Fabio (Pinco11)
NEXT STATION LONDON RECENSIONE
Rieccomi a voi nella veste di guru di casa dei rolla (e flippa) e scrivi (qui una guida al genere in questione), per parlarvi di un titolo che alla sua uscita mi era in qualche modo sfuggito, ma che ho recuperato in questo periodo, grazie al successo che ha ottenuto nei mesi scorsi ed alla nomina nella terna dei titoli che hanno concorso al prestigioso Spiel des Jahres tedesco.
Parlo di Next Station London, ideato da Matthew Dunstan (Elysium, My Shelfie, Guids of Merchant Explorers) ed edito da Blue Orange (con edizione italiana di Ghenos Games), per 1-4 giocatori, 8+, 20′-30′ a partita, titolino che idealmente vi mette nei panni di progettisti della nuova metropolitana di Londra e vi chiama a costruire la ‘rete’ perfetta.
Sullo sfondo, oltre al flippa e scrivi (ossia gira una carta e tira un segmento sul foglio), abbiamo la costruzione reti. Target: familiare, ma grazie ai moduli già contenuti nella scatola può affascinare anche i gamers.

NEXT STATION LONDON IN POCO
Ognuno riceve una scheda giocatore ed una delle quattro matite colorate e si parte. La scheda riproduce una griglia con un bel numero di ideali stazioni, rappresentate da forme geometriche diverse (cinque), unite da una fitta rete di potenziali collegamenti, rappresentati da segmenti tratteggiati. Ognuno parte dalla stazione del colore della matita che si è ricevuta.
In ogni turno si gira una delle carte del mazzo ed ogni giocatore procede a tracciare un segmento che unisca la stazione di partenza con una di quelle vicine, che rechi lo stesso simbolo – forma indicato dalla carta uscita. Nei turni seguenti si procede nello stesso modo, tenendo conto che si può prolungare la rete solo partendo dai i due estremi della ‘linea’ che si va a creare e che una carta consente, eccezionalmente, di creare una diramazione.
Uscita la quinta carta ‘gialla e rossa’ ha termine il turno e si ottengono punti pari al prodotto tra il numero di quadranti raggiunti ed il maggior numero di stazioni collegate in un singolo quadrante (con 2 punti di bonus per ogni attraversamento del fiume). Si procede quindi a cambiare matita ed a ripetere la cosa per quattro giri. A fine partita si ottengono bonus per le stazioni ‘turistiche’ collegate e per stazioni raggiunte da più linee diverse.
I moduli espansione propongono un potere speciale fruibile una volta a giro (cambio matita) e/o due obiettivi che danno punti extra.

COME SI PRESENTA
Siamo di fronte ad un rolla e scrivi, quindi i materiali sono ridotti, ma devo riconoscere che hanno in verità azzeccato tutto a livello di componenti, perché la scheda, che parte come una griglia con tanti puntini e forme geometriche, diventa, mano a mano che il gioco procede, multicolore grazie alle matite colorate (ideona), le quali a loro volta sono di qualità dignitosa, ossia molto meglio delle solite mini matitine che sono forniti in questo tipo di giochi (inutilizzabili o quasi).
Per il resto scatolina in cartoncino rigido con chiusura magnetica, un paio di espansioni omaggio ed una ambientazione che, avendo a mente i grafici delle metropolitane, risulta davvero molto più azzeccata rispetto alla media.
Nel complesso, quindi, da parte mia è un ok senza riserve.

COME GIRA NEXT STATION LONDON
Maledettamente bene, gira, tanto che ci ho fatto una decina di partite nell’arco di una settimana.
Il primo pregio che ha è quello che si spiega in un lampo, facendo giusto due esempi e se ti accontenti (come suggerisco) alla prima partita di proporre la versione base, non avrai problemi nel farla digerire a tutti senza esitazioni. Direi che l’8+ indicato sulla scatola è abbastanza calzante.
Si procede quindi di turno in turno senza difficoltà ed è possibile avere diversi approcci al gioco, con un maggiore o minore impegno, venendo ripagati, nel primo caso, da un migliore ritorno in termini di punteggio, ma la sensazione di fondo è quella che sia possibile fruirne anche in modo piuttosto rilassato, cosa che lo rende un ideale family game, al quale ognuno si può approcciare con il desiderato livello di competitività.
Questo fa comprendere come il gioco sia riuscito, sul popolare sito BGG, a raggiungere un voto medio di 7.5, che è assai elevato per il basso livello di difficoltà percepito (1.47, ossia di poco sopra, per esempio, al 1.22 di Kingdomino).

SENSAZIONI DI GIOCO
Next Station London propone la sfida, come premesso, di costruire una rete ferroviaria collegando una stazione dopo l’altra e questa attività, di per se, non proporrebbe poi troppe scelte, perché in genere ad ogni turno le opzioni disponibili per tracciare il collegamento tra i due capi della propria linea sono non più di due o tre (quando ci sono).
Il bello è, però, che dietro queste poche opzioni (che rendono il gioco fluido e rapido, riducendo all’osso i tempi di riflessione), è possibile spendere qualche momento di riflessione per elaborare tattiche più a lungo termine e per dare alla linea che si sta tracciando (ricordate che ognuna ha un suo colore) una ‘forma’ che la renda idonea, poi, ad intersecarsi con le altre in modo ottimale nel punteggio finale.
Da una parte si pensa quindi all’uovo oggi, quindi si vanno a toccare più settori possibili, cercando nel contempo di soffermarsi in uno di essi per avere più punti nel punteggio intermedio, ma nel contempo si deve cercare anche di intersecare le linee (senza andare ad infilarsi in dei punti ciechi) per ottenere i bonus finali per le stazioni raggiunte da più linee.
Se ci aggiungiamo anche la presenza del modulo con gli obiettivi e ci ricordiamo che altri punti sono riconosciuti per aver toccato più volte possibile le stazioni ‘turistiche’ speciali, ecco che, partendo da un giochillo semplice per tutti, abbiamo un bel piccolo puzzle game, che può dare soddisfazione anche ai gamers.

CONCLUSIONI
Next Station London è un ottimo rolla e scrivi, che suggerisco senza esitazioni. Componenti ben realizzati, fascia di prezzo giusta (intorno ai 15 euro), fruibile da tutti, ma premia chi rifletta maggiormente con un’anima da puzzle game. Per me uno dei potenziali giochi ‘ponte’ per introdurre amici neofiti al mondo dei giochi da tavolo.
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