Verso la Terrasanta

Aristea torna a farci immergere nella storia con il nuovo titolo della collana Storia a Bivi. Parliamo di Verso la Terrasanta il librogame scritto da Matteo Cresci ed illustrato da Fabio Porfidia nel quale nei panni di un giovane cavaliere dovremo provare ad aggregarci alla crociata di Re Riccardo verso Gerusalemme.

“Riccardo cuor di Leone parte alla volta di Gerusalemme, guidando una delle più grandi spedizioni in Oltremare mai viste prima. E’ l’occasione per te, giovane cavaliere, di dimostrare il tuo valore e il tuo coraggio. Riuscirai a raggiungere la lontana Terrasanta?“

Immergiamoci subito nelle cupe e misteriose atmosfere del libro grazie al trailer ufficiale di Aristea.

Editorialmente parlando

Siamo di fronte a un imponente volume che si estende per oltre 600 pagine, caratterizzato da 525 paragrafi e dotato di una solida rilegatura e brossura a filo refe.

L’organizzazione del contenuto è resa ancor più completa da due mappe a colori in allegato, una dedicata al bacino del Mediterraneo e l’altra all’isola di Cipro. Questi elementi visivi arricchiscono l’esperienza del lettore offrendo una panoramica geografica che integra e illumina i concetti esposti nel testo.

All’interno del volume, il lettore troverà, inoltre, un prezioso glossario che fornisce chiare definizioni dei termini chiave utilizzati nel contesto del manuale. Questo strumento agevola la comprensione e la fruizione del contenuto, garantendo una chiarezza terminologica.

La scheda di gioco organizzata su due pagine è un elemento fondamentale per arricchire l’esperienza interattiva del lettore. Questa scheda, disponibile anche per il download gratuito dal sito ufficiale di Aristea, rappresenta un punto di riferimento essenziale per coloro che si immergono nell’avventura del librogame. La sua struttura chiara e dettagliata permette ai giocatori di tenere traccia dei progressi, delle risorse acquisite e delle decisioni chiave prese durante il percorso narrativo.

Le illustrazioni di Fabio Porfidia in “Verso la Terrasanta” sono una componente preziosa che arricchisce ulteriormente l’esperienza di lettura. Nonostante la limitazione del bianco e nero, l’artista riesce a catturare l’essenza delle ambientazioni storiche e delle situazioni narrate nel libro con dettagli nitidi e affascinanti.

L’abilità di Porfidia nel rendere in modo così accurato i personaggi, gli scenari e gli oggetti, contribuisce significativamente a immergere i lettori nel mondo della Terza Crociata. Le illustrazioni fungono da finestre visive, offrendo una visione più tangibile dei luoghi e dei momenti chiave della storia.

La mappa del Mediterraneo in Verso la Terrasanta

L’ambientazione

Matteo Cresci ci fa immergere nell’atmosfera vibrante e tumultuosa del Basso Medioevo e della Terza Crociata (1189-1192). La Terra Santa è al centro del palcoscenico, e la storia si dipana attraverso le gesta di figure epiche come Riccardo I d’Inghilterra (Cuor di Leone), Filippo II di Francia e Saladino, il carismatico condottiero musulmano.

La narrazione ci trasporta rasporta attraverso le pittoresche terre della Provenza, dove i mercati colorati e i conventi medievali creano uno scenario affascinante. In Italia, le città-stato rivali e i potenti signori feudali tessono trame di intrighi politici, mentre la Spagna cattura l’essenza della convivenza tra le culture cristiana e musulmana, ricca di influssi artistici e architettonici.

Cipro, un crocevia di influenze culturali e commerciali, si presenta come una terra di sfide e opportunità, con il Mar Mediterraneo che abbraccia le sue coste.

E infine, la Terra Santa, ambito della crociata, si svela come un territorio ricco di tensioni religiose e geopolitiche. Gerusalemme, simbolo di fede per cristiani, musulmani ed ebrei, diventa il fulcro delle ambizioni e delle lotte dei protagonisti.

I protagonisti, come il valoroso Riccardo Cuor di Leone, l’astuto Filippo II di Francia e il rispettato Saladino, prendono vita tra le pagine. Gli avvenimenti chiave, come l’epico assedio di Acri e la decisiva Battaglia di Arsuf, sono descritti con dettagli che catturano l’intensità degli scontri tra le fazioni avverse.

Notte il cavallo di Cristoforo
La Trama

Nel suggestivo contesto storico di “Verso la Terrasanta”, ci immerge nell’epopea di Cristoforo, un giovane cavaliere italiano fresco di investitura, determinato a unirsi alla flotta di Riccardo Cuor di Leone. Il percorso intrapreso da Cristoforo inizia nelle terre pittoresche della Provenza, si snoda attraverso le città italiane e si estende fino alla Spagna, Grecia e Cipro, prima di giungere al fulcro della crociata, la Terra Santa.

L’obiettivo primario di Cristoforo è chiaramente definito: arruolarsi e prendere parte attiva alla spedizione, con la speranza di distinguersi come cavaliere valoroso e guadagnarsi il rispetto del re inglese. Tuttavia, il destino riserva molte sfide e opportunità impreviste lungo il cammino.

Ed è proprio da una di queste inaspettate disavventure che si apre il libro: il nostro destriero di fiducia, “Notte”, è stato sottratto. Ora, la decisione cruciale si prospetta di fronte a noi: intraprendere la caccia per recuperare il nostro amato cavallo o proseguire senza indugi verso l’incontro con Ricardo? Questa scelta potrebbe gettare le basi per un’intera serie di eventi e influire significativamente sulla direzione che prenderà la nostra avventura.

Il libro “Verso la Terrasanta” riesce magistralmente a intrecciare la trama principale con innumerevoli deviazioni e possibilità. La narrativa offre al lettore l’opportunità di affrontare sfide e cogliere opportunità di diversa natura, aprendo varchi inaspettati che potrebbero condurre a un epilogo positivo senza necessariamente varcare i confini di Gerusalemme o solcare i mari verso la Terra Santa.

Così, il percorso di Cristoforo diventa un viaggio ricco di intrighi, decisioni cruciali e incontri che trasformano la sua missione in un’avventura avvincente, dove il successo può emergere da strade inaspettate, riflettendo la complessità e l’imprevedibilità del periodo storico della Terza Crociata.

La scrittura

L’abilità di Matteo Cresci nel creare un’esperienza immersiva è evidente fin dalle prime pagine di “Verso la Terrasanta”. La sua scrittura dettagliata e coinvolgente mostra un notevole impegno di ricerca nella ricostruzione storica, trasportando i lettori attraverso le intricanti trame della Terza Crociata.

La precisione nella descrizione delle ambientazioni e delle campagne attraversate da Cristoforo è notevole. Cresci dipinge quadri vividi e dettagliati, permettendo ai lettori di sentirsi parte integrante di quel mondo medievale. L’abilità di trasmettere l’atmosfera delle città, dei paesaggi e delle diverse terre attraversate arricchisce notevolmente l’esperienza di lettura.

Nonostante la complessità delle ricostruzioni storiche, l’autore riesce a mantenere uno stile rapido, avvincente e piacevole. Questa capacità di bilanciare precisione storica con una narrazione coinvolgente è una qualità distintiva che rende il libro non solo informativo, ma anche accattivante e piacevole da leggere.

Le descrizioni dei personaggi secondari sono un altro punto di forza, evidenziando la maestria di Cresci nel dar vita a un cast eterogeneo di figure che arricchiscono ulteriormente la trama. Tuttavia, è nelle descrizioni delle campagne e degli ambienti che emerge il vero talento di Cresci, trasportando i lettori in un viaggio visivo attraverso luoghi ricchi di storia e mistero.

In Battaglia Verso la Terrasanta

Meccaniche di Gioco

Le meccaniche di gioco in “Verso la Terrasanta” si presentano come un equilibrio sapiente tra profondità e accessibilità. All’inizio dell’avventura, i giocatori plasmano il loro personaggio distribuendo 20 punti tra le caratteristiche di Forza, Carisma e Coraggio, aggiungendo un tocco di personalizzazione fin dalle prime fasi.

Queste caratteristiche verranno usate nelle sfide dove si tireranno due dadi a 6 facce, cercando di ottenere un successo senza superare il punteggio della caratteristica testata.

L’Energia, con un limite massimo di 20 punti, assume un ruolo cruciale e il suo esaurimento significa la sconfitta immediata del giocatore. La presenza della borraccia, con 5 razioni d’acqua, aggiunge una dimensione strategica, poiché la mancanza di acqua può causare la perdita di energia.

La gestione dell’inventario, con la Bisaccia limitata a 10 oggetti e una sezione dedicata all’armatura, aggiunge profondità alla strategia di gioco. La raccolta di oggetti durante le peregrinazioni e la possibilità di indossare diverse parti di armatura influenzano direttamente il percorso del giocatore.

Il sistema di Parole chiave, Note e Stanghette è un elemento ingegnoso che contribuisce a mantenere la coerenza narrativa e a offrire svariate opzioni al giocatore. Concetti come l’Etica cavalleresca e il Rispetto di Riccardo svolgono ruoli cruciali in situazioni specifiche, aggiungendo profondità alle scelte dei giocatori.

I combattimenti, basati sulle caratteristiche, sono descritti come meccaniche chiare e facilmente comprensibili, offrendo un modo coinvolgente di gestire gli scontri durante l’avventura.

La presenza di enigmi interni al libro, con meccaniche che influenzano il movimento tra i paragrafi in risposta alle scelte del giocatore, aggiunge un elemento di sfida e varietà alla trama. Ad esempio, adottare un tono deferente (somma 10 al paragrafo) potrebbe modificare il percorso nel libro facendoci , ampliando le possibilità di interazione.

Impressioni

“Verso la Terrasanta” emerge come un librogame straordinariamente coinvolgente, caratterizzato da una scrittura impeccabile e da un’esperienza di gioco divertente. La forza primaria del libro risiede innanzitutto nella qualità della narrazione e nella ricchezza delle sue ramificazioni, che conferiscono al lettore la sensazione di esplorare un mondo colmo di possibilità e storie intriganti.

L’elemento distintivo del libro risiede nelle innumerevoli scelte offerte al giocatore, trasformandolo in un protagonista attivo che può esplorare diverse trame narrative. Queste scelte non solo arricchiscono la trama principale, ma consentono anche una vasta gamma di finali, ciascuno risultante da diverse opzioni e obiettivi. La sensazione di agency, cioè la capacità del giocatore di influenzare il corso degli eventi, è fondamentale in “Verso la Terrasanta”, conferendo una profondità e una risonanza emotiva uniche all’esperienza di gioco.

Il mondo delineato nel librogame si presenta, quindi, come un labirinto di possibilità, dove le scelte del giocatore determinano direttamente il percorso e la conclusione dell’avventura. Questa struttura aperta, che permette di esplorare e concentrarsi su obiettivi completamente differenti, contribuisce a mantenere elevato il livello di coinvolgimento e interesse durante l’intera lettura.

Re Riccardo in Verso la Terrasanta
Rigiocabilità

La caratteristica che distingue “Verso la Terrasanta” diventa ancora più evidente nel suo invito a rigiocare il librogame più volte. La presenza di numerosi finali diversi e l’intricata rete di scelte offrono una vastità di possibilità, spingendo i giocatori a esplorare nuovi percorsi e scoprire dettagli e storie non ancora svelati nelle run precedenti.

La rilettura del libro non è solo una ripetizione, ma una nuova avventura ogni volta. Le scelte che sembravano apparentemente piccole possono portare a sviluppi completamente diversi, e i giocatori possono trovare nuovi paragrafi e strade inesplorate, ampliando costantemente la loro conoscenza del mondo creato da Matteo Cresci.

La struttura aperta e ramificata del librogame incoraggia il giocatore a sperimentare con scelte diverse, cercando di raggiungere obiettivi alternativi o scoprire dettagli nascosti. Questo approccio incrementale e la sensazione di scoperta rendono ogni nuova run coinvolgente e avvincente, creando una risonanza duratura che invita a tornare più volte all’avventura.

In questo modo, “Verso la Terrasanta” non è solo un’esperienza di gioco singola, ma un universo narrativo in continua evoluzione, che si svela progressivamente attraverso le molteplici iterazioni del giocatore. La possibilità di scoprire nuovi aspetti della storia ad ogni nuova partita conferisce al libro una longevità e un fascino duraturi, trasformandolo in una lettura interattiva e appassionante.

Un enigma del libro Verso la Terrasanta
Cosa Poteva fare meglio

Sebbene “Verso la Terrasanta” sia un libro che mi ha dato grandi soddisfazioni, non è esente da alcuni piccoli difetti. Il primo riguarda il fatto che a volte non sono le nostre scelte a determinare gli sviluppi della storia, ma tiri di dado casuali. Da un lato, questo è in linea con l’idea di un destino imprevedibile che governa il mondo e ci spinge a rigiocare, ma nella mia prima run non ho potuto partecipare alla battaglia di Cipro a causa di un tiro di dado al paragrafo precedente, il che mi ha lasciato deluso.

Il secondo difetto riguarda la gestione dell’inventario, che risulta fin troppo complessa rispetto al suo impatto effettivo sulla partita. Siamo chiamati continuamente a cancellare o aggiungere oggetti nell’inventario, e spesso questi oggetti hanno un peso tutto sommato marginale sulla trama o servono solo in un paragrafo specifico dopo averli portati dietro per tutta l’avventura. Anche se questa meccanica è estremamente realistica, in alcuni tratti si ha la sensazione che non sia centralmente integrata nel cuore del gioco.

Combattimenti e Crescita del personaggio

Inoltre, i combattimenti, a mio parere, sono un elemento piuttosto superfluo, dato che sono veramente pochi e non aggiungono nulla alla partita. Il fatto che le regole dei combattimenti non siano nel regolamento principale ma in un’appendice a fondo libro sembra confermare questa impressione.

Infine, ho trovato uno sbilanciamento nella crescita del personaggio e nella gestione della fiaschetta dell’acqua tra l’inizio e la fine dell’avventura. Nella prima parte è effettivamente complicato superare le avversità, ma ci sono sempre scelte per riempire la borraccia o trovare cibo. Verso la fine del libro, con così tanti upgrade, i tiri di dado diventano formalità o addirittura inutili, mentre bere e mangiare diventano meno importanti e, soprattutto, può capitare di non risucire a riempire la borraccia, nonostante magari si sia in riva a un fiume o a un pozzo.

A chi è rivolto

Verso la Terrasanta sembra essere un libro che potrebbe essere affrontato da chiunque, data la sua apparente facilità e la mancanza di complessità nel gameplay. Tuttavia, emerge come un’opera impegnativa, ricca di pagine da esplorare e strade da percorrere. Per questo motivo, credo che saranno gli adulti a trarre il massimo beneficio dalle sue ampie potenzialità e a coglierne appieno l’essenza.

La complessità della trama e le numerose opzioni disponibili sembrano offrire una lettura ricca e coinvolgente, creando un’esperienza che richiede tempo e attenzione. Gli adulti, con una maggiore maturità e capacità di immergersi in storie intricate, potrebbero apprezzare appieno la profondità del libro e le sfumature dei percorsi narrativi.

In definitiva, anche se la sua accessibilità potrebbe renderlo accessibile a un pubblico più ampio, è probabile che siano gli adulti a sfruttare al meglio tutte le sfumature e le potenzialità di Verso la Terrasanta.

La mappa di Cipro

Considerazioni finali

In conclusione, Verso la Terrasanta si presenta come un’opera monumentale, affascinante e perfettamente integrata nel suo contesto storico. Il mondo che presenta appare sconfinato, donandoci una sensazione di libertà quasi come se potessimo muoverci liberamente in un open world, nonostante le scelte siano in realtà vincolate a binari solidi. La trama e la scrittura sono di ottimo livello, rendendo questo libro uno dei miei preferiti degli ultimi anni.

Nonostante alcune piccole mancanze nelle meccaniche, che a volte possono rendere il flusso di gioco meno fluido o sembrare non perfettamente integrato, sono considerazioni di poco conto quando confrontate con la forza della storia e l’estremo coinvolgimento che il libro è in grado di trasmettere.

Verso la Terrasanta riesce a catturare l’attenzione del lettore e a trascinarlo in un’avventura avvincente e immersiva. Le imperfezioni, se presenti, si rivelano insignificanti di fronte alla potenza narrativa e all’esperienza coinvolgente che l’opera offre.

Ringrazio Aristea per la Copia Review

Se vi fa piacere ecco il video del nostro amico TeoOh! di recensioni Minute.

–Le immagini sono tratte dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e le regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del librogioco.–

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