Scritto con maestria dall’egregio
LucaCiglione
Soldati è un gioco collaborativo ristampato nel 2023 da Asmodee, sviluppato da Fabien Riffaud e Juan Rodriguez è un gioco uscito nel 2015 e prevede partite della durata di circa 30 minuti per 2-5 giocatori di almeno 14 anni di età.
“2 Agosto 1914- Nella piazza del paese, un gruppo di inseparabili amici contempla incredulo l’ordine di mobilitazione generale affisso alla bacheca del municipio. Sono settimane ormai che i giornali pubblicano notizie preoccupanti, ma la brutalità dell’annuncio sorprende tutti. Senza avere la minima idea dell’inferno in cui stanno per essere gettati, gli amici si promettono che sopravvivranno e torneranno a casa tutti insieme, qualcunque cosa accada. Sfortunatamente la realtà che dovranno affrontare sarà ben più dura delle loro più profonde paure”

APRO LA SCATOLA
La scatola di Soldati confezionata in un formato piccolo e compatto (13×13 cm), si rivela una compagna ideale per i viaggi, ma la sua grandezza non deve ingannare: il contenuto è abbastanza corposo. All’interno troveremo:
- 6 carte soldato
- 59 carte tribolazione
- 16 tessere di supporto per il caffè caldo,
- 5 gettoni discorso (ognuno unico, a forma di fumetto)
- Un segnalino comandante montabile progettato per stare in piedi
- Una plancia riepilogativa
- Una carta pace e una carta monumento ai caduti.
Sicuramente pur essendo Soldati un gioco di carte ci sono scelte stilistiche ben precise tese a dare al prodotto un maggior spessore. Partiamo dalle llustrazioni, permeate dello stile del fumetto francese, sono non solo splendide ma anche evocative, catturando l’essenza del periodo storico in modo unico. Ogni dettaglio è curato con attenzione, trasportando i giocatori in un’atmosfera ricca di emozioni.
E le sorprese non finiscono qui. La scatola stessa, oltre a contenere il tesoro di carte, rivela un tocco geniale: il fondo può essere utilizzato come spazio per gli scarti, e presenta un disegno raffigurante un muro con l’ordine francese di mobilitazione generale. Le carte trauma non sono semplici elementi di gioco, ma lettere dal fronte che aggiungono un tocco di realismo e dramma alla partita. Le tessere discorso sono veri e propri fumetti, tutti diversi, ognuno con una frase motivante.
Un tocco commovente è rappresentato dal manuale: sulla copertina, vedrai i sei amici in trincea, mentre sul retro sono ritratti prima della guerra, pieni di speranza e allegria. Quest’immagine è potente e toccante, inducendo una riflessione profonda sulla realtà di chi ha vissuto quei momenti storici.

IL CAMBIO DEL NOME
Il vecchio titolo italiano, “Ta-Pum!”, traeva ispirazione dall’omonima canzone degli alpini che offre una prospettiva toccante sul dramma della guerra senza celebrare il patriottismo, ma piuttosto mettendo in luce gli orrori vissuti dai soldati in condizioni estreme.
La nuova denominazione, “Soldati”, riflette una scelta di rinnovamento e forse di maggiore immediatezza per le generazioni più giovani che non hanno probabilmente idea della canzone ma hanno invece ben chiara in testa la poesia di Ungaretti
“Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie.”
Nella poesia L’incertezza e la minaccia che vivono soldati e foglie è chiara e colpisce il lettore scatenando in lui intense sensazioni di rassegnazione e irrequietudine. La vita dei soldati in trincea è precaria così come quella delle foglie d’autunno, né gli uni né le altre possono fare nulla per modificare la loro condizione.
Questo titolo si adatta con versatilità a diverse edizioni del gioco senza perdere il suo significato distintivo. Mentre l’originale francese “Les Poilus” si riferisce affettuosamente ai soldati francesi, le varianti spagnola (“Les Inseparables”) e inglese (“The Grizzled”) mettono rispettivamente in luce l’importanza dell’amicizia e l’effetto invecchiante della guerra sui soldati.
In sintesi, “Ta-Pum!” rappresentava una scelta più radicata nella tradizione e nella storia, mentre “Soldati” si propone come un titolo più moderno e adattabile, mantenendo comunque una forte connessione con il tema centrale del gioco.

COME SI GIOCA (UN RIASSUNTO DELLE REGOLE)
Preparazione della Partita
Una partita a Soldati comincia con una rapida preparazione nella quale si procede alla creazione di due mazzi distinti. In particolare, 25 carte tribolazione vengono sovrapposte alla carta pace per formare il mazzo tribolazioni, mentre ulteriori 34 vengono sovrapposte alla carta del monumento ai caduti per costituire il mazzo morale. Dopo aver effettuato la scelta dei personaggi e nominato il comandante di missione, si dà il via all’inizio del gioco.
Difficoltà della Missione
Ogni turno il comandante della missione assume il compito di stabilire la difficoltà della sfida, selezionando un numero da 1 a qualsiasi altro a sua discrezione. Il primo round, di default, è impostato a 3. Successivamente, il comandante distribuisce quel numero di carte a ciascun giocatore, dando così inizio all’azione.
Tipologie di Carte Tribolazione
Le carte tribolazione sono suddivise in due categorie principali: avversità e traumi. Le avversità rappresentano le avversità fisiche e ambientali che i soldati affrontavano, come notte, neve, pioggia, bombardamenti, cariche della fanteria nemica (rappresentate dal fischietto) e attacchi col gas (rappresentati dalla maschera anti-gas). I traumi, invece, delineano i danni psicologici causati dalla guerra, costringendo i giocatori a compiere azioni specifiche (ad esempio, la carta “pauroso” obbliga a ritirarsi se si incontrano due minacce uguali).
Il Turno in breve
Ogni giocatore, al proprio turno, ha a disposizione quattro opzioni:
- Giocare una Carta: se è un’avversità, la carta viene posta al centro del tavolo; se è un trauma, viene posizionata davanti al giocatore.
- Utilizzare il Portafortuna: ogni giocatore può girare la carta personaggio, eliminando una carta specifica dal centro del tavolo.
- Fare un Discorso: se in possesso di una tessera discorso, il giocatore può scartarla e nominare un’avversità, consentendo agli altri giocatori di scartare carte corrispondenti.
- Ritirarsi: se un giocatore ritiene di non poter fare di più o possiede solo carte che porterebbero a 3 un tipo di avversità, può scegliere di ritirarsi. In tal caso, il giocatore non parteciperà più alla missione e preparerà segretamente una delle sue tessere caffè.
Esito della Missione
Quando tutti i giocatori si ritirano, si procede alla distribuzione delle tessere caffè, permettendo a chi ne ha ricevuto di più di scartare due traumi o riattivare il portafortuna. Le carte avversità nel centro vengono scartate. Da notare che in caso di parità nessuno riceverà supporto.
Nel caso di un fallimento della missione (con tre carte avversità uguali), il processo è simile, con il conteggio dei caffè preparati dai giocatori ritirati. Chi ne ha di più può scartare solo un trauma, mentre le carte avversità nel centro vengono rimescolate nel mazzo tribolazioni.
In entrambi i casi, si contano le carte in mano ai giocatori, e un numero uguale viene spostato dal mazzo morale a quello tribolazioni (almeno 3). Questa fase rappresenta il declino del morale dei soldati, sottolineando il peso persistente della guerra.
Il giocatore a sinistra del capitano diventa il nuovo capitano di missione, mentre quello precedente riceve un token discorso, simbolo dell’esperienza acquisita.
Condizioni di Vittoria e Sconfitta
Per vincere la partita, tutte le carte tribolazione devono essere esaurite, mostrando la carta pace con la colomba, e nessun giocatore deve possedere carte in mano. Al contrario, la partita è persa se il mazzo morale si esaurisce e appare la carta monumento ai caduti, oppure se un giocatore accumula 4 traumi alla fine di un turno. Quest’ultima situazione può essere interpretata come un atto estremo, risultato del peso insostenibile della guerra, causando la sconfitta e la fine del sogno di tornare a casa tutti insieme.

LA DIFFICOLTA
In Soldati è possibile personalizzare l’esperienza di gioco in base alle proprie preferenze e abilità, attraverso tre diverse modalità di gioco: recluta, soldato semplice e veterano.
Nella modalità recluta, si semplifica il gioco ignorando i simboli trappola sulle carte. Quando si passa alla modalità soldato semplice, si affrontano gli effetti trappola, rappresentati da simboli su alcune carte tribolazione. Questi simboli obbligano i giocatori a pescare a caso dal mazzo tribolazioni, aggiungendo una carta al centro del tavolo, simboleggiando le insidie inaspettate della guerra. È facile intuire quanto questo possa aumentare la complessità e il rischio della partita.
La modalità veterano, infine, introduce ulteriori sfide facendo partire il mazzo tribolazioni con 30 carte. È importante sottolineare che ogni livello di difficoltà è ulteriormente regolabile, offrendo una gamma di opzioni che permettono ai giocatori di trovare il giusto equilibrio tra sfida e divertimento.

OPINIONI
Nelle precedenti recensioni apparse sul blog relative alle edizioni precedenti Soldati ha ricevuto pareri nettamente contrastanti tra redattori completamente entusiasti ed altri che invece lo avevano giudicato come assolutamente sopravvalutato.
Cercherò quindi di darvi il mio parere da giocatore che non lo aveva provato precedentemente e che è stato quindi molto felice della riedizione di Asmodee.
Ambientato Sì, Ambientato No
Soldati si presenta come un gioco di carte in cui evitiamo sostanzialmente di avere in gioco tre carte dello stesso seme, con un totale di sei semi disponibili. Questo è un riassunto esaustivo, molto conciso della meccanica di gioco.
Nonostante questa apparente semplicità, abbiamo dedicato una marea paragrafi a esplorare la complessità della guerra, affrontando temi come la difficoltà delle trincee e persino dedicando un intero paragrafo alla riflessione sulla scelta del nome del gioco. E questo mi fa affermare che Soldati non si limita a essere un semplice gioco di carte, ma offre un’esperienza ben articolata che cerca di immergere il giocatore in una sensazione di completa incertezza, tutto ciò semplicemente attraverso la semplcie meccanica descritta poco fa. Questo obiettivo è raggiunto grazie a un’opera artistica straordinaria e scelte di game design che si integrano perfettamente con l’ambientazione generale.
Nonostante la centralità di questa ambientazione coinvolgente, resta innegabile che la meccanica di base del gioco sia semplice e capisco che, da un certo punto di vista, se il giocatore decide di non immergersi nel contesto e le illustrazioni con filo spinato o bombe non lo colpiscano, Soldati potrebbe sembrare un banale astratto.
Da un punto di vista personale, ritengo che sia difficile non farsi coinvolgere emotivamente, ma comprendo anche chi potrebbe avere delle difficoltà in tal senso. Ciò che posso affermare con sicurezza è che non esisterebbe un modo migliore per trasporre questo tema in un gioco di carte così diretto e immediato.

E quindi è un bel gioco?
Come per ogni gioco, è importante sottolineare che “Soldati” risulta apprezzabile se il suo stile corrisponde ai gusti personali. Se non siete appassionati dei giochi cooperativi o delle dinamiche di carte, è improbabile che “Soldati” vi colpisca come un’illuminazione improvvisa sulla via di Damasco.
Tuttavia, cerchiamo di analizzare con attenzione ciò che funziona splendidamente in “Soldati” e perché il gioco si rivela estremamente impegnativo nonostante la sua apparente semplicità.
Una caratteristica positiva di “Soldati” è l’assenza di problematiche legate all’alpha player, poiché i gettoni supporto, fondamentali per il successo della partita, devono rimanere sempre segreti.
Le partite presentano una difficoltà media tendente verso l’alto, offrendo una sfida stimolante che, una volta superata, regala una considerevole soddisfazione senza mai far percepire l’imminenza del fallimento.
Nonostante il fato giochi un ruolo rilevante, l’essenza del gioco risiede nella capacità di interpretare con precisione le mosse degli altri giocatori. Questo richiede l’abilità di comprendere il contenuto delle loro mani e, allo stesso tempo, di agevolarli nella complessa impresa di scartare carte, mantenendo sempre un’occhiata vigile alla propria mano.
Le carte Trauma, con il loro impatto negativo, diventano una fonte di fastidio, rendendo la loro rimozione un obiettivo strategico di primaria importanza. L’esclusione di un giocatore al raggiungimento del quarto trauma comporterebbe infatti la sconfitta immediata del team.
In questo contesto, individuare il momento propizio per assistere un compagno senza comunicare apertamente le proprie intenzioni diventa cruciale. Simultaneamente, evitare situazioni di pareggio rappresenta una delle chiavi per raggiungere la vittoria.
La collaborazione silenziosa tra giocatori e la gestione astuta delle risorse emergono come elementi cruciali per superare le sfide insite nel gioco. La capacità di leggere le dinamiche di gioco e di adattarsi alle mutevoli circostanze rappresenta la vera forza di chi aspira a emergere vittorioso in “Soldati”. Se osserviamo attentamente, questa ultima considerazione sembra applicabile in modo sorprendente anche alla vita in trincea.
In definitiva credo che Soldati all’interno dell’insieme di giochi cooperativi basati su carte offra un’esperienza di gioco diversa dalle altre e decisamente appagante per quel che, è bene ricordarlo, è comunque un giochino da meno di 30 minuti.

A CHI É RIVOLTO
La tematica della guerra ha determinato la classificazione d’età sulla scatola, portandola addirittura a 14+. Questo limite appare, ovviamente, sproporzionato rispetto alla reale complessità del gioco e probabilmente risulta eccessivo anche in considerazione della maturità dei bambini nel confrontarsi seriamente con la narrazione della “Grande Guerra”.
Dal mio punto di vista, si tratta di un gioco che proporrei già negli ultimi anni delle elementari all’interno dell’ambito scolastico. Potrebbe fungere da spunto per una riflessione approfondita sul tema, partendo proprio dall’esperienza ludica. L’utilizzo del gioco come veicolo per avvicinare i ragazzi a questioni complesse e storiche potrebbe rappresentare un approccio coinvolgente e stimolante, promuovendo una comprensione più approfondita degli eventi storici e delle loro implicazioni
IN QUANTI CI GIOCO
Sulla questione della scalabilità di “Soldati,” si possono sollevare alcune critiche rilevanti. Considerando che la meccanica del supporto costituisce una parte cruciale delle partite, è nell’incremento del numero dei giocatori che questa assume un ruolo di maggiore peso e valore, come dovrebbe essere naturalmente.
Pertanto, le partite a due giocatori, nelle quali viene utilizzato un “bot” per assegnare casualmente il supporto, o anche quelle a tre giocatori, dove la circolarità è garantita, non offrono l’esperienza di gioco ottimale. Dal mio punto di vista, la dinamica del gioco si esprime al meglio con quattro o cinque giocatori, quando la complessità strategica del supporto viene esaltata, creando una partita più avvincente e soddisfacente. La presenza di un numero maggiore di partecipanti amplifica le dinamiche di collaborazione e competizione, offrendo una visione completa delle sfide proposte da “Soldati”.

CONCLUSIONI
In conclusione, Soldati si presenta come un gioco di carte coinvolgente e ben strutturato, caratterizzato da una meccanica di base apparentemente semplice, ma arricchita da un contesto storico dettagliato e da scelte di design ponderate.
L’ambientazione sulla Grande Guerra è trasportata in modo magistrale attraverso illustrazioni evocative e un’attenzione minuziosa ai dettagli. La possibilità di modulare la difficoltà aggiunge ulteriore profondità al gioco, consentendo ai giocatori di personalizzare l’esperienza in base alle proprie preferenze. La collaborazione tra giocatori e la gestione delle risorse emergono come aspetti chiave per superare le sfide proposte dal gioco.
Benchè l’opinione sul gioco possa variare in base alle preferenze individuali, Soldati si presenta come un’opzione intrigante, soprattutto per coloro che apprezzano i giochi cooperativi e desiderano immergersi in un’esperienza di gioco coinvolgente e stratificata.
Ringraziamo Asmodee per la copia review.
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