Scritto in modo misterioso da
Errante
Racconteremo oggi di Analwizards un Comic Book Game di David e William Genchi, edito da Hollow Press…
– ehi, ferma tutto, un momento: Luca (Ciglione, ndr.) come hai detto che si intitola questo Librogame?
– Analwizards
– In che senso?
– Hai capito benissimo. In pratica tu sei un mago che si r*****a nel c**o un t*******e m****o malvagio e parte all’avventura in mezzo a c**** e t**** g****** e creature d****** che se **i s******i le *****…
Ok… devo cercare di scrivere una recensione senza incorrere nella censura. Lo farò utilizzando gli stessi disclaimer che compaiono sulla copertina del libro: “Questa recensione è vietata ai minori di 18 anni e contiene: Bad Language, Drugs, Fear, Gambling, Sex, Violence”.
Benissimo, ora possiamo iniziare…
“Perché devi essere sempre così cocciuto? Fai la cosa giusta, per una volta!“

Ambientazione e Trama
In Analwizards l’avventura segue le vicende di un povero mago posseduto da un’antica forza oscura, della quale dovrà liberarsi grazie al vostro aiuto, cari lettori. E quando dico “posseduto” c’è ben poco di metaforico e spirituale, visto che non stenterete ad immaginare in quale parte del vostro corpo dimora l’entità che vi ha posseduti…

La scrittura… e l’illustrazione (questo sarà un paragrafo lungo perché c’è un sacco da dire…).
Vi ho già detto che Analwizards non è un librogame tradizionale?
Ebbene, ecco svelata la prima trovata originale: Analwizards è in realtà un fumetto, completamente illustrato, senza alcuna parte scritta se non quella nei fumetti dei personaggi.
Ma naturalmente non stiamo parlando di un fumetto normale e pertanto non può essere letto in modo normale, come fin da subito avvertono gli autori: partendo dalla prima vignetta bisogna seguire il senso delle frecce, seguendo di pagina in pagina la storyline dello stesso colore della pagina precedente.
In alcuni casi sarà il lettore a scegliere in quale direzione preferisce leggere le vignette, perché sarà possibile farlo avanti e indietro indifferentemente, mentre incontrando le didascalie che contengono un bivio, si farà una scelta seguendo la direzione di riferimento.
“Questo è tutto ciò che c’è da sapere, buona fortuna” – “Nota degli autori: non fatevi scrupoli a barare, tornare insensatamente indietro o andare avanti senza affrontare i nemici. Non ce ne può fregare di meno. Ciao”

(…e molte di queste hanno le tette)
In Analwizards la scrittura non lesina di certo le parolacce ed un linguaggio scurrile in genere, coerentemente con lo stile del disegno: anche l’illustrazione è dissacrante al punto giusto (personaggi con lunghi peni o seni enormi o testicoli smisurati) e sembra catapultare il lettore in un’avventura horror/trash/fantascentifica in pieno stile Rick & Morty (sapete di cosa sto parlando, vero?), che si dipana (o si complica) in una storia colorata, psichedelica e non sense in cui vi sembrerà di perdere ogni riferimento logico e il bandolo della matassa, anche quando sarete sicuri di aver seguito la freccia giusta.
Le meccaniche di gioco
Le meccaniche di gioco di Analwizards sono piuttosto semplici e questo permette la lettura scorrevole tipica di qualsiasi fumetto, senza mai essere di ostacolo.
Il personaggio e i suoi punteggi
Il vostro mago senza nome (del resto non se ne sente mai la mancanza) parte con 5 cuori, che sono il counter delle vite. Durante l’avventura, oltre a morire di punto in bianco (ma sempre per ottime ragioni), potreste perdere uno o mezzo cuore e quando il numero si ridurrà a zero, dovrete ricominciare con soli 3 cuori. La terza morte segnerà il vostro Game Over definitivo.
Abbiamo però una buona notizia per voi: quando sarete costretti a ricominciare il gioco, potrete farlo ripartendo da uno dei punti di check point, ovvero la cara vecchia meccanica del salvataggio della partita tipica dei videogame.
Dimenticavo: in Analwizards ci sono anche i segnalini radice. Ecco, cercate di non prenderne mai…

I combattimenti, le armi e gli oggetti magici e tutto l’equipaggiamento
I combattimenti solitamente si decidono semplicemente con il lancio di una moneta, che può essere l’euro che conservate in tasca per le grandi occasioni, oppure un lancio virtuale grazie all’applicazione del gioco.
Per quanto riguarda l’equipaggiamento, partirete con alcune monete d’oro, anzi: “monetine” che potrete spendere o incrementare durante la partita quando vi sarà chiesto. Per il resto, armi oggetti utili o magici, li troverete lungo l’avventura e non dovrete fare altro che segnarli sulla scheda personaggio ed usarli quando meglio credete.
Editorialmente parlando
Analwizards è un bel libro a fumetti con copertina morbida, doppia Spillatura ed un formato leggermente più grande di un foglio A4.
E’ diviso in moltissime vignette, precedute dalle istruzioni per l’uso.
Il libro è opera di David e William Genchi, sia nel concept che nei disegni, stampato in questa Limited Edition da 1000 copie ad aprile 2023 e pubblicato da Hollow Press.
Rigiocabilitá
La vasta quantità di vignette presente è davvero notevole, e ci vorranno molte sessioni per esplorare le molteplici strade e comprendere l’intero fumetto. Di conseguenza, la rigiocabilità risulta estremamente soddisfacente.
Conclusioni
ll mio parere è che Analwizards, a cui è inevitabile riconoscere un intento autoironico, dissacrante, sessualmente esplicito e sfacciato, sia adatto a tutte le tipologie di giocatori e lettori per la facilità nella comprensione delle regole.
Ma parliamo ovviamente di un pubblico esclusivamente adulto, come peraltro ribadito dal simbolo 18+ in copertina.
Ringrazio Hollow Press per la Copia Review
–Le immagini sono tratte dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (Hollow Press) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e le regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco.–
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