Scritto in modo misterioso da
Errante
Parleremo oggi di La Chiave Nera un librogame edito da Serpentariuim, dell’autore Fabio Passamonti, ambientato nell’universo fantasy de L’Ultima Torcia, il GDR pluripremiato ai GdR Awards del 2016 e finalista al Gioco di Ruolo dell’Anno nel 2017
La Dedica
In Memoria – Joe Dever (1956-2016)
Ebbene si, iniziamo proprio citando la dedica incorniciata nelle prime pagine di questo librogame all’autore della collana forse più famosa di LG, ovvero Lupo Solitario, protagonista della vita ludica adolescenziale di noi quarantenni o giù di li, quando il librogame ha vissuto la sua prima stagione d’oro.
Citiamo questa dedica per due motivi: il primo è per rendere anche noi onore a Joe Dever, il secondo è perché leggendo La Chiave Nera ci siamo ritrovati a vivere un’avventura che contiene tutto ciò che avevano di bello le storie del buon vecchio Lone Wolf

Ambientazione e Trama
“L’arrivo della carrozza è impossibile dimenticarlo: di legno rosso e duro come squame di drago, trainata da due cavalli che sembravano usciti da un incubo. Se altri videro la carrozza ferma davanti a casa tua, quel giorno, non lo sai. Di certo nessuno fece nulla quando lui scese per bussare alla porta con il suo bastone. – SONO QUI PER IL RAGAZZO!“
E’ così che è iniziata la tua storia, con l’arrivo del Sommo Stregone Zoddar che ti strappa via quando eri ancora un marmocchio senza padre, un nano cresciuto in povertà nel villaggio umano di Podulus, solo con tua madre e con le zanzare della palude.
Ora sei lo “Streghiero”, stregone e guerriero, addestrato sia nell’uso della magia che della spada e campione del Sommo Zoddar, scelto per compiere le missioni più pericolose: questa volta dovrai lasciare la torre di Picco Saetta ed incontrare una spia del tuo maestro che ha fatto recapitare un messaggio tanto segreto quanto pericoloso: la setta della Chiave Nera è riuscita finalmente ad entrare in possesso del rituale per riportare in vita (se così si può chiamare) Ghilarth, lo Stregone Disincarnato, il Re Spettro, l’eterno schiavo del Dio della Morte (quanti appellativi simpatici, non vedo l’ora di fare la sua conoscenza…)
L’ambientazione, come già detto, è quella dell’universo Fantasy de L’Ultima Torcia un gioco di ruolo ambientato nella Baronia del Grifone, una contrada che riprende i classici stilemi del genere fantasy.
E credetemi se vi dico che quando scegliete il classico, non potete sbagliare…

La scrittura
La scrittura de La Chiave Nera è fluente, ottima, avvincente. Le descrizioni dei luoghi, dei personaggi, i dettagli ti fanno subito immergere nel fantasy più classico che costituisce oramai un bagaglio culturale comune a tutti i giocatori di ruolo e ai lettori dei librogame (oltre che a tutti noi figli del Signore degli Anelli e di D&D): nani, elfi, taverne, magia e risse.
In altre parole ho trovato la scelta stilistica coerente con quella dei migliori librogame e dei giochi di ruolo che molti conosciamo, un po’ come se questo tipo di scrittura fosse elemento imprescindibile di qualsiasi opera ludica ad ambientazione fantasy.
Promossa.

Le Meccaniche di Gioco
Le meccaniche di gioco de La chiave Nera sono uno dei suoi punti di forza (come del resto per la sorella maggiore “L’Ultima Torcia”): semplici, chiare, di immediata comprensione.
Tutto ruota attorno al dado a 10 facce (D10) che dovrete tirare per superare le prove che vi si pareranno davanti facendo un check su una delle vostre 10 caratteristiche e dovendo superare un “target”, ovvero un livello di difficoltà predeterminato: superate il valore? Prova passata, quindi la vostra azione ha successo.
A tutto questo aggiungerete le vostre abilità da Nano (già prestabilite), quelle da Guerriero e quelle da Stregone, un buon equipaggiamento e via verso l’avventura e oltre.
Ma approfondiamo alcuni aspetti che rendono La Chiave Nera un librogame davvero interessante…
La Creazione del personaggio
Siete abituati a mettervi davanti una scheda, uno o più dadi e una matita per delineare le caratteristiche del vostro personaggio? Dienticatevelo.
Ne La Chiave Nera quello che non è stabilito a priori (ad esempio i punti via di partenza), si decide giocando: nel viaggio in carrozza che state affrontando in apertura dell’avventura riaffiorano i ricordi di quando eravate ragazzini, dell’arrivo del Sommo Zoddar, del vostro addestramento… Vi ricordate come sono andate le cose? Ecco, i ricordi che riaffioreranno in questo flash back che giocherete scegliendo cosa sia successo, determineranno le abilità del vostro personaggio.
Bellissimo.

I combattimenti
Impossibile tralasciare questa parte, ma credetemi: c’è poco da dire. Ma non in senso negativo, tutt’altro: vi abbiamo parlato di regole semplici e immediate? Ne La Chiave Nera i combattimenti non sono da meno: facilissimi. Basta un D10 e… ve lo avevo detto che se siete senza dado potete sfogliare le pagine e scegliere il numero nel dado raffigurato in basso a destra?
Note e contatori
Abbiamo già incontrato la meccanica delle Note in diversi LG: proseguire nell’avventura vi metterà in situazioni narrativamente degne di nota e che avranno conseguenze sugli accadimenti futuri. Ogni volta che succederà il libro vi aiuterà a tenerlo a mente con una sorta di “etichetta” (le Note, appunto), che si rivelerà ben influente nei capitoli successivi…
Per quanto riguarda i contatori non svelerò molto (leggete il libro e scoprirete…). Un solo consiglio: evitate che il Contatore Finale arrivi a 10 prima del Contatore indizi…

Editorialmente parlando
La Chiave Nera è un libro compatto, quasi tascabile, con copertina morbida.
Si divide in 280 capitoli, preceduti da un’introduzione, il regolamento, un prologo e seguiti dall’appendice dei traguardi (scopritela da soli, che se no vi levo il gusto…) e il Diario dell’Avventura.
Le ottime illustrazioni di Alberto Bontempi che compaiono nel libro, confermano lo stile classico del gioco fantasy.
Bel lavoro!
Rigiocabilitá
Ebbene si: è rigiocabile. Soprattutto se raggiungi alcuni dei traguardi descritti in appendice, che ti donano nuovi “bonus” da spendere nella rilettura del librogame.
Conclusioni
Per quel che mi riguarda, La Chiave Nera è un grande SI.
E’ rivolto davvero a tutti: ai giocatori più esperti che abbiano voglia di rivivere certe atmosfere fantasy tanto amate, ai novizi grazie ad un sistema di gioco davvero facile e comprensibile. C’è davvero poco da aggiungere.
Compratelo e giocateci e magari ditemi la vostra nei commenti all’articolo.
Ringrazio Serpentarium per la Copia Review
–Le immagini sono tratte dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (Officina Meningi) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e le regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco.–
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