White Winston
Dopo una campagna Kickstarter di successo, nel 2021 usciva il primo vero grande gioco di Ludus Magnus Studio: Black Rose Wars. Un gioco che si riproponeva di essere un mix perfetto tra fascino, gameplay, tattica, interazione e miniature. Corposo ma non pesante, scorrevole, ingegnoso e bello da vedere, rimase penalizzato solo da una manciata di ingenuità nella produzione e forse in una distribuzione non immediatamente ampia.
Oggi torniamo a parlare di questo grande gioco introducendo la sua nuova veste pensata esclusivamente per due giocatori. Sfida tra maghi a colpi di magie, evocazioni, stanze distrutte (o ricostruite…) e colpi bassi. Missione compiuta? Vediamo…

BLACK ROSE WARS: DUEL – LEX
Black Rose Wars: Duel – Lex è un gioco competitivo di Andrea Colletti e Marco Montanaro (Black Rose Wars) per 2 giocatori, durata 30-45 minuti, edito nel 2024 da Ludus Magnus Studio.
Dopo il grande successo di Black Rose Wars, il rilancio del gioco con una veste rinnovata (Black Rose Wars Rebirth), ecco arrivare la versione condensata per due giocatori. Il gioco questa volta è ambientato in Germania e a sfidare il potere della rosa nera saranno due nuovi maghi, devoti alla (nuova) scuola di magia dell’occulto Lex.

GRAFICA E MATERIALI
La scatola è piuttosto compatta, ma ottimamente organizzata al suo interno, con un organizer che contiene tutto e bene. I materiali, seppur minori come quantità, sono notevolmente migliorati rispetto a quelli di Black Rose Wars. Il parco miniature sfoggia tre templari d’ossa e i due maghi. Il resto sono tutti pezzi in carta e cartone, ottimamente prodotti, oltre ai “classici” cubetti translucidi colorati.
La grafica di Black Rose Wars: Duel – Lex è in linea con quella del predecessore, sfoggiando colori molto cupi, disegni curati e una simbologia tutto sommato chiara.
Il gioco apparecchiato sul tavolo, anche senza lo sfarzo di tante miniature, fa comunque una gran figura, soprattutto grazie al tabellone che organizza, arricchisce e decora.

REGOLAMENTO
Le regole sono sostanzialmente le stesse di Black Rose Wars, con alcune piccole aggiunte e/o aggiustamenti.
Quelle di maggior rilievo sono forse le missioni condivise, vero e proprio forziere di punti, che offrono la possibilità di raggiungere obiettivi di gioco esclusivi (nel senso che, chi prima completa, toglie all’avversario la possibilità di prendere quei punti), e i 4 turni di gioco, che settano un timer ben preciso e definito fin dall’inizio. Per il resto, a parte un paio di azioni in più (secondarie, che userete molto poco), non vedo differenze di gran rilievo… le meccaniche sono infatti perfettamente conservate e calate in un contesto scalato per calzare a pennello su due giocatori.

PRO
- Black Rose Wars aveva sostanzialmente due punti deboli: la produzione sottotono e la scalabilità (pessima in due). Con Black Rose Wars: Duel – Lex sono andati a ovviare a entrambi i problemi, sfoggiando una produzione al pari del Rebirth e una giocabilità tarata su due giocatori che nulla toglie come flavour al fratellone maggiore;
- Il tempo di gioco è davvero quello dichiarato. In 30-45 minuti si gioca una partita, arrivando in fondo senza neanche troppo il fiato corto. La sensazione è infatti quella di aver giocato a una partita di Black Rose Wars, preservandone completamente l’essenza, pur in un tempo molto contenuto;
- Il gioco sembra molto ben bilanciato. La poca asimmetria tra i due personaggi (al pari di quelli di Black Rose Wars) e il fatto di usare entrambi la stessa scuola, rende la partita una sfida a chi ottimizza meglio, con praticamente gli stessi mezzi a disposizione. Questa scelta secondo me è stata davvero vincente: rinunciare al deckbuilding “multiscuola” per concentrarsi sul creare una sfida a due che sia veramente tirata e paragonabile ad altri mostri sacri del genere (mi viene in mente 7 Wonders Duel, ad esempio).

CONTRO
- Giocando varie partite, ho individuato un unico punto debole del gioco: la scarsa longevità. Una sola scuola di magia, due sole magie proibite, un solo tipo di evocazione e sempre le stesse stanza a comporre la plancia, fanno sì che l’esperienza possa diventare un po’ ripetitiva già dopo 6-10 partite, soprattutto se avete già giocato a Black Rose Wars. A questa si può ovviare espandendo il gioco con il materiale dei due fratelloni maggiori (vedi sopra).

PECULIARITÀ
- Un aspetto molto importante legato al tempo sono i 4 turni secchi di gioco. Rendono la partita perimetrata entro un certo numero di azioni prestabilite e obbligano quindi i giocatori a impostare il proprio gioco in maniera molto più ragionata ed efficace. Per capirsi, in Black Rose Wars: Duel – Lex non c’è materialmente il tempo per mettersi a lanciare fuochi d’artificio a giro per le stanze per il gusto dello spettacolo; qui il lato euro direi che domina a mani basse (tanto che non so se ha sempre senso definirlo un gioco ibrido). Se siete amanti del genere questo sarà per voi un indubbio “PRO”, in caso contrario un “CONTRO”;
- Tutto il materiale di Black Rose Wars: Duel – Lex è utilizzabile nei due titoli origine (Black Rose Wars e Rebirth) e viceversa. Questo è sicuramente un aspetto molto carino, se siete ovviamente possessori degli altri giochi.

CONCLUSIONI
Black Rose Wars: Duel – Lex è esattamente quello che si prefigge di essere: un condensato del gioco origine, pensato, sviluppato e ottimizzato per due giocatori. Prodotto ottimamente, bilanciato, bello da vedere, veloce da intavolare e divertente da giocare, presta il fianco solo alla poca longevità del set a disposizione. A questo è possibile ovviare utilizzando le altre scuole di Black Rose Wars (o Rebirth) se lo possedete… o semplicemente comprando il kit italiano dello stesso titolo, che funzionerà come una grande espansione anche per Black Rose Wars: Duel – Lex.
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Si ringrazia l’editore per la copia recensore, fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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