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Scritto da:
cogo71
Nostalgici degli anni ’80 (aka boomers) se non sapete cosa sia Stranger Things cercate di rimediare immediatamente. La serie televisiva, cui mi riferisco, è una delle colonne portanti della piattaforma Netflix ed è incredibilmente piena zeppa di riferimenti agli anni ottanta: sotto tanti aspetti, ma lascio a voi il divertimento di scoprirli per non essere tacciato di averli “spoilerati”.
La notorietà di Stranger Things è cresciuta in maniera forse inaspettata, ma ha raggiunto livelli incredibili in tutto il mondo e anche i giochi da tavolo ne sono stati travolti, tanto che sono già una decina i titoli che vantano l’uso di questa IP oltre a qualche altro che ne fa riferimento neanche troppo velatamente.

Stranger Things – Il Sottosopra è un gioco da tavolo edito originariamente da CMON e portato in Italia da Asmodee Italia, ideato da Rob Daviau e illustrato da Giovanna BC Guimarães e Henning Ludvigsen. È giocabile da 2-4 giocatori per una durata media della partita di circa 60 minuti ed è consigliato per un’età minima di 12 anni.
Si tratta di un’avventura collaborativa con miniature che si devono muovere nei vari luoghi rappresentati nel tabellone basato sulle prime due stagioni della osannata serie omonima, visibile sulla piattaforma Netflix, in cui i giocatori, nei panni di alcuni dei protagonisti più iconici della serie dovranno cercare di salvare il loro amico Will da terribili mostri soprannaturali che abitano appunto il “Sottosopra”.
I MATERIALI
La scatola di Stranger Things – Il Sottosopra ha una bellissima illustrazione e misura 27x27x7 cm. Al suo interno troviamo:
- 1 Tabellone double face
- 6 Miniature Personaggio
- 6 Plance Personaggio
- 5 Miniature Nemico (un demogorgone e 4 democani)
- 1 Indicatore Undici
- 2 Standees Pattuglia,
- 131 Carte
- 4 cubetti rossi Indicatori Paura
- 77 Segnalini tondi in cartone
- 1 Regolamento.
I materiali sono davvero molto belli: le miniature in plastica riproducono fedelmente i personaggi che risultano immediatamente riconoscibili ai fan della serie ed anche i nemici ricalcano molto bene i mostri ammirati sul piccolo schermo. La grafica non è da meno, con le schede personaggio e le carte Alleato che raffigurano gli altri protagonisti in maniera fotorealistica. Ho apprezzato molto il fatto di non aver usato foto tratte direttamente dalla pellicola che di solito mi fanno storcere il naso.

Plauso particolare per il tabellone a doppia faccia (ogni lato rappresenta una scena tratta da una delle prime due stagioni) che rappresenta in maniera magistrale i luoghi della cittadina di Hawkins (dove sono ambientate le avventure) e i corrispondenti luoghi nel Sottosopra, la terribile dimensione parallela da cui provengono i nemici da sconfiggere.
Cartone spesso e resistente per i vari segnalini e anche le carte mi sono sembrate di buona fattura anche se ho trovato le carte Azione e Oggetto un filo troppo piccole e con la grafica e i colori del dorso molto simili da rendere un po’ difficile il riconoscimento ad una prima rapida occhiata.
Per finire vi segnalo che la scatola ha inserti sagomati per riporre tutti i componenti al posto giusto ed un coperchio interno di plastica trasparente che li manterrà sempre in ordine anche nel caso in cui vogliate riporre il gioco in verticale sulla vostra libreria di fiducia.
COME SI GIOCA
Inutile ricordarvi che in questo capitolo non descriverò tutte le regole in maniera esaustiva e che per apprenderle in dettaglio vi rimando alla lettura del regolamento che tra l’altro è realizzato molto bene con immagini esplicative e molti esempi ed un utile riassunto nell’ultima di copertina.
Una volta scelto lo scenario da affrontare e aver selezionato il lato del tabellone corrispondente, vengono distribuite sul tabellone diverse pile di gettoni che rappresentano la forza dei mostri e le sfide che i giocatori dovranno affrontare. Ogni giocatore prende una mano di 5 carte e una plancia personaggio e la relativa miniatura. Le plance mostrano la posizione di partenza dei personaggi e i loro poteri speciali, oltre a una “traccia della paura” di lunghezza variabile a seconda del protagonista che si sceglie.


I giocatori iniziano il loro turno muovendosi secondo la proprietà di movimento di base, ma possono aggiungere movimento extra giocando carte azione. Queste carte azione possono avere sia dei bonus che dei malus che entrano in gioco durante la risoluzione delle azioni. Da sottolineare che quando ci si muove nel Sottosopra, i giocatori possono essere costretti ad acquisire paura.
Ogni volta che un giocatore si ferma, compie un’azione. Se in uno spazio è presente un nemico, il giocatore è costretto a fermarsi e l’azione deve essere obbligatoriamente un combattimento.
Quando si combatte o si risolve una sfida, il giocatore decide il numero di carte azione da giocare e solo successivamente si rivela la pila di gettoni sfida corrispondente alla sua azione e somma i valori delle pedine. Se il valore delle carte giocate è uguale o superiore a quello dei gettoni, l’azione ha successo e i gettoni vengono scartati. Altrimenti, il giocatore fallisce l’azione e guadagna paura.
Se la posizione dove si ferma il personaggio non contiene nemici, il giocatore può effettuare un’azione tra le seguenti:
- Calmare, o calmarsi +2
- Ottenere un oggetto, o ottenere un oggetto +2
- Raccogliere informazioni
- Reclutare un alleato
- Aiutare Undici
- Salvare Will
Le prime tre sono le cosiddette Azioni Incontrastate, mentre le altre sono quelle Contrastate e richiedono, per avere successo, che i giocatori superino il totale determinato dalla somma di una pila di gettoni; a differenza del combattimento che è obbligatorio quando si incontra un nemico sul proprio cammino, queste azioni sono volontarie e quindi opzionali.
Dopo aver compiuto la propria azione, il giocatore rifornisce la propria mano fino a 5 carte. Attenzione perché il mazzo delle carte azione funge da timer, infatti se si esaurisce, si avanzerà di una posizione il segnalino sul tracciato degli “atti” e il mazzo degli scarti viene rimescolato a formare il nuovo mazzo ma quando questo accadrà per la terza volta i giocatori perderanno immediatamente la partita.
Dopo che il giocatore si è mosso e ha risolto un’azione e ha ricaricato la propria mano, pesca le “carte scena”. Queste rappresentano gli effetti negativi delle proprie azioni. Il numero di carte da pescare cambia in base ai malus presenti nelle carte azioni giocate in quel turno e dall’atto in cui ci si trova e spesso causano l’aumento della paura dei personaggi, o la perdita di eventuali oggetti raccolti precedentemente.
Il gioco continua in questa sequenza fino alla fine della partita. Se i giocatori raggiungono l’obiettivo dello scenario, vincono, ma se il tracciato della paura raggiunge l’ultima casella, o il mazzo delle carte azioni si esaurisce per 3 volte, perdono.
IMPRESSIONI
Vio ho già detto che la scatola di Stranger Things – Il Sottosopra ha un’illustrazione fantastica? Il gioco comunque mantiene tutto il suo appeal anche una volta sollevato il coperchio: All’interno tutto è perfettamente in ordine e le miniature saltano subito all’occhio; va da sé che anche la presenza fisica sul tavolo è notevole e riesce a catturare visivamente l’atmosfera della serie, il che è un grande vantaggio, ma sono sicuro attirerà l’attenzione anche di chi non sa nulla di Stranger Things.
A proposito, questi ultimi mi perdoneranno, ma devo dedicare questo breve paragrafo a chi invece è un vero fan: i giocatori possono scegliere di interpretare uno dei ragazzi (Will escluso, ovviamente, visto che è il personaggio da salvare), Joyce (la mamma di Will), oppure Hopper (lo sceriffo della cittadina). Undici non sarebbe giocabile, ma dal sito di CMON è possibile scaricare la plancia della protagonista e usarla nel gioco. I personaggi minori invece li troviamo nelle carte Alleati e, una volta assoldati, aiuteranno i giocatori per il resto della partita. Molto interessante anche la trovate degli Oggetti che funzionano in modo simile risultando in certi casi fondamentali per la vittoria finale, alcuni di questi sono diventati delle vere e proprie icone come i waffle o la mazza da baseball chiodata.

Al di là dell’ambientazione si percepisce la mano di Rob Daviau nell’ideazione delle meccaniche che per certi versi possono ricordare Pandemic Legacy. Il designer è riuscito a rendere molto bene la tensione e lo scorrere del tempo, vi assicuro che le carte Azione si esauriscono davvero in fretta. Se da un lato con un numero minore di giocatori seduti al tavolo farete un numero maggiore di turni, dall’altro bisogna dire che le azioni sono meno potenti e le possibilità di combinare i poteri asimmetrici dei personaggi si riducono parecchio.
La cooperazione è imprescindibile, ma avrei preferito che riuscisse a generare effetti più potenti, perché gli scenari di Stranger Things – Il Sottosopra sono maledettamente difficili, con qualsiasi configurazione al tavolo. La gestione dei personaggi e dei loro poteri asimmetrici è evidente sin da subito e questo rende chiaro il ruolo di ciascun giocatore.
Nonostante l’assenza di dadi la fortuna può incidere sul risultato finale del gioco: l’ordine con cui escono le carte Scena incide tantissimo visto che possono accelerare la durata degli atti e far avanzare in maniera decisiva il segnalino del tracciato paura costringendo i giocatori a calmarsi nel turno successivo e quindi rinunciando di fatto a fare azioni utili per portare in salvo Will.

C’è anche una componente di azzardo nei combattimenti o nel tentare di risolvere una sfida, visto che il più delle volte dovremmo “affrontare” una pila di gettoni “al buio” e con l’avanzare della partita non sempre si potrà attendere di avere la forza che possa garantirci il successo. Non di rado è capitato nelle nostre partire di giocare tutte le carte della nostra mano per essere sicuri di portare a casa un successo per poi scoprire che ne sarebbero bastate solo un paio.
Per fortuna gli Oggetti e gli Alleati possono agevolarci molto nel nostro compito: capire quando giocarli fa la differenza nel risultato finale.
Le partite a Stranger Things – Il Sottosopra si è comunque rivelato molto fluido e veloce, soltanto alla prima partita è stato necessario consultare di tanto in tanto il regolamento. Tutto sommato, anche se non ci troveremo di fronte a chissà quale ventaglio di scelte, le partite si sono mostrate piuttosto variabili e dinamiche. Forse, considerando il target a cui si rivolge il gioco, la difficoltà è leggermente troppo alta, per questo, consiglio di insistere e di non deprimervi se nei primi tentativi perderete malamente.
CONSIDERAZIONI FINALI
In Stranger Things – Il Sottosopra, il flusso di gioco è fluido e si adatta perfettamente al tema, la tensione è palpabile e la cooperazione funziona bene. I materiali , la grafica e i disegni sono ottimi e perfettamente centrati con l’ambientazione: il lavoro per sfruttare appieno un’IP così “ingombrate” è stato svolto in maniera egregia.

Il regolamento è ben fatto e abbastanza semplice da poter proporre il gioco, se non proprio a tutti, almeno ad un ampio ventaglio di giocatori. Certo gli appassionati della serie si sentiranno perfettamente a proprio agio, mentre chi non ne sa niente potrebbe rimanere refrattario all’ambientazione.
La scalabilità è ottima, le dinamiche di gioco non cambiano al variare del numero di giocatori ed è stato fatto un ottimo bilanciamento con i poteri asimmetrici dei personaggi. Forse affrontare gli scenari in tre è il giusto compromesso per avere una maggiore probabilità di successo.
La rigiocabilità, come in molti altri giochi a scenario, non è infinita, ma vi assicuro che dovrete faticare parecchio prima di portare a casa una vittoria e quindi la scatola vedrà molto spesso il tavolo grazie anche al fatto che una partita difficilmente supererà la durata di un’ora. Peccato solo per la presenza un po’ troppo invadente della fortuna che in qualche caso potrebbe rivelarsi frustrante.
In definitiva credo che Stranger Things – Il Sottosopra sia un ottimo collaborativo, ben ambientato e con materiali eccellenti che farà la gioia di tutti gli appassionati della serie che potranno rivivere, seduti attorno al tavolo, la tensione e le avventure dei loro protagonisti preferiti. Vi ricordo cheSe ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it ad un prezzo davvero interessate in rapporto alla qualità dei materiali.

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