Max
Il gioco di oggi si propone con un titolo divertente e accattivante: Gesti Lesti! Il nome mette allegria e lascia subito intendere che il divertimento passerà necessariamente attraverso il movimento.
Inoltre ho apprezzato anche il fatto che il termine Lesti non fosse di immediata comprensione per tutti i bambini a cui ho proposto questo gioco. Quindi Gesti Lesti ha fatto sì che qualcuno imparasse un termine nuovo, andando così ad accrescere il suo vocabolario.
Materiali
La scatola del gioco comprende 60 carte illustrate suddivise in 3 livelli di difficoltà, 4 morbidi tappetini colorati, 14 gettoni raffiguranti le figure che troviamo sulle carte e 8 dischi di cartone colorati (necessari per giocare seduti al tavolo).

Le carte sono suddivise in 3 livelli di difficoltà e ad ognuno di essi corrispondono diverse illustrazioni di quattro colori (rosso, blu, verde e giallo):
- Livello 1: pesce, matita, pera, palla
- Livello 2: cuore, fiore, pesce, palla, mela
- Livello 3: cinque tipi di forme astratte
Tutti i materiali sono ottimi, le carte sono di buona dimensione e fattura. I tappetini morbidi sono piacevoli alla vista e al tatto e permettono di individuare chiaramente dei luoghi nell’area di gioco.

Come si gioca
Il setup di Gesti Lesti è un po’ differente da quelli abituali, non ci sono tabelloni e componenti da disporre sul tavolo. Si devono posizionare i 4 tappetini colorati in zone dell’area di gioco distanti tra loro. Al centro dell’area di gioco andremo a posizionare le carte con i numeri sul dorso ben visibili. Quindi dovremo associare un gesto ad ogni figura del mazzo con cui stiamo giocando. Ad esempio:
- Pesce: movimento sinuoso delle braccia
- Matita: sbattere i piedi per terra
- Pera: salto a piedi uniti
- Palla: gambe divaricate e braccia in alto
Dovremo anche stabilire un gesto jolly, cioè non associato a nessuna figura, ad esempio tenere le braccia conserte per 3 secondi.
Dopo la fase di preparazione possiamo iniziare a giocare osservando con attenzione il numero sul dorso della carta. Quindi un giocatore a turno (o in alternativa un “arbitro” non giocante) ruota la carta mostrando le figure colorate. I giocatori devono individuare il colore e le figura che corrispondono al numero indicato sul dorso della carta. Per ottenere la carta è necessario correre sul tappetino del colore corretto ed eseguire il gesto corrispondente alla figura corretta. Vince chi riesce ad ottenere più carte.

Le varianti del meccanismo appena descritto sono le carte 0 e le carte jolly. Nel caso della carta 0 i giocatori devono recarsi sul tappetino del colore mancante ed effettuare il gesto dell’oggetto mancante nell’illustrazione. In alcune carte non vi è corrispondenza tra il numero e l’illustrazione, queste sono le carte Jolly e per vincerle si deve fare il gesto stabilito nella fase di preparazione.

Varianti e livelli di difficoltà
Il manuale di Gesti Lesti offre degli spunti per aumentare la difficoltà, oltre ai 3 mazzi in cui le illustrazioni sono più complesse. Volendo complicare le cose è possibile combinare più gesti per ogni figura, o concatenare sequenze motorie con attrezzi come palle, cerchi, birilli, ecc.
Inoltre è possibile giocare a Gesti Lesti senza muoversi dal tavolo, grazie ai gettoni colorati presenti nella scatola. In questo modo si va lavorare sulla motricità fine e sul controllo della postura seduta. Le regole sono analoghe ma i gesti dovranno essere fatti con le mani dopo averle avvicinate al colore corretto.
Infine il manuale propone anche la variante fonetica e quella con grafemi, in cui i giocatori sostituiranno suoni/parole o simboli/scritte ai gesti della versione tradizionale.
Considerazioni personali
Ho avuto modo di provare Gesti Lesti con diverse fasce di età (dai 5 ai 14 anni ed adulti) e questo gioco ha sempre divertito i giocatori. I più piccoli trovano già molto divertente la fase di preparazione, in cui si vanno a definire i gesti da compiere. Non tutti i bambini con cui l’ho provato sono riusciti immediatamente a fare proprio il meccanismo con cui vincere le carte, sono stati necessari alcuni giri di prova. Superata questa prima fase di apprendimento il gioco è sempre andato molto bene, senza intoppi e senza risparmio di energie.
Credo che Gesti Lesti sia un ottimo titolo per associazioni, oratori, contesti scolastici, ecc. Un metodo perfetto per rompere il ghiaccio prima di altre attività. Oppure come attività mirata a potenziare la memoria di lavoro o l’esplorazione visiva. A tal proposito il manuale del gioco ha un paragrafo molto chiaro in cui si parla degli obiettivi di Gesti Lesti.
Inoltre le varianti proposte nel manuale rendono questo gioco un ottimo strumento per lavorare coi ragazzi e potenziare le competenze desiderate. La duttilità è senza dubbio un grosso pregio di Gesti Lesti che lo rende un titolo adatto in molti ambiti ed occasioni.
Si ringrazia Erickson per la copia review
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