Max
Un titolo carino e coccoloso, una classica ambientazione fiabesca con principesse, draghi, cavalieri e delle belle illustrazioni in una elegante scatola di metallo. Pirilin Pin Pin si presenta molto bene e attira l’attenzione dei giovani giocatori, ma dietro questo aspetto piacione ci sarà anche un bel gioco? Andiamo a scoprirlo assieme.
Il gioco nel dettaglio
Il gioco è composto da un mazzo di 79 carte in cui sono presenti 12 Principesse colpite da un sortilegio che le ha fatte cadere in un sonno profondo. Oltre alle Principesse sono presenti altre carte speciali che corrispondono a determinate azioni e 40 carte numerate da 1 a 10 per 4 semi differenti. I giocatori dovranno svegliare le Principesse con le carte a disposizione e soddisfare in questo modo le condizioni per vincere la partita.

Dopo aver disposto a faccia in giù le 12 Principesse e aver distribuito 5 carte ad ogni giocatore si può dare il via alla partita. Durante il proprio turno i giocatori possono giocare una carta speciale o scartare una o più carte per poterne pescare altre nuove.
Le carte speciali
Ecco una panoramica delle carte speciali e dei loro effetti:
Principi: il giocatore può risvegliare una Principessa scegliendo tra quelle addormentate e piazzandola risvegliata davanti a sé
Cavalieri: il giocatore può tentare di rapire una principessa risvegliata ad un avversario
Draghi: il giocatore che subisce l’attacco di un Cavaliere può difendersi giocando questa carta, mantenendo così la sua Principessa risvegliata
Pozioni: il giocatore può tentare di far riaddormentare una Principessa risvegliata, se l’azione va a buon fine rimette la Principessa nel centro del tavolo a faccia in giù
Bacchette magiche: il giocatore che subisce l’attacco con una Pozione può contrastare il suo effetto con questa carta, mantenendo così la sua Principessa risvegliata
Giullari: il giocatore sfida il fato e rivela la prima carta coperta del mazzo, se è una carta speciale la aggiunge alla propria mano ed effettua un altro turno. Se invece la carta ha un valore numerico, il giocatore effettua una conta a partire da sé stesso. Il giocatore su cui termina il conteggio può risvegliare una Principessa

Ogni volta che viene giocata una carta speciale si deve pescare dal mazzo per tornare ad avere 5 carte in mano. Se non si hanno a disposizione carte speciali allora si possono scartare carte dalla propria mano per sostituirle pescando dal mazzo. Si può scartare una carta singola, una coppia di carte con lo stesso valore o una combinazione di carte che formano addendi e risultato di una somma (scarto le carte 2,3 e 5 per pescare 3 carte).
Le condizioni di vittoria
Ad ogni Principessa è assegnato un punteggio che va da 5 a 20. In due o tre giocatori vince chi per primo colleziona cinque Principesse o 50 punti, in quattro o cinque giocatori vince chi colleziona quattro Principesse o 40 punti. Se non ci sono più Principesse da risvegliare vince chi ha ottenuto più punti. Dopo un paio di partite si possono introdurre tranquillamente due piacevoli varianti suggerite dal manuale. La Principessa Rosa, del valore di 5 punti, ha il potere di risvegliare immediatamente un’altra Principessa. La Principessa Gatto e la Principessa Cane non possono stare vicine, e quindi se un giocatore ha la sfortuna di risvegliarle entrambe è obbligato a riaddormentare subito una delle due.

Le qualità di questo gioco
Ho provato questo gioco ad una edizione di GiocAosta e da allora continuo a ringraziare col pensiero la volontaria che mi ha proposto Pirilin Pin Pin. Questo gioco è uno di quelli che vanno alla grande in associazione, a casa nei ritagli di tempo, in famiglia con nonni e zii, tra amici. Insomma diverte in ogni occasione.

Le belle illustrazioni e la scatola in metallo hanno un gran potere attrattivo, le regole facili e il gameplay veloce fanno il resto del lavoro. Le partite si susseguono veloci, tra un colpo di fortuna e qualche dispetto reciproco. In un gioco del genere la componente aleatoria la fa ovviamente da padrona ma, considerato il target di riferimento, non sono assolutamente da sottovalutare alcune caratteristiche di Pirilin Pin Pin.
Grazie ai Cavalieri e le Pozioni magiche l’interazione diretta in questo gioco si fa sentire in maniera importante, per riuscire a vincere spesso è fondamentale ostacolare il gioco degli avversari. Per dei giocatori di 6/7 anni non è sempre facile accettare questo tipo di dinamiche al tavolo e Pirilin Pin Pin è una palestra eccezionale per far comprendere che qualche dispetto durante il gioco può essere tollerato col sorriso.
Anche se un po’ in secondo piano vi è una componente di memoria nel gioco, visto che le Pozioni fanno riaddormentare le Principesse già risvegliate. I giocatori devono quindi prestare attenzione al punteggio della Principessa e alla posizione in cui è stata posizionata al centro del tavolo. Un po’ di esercizio mnemonico non fa mai male!

A lezione con Pirilin Pin Pin
Ma ciò che preferisco in assoluto di Pirilin Pin Pin è la sua predisposizione alla didattica ludica, in particolare nell’ambito della matematica. Il meccanismo di pulizia della mano (scarto carte per pescarne di nuove) infatti offre la possibilità di scartare addendi e risultato. Nel corso di una partita si capisce immediatamente che i giocatori in grado di svolgere delle semplici somme siano avvantaggiati su chi invece continua a scartare una carta per turno. Questo è uno stimolo eccezionale per i bambini, per impegnarsi nei primi calcoli e mettere in pratica ciò che stanno imparando a scuola.
Credo avrete capito che, a mio parere, Pirilin Pin Pin sia un must have per ogni collezione!
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