Scritto da:
stefanodimaria
Tra farfalle e fiori si svolazza in un giardino che si rivela tutt’altro che “peaceful”, vi attenderà infatti una sfida a due giocatori che vorrete giocare e rigiocare!
A Peaceful Garden è il nuovo astratto di casa XV Games e StudioSupernova, ideato da Karl Lange, in uscita proprio questo aprile, sbocciando come un vero e proprio fiore di primavera. É un gioco per due giocatori, 8+ ed una durata indicativa di 15 minuti, ma le partite al netto di paralisi d’analisi nella mia esperienza durano anche meno del quarto d’ora!
Ringrazio l’editore per la copia recensore.
La scatola dice: A peaceful garden è un gioco per due giocatori che si sfidano a raccogliere le farfalle più di valore tramite il posizionamento dei propri fiori. Ogni turno devi scegliere se far crescere un tuo fiore o attirare una farfalla, ma per farlo dovrai raccogliere anche i tuoi fiori intorno ad essa. Un gioco di strategia e tempismo, per sfide rapide ma profonde.

COMPONENTI
La scatola, formato pocket, è grande quanto il palmo della mano, contiene il regolamento (ITA/ENG), il tabellone Giardino (4 pezzi di puzzle), 9 Farfalle Tridimensionali (3 per ciascun colore: rosso, giallo e blu) e 15 Fiori Tridimensionali (7 Arancio e 8 Viola)La cartotecnica è notevole in questo astratto. La soluzione cartone 3D ha spazzato via l’ipotesi di plastica ed altri materiali meno sostenibili, sicuramente non solo una scelta eco, infatti il gameplay ed il colpo d’occhio ringraziano, “table presence” assicurata!
Durante le partite però bisogna star attenti a posizionare/rimuovere i fiori sulla plancia, perchè se troppo affollata per i più maldestri si può scatenare un non piacevole effetto “domino”. La parte che più ho odiato di questa genialata in cartotecnica è l’assemblaggio, quindi se anche i lego vi danno filo da torcere, fatevi aiutare dalla compagna/o, nonna/o, moglie/marito o un prossimo parente! Ok ok, sto esagerando, però sicuramente il montaggio è una bella attività zen, forse l’unica cosa “peaceful” di questo agguerrito “garden”.

COME SI GIOCA
Arriviamo al dunque, come si gioca?
Il regolamento è una pagina A5, con annesse immagini.
Ho provato a riassumerlo in un testo che entrerebbe in una specie di “player Aid”
Il gioco consiste nell’attrarre a sé le farfalle più preziose (che valgono di più). Durante il proprio turno, un giocatore può compiere una tra tre azioni: piazzare un fiore dalla propria riserva in un cerchio adiacente a una farfalla (“Far Crescere un Fiore”), attirare una farfalla avendo un numero adeguato di fiori adiacenti corrispondente ai punti sulla farfalla, fiori che riprenderà per ri-utilizzarli nei turni successivi (“Attirare una Farfalla”), o raccogliere fiori non più vicini a farfalle (“Raccogliere i Fiori”). Il gioco finisce quando tutte le farfalle sono state attratte o un giocatore non può più far azioni. Ogni punto su una farfalla raccolta conta per il punteggio finale, e ci sono bonus per set di farfalle dello stesso colore o di tutti e tre i colori.
Tutto qui, quello che avete appena letto vi mette già in condizioni di poter giocare, una semplicità disarmante ma che è il segreto degli astratti che non stancano e che non invecchiano.

CONSIDERAZIONI
Non mi piace parlare per slogan, o forse si, ma stavolta è il caso giusto per dire: easy to learn hard to master.
Regole semplici, ingredienti per rendere un astratto “sempre verde” e “sempre intavolabile”. L’interazione tra i due giocatori alle prime partite è un po’ un climax ascendente, dapprima con le tante farfalle in gioco ogni giocatore tende a sedurre farfalle agli antipodi (a curare il proprio orticello, o dovremmo dire giardinello?), via via che la partita scorre, diminuendo il numero di farfalle sul tabellone, l’interazione si fa più presente e più ragionata!
Una partita tira l’altra, si ha la voglia di rigiocarlo compulsivamente per vari fattori, primo tra tutti il punteggio finale, quasi sempre un distacco di pochi punti che aumentano la soglia di “rosik” (come si scriveva nelle chat degli sparatutto online quando si riceveva un “headshot”). Il secondo fattore è ovviamente il tempo, partite rapide ma allo stesso profonde al termine delle quali ti viene solo da dire: ancora!

Con una dozzina di partite alle spalle si inizia ad assaporare la profondità strategica, a volte ho avuto la sensazione che alcune caselle fossero più potenti di altre e che il piazzamento dei fiori fosse fondamentale farlo il prima possibile in quelle zone di giardino. Mi è subito venuta in mente la descrizione dell’editore: Un gioco di strategia e tempismo! Bisogna essere bravi a piazzare nella casella giusta al momento giusto!
In alcune partite pensavo di aver trovato la strategia vincente ossia quella di dover costruire una concatenazione di fiori per tentare di attirare quante più farfalle possibili e cercare di restare in gioco anche quando l’avversario ci soffia l’obiettivo! Ma non sempre si è rivelata un’intuizione vera; In altre partite ho sperimentato il detto “minima presa massima resa”, a proposito di slogan, alcune farfalle infatti sono cruciali nel conteggio finale, bisogna saperle individuare ed attrarle prima dell’avversario (Un gioco di strategia e tempismo, ricordate?!).
Sto per dire qualcosa di paradossale, ma ho sperimentato una buona dose di “incertezza strategica” e questo credo sia proprio un pregio nonché un bene per la rigiocabilità.
CONCLUSIONI
In definitiva credo che sia un altro bell’astratto di XV Games e Studio Supernova, da scoprire partita dopo partita. con un marcia in più soprattutto in termini di produzione (cartotecnica, materiali, trovate di stile etc).
Prima di lasciarvi tre bonus:
![]() | Ho fatto il mio stress test preferito: GIOCO DA LETTO – superato alla grande! Un gioco che può essere giocato anche a letto, con qualche accorgimento ed attenzione in più rispetto all’equilibrio dei fiori in giardino, ma ce la si fa, e così per chi ha una vita frenetica e non sempre riesce a sedersi attorno ad un tavolo: A peaceful Garden – letto approved! Boom! |
![]() | A Peaceful Garden è il vincitore del contest XV Games Smart International Filler Contest, tenutosi nel 2020. |
![]() | Avrebbero meritato un paragrafo a parte, ma poi mi son detto, dulcis in fundo (a proposito di slogan). Ma cosa sono i sigilli “plastic free” della scatola a forma di farfalla? Chapeau! |
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