Max
“Chi controllerà quella corrente,
controllerà il futuro.
Il mondo non sarà più lo stesso.”
Edison – L’uomo che illuminò il mondo
Heavy Sugar ha attirato la mia attenzione perché mi ha fatto sentire per la prima volta il termine Teslapunk. Sono un estimatore del genere Steampunk ed ero quindi molto curioso di scoprire le diverse sfumature e le caratteristiche di questa ambientazione. Il vapore ed il carbone lasciano spazio all’elettricità e ai suoi impulsi, in un mondo claustrofobico e dicotomico in diversi ambiti.
Balhan City, ovvero l’ambientazione di Heavy Sugar
Le vicende narrate in Heavy Sugar sono ambientate negli anni immediatamente successivi alla prima guerra mondiale. Siamo nel pieno dei ruggenti anni ’20 in un contesto metropolitano americano, New York è perfetta come reference. In questo contesto a noi noto si innesta la distopia creata da Simone Morini, in cui la scienza medica e la tecnologia hanno avuto sviluppi incredibili. Balhan City è il teatro di questa ucronia, in cui l’elettricità permea e governa ogni aspetto della quotidianità.
Da un lato la EdiSons Company ha stravolto le regole della fisica padroneggiando l’elettricità e sfruttandola grazie a innovazioni come i Brighat, particolari cappelli con cui controllare i macchinari elettrici. Questi dispositivi sono dotati di meccanismi in grado di connettersi al sistema nervoso umano e fornire a chi li indossa il potere del Blink, cioè la possibilità di controllare con un occhiolino qualunque cosa sia ad alimentazione elettrica.

I Brighat e le loro implicazioni sul corpo umano, le condizioni precarie del dopo guerra o i flussi migratori dai territori devastati dalla guerra hanno dato vita a epidemie e alla ricomparsa di malattie che si credevano debellate da tempo. E qui viene in soccorso dei cittadini di Balhan City l’azienda farmaceutica Couldron & Couldron, gestita dagli omonimi fratelli, che dispensa medicinali a tutta la città.
Le contraddizioni della città
La prima impressione di Balhan City è quella di una città all’avanguardia, in cui si respira grande ottimismo per il futuro e la certezza che tutti i piccoli problemi quotidiani saranno presto risolti da un governo illuminato. Continuando la lettura del manuale ci si rende conto che sotto questo velo dorato c’è tutt’altro. Sulla città aleggia un clima di forte proibizionismo e diffidenza verso il prossimo. Il contrabbando è una attività rischiosa ma remunerativa, i ben informati sanno dove trovare gli speakeasy o dove reperire merce proibita.
Inoltre non si sa di preciso cosa ci sia fuori dalla città, ma è risaputo che non è una scelta saggia allontanarsi dai confini dei suoi cinque quartieri. Balhan City ha bisogno che i suoi cittadini restino nei suoi confini e si diano da fare nelle aziende sparse per la città. Gli snodi elettrici devono essere mantenuti e il carbone per le centrali non si estrae da solo. I lavoratori sono una merce preziosa per la città e la forza lavoro è così fondamentale che il progresso tecnologico ha trovato il modo di continuare a sfruttarla anche dopo la morte. I Right Hand sono infatti gli automi che prendono il posto di chi ha terminato la propria vita, continuando a svolgere le mansioni occupate dal defunto grazie a precise operazioni medico-tecnologiche. Un dispositivo elettrico così particolare ovviamente può essere oggetto di malfunzionamenti o ancora peggio di comportamenti imprevisti dovuti ai brandelli di memoria umani.
Con l’introduzione di questi nuovi elementi penso sia subito più chiaro il fatto che la vita a Balhan City non sia così facile e che i suoi cittadini siano sottoposti a fortissime pressioni sociali ed emotive.
I Mutinear, cioè i personaggi giocanti
Nella società appena descritta i giocatori dovranno interpretare degli scaltri fuorilegge affiliati ad una delle dieci gang criminali sparse sul territorio di Balhan City. Ma cosa vuol dire Mutinear e quali sono le sue caratteristiche? I personaggi giocanti sono dei ribelli che segretamente tramano e agiscono contro l’ordine costituito, perseguendo gli obiettivi dettati dalla propria gang. Sono quindi una sorta di ammutinati (Mutineer) mal visti da chi governa Balhan City. Per questo gli organi di comunicazione portano avanti campagne di sensibilizzazione per la denuncia di ogni informazione utile a scovare questi sovversivi. Il punto cardine è che il pericoloso criminale vive vicino (Near) a noi, potrebbe essere il nostro vicino di casa, è fondamentale diffidare da chiunque!

I Mutinear hanno sviluppato un potere particolare nell’utilizzo del Blink e possono accedere a diversi poteri in base alla loro dimestichezza con la Dote del Blink. Le Doti tra cui scegliere sono dieci ed offrono una buona varietà. Tendenzialmente ad ogni gang viene associata una Dote specifica, ma non è detto che il personaggio da noi pensato debba seguire questa indicazione.
Il manuale descrive nel dettaglio le varie gang e le doti del Blink. Ogni organizzazione criminale ha la sua gerarchia interna, i suoi obiettivi e la sua filosofia. Potremo quindi sapere dove è la base operativa di ogni gang, i suoi personaggi di spicco, i lavori di copertura più diffusi e i rapporti con le altre gang.
Un esempio di PG
Descrivere nel dettaglio le gang e le Doti del Blink sarebbe troppo lungo e inutile, lascio quindi a voi il piacere della lettura e vi porto l’esempio di un personaggio:
Riley Mc Guffin: operaio metalmeccanico affiliato con i Stormbuzzards. Vive a Mercy Point ed è riconoscibile perché sul corpo presenta scottature di colore violaceo causate dal Fuoco Viola, una malattia con cui convive. La sua dote del Blink è Sovraccarico.
Gli Stormbuzzards sono i membri della classe operaia che vogliono ribellarsi al potere che li utilizza come carne da macello per tenere in piedi Balhan City. Sono sovversivi molto pericolosi perché non disdegnano affatto operazioni violente contro il sistema e faranno di tutto per restituire agli umili lavoratori il giusto posto nella società.
Il Sovraccarico è la dote che permette al Mutinear di assorbire o infondere impulsi elettrici in altri dispositivi. In questo modo è in grado di scaricare completamente un componente elettrico o conferirgli potenza in più rispetto ai suoi limiti.

Regole e scommesse
Il sistema di regole di Heavy Sugar non è complesso, le caratteristiche principali dei personaggi sono Fisico, Mente, Carisma e Intensità del Blink. A queste si affiancano le capacità, cioè le attività in cui è specializzato il personaggio (come Investigazione o Atletica). Ogni tratto ha un punteggio da 1 a 6 e conferisce delle fiches da poker di diverso colore da utilizzare durante le prove.
La meccanica di gioco si basa sul lancio di un d6 per ogni prova, la cui difficoltà viene determinata dal master e comunicata ai giocatori. A questo punto si decidono quali tratti e quali capacità si possono sfruttare in quella prova e in base a questo si determina il numero di fiches utilizzabili per influenzare il risultato. Ogni fiche garantisce un +1 al risultato della prova e possono essere utilizzate sia dai PG che dal master. La prova è superata in caso di risultato pari o superiore alla classe difficoltà e in questo caso le fiches rimangono nelle mani del proprietario. In caso di fallimento le fiches passano alla controparte, insomma una vera e propria scommessa!
Un altro aspetto rilevante del sistema di regole di Heavy Sugar è la Classe Sociale. Quest’ultima definisce in maniera empirica la reputazione del personaggio all’interno di Balhan City ed è fondamentale in diverse situazioni. La Classe Sociale infatti può essere rilevata da dispositivi di protezione come le energo porte, provviste di campi magnetici e tarate in modo che possano essere oltrepassate solo da individui con una certa Classe sociale. Questo attributo viene definito da altri 5 tratti definiti in fase di creazione del personaggio: Rispetto dell’ordine, Attitudine all’anarchia, Impegno comunitario, Devozione criminale e Popolarità. Il nome di questi tratti è autoesplicativo e la Classe Sociale viene definita in questo modo:
(Rispetto dell’ordine + Impegno comunitario) – (Attitudine all’anarchia + Devozione criminale) + Popolarità

Le mie opinioni
Heavy Sugar, a mio parere, può essere definito come uno dei capitoli del suo manuale: un Gioco di Luci. Alcuni suoi aspetti risplendono di luce propria grazie alla loro freschezza e particolarità, altri punti invece rimangono in ombra e sono più difficili da assimilare.
Cosa ho apprezzato di più
Il manuale è scritto in maniera molto accattivante e man mano che si avanza nella lettura e ci si addentra nel mondo creato dall’autore si percepiscono perfettamente le atmosfere di Balhan City e le sue contraddizioni. La distopia traspare in modo chiaro, i quartieri della città sono definiti in maniera dettagliata, così come le gang e il Blink. Il comparto grafico è molto pulito ed elegante e le illustrazioni danno un bel valore aggiunto a tutta l’opera. L’artbook al fondo del manuale è una vera e propria chicca, stupendo!
Il meccanismo delle scommesse con le fiches è interessante e trovo che si sposi a meraviglia con l’ambientazione. Ogni volta che si effettua una prova si apre questo gioco nel gioco, si viene trasportati ad un tavolo da poker con facce imperscrutabili e trash talking. Tutto ciò viene amplificato se si hanno a disposizione delle vere fiches da poker, col giusto peso e il giusto aspetto. Sfido chiunque a trattenersi dal giocherellare con le fiches durante la narrazione.

Punti in ombra
L’ambientazione è molto particolare ed intrigante, fornisce moltissimi spunti narrativi e si presta a sessioni di gioco con toni sempre diversi (avventuroso, ansiogeno, introspettivo, scanzonato, ecc.). Tuttavia credo che questa sua “complessità” giochi un po’ a suo sfavore. Nelle sessioni che ho condotto mi sono sempre trovato in difficoltà nel trasmettere ai giocatori le giuste sensazioni. Per me, che avevo letto il manuale e lo avevo assimilato coi tempi giusti, era immediato pensare a certi risvolti piscologici o a certe caratteristiche di Balhan City. Per i giocatori, che avevano letto solo pochi estratti o anche nulla, talvolta era molto difficile immedesimarsi totalmente nell’ambientazione.
Ritengo che questo sia un peccato, considerato il potenziale che Heavy Sugar ha da offrire. La dimensione giusta per giocarci credo sia una campagna di medio/lungo termine con un gruppo che ha letto il manuale o che ha fatto una o due brevi sessioni in cui si condivide nei dettagli l’ambientazione.
Si ringrazia Aces Games per la copia review
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