Scritto da:
cogo71
You’ll take my life but I’ll take yours too
You’ll fire your musket but I’ll run you through
So when you’re waiting for the next attack
You’d better stand there’s no turning back.
The Bugle sounds and the charge begins
But on this battlefield no one wins
The smell of acrid smoke and horses breath
As I plunge on into certain death.
Confesso che inizialmente avevo un po’ timore a dover affrontare la recensione di questo libro di Andrea Dado. Perché? Perché ci conosciamo, perché seguo il suo blog Dado Critico da tanto tempo e soprattutto perché ho visto cosa è stato capace di fare a dei poveri meeple indifesi durante l’anteprima del suo primo romanzo Nel Dubbio Prendo Risorse a Play allo stand dV Games che ne è l’editore. Non mi credete? Date un’occhiata a questo video…
E poi mica è un gioco da tavolo e nemmeno un libro-game… Lo scritto più simile ad una recensione di un libro che ho prodotto, risale niente meno che alle schede dei libri che mi costringevano a leggere a scuola: I Malavoglia, Il Gattopardo, Il Fu Mattia Pascal, Il Piacere (tutto tuo, caro il mio D’Annunzio…). Mica si parla di scalabilità, rigiocabilità, tattica, strategia, meccaniche, ergonomia, o regolamento…
E quindi? Semplicemente ho cominciato a leggerlo, ma andiamo con ordine…
Tipograficamente parlando
Vi ritroverete per le mani un volume di 144 pagine nel formato 5,25” x 8” (13,335 x 20,32 cm) se non ho sbagliato a prendere le misure, con copertina flessibile dotata di due bandelle laterali. La carta mi sembra di ottima fattura e piacevole al tatto e all’olfatto (ebbene si, i libri vanno anche annusati) ma forse la grandezza del font utilizzato poteva essere più generosa soprattutto per un “quattr’occhi” come me che comincia anche ad avere qualche problema di presbiopia.
Copertina molto interessante e per certi versi inquietante dominata dai colori rosso e nero che non lasciano adito a dubbi sul tipo di romanzo che avrete per le mani: un racconto pulp, ma anche noir, su cui si staglia un meeple bianco, che ha sicuramente visto tempi migliori.
Vi segnalo anche la prefazione di Francesco Lancia autore e voce di Radio Deejay, con cui condivido la città natale, la laurea in informatica e ovviamente la passione per i giochi da tavolo.
The horse he sweats with fear
we break to run
The mighty roar of the Russian guns
And as we race towards the human wall
The screams of pain as my comrades fall.
We hurdle bodies that lay on the ground
And the Russians fire another round
We get so near yet so far away
We won’t live to fight another day.
L’autore
Per chi non lo conoscesse, Andrea Dado è un torinese DOC e i suoi racconti sono quasi sempre ambientati nella sua città natale. Il blog Dado Critico è nato nel 2013 e i giochi da tavolo sono sempre stati un pretesto per raccontare le sue storie. Non troverete delle recensioni come quelle del nostro sito. Si tratta per lo più di intermezzi in cui si parla del gioco, quasi come scusa per introdurre o accompagnare vicende in cui a volte si fa fatica a capire fin dove arriva la vita reale e dove comincia la finzione
Quello che posso garantirvi però è che sono racconti che non lasciano mai indifferente il lettore. Riderete, vi indignerete, a volte vi commuoverete, vivrete insieme ai protagonisti (spesso ricorrenti come Viking, RedBarion, InfiniteJest, ErProsciuttario, Melonia, solo per citare i miei preferiti) i fatti che Andrea scrive con apparente naturalezza, ma che talvolta colpiscono allo stomaco con una forza tale da lasciarvi senza respiro per qualche secondo. Se non siete già corsi a guardare il blog di Andrea, beh allora devo assolutamente parlarvi (senza fare spoiler) della…

Trama
Nel Dubbio Prendo Risorse è ambientato (come potete leggere nella sinossi) nel mondo dei giocatori, delle associazioni, degli autori e di tutte le persone che gravitano attorno ai giochi da tavolo. Tutta la storia gira attorno all’organizzazione di un Grande Evento, una convention organizzata da un’associazione ludica, del tutto simile ad uno dei tanti eventi a cui vi sarà capitato di partecipare nella vita, con centinaia di tavoli, dimostratori, ospiti, prototipi e persino le finali nazionali del campionato di Puerto Rico (si esatto, non poteva mancare un riferimento al capostipite dei giochi da tavolo moderni).
I personaggi, primari o secondari che siano, potrebbero tranquillamente corrispondere ad uno dei tanti incontri che capita di fare ad una fiera, una convention, o nelle serate organizzate dalla vostra associazione ludica, con i loro soprannomi, i loro particolari outfit, le loro manie: in poche parole vi sentirete a casa vostra.
Non posso aggiungere molto altro, perché non voglio togliervi il piacere della lettura e della scoperta man mano che si dipanano gli avvenimenti, vi dico soltanto che ci sono anche riferimenti a personalità del mondo dei GdT che è stato un piacere scovare e associare a nomi e volti noti.
La scrittura
Come ho scritto in precedenza non credo di avere le competenze per fare una vera e propria analisi stilistica, ma posso darvi un parere da lettore e fruitore di libri e romanzi.
Leggendo Nel Dubbio Prendo Risorse, ho trovato molte analogie con i romanzi di Andrea G. Pinketts autore di molti romanzi in bilico tra noir e grottesco, molti dei quali incentrati sulla figura di Lazzaro Santandrea, suo alter ego e protagonista di bizzarre avventure nella Milano contemporanea.
Il racconto è diviso in capitoli brevi (lunghi in media un paio di pagine) che raccontano le vicende dal punto di vista di uno dei personaggi. Questo mi ha ricordato lo stile utilizzato da Quentin Tarantino nei propri film caratterizzati da salti temporali e di location mentre lo sviluppo degli eventi viene visto di volta in volta con gli occhi del personaggio in primo piano in quel preciso momento.
Le descrizioni sono accurate senza però risultare troppo dettagliate o pesanti, lasciando all’immaginazione del lettore il compito di completare il quadro della situazione.
In tutto il libro ho trovato una certa ironia, in certi casi anche un po’ macabra, non sempre immediata da cogliere, che però dona una certa leggerezza al contesto anche quando si trattano temi tutt’altro che superficiali.
Nel complesso ho trovato il tutto molto scorrevole e intrigante ed infatti ho letteralmente divorato il racconto portando il libro sempre con me per un paio di giorni e sfruttando ogni momento libero per proseguire nella lettura.

A chi è rivolto
Trattandosi di un romanzo in senso lato, è sicuramente adatto ad un pubblico molto ampio e variegato. Di sicuro però potrà essere maggiormente apprezzato dai giocatori che meglio conoscono l’ambiente delle fiere e si sentiranno a proprio agio nell’ambientazione scelta da Andrea. Alcune scene un po’ crude potrebbero non essere adatte ai più giovani, o a chi è particolarmente sensibile a certi argomenti.
We get so close near enough to fight
When a Russian gets me in his sights
He pulls the trigger and I feel the blow
A burst of rounds take my horse below.
And as I lay there gazing at the sky
My body’s numb and my throat is dry
And as I lay forgotten and alone
Without a tear I draw my parting groan.
Considerazioni finali
Nel Dubbio Prendo Risorse è un romanzo che mantiene esattamente quello che promette. Conoscendo da tempo Andrea Dado ed essendo un assiduo lettore del suo blog, non mi aspettavo nulla di diverso da quello che ho trovato nel volume edito da dV Games, eppure mi ha sorpreso in maniera molto positiva la voglia (quasi la necessità) che mi ha trasmesso di arrivare al più presto in fondo alla storia.
Il finale poi è una chicca sorprendente e inquietante al tempo stesso e mi dispiace non poterne discutere qui per non rovinare la sorpresa a chi deve ancora leggere il libro. Ho trovato fantastico l’uso dei soprannomi affibbiati a tutti i personaggi della storia e ho ritrovato lo stesso meccanismo che usavamo nella mia compagnia di amici, quando dietro a un semplice nome, c’era un’intera storia, sconosciuta a chi sentiva quell’appellativo per la prima volta, ma che per noi racchiudeva la soggettività di chi se lo era “guadagnato sul campo” quasi fosse una medaglia al valore.
Come già scritto, l’opera si legge tutta di un fiato grazie ad un linguaggio moderno ma che non abusa di inglesismi o slang particolari; sarà molto probabile affezionarsi, o prendere in antipatia, qualcuno dei protagonisti, salvo poi ricredersi quando nel dipanarsi della storia, questi riveleranno il loro lato nascosto.
Per noi giocatori c’è poi un aspetto in più che contribuisce a rendere piacevole la lettura, ovvero i continui riferimenti, a volte celati, altre invece espliciti, ai protagonisti del nostro hobby preferito: editori, content creator, illustratori, designer e ovviamente i giochi e per questo ringrazio Dado di aver citato anche il mio titolo preferito (vediamo chi nei commenti indicherà per primo a quale pagina viene citato), forse anche lui non sa resistere al suo fascino…
Se proprio devo trovare un difetto a Nel Dubbio Prendo Risorse, è che nei ringraziamenti finali non compaio, almeno non esplicitamente, ma spero di esserci quando sarà pubblicato il secondo romanzo di Andrea Dado, perché sono sicuro che questo sarà solo il primo di una lunga serie. Dopo questa recensione una citazione me la sono sicuramente meritata.

P.S.
Diverso tempo fa avevo letto un articolo in cui si diceva che secondo una ricerca universitaria chi ascolta Heavy Metal (ma potremmo estendere il concetto alle varie declinazioni del rock “duro e puro”) ha un QI superiore alla media. Quando penso a Dado la prima immagine di lui che mi viene in mente è quella in cui indossa una di quelle t-shirt nere con la copertina di un disco heavy metal. Non sono sicuro fosse un album degli Iron Maiden, ma spero possa apprezzare comunque la citazione inserita in questa recensione.

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