Max
“IL TAVOLO NON È TUO.
Non scegli tu come divertirti,
saranno le regole del manuale a fare emergere l’ilarità;
se non ti diverti cambia gioco.”
In questi ultimi anni il mondo dei giochi di ruolo ha visto un susseguirsi di nuove idee, innovazioni e sperimentazioni sulle meccaniche, dichiarazioni di intenti e parole di sicurezza per essere certi che tutti al tavolo si sentano a proprio agio e possano divertirsi appieno.
Bene! Ora, voi che siete dei giocatori old school duri e puri, potete buttare tutto ciò nel bidone dell’immondizia che avete al posto del cuore. The True OSR va dritto per la propria strada e propone la sua idea parodistica di un gioco di ruolo in stile D&D scatola rossa, senza fronzoli ed orpelli vari.

Il manuale
Il manuale di The True OSR si fa notare in tutti i modi possibili, senza preoccuparsi minimamente delle linee guida in fatto di leggibilità ed usabilità. Per iniziare, il formato quadrato esce dai canoni abituali e le scritte in fucsia accesso e verde acido su sfondo nero della copertina non passano inosservate. Le pagine interne rispecchiano perfettamente lo spirito di questo titolo, lo stile è irriverente e graffiante. La prima sezione, cioè quella in cui vengono illustrate le regole, è contraddistinta dai colori rosso, nero e bianco. Mentre la sezione in cui vi sono tutte le tabelle che verranno usate nel corso delle sessioni è un tripudio di colori e font diversi.

Questo miscuglio di stili grafici è una precisa scelta editoriale, così come il fatto che le scritte possano essere illeggibili a causa della loro dimensione, del font utilizzato, del contrasto di colori o del loro orientamento. The True OSR vuole essere punk e andare contro corrente in tutto e per tutto, ma c’è da dire che la stampa di questo volume è eccellente sia per la resa dei colori sia per la grammatura e robustezza della carta.
Le (poche) regole e lo spirito di Obsolete Shitty Rules
Come già accennato la prima parte del manuale è dedicata al comparto regolistico, in cui l’autore ci illustra chiaramente il compito del master e il ruolo dei giocatori. In The True OSR queste due parti si sfideranno apertamente in una lotta all’ultimo sangue. Per rendere ancora più forte questa scelta il Master a un certo punto della avventura comparirà ai personaggi giocanti e sarà il boss da sconfiggere.
Il gioco si fonda sulle 45 tabelle presenti nel manuale, grazie alle quali i giocatori potranno definire ogni aspetto della sessione di gioco. L’ambientazione, i personaggi, gli obiettivi, gli incontri, gli attacchi eroici, insomma quasi tutto viene generato dal lancio di un d100 sulla giusta tabella. Le prove invece si basano sul lancio di un d6 a cui vanno applicati i rispettivi modificatori, il successo si ottiene con valori pari o superiori a 6.

Il master e i personaggi giocanti avranno a disposizione dei punti esperienza (PX) da utilizzare nel corso del gioco. I PX possono essere usati dai giocatori per avanzare di livello, attivare abilità speciali, ritirare un dado usato per una prova. Il master potrà spendere i suoi PX per generare incontri casuali, effettuare un tiro sulla tabella del master (per mettere in seria difficoltà i giocatori), attivare abilità speciali dei PNG.
Come forse avrete già capito non c’è una ambientazione di base, così come non ci sono razze o classi ben definite. I giocatori possono generare i loro personaggi grazie alla tabella Archetipi che mette a disposizione ben 100 modelli già pronti all’uso. Ovviamente questi PG pre-generati sono delle macchiette di personaggi tratti da altre ambientazioni: potremo quindi trovare lo Space Marine super-conservatore e ignorantissimo oppure Raglio il Bardo, un ibrido uomo-mulo dalla voce tremenda.
I personaggi giocanti
Ogni Archetipo ha anche una breve spiegazione, il suo equipaggiamento, le sue caratteristiche e il suo carattere. Il carattere definisce per sommi capi come dovrà essere interpretato il personaggio e soprattutto cosa non dovrà mai fare, pena la perdita di un PX. Vi sono anche le regole per creare il proprio personaggio partendo da zero.
I personaggi sono definiti da sei caratteristiche, un obiettivo personale e una missione di gruppo. Le caratteristiche rispecchiano perfettamente quelle dei GDR old school:
- Forza: da utilizzare per le prove fisiche e per gli attacchi in mischia
- Riflessi: da utilizzare per le prove di destrezza, per l’iniziativa e per gli attacchi a distanza
- Movimento: valore di movimento del personaggio espresso in metri
- Mente: da utilizzare per le prove di conoscenza e per gli attacchi con la magia
- Spirito: da utilizzare per le prove di meditazione e per gli attacchi con le invocazioni
- Interazione: da utilizzare per le prove di carattere sociale

L’obiettivo è lo scopo a breve termine che deve raggiungere ogni personaggio, il completamento dell’obiettivo fa guadagnare dei PX al giocatore. La missione di gruppo è nota solo al master e gli darà lo spunto per la narrazione della sessione, il completamento della missione fa guadagnare dei PX ai giocatori. Il mancato raggiungimento di Obiettivi e Missioni incrementa i PX del master al momento della sua comparsa. I punti esperienza in mano al master verranno poi trasformati in punti ferita del suo personaggio o in abilità da spendere nel corso dello scontro finale.
Sfide violente, risate e considerazioni varie
Sembrerà strano ma il primo aggettivo che mi viene in mente pensando a The True OSR è onesto. Questo titolo infatti non si propone come punto di svolta nel campo del gioco di ruolo, non si prende troppo sul serio e ce lo fa capire immediatamente. Prende a pesci in faccia una vasta gamma di giocatori di ruolo, ognuno con le proprie manie e difetti. Il suo taglio satirico ed aggressivo mette in evidenza l’immediatezza di questo gioco e la sua voglia di proporre degli strumenti per far divertire senza troppi pensieri.
Ecco una frase del manuale che riassume perfettamente il concetto che ho appena cercato di esprimere: “Tutto chiaro? Spero di sì perché mi sono rotto i c……i di scrivere questa sezione e se volete ulteriori approfondimenti andatevi a leggere i libri scritti dai teorici di sto….o sull’argomento.”
La sua dimensione ideale è senza alcun dubbio la One Shot, da consumarsi come intermezzo tra campagne più lunghe o come serata di relax tra vecchi giocatori di ruolo. Sebbene le regole prevedano anche uno svolgimento a campagna, non mi pare proprio il titolo adatto. Così come non credo sia necessario creare un personaggio da zero o una ambientazione piuttosto che affidarsi alle apposite tabelle. Obsolete Shitty Rules va goduto nella sua velocità e leggerezza.

Tutte le sessioni in cui ho giocato a The True OSR hanno evidenziato bene o male gli stessi aspetti, sia positivi che negativi. Senza dubbio questo titolo ha fatto divertire i gruppi con cui l’ho giocato e non ha richiesto nessuno sforzo in fase di preparazione o di spiegazione delle regole. Le regole caotiche generano situazioni assurde che stimolano la fantasia e gli scambi simpatici. Le scorrettezze e le volgarità, che scaturiscono in alcuni frangenti, sono anch’esse figlie di combinazioni assurde di tratti caratteriali, ambientazioni e incontri generati casualmente.
Raccomandazioni per l’uso
Il lato negativo di tutto ciò credo che risieda nei requisiti di sistema di questo gioco e nell’aleatorietà estrema che permea il regolamento. Quando parlo di requisiti intendo le caratteristiche che devono avere i giocatori per apprezzare The True OSR.
Questo gioco non è assolutamente adatto a chi vuole approfondire tematiche profonde tramite il gioco di ruolo, a chi ama scrivere pagine e pagine di background, a chi ama giochi di stampo narrativo o introspettivo. Inoltre questo titolo per essere goduto appieno deve essere giocato da giocatori con un po’ di esperienza, che siano in grado di reagire velocemente alle follie generate dalle tabelle e che siano disposti a mettersi in gioco senza remore o timori.

Credo anche che la consultazione continua delle tabelle possa spezzare il ritmo di gioco e risultare pesante nel corso della sessione. Il master deve quindi essere bravo a capire quando il momento richiede improvvisazione e velocità di narrazione e quando invece ci si deve affidare al fato per vedere come le tabelle daranno una svolta alla scena. Per la buona riuscita della sessione si dovrà quindi trovare il giusto equilibrio e magari fare qualche tiro in meno, tanto anche nel manuale c’è scritto che non c’è mica nessuno che sta a controllare!
Se volete fare un giro di prova potete scaricare la versione Sickstart (versione malata della versione Quickstart) da questo link!
V World
V World è un volume collegato a True OSR che comprende un fumetto, un piccolo boardgame e una ambientazione per il GDR Obsolete Shitty Rules. Tutto ciò è ambientato in un setting punk-metal ed è farcito di volgarità e assurdità di ogni genere. Gli autori hanno creato e raccolto il materiale presente in questa pubblicazione nel corso di serate passate in studi di registrazione, birrerie, concerti, festival e rende omaggio, in modo scorretto e demenziale, all’ambiente trash metal e underground.
Il boardgame è stato pensato appositamente per essere giocato durante i tempi morti di concerti e festival. L’ambientazione per il GDR invece comprende le schede utilizzabili di 12 personaggi e una mappa del V World con la descrizione dei luoghi di principale interesse.

Si ringrazia Tin Hat Games per la copia review.
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