Scritto da
LucaCiglione
Hidden Games: Morte di un Re è un gioco da tavolo investigativo che offre un’emozionante e coinvolgente esperienza per gli appassionati di enigmi, con una durata prevista tra i 90 e i 180 minuti. Edito in Italia nel 2024 da MS Edizioni questo gioco promette di intrattenere i giocatori con una trama coinvolgente, componenti di alta qualità e una sfida intellettualmente stimolante. Il gioco ha come protagonisti un gruppo di investigatori (da 1-6 giocatori, dai 16 anni in su) che devono risolvere un caso di omicidio ed una misteriosa scomparsa avvenute durante un ritrovo di famiglia. I giocatori dovranno mettere alla prova le loro abilità deduttive e di osservazione per scoprire la verità dietro gli eventi misteriosi.
“Un’idilliaca festa di famiglia si conclude con una morte misteriosa.
I membri della famiglia sono davvero i colpevoli?“

CHE GIOCO É?
Morte di un Re” è un titolo intrigante della serie di giochi di investigazione Hidden Games, conosciuta per la sua capacità di immergere i giocatori in storie ricche di mistero e suspense. Questo particolare gioco si distingue per tre caratteristiche principali.
La prima particolarità riguarda la struttura del gioco, che è suddiviso in quattro atti distinti. Questa suddivisione non solo aiuta a organizzare le informazioni in modo più chiaro, ma anche a guidare i giocatori attraverso la trama in modo più lineare e accessibile. Questo approccio è diverso rispetto ai titoli precedenti della serie, dove i giocatori ricevevano tutto il materiale di gioco all’inizio e dovevano gestire autonomamente l’organizzazione delle informazioni e delle prove. La struttura in atti permette una progressione più graduale, rendendo il gioco accessibile anche a chi è meno esperto nei giochi di investigazione.
La seconda particolarità di “Morte di un Re” è la presenza di contenuti che lo rendono vietato ai minori di sedici anni. Questi contenuti includono elementi sessuali quasi espliciti, che aggiungono una dimensione di maturità e realismo alla storia.
La terza particolarità è la presenza di una mappa tridimensionale della casa, che i giocatori devono “montare” fisicamente sul tavolo. Questo elemento aggiunge un aspetto interattivo e visivamente stimolante al gioco, permettendo ai partecipanti di visualizzare meglio la scena del crimine e di esplorare i vari ambienti in cui si svolge l’indagine
Essendo un gioco investigativo, questa recensione è completamente priva di spoiler:
LEGGETE SENZA PROBLEMI!

COMPONENTI E MATERIALI
I materiali presenti nel gioco sono tra i più vari e dettagliati. Oltre agli elementi necessari per costruire la mappa tridimensionale della tenuta reale, troveremo diversi tipi di materiali, suddivisi in varie buste. Questi includono principalmente documenti in formato A4, che costituiscono la base dell’investigazione, come rapporti, lettere e indizi chiave. Accanto a questi, ci sono anche volantini, flyer e pubblicità, che aggiungono ulteriori dettagli e spunti narrativi alla storia.
Un elemento distintivo e curioso del gioco, come anticipato dalla copertina della scatola, è la presenza di un preservativo, corredato da un disclaimer che indica chiaramente “Non Usare”.

COME SI GIOCA
Come in molti giochi della serie Hidden Games, “Morte di un Re” introduce il caso con una dettagliata introduzione narrativa. Dopo aver compreso la premessa, i giocatori aprono la prima busta, che contiene le informazioni iniziali necessarie per avviare l’indagine combinandoli con la planimetria tridimensionale della tenuta, un albero genealogico della famiglia coinvolta, e adesivi corrispondenti ai personaggi principali. Questi elementi aiutano i giocatori a orientarsi nello spazio e a capire le relazioni tra i vari personaggi.
Il gioco è strutturato in modo da guidare i giocatori attraverso una serie di buste, ciascuna delle quali introduce nuove informazioni e richiede di rispondere a specifiche domande per proseguire. Le risposte devono essere inserite sul sito web del gioco, che verifica la correttezza delle soluzioni e sblocca il contenuto successivo. Questo sistema di verifica assicura che i giocatori abbiano compreso correttamente gli indizi prima di procedere, mantenendo un alto livello di coinvolgimento e interattività.
Un aspetto distintivo di “Morte di un Re” è l’integrazione di elementi multimediali, come link a siti web o QR code, che conducono a testimonianze audio o video. Questi materiali multimediali arricchiscono l’esperienza investigativa, offrendo ulteriori prospettive e dettagli che non sono presenti nei documenti cartacei. Ogni busta contiene una domanda chiave alla quale i giocatori devono rispondere, e alla fine del gioco, si richiede di identificare il colpevole e il movente del crimine.
È interessante notare che, sebbene il gioco guidi i giocatori attraverso i vari step, la soluzione finale richiede un certo grado di deduzione autonoma. Gli indizi devono essere collegati e interpretati per ricostruire una narrazione coerente che spieghi il crimine e il suo movente. Questo approccio bilancia l’accessibilità del gioco con una sfida intellettuale, rendendo “Morte di un Re” un’esperienza gratificante sia per i giocatori occasionali che per gli appassionati di giochi di investigazione.

IMPEGNO
Il gioco è strutturato in quattro atti, il che lo rende più accessibile rispetto ad altri titoli della serie che presentano tutti gli elementi contemporaneamente. Questa suddivisione aiuta a mantenere l’esperienza organizzata, guidando i giocatori attraverso la trama passo dopo passo. Tuttavia, nonostante questa guida, il gioco richiede comunque una buona dose di deduzione e ragionamento, soprattutto quando si arriva alla fase conclusiva, dove bisogna collegare tutti gli indizi per trovare il colpevole e il movente.
In termini di impegno temporale, “Morte di un Re” può richiedere tra i 60 e i 90 minuti per essere completato. Questo è dovuto non solo alla quantità di materiale da esaminare ma anche alla natura collaborativa del gioco, che richiede discussione e condivisione di idee tra i partecipanti.

OPINIONI – PRO E CONTRO
Hidden Games: Morte di un Re” è un gioco che, pur essendomi piaciuto, ha suscitato sensazioni ambivalenti. Da un lato, il gioco sembra voler essere molto adulto, trattando tematiche pesanti legate all’omicidio e includendo riferimenti sessuali piuttosto espliciti. Tuttavia, dall’altro lato, il tono generale, forse a causa del doppiaggio, risulta a tratti quasi farsesco, rendendo l’esperienza di gioco più leggera di quanto ci si potrebbe aspettare dalle premesse.
Questa ambivalenza potrebbe essere vista sia come un pregio che come un difetto, a seconda di come il giocatore si approccia al gioco. La leggerezza può rendere il gioco più accessibile e divertente, ma può anche sminuire la serietà delle tematiche trattate. In ogni caso, il divertimento è garantito, e su questo possiamo essere certi.
Rispetto alla versione originale, ho notato un cambiamento significativo: una telefonata che in precedenza doveva essere effettuata a un numero specifico è stata sostituita da un QR code. Questo modifica l’esperienza investigativa, facendo sentire la parte della telefonata più artificiale e meno coinvolgente. In passato, il fatto di dover telefonare realmente era un elemento che aggiungeva un tocco speciale e un effetto “wow” al gioco.
Un altro elemento che doveva contraddistinguere “Morte di un Re” è la planimetria tridimensionale della tenuta, un aspetto che inizialmente prometteva di aggiungere una dimensione innovativa all’investigazione. Tuttavia, alla prova dei fatti, questa caratteristica non ha apportato le particolarità o le nuove meccaniche che ci si aspettava.
La planimetria tridimensionale, sebbene visivamente interessante e ben realizzata, non ha avuto un impatto significativo sul gameplay. Non ha introdotto nuove modalità di interazione o elementi di esplorazione che potessero arricchire l’indagine in modo sostanziale. In pratica, si è rivelata più un accessorio estetico che uno strumento funzionale per risolvere il mistero. Questo potrebbe deludere i giocatori che speravano in una maggiore integrazione di questa caratteristica con il meccanismo del gioco.
Il mio giudizio finale su “Morte di un Re” è largamente positivo, ma mi lascia anche con alcune riflessioni sul futuro della serie. Se il gioco vuole porsi come un’opera seria e adulta, sarebbe utile rivedere alcuni aspetti del doppiaggio, che a volte rischiano di rovinare l’atmosfera seria. Un esempio lampante è il personaggio di Robertino, il cui doppiaggio particolare stona con il tono generale.

CONCLUSIONI
“Hidden Games: Morte di un Re” si dimostra un’aggiunta gradita alla serie. Il caso proposto è solido, con indagini ben strutturate che risultano appassionanti e divertenti. Sebbene il gioco cerchi di introdurre novità, come la mappa tridimensionale della casa, queste non si rivelano così rivoluzionarie come inizialmente sperato. In effetti, tali novità si manifestano più come simpatiche aggiunte piuttosto che come innovazioni fondamentali, mantenendo la coerenza e la solidità della serie.
Affrontare “Morte di un Re” come un nuovo capitolo della serie Hidden Games, con alcune interessanti variazioni sul tema, porterà sicuramente più soddisfazione rispetto a considerarlo come un titolo innovativo basato esclusivamente sulla mappa 3D. Una volta chiarito questo, è evidente che il gioco si colloca sicuramente al livello dei precedenti, dal punto di vista investigativo, e si distingue come uno dei più divertenti grazie al contesto farsesco che riesce a creare.
Per esempio, l’assurdità della cena che si svolge come se nulla fosse nella casa di un uomo appena scomparso aggiunge un tocco di nonsense che arricchisce l’esperienza di gioco. Questa combinazione di elementi seri ed assurdi contribuisce a rendere “Morte di un Re” un titolo coinvolgente e divertente da giocare, pur mantenendo il fascino caratteristico della serie.
Ringraziamo MS edizioni per la copia Review.
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