Next Station Paris box

Next Station arriva a Paris

NEXT STATION PARIS – PRIME IMPRESSIONI

La serie del noto flip and write Next Station (sempre ideato da Matthew Dunstan) si arricchisce di un terzo titolo (1-4 giocatori, 20-30′, 8+, edito da Blue Orange e distribuito in Italia, con manuale nella nostra lingua, da Ghenos Games), dedicato questa volta, dopo Londra e Tokyo, a Parigi. Invariate le semplici regole di base che hanno fatto la fortuna del capostipite della serie (nominato lo scorso anno allo Spiel), anche in questa re implementazione abbiamo una nuova mappa, con un paio di variazioni nel panorama (cavalcavia e maxi stazione centrale) e qualche piccola novità nelle carte extra.
Il target rimane quello familiare, con una difficoltà stimata dagli utenti di BGG in 1.44 su scala da 1 a 5 (allineata con quella di Londra, che è 1.48 e leggermente meno di Tokyo, che era apprezzato come un 1.69).

Next Station Paris carte

NEXT STATION PARIS IN POCO

Ogni giocatore riceve il suo foglio, che raffigura una rete di collegamenti tra poco meno di una sessantina di punti (ideali stazioni della nostra edificanda metropolitana) e prende dal tavolo una delle 4 matite colorate. Il colore indica la stazione dalla quale in quel round si partirà per disegnare quella linea della propria metro e si parte.

Ad ogni turno è girata una carta dal mazzo, la quale raffigura (normalmente) uno dei quattro simboli (tondo, triangolo, quadrato e pentagono) e ciascuno potrà nella propria mappa unire uno dei due estremi della propria linea di quel colore con una stazione che rechi esattamente quel simbolo (o con una di quelle ‘jolly’), a patto che sia presente una riga tratteggiata da marcare e che non si incrocino linee (vado per sintesi).

Una volta uscita la quinta carta ‘bicolore’ il turno termina, si calcolano i punti (sulla base del numero di ‘settori’ raggiunti e del maggior numero di stazioni raggiunte in un unico settore) e si passano le matite colorate. Si ripete il tutto per 4 volte ed a fine partita si ottengono alcuni punti extra (legati anche alla presenza di obiettivi o meno).

Next Station Paris  scheda

DIFFERENZE TRA NEXT STATION PARIS E GLI ALTRI TITOLI

Per i fan della serie direi che Next Station Paris rappresenta per certi aspetti un ritorno alle origini, con un gusto di fondo che appare decisamente più simile a quello di London, ossia con il recupero di quella linearità e semplicità che aveva fatto, a mio modesto parere, la fortuna del primo titolo della serie.
Se in Tokyo, infatti, erano aumentati un attimo i ‘paletti’, con un’area centrale dalla quale si cercava idealmente di ‘fuggire’ da pochi punti, in Paris eccoci a recuperare una maggior libertà di movimento e quel senso di leggerezza che risulta benvenuto anche i neofiti.

Se andiamo a vedere le novità, infatti, ecco una bella maxi stazione centrale nella quale è facile entrare ed uscire e che rappresenta ottimo punto di fuga per linee che faticano ad espandersi, così come la novità dei ‘cavalcavia’, ossia punti nei quali è possibile anche incrociare le linee, ottenendo quindi ulteriore respiro. Nel contempo tra le carte quella Jolly si arricchisce della possibilità di tracciare due tratti, se il primo fa raggiungere un monumento, per cui la somma di queste varianti va nel senso di una maggiore libertà di opzioni e di movimento.

COME SI PRESENTA

Il valido standard fissato dal capostipite è in Next Station Paris del tutto invariato, con le classiche matite colorate di adeguata qualità, accompagnate dal blocco di fogli double face e carte e da un bel set di manuali nelle varie lingue (compreso italiano). Tutto è funzionale allo scopo e l’effetto multicolore finale sulla scheda è garantito. Non troppo evidenti restano le linee di demarcazione dei settori, ma ragionevolmente questo effetto è voluto per evitare confusione con i colori delle linee.

scheda pulita

COME GIRA

Next Station Paris, così come accadde per la sua prima versione (Londra), è una efficace sintesi tra regole di base molto immediate (al tuo turno tiri, semplicemente, una riga) e la presenza di sufficienti diverse occasioni di fare punti che donano al tutto il giusto livello di profondità per accattivare, oltre agli utenti occasionali, anche i giocatori un poco più scafati.
Il target, come accennavo, è quello delle famiglie e la durata delle partite resta contenuta nei classici 20-30′ che ne fanno un validissimo filler e/o che consentono di farci 3-4 partite di fila se si ha più tempo.
Il tutto, quindi, gira bene e si riesce senza difficoltà ad ottenere discreti punteggi già alla primissima esperienza.

SENSAZIONI

Chi ha già avuto modo di leggere le mie recensioni dedicate a Next Station London e Tokyo saprà che questo titolo è entrato di diritto tra i miei preferiti della categoria, per cui non mi sono fatto mancare (complice la fascia di prezzo contenuta) l’occasione di completare la mia raccolta acquisendo anche Paris. Tirando le somme devo dire di essere rimasto molto soddisfatto da questa ultima reimplementazione, tanto da ritenerla, in sostanza, una sorta di versione 2.0, leggermente migliorata e corretta, di Londra e sto meditando, se dovessi in futuro decidere di tenere una sola delle scatole, di conservare proprio questa.
Già avevo segnalato come Tokyo fosse a sua volta un bel titolo e come sia stato contento di averlo provato, ma di averlo considerato un filo troppo ‘chiuso’ nella sua mappa, andando così persa un filo per strada la linearità del predecessore. Qui la strada originaria è invece del tutto ripresa e siamo tornati nel contesto di una costruzione che solo nel quarto giro tende a diventare un poco più difficoltosa e di un gameplay rilassato.
Nel mio personalissimo cartellino, dunque, l’ordine di preferenza tra i tre titoli è 1. Paris – 2. Londra – 3. Tokyo.
Ala classica domanda “vale la pena prenderlo se ho già i predecessori?”, la mia risposta è ‘sicuramente si, se avete consumato almeno una quota del pacchetto di schede di quelli che avete e/o se siete amanti del genere’. A quella ‘da dove inizio se non ne ho mai comprato uno?’, rispondo che Paris potrebbe essere il vostro titolo per partire.

fine partita

CONCLUSIONI

Next Station Paris è il terzo titolo della omonima serie di flip and write, che propone una mappa revisionata ed alcune nuove regolette. Invariato il flavour tipico della serie, è qui leggermente aumentata la libertà di azione, conservando l’attenzione ad un target di pubblico ampio.

Si ringrazia l’editore (dV Giochi) per la copia di review concessa. Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it

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