scritto da
FΛB!O P.
È la prima volta che recensisco un titolo della casa editrice AMIGO ed è un esordio di quelli che fanno il botto! Sì, perché Wolkenschiff (uscito da poco) si merita il bollino di approvazione nonsolograndi. È un cooperativo per 2-4 giocatori di destrezza e abilità, adatto dai 6 anni di età. Il vostro compito è quello di far cadere le gocce di pioggia esattamente dove sono necessarie per far crescere dei bellissimi fiori. Le partite durano circa 20 minuti e l’ideazione porta la firma del collettivo Die 7 Bazis. È indipendente dalla lingua.
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Ringrazio l’editore per la copia recensore.
Avete sempre voluto sapere come funziona la pioggia? La risposta è molto semplice: ogni nuvola è in realtà una “nave nuvola” che produce la pioggia e la fa cadere sulla terra. Un equipaggio di bambini coraggiosi guida ogni nave nuvola. Avete le carte in regola per essere uno di questi equipaggi nuvola?

I COMPONENTI
La scatola di Wolkenschiff, di dimensioni 200×200×50mm, contiene:
- il regolamento in tedesco;
- una nave di cartone (formata da un fondo, due fiancate, 4 occhielli di plastica e 4 lacci);
- 12 gettoni fiore in cartone;
- 9 gettoni grandine in cartone con tre dorsi diversi (bullone, dado, vite);
- 3 dadi in legno con stampa personalizzata (facce giallo, azzurro, bianco, viola, fulmine, fulmine);
- 6 palline vuote in plastica (3 azzurre per la pioggia e 3 bianche per la grandine);
- 2 divisori in cartone;
- 1 segnalino tempesta in cartone.
L’elemento che naturalmente occupa il centro della scena è la nave nuvola, bella e attraente. Le istruzioni per assemblarla senza attrezzi sono semplici da seguire ed è possibile riporla nella scatola senza smontarla. I lacci sono già annodati, perfetti per lavorare insieme con le dita e cercare di guidare la nave nuvola sopra la scatola. Sì, perché anche il coperchio e il fondo giocano un ruolo (tracciato del meteo, aiuole, sala macchine). Su tutti i materiali in cartone fanno bella mostra di loro le illustrazioni di Jan Bintakis. È disponibile da scaricare il regolamento inglese, ricco di esempi, suggerimenti e immagini. Tutto ciò si merita senza dubbio una promozione con lode!
Ho girato anche un video di unboxing:

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Inserite i due divisori nel fondo della scatola, in modo da formare 4 aiuole. Collocate il segnalino tempesta sul suo bordo, all’inizio del tracciato del meteo. Mescolate i gettoni grandine a faccia in giù e piazzateli sugli spazi della sala macchine (dentro al coperchio) che mostrano la stessa icona (bullone, dado, vite). Sopra a questi nove e agli ultimi tre spazi vuoti posizionate i 12 gettoni fiore. Alla prima partita dovrete pure montare la nave nuvola.
Svolgimento: Ogni turno comprende i passaggi che seguono.
- Chiunque sia al comando lancia una volta tutti e 3 i dadi.
- Per ciascun simbolo fulmine uscito, fate avanzare di 1 casella il segnalino tempesta sul tracciato del meteo.
- Caricate la vostra nave nuvola: una goccia di pioggia per ogni dado che mostra un colore e un chicco di grandine per ogni grandine visibile sui gettoni della sala macchine.
- Tutti insieme afferrate i lacci della nave nuvola, dividendoveli nel modo più uniforme possibile, e guidatela sopra le aiuole.
- Ogni dado con un colore determina il bersaglio di 1 goccia di pioggia. Guidando e inclinando la nave nuvola, dovete far cadere attraverso il foro le gocce di pioggia nelle aiuole che corrispondono ai colori usciti. Una volta cadute tutte le gocce o se volete concludere il volo in anticipo, fate atterrare la nave nuvola.
- Togliete la goccia di pioggia dall’aiuola e sostituitela con un gettone fiore dalla sala macchine. Girate il gettone grandine sotto di esso, se presente: 1 volta su 3, troverete della grandine raffigurata. Ogni chicco di grandine che cade su un’aiuola contenente fiori dovete rimuoverlo, insieme a 1 gettone fiore, e rimetterlo nella sala macchine. Una goccia di pioggia e un chicco di grandine caduti nella stessa aiuola si annullano a vicenda. Un’aiuola con 3 fiori è piena e il suo colore diventa jolly.
Se riuscite a piantare tutti e 12 i fiori, vincete la partita. Tuttavia, perdete immediatamente se il segnalino tempesta raggiunge la casella finale del tracciato del meteo.
Il regolamento completo di Wolkenschiff lo potete trovare qui.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Un prodotto che coniuga materiali top, originalità e meccaniche coinvolgenti all’insegna del divertimento merita indubbiamente di rientrare nel ristretto novero dei titoli consigliati da nonsolograndi. Non preoccupatevi se non esiste (ancora) un’edizione italiana di Wolkenschiff, perché tanto non serve leggere. Riesce a sollecitare il tatto (manipolazione delle palline, matericità dei lacci), l’equilibrio (per il governo della nave) e l’intelletto (per non imbarcarsi in imprese ad altissimo rischio).
Un altro punto di forza è la cooperazione, imprescindibile. Condurre la nave nuvola nello spazio aereo desiderato e soprattutto scaricare le palline giuste è uno sforzo corale. Se non si comunica e non ci si coordina, gocce e chicchi continueranno a correre in cerchio lungo i fianchi interni della nave o – perfino peggio – attraverseranno il fondo pericolosamente vicini al foro. “Provo ad abbassare un po’ io”, “Secondo me dovresti alzare tu”, “Fermi tutti che ragioniamo!”…
Alice è stata conquistata da Wolkenschiff e si cala perfettamente nella parte, soprattutto in quella di capitano. Quando è al comando, la prima cosa che fa è sollevare leggermente la nave nuvola dal suo lato, in maniera che pioggia e grandine rotolino dal lato opposto. Poi ci dà il comando di partenza: “Decollo!”, così tutti tiriamo su la nave con cautela allo stesso tempo. Nonostante sia di qualche mese più giovane dell’età consigliata, è stata all’altezza della prova sin dalla sua prima partita.
Tuttavia ci sono pure altri ruoli: sulla nave nuvola c’è da fare per tutto l’equipaggio. Solitamente ci dividiamo i compiti tra chi sposta il segnalino tempesta, chi carica la nave e chi si occupa dei gettoni fiore. L’interazione è sia verbale (decisioni, indicazioni) sia fisica, seppur senza toccarsi mai direttamente: ci pensano i lacci e la nave stessa a mantenere il contatto tra i giocatori.

Il tracciato del meteo ha 13 caselle e al massimo possono uscire due fulmini al turno (con tre si ritira), perciò dei dadi particolarmente avversi potrebbero far durare la partita 7 turni. Mediamente ho visto però che sono una dozzina. Il nemico principale in Wolkenschiff, ad ogni modo, non è la fortuna, ma la scarsa abilità che fa perdere tempo. Infatti, se devo togliere fiori perché ha grandinato o “sprecare” pioggia per annullare le palline bianche che sono cadute dove non dovevano, ecco che sprechiamo i turni senza progressi o addirittura retrocedendo.
È pur vero, d’altro canto, che l’odiatissima e temutissima (dalle mie figlie) grandine è il motivo per cui il gioco è interessante: fossero tutte palline azzurre, sarebbe noioso come un cielo grigio. Tra l’altro c’è una sorta di meccanismo di recupero, tramite il quale se siete costretti a rimettere dei gettoni fiore nella sala macchine, potreste ricoprire proprio quei gettoni grandine che vi fanno riempire la nave, concedendovi un momentaneo respiro.
La scalabilità di Wolkenschiff è un po’ irregolare. In 2 giocatori manovrate due lacci a testa ed è la taglia più facile, poiché il controllo è maggiore; in 4 si aziona un laccio a testa ed è la taglia più difficile, per il motivo esattamente opposto; in 3 il capitano ha due lacci e gli altri uno ciascuno: presenta la difficoltà intermedia ed è la preferita di Alice, per la caratteristica ancora più speciale del capitano. Io lo preferisco in 4, ma apprezzo anche le partite rapide in 2.
La rigiocabilità è strana: da una parte si fanno sempre le medesime cose (scaricare 1/2/3 palline azzurre, tenendo a bada 1/2/3 palline bianche), dall’altra sembra che nonostante questo fatichi a venirci a noia. Credo che la ragione stia nel fatto che è sempre fondamentale dialogare/cooperare con i compagni e che è impossibile sviluppare una tecnica dal successo garantito. Come la goccia d’acqua sul dorso della mano della dottoressa Sattler. Comunque un qualche tipo di missione sarebbe stata una gradita aggiunta (va bene anche postuma in PDF, caro AMIGO).
Lati negativi?
Andando al nocciolo del gioco, riguardano l’essere un collaborativo di destrezza. Ci potrebbe essere un giocatore alfa in agguato, che dice a tutti cosa fare. È vero che, oltre a parlare e manovrare il suo filo, non è che possa strapparvi di mano il vostro, pertanto siete voi gli autori ultimi delle vostre azioni; ciononostante un tale chiacchiericcio insistente potrebbe dare non poco fastidio. Poi una minima prontezza fisica è richiesta, al fine di non passare la partita immobili per lasciar fare ai bravi. L’insoddisfazione attende dietro le nuvole di Wolkenschiff e l’adulto di riferimento deve mediare i frangenti spiccatamente deludenti.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Alice (5 anni e 6 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Wolkenschiff:
- a seguire le istruzioni di montaggio, decisamente diverse dalle solite regole di preparazione;
- la cooperazione, ovvero si gioca con un obiettivo comune e si vince o si perde tutti insieme;
- la coordinazione tra gli occhi e la mano, quando è il momento di spostare la nave nuvola sopra l’obiettivo;
- le abilità e le competenze motorie fini, quando bisogna far cadere la pioggia dal foro all’istante esatto;
- la pazienza e la tolleranza alla frustrazione, quando la grandine rovina il lavoro fatto finora;
- a fare delle piccole scelte, essenzialmente su quale colore andare quando esce un jolly;
- a valutare al volo le probabilità, nel caso a bordo abbiate tante palline bianche e sia preferibile atterrare;
- ad accettare la sconfitta, sia quando dipende dai dadi sfortunati sia quando è colpa della propria maldestrezza.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sulla scatola di Wolkenschiff è stampigliato 6+, ma – come in ciascun gioco di destrezza – la valutazione va fatta caso per caso. Alice ci gioca bene a 5 anni e mezzo, però sappiamo che le attitudini fisiche sono uno dei suoi punti di forza. Per certi versi, quando si tratta di inclinare la nave nuvola, dà delle indicazioni migliori di quelle di Ambra, che ne ha 9. Poi capita inevitabilmente anche a lei di indispettirsi o irritarsi, però mi pare di rilevare una certa propensione.
Il regolamento propone delle varianti per modificare la difficoltà: con Soleggiato non si usa la grandine; con Parzialmente nuvoloso se ne usa meno; con Nuvoloso, Uggioso e Tempestoso i gettoni raffiguranti la grandine vanno un posizioni predeterminate del tracciato; con Tornado (la mia preferita) tutti i gettoni grandine vanno mescolati insieme, a prescindere dall’icona sul dorso. Le palline bianche le potete dunque integrare un po’ alla volta, a seconda dell’età dei nongrandi al tavolo, per gestire meglio la frustrazione.
Naturalmente l’abilità avrà sempre un ruolo determinante e si suda parecchio per piantare 12 fiori: è proprio tale sfida a dare gusto alle partite. Eventuali adulti presenti si troveranno sulla stessa nave, in ogni senso, senza particolari vantaggi dati dall’età avanzata. Offre spasso e stimolo per tutti. Non mi vergognerei nemmeno a proporlo tra soli grandi, per passare un quarto d’ora tra strattoni, improperi e collaborazione.

MIA MOGLIE DICE COSE
«Guardate il contenuto della scatola. Qual è il vostro primo pensiero?
WOW?
Voglio provarlo?
Che figata?
I miei sono stati più o meno questi. Ecco, se anche voi avete avuto all’incirca la mia stessa reazione iniziale, vi assicuro che non verrà delusa.
Questo è davvero un gioco WOW.
Un gioco in cui i materiali fanno la differenza. Belli, ma soprattutto fantastici: sia nel senso di originali e fantasiosi, sia nel senso di divertenti e funzionali. Essere i capitani di una nave nuvola comandata dalle dita non è un’esperienza che tutti possono vantare!
La collaborazione è essenziale, ma le parole servono a poco: bisogna coordinarsi nei movimenti, percepire l’altro, assecondandolo quando la pioggia sembra pronta a cadere, contrastandolo quando si perde quota o si rischia la grandine.
Non è facile ed è la parte che mi piace di più di Wolkenschiff.
Bisogna sentirsi.
Tipo, sintonizzarsi sui nostri compagni.
Non è bello? Non è speciale?
Lo è. Bello e difficile insieme.
Compratelo!»
MIA FIGLIA DICE COSE
«Mi piace quando la pioggia cade sull’aiuola giusta. Non è facile essere capitano, ma è il ruolo che preferisco. Il secondo è girare i gettoni nella sala macchine, sperando di non trovare la grandine. Facciamo fatica a vincere, però è divertente.»
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— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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