simarillon (Davide)
Yas!Games, oggi vi presentiamo un giovane editore nella nostra rubrica alla scoperta degli editori di GdT e GdR, che ha già saputo ritagliarsi una parte interessante del nostro mondo. Abbiamo avuto il piacere di parlare con Matteo e con tutto lo staff di Yas!Games. Ecco quello che, con il loro stile, ci hanno raccontato.
Qualora voleste fargli delle domande leggono in copia e saranno contenti di rispondere e soddisfare le vostra curiosità.
Ciao, potete presentarci Yas!Games?
Ciao! Yas!Games è una linea di Party Game che fa del cinismo la sua arma vincente. In un momento storico dove il politically correct regna sovrano, a noi piace fare battute scomode.
Citando un noto personaggio dei Simpson “forse vi ricorderete di noi per giochi come What do You Meme? e Bad People (niente Ammazza che Mazza, purtroppo)”, i nostri prodotti di punta.

Quale è il vostro rapporto personale con i Giochi da Tavolo? Siete giocatori e, in caso positivo, che tipo di giocatori siete? Quali giochi vi piace giocare?
Siamo amanti della birra e quindi ci piace organizzare serate giochi così da avere una scusa per bere. Solitamente si intavolano party games, anche se all’interno del team abbiamo alcuni soggetti che spendono volentieri 130€ per un gioco da tavolo di 30kg che probabilmente non apriranno mai.
Dando una risposta quanto più corale possibile, i titoli che sono venuti fuori dopo un breve sondaggio interno sono: briscola/tre sette (si, abbiamo anche persone del genere), Taboo, Villanious, Cluedo, Risiko, Gloomhaven (si, abbiamo anche persone del genere).
In Italia siete da poco sul mercato, cosa vi ha spinto a provare questa sfida difficile in questo momento ricco di competitors?
È vero, in questo mercato i competitors sono moltissimi e i giochi che escono in continuazione non lasciano sicuramente molto spazio alla novità. È pur vero che anche il numero di giocatori aumenta e dobbiamo ricordarci che la competizione è positiva: “giocando” da soli non si cresce. All’interno del team abbiamo persone competenti e appassionate, facciamo quel che facciamo divertendoci e questo è sicuramente importante. Dai dati NPD, inoltre, risulta che con WDYM abbiamo scalato le classiche in pochissimo tempo: il gioco è arrivato al 1° posto tra i Top Items Year To Date nella categoria Adult Games. Altri 12 dei nostri giochi si trovano tra i Top 50 Items della stessa lista. Siamo piuttosto soddisfatti!
Quale pensi sia il vostro punto di forza?
Non ci prendiamo sul serio, ci piace ridere e far ridere. Chi decide di acquistare o provare un gioco Yas! non lo fa per i regolamenti complessi, le meccaniche raffinate e le ore di strategie passate davanti a un tabellone e mille pezzi. Lo fa per le risate. Se intavoli What Do You Meme? sai che si riderà, a prescindere dal livello di “esperienza” dei vari giocatori!

Qual è il principale target dei vostri giochi? A che tipi di giocatore vi rivolgete?
Non ci rivolgiamo necessariamente ai giocatori. I nostri titoli spaziano dal 10+ con Kids Against Maturity, al 18+ con tinte Not Safe For Work. Andando a restringere un po’, diciamo che parliamo principalmente ai casual gamers e in generale a tutte le persone dotate di senso dell’umorismo che possono apprezzare i nostri giochi. Questo non vuol dire che i giocatori hardcore non possano passare ore di divertimento con i giochi della nostra linea!
Quale è attualmente il vostro best seller? Quale il gioco che, invece, non ha rispecchiato le aspettative iniziali?
Il nostro Best Seller è What Do You Meme? con le sue tre espansioni: Fresh Memes #1, #2 e NSFW. Ha fatto il “boom” sui social e dal giorno in cui è diventato virale ha conquistato il cuore di decine di migliaia di giocatori in tutta Italia. Quello che non ha rispecchiato le aspettative è, probabilmente, Dirty Doodles, una versione più “spinta” di Pictionary: per disegnare si utilizza il “penerello” e si scrive sulla “persona-tela” di turno, il tutto senza usare le mani. Le premesse sono obiettivamente divertenti, ma il lancio non è andato come sperato.

Al di fuori del vostro catalogo quale gioco avreste voluto produrre voi? E perché?
Dovendone scegliere uno: Cards Against Humanity! Il motivo è semplice: il gioco è divertente e continuano a chiederci a tutte le fiere se lo vendiamo noi. Sarebbe bello poter rispondere “Sì!”. Vediamo se riusciremo ad accontentarli, prima o poi!
Facendo un discorso più generico, come vedi il futuro dei giochi da tavolo, sia a livello globale che in maniera più specifica per quanto riguarda l’Italia, per quella che è la vostra esperienza?
Il gioco da tavola è cresciuto molto negli ultimi anni in Italia, forse anche grazie al lock down che ci ha costretti a casa, a sbattere la testa al muro. Si vedono sempre più Kickstarter di successo e nascono veramente tanti titoli interessanti ogni anno. Questa crescita ha sicuramente portato il mercato a espandersi, stimolando la curiosità anche dei meno appassionati.
Quali sono i vostri progetti per il futuro? Magari avete qualche cosa di quasi segreto da dirci.
Non abbiamo piani di conquista del mondo da spoilerare al momento, ma stiamo facendo parecchi progetti. Abbiamo sicuramente intenzione di partecipare a più fiere del gioco da tavola e del fumetto. Abbiamo capito che stare a contatto con il pubblico è fondamentale per crescere, quindi vogliamo insistere su questo aspetto.
Ci potete raccontare un fatto buffo, simpatico o particolare che ha segnato la produzione e la distribuzione dei vostri giochi
Considerando la natura dei nostri giochi, i momenti simpatici sono veramente tanti. Una cosa che ci fa sempre ridere ripensandoci è il lancio di What Do You Meme?. Per farlo conoscere abbiamo collaborato con un trio di influencer piuttosto famosi. I tre ragazzi, pur avendo letto le regole, sono riusciti a interpretare il gioco in modo sbagliato. Così quando ci hanno inviato il video per accettazione, abbiamo scoperto che avevano giocato utilizzando le didascalie al posto delle carte immagini. Lì per lì volevamo correggerli, ma il video era talmente divertente che alla fine lo abbiamo approvato così. La cosa buffa è che oggi la loro variante è tra le più conosciute e giocate!

Un ultima possibilità per dire quello che volete ai nostri lettori:
Niente di quello che potremmo dirvi sarebbe utile in alcun modo, quindi rimaniamo sul banale citando un mostro sacro della comicità, Michael Scott di The Office: “La nostra filosofia è fondamentalmente questa. E questo è qualcosa per cui viviamo. E lo abbiamo sempre fatto. E lo faremo sempre. Non fare mai, per nessuna ragione, niente a nessuno, per nessuna ragione, mai, non importa cosa, non importa dove, o con chi sei, o dove stai andando o dove sei stato. Mai. Per qualsiasi ragione. Qualunque cosa.”
Amen.
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