scritto mentre giocava a federation da:
SigFapos
Con DouZanimo per la rubrica [nonsolograndi] voglio provare a dare una sbirciata a questa curiosa rivisitazione del memory per i più piccoli, anche perchè inizialmente non ne ero attratto, i meccanismi che sfruttano il fattore memoria sono triti e ritriti. Quando ho letto la parola cooperativo la curiosità si è fatta viva.
Non avevo giochi cooperativi in salsa memory e non capivo come potesse funzionare un gioco del genere quando a farlo erano i genitori insieme ai piccoli. La prima domanda che mi sono fatto è stata “Io, che non ricordo neanche cosa ho mangiato a pranzo, come faccio a fare un gioco di memoria con i miei figli???”
DouZanimo è un gioco di Sébastien Decad. È edito dalla Djeco per 2-4 persone. Consigliato dai 5-10 anni e per partite collaborative di 10-20 minuti. Il titolo non è tra i candidati del Kinderspiel des Jahres 2023 ma è tra i consigliati.

MATERIALI
Douzanimo deriva da Douz + Animo, ovvero Dozzina + Animale, infatti sono 12 gli animali che dobbiamo completare, ognuno dei quali è diviso in 3 tessere belle spesse e piacevoli al tatto. A completare il tutto 4 gettoni che rappresentano i 4 animali che ci aiuteranno a contare i turni di gioco
LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Abbiamo detto che ogni animale è diviso in 3 parti, la parte centrale di ogni animale viene disposta a cerchio a formare un quadrante di un orologio mentre al centro del quadrante distribuiremo coperte le restanti 24 tessere. Disporremo il primo gettone affianco al leone e al primo turno dovremo girare due delle 24 tessere centrali e vedere se tra esse c’è una parte de leone. Se troviamo almeno un pezzo lo useremo per dare forma al leone altrimenti muoviamo il gettone verso l’animale successivo e ripeteremo l’operazione per l’animale successivo.

In poche parole ad ogni turno dovremo cercare le due tessere che combaciano con l’animale di turno
Una volta che il gettone completa il giro dei 12 animali viene messo da parte e si userà un nuovo gettone a riprendere il gioco. Se finiamo tutti e 4 i gettoni abbiamo perso ma se completiamo gli animali in tempo allora abbiamo vinto!
CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Questo memory mi fa sentire meno inutile del solito, infatti se mi dimentico la posizione di un pezzo della zebra so che posso contare sui figli (che si ricordano pure cosa hanno mangiato a pranzo).
Per un adulto è difficile dare il 100% ma è chiaramente più facile per un bambino che sfrutta la componente memoria più di noi. Se ci sono 3-4 bambini a giocarlo e c’è confusione attorno al tavolo anche per loro potrebbe essere complesso vincere ma da quello che ho visto è bellissimo vedere giocare i bambini con altri bambini inquanto si aiutano a vicenda e diventano consapevoli che il lavoro di squadra paga sempre. Il mix adulti-bambini è divertente ed bello vedere i figli che si scatenano per dare suggerimenti ai più grandi. Il titolo però da il meglio di se quando ci sono bambini di 5-6 anni a giocare, il titolo infatti si presta come un ottimo strumento per metabolizzare le sconfitte.

A livello di gameplay trovo il titolo moderno e piacevole perchè prende una meccanica come il memory e la rinfresca con un sistema cooperativo a timer. La rotazione dei gettoni mette quella leggera pressione ai bambini che li spinge a collaborare al meglio, mentre trovare le tessere giuste aiuta a sviluppare maggiormente il fattore memoria.
COSA SI IMPARA CON QUESTO GIOCO
Indubbiamente si impara che il lavoro di squadra può essere molto efficiente e proficuo, ma impariamo anche che una sconfitta non è la fine del mondo e che si può sempre migliorare.
Si può sfruttare il gioco anche per insegnare ai più piccini ad aspettare il proprio turno

Qual’è l’età giusta per giocarci?
L’autore indica 5-10 anni e io l’ho trovata una scelta giusta. L’ho giocato con un bambino di 4 anni ma ho visto che perdeva l’attenzione quasi subito, il fatto di dover cercare solo i pezzi dell’animale di turno aveva causato frustrazione. Ho terminato la partita eliminando quella regola e non ho avuto problemi.
Ho voluto giocarci da solo con bambini di 8-9 anni e a fine partita mi dicevano chiaramente che per loro il gioco era troppo facile ma mettendo gli stessi bambini in gruppo con dei 5-6enni allora si divertivano. Uno di loro ha aggiunto a fine partita: “mi sono divertito ad aiutare i più piccoli”
My 2 cent
Il fattore memoria è un qualcosa che non apprezzo nei giochi da tavolo ma questo non è banalmente “solo” un gioco di memoria, qua vieni spinto a migliorarti perchè sai che è anche grazie a te che il gruppo vincerà. L’adulto non deve fermarsi ad osservare le tessere del memory ma deve andare oltre e vedere quello che si può insegnare.
Si ringrazia l’editore per la copia omaggio
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