scritto molto bene da
LucaCiglione
Dreamquest: La Spada dei Sognatori è un’avventura cooperativa, ambientata nel mondo dei sogni, edita da Asmodee nel 2023, creata Nicolas Jarry e Fabien Vincourt ed illustrata da Vincent Powell e Yann Thomas permette partite da 30 minuti per una coppia di giocatori a partire dai 6 anni di età.
“Quando un bambino si addormenta, i suoi sogni hanno il potere di trasportarlo in un mondo popolato da creature meravigliose e da mostri inquietanti, il mondo di Dreamquest”

MATERIALI
La scatola è rettangolare e al suo interno troviamo:
- 2 Libretti dell’avventura
- 1 Guida del sognatore (Regolamento)
- 2 Schede Eroe (in cartoncino spesso)
- 2 Dadi (Personalizzati)
- 16 Carte Tesoro
- 7 Carte Impresa
- 14 Segnalini (2 Eroe, 3 Scudo, 3 Incubo, 5 Sfida, 1 Barca)
- 2 Indicatori Punti Sogno
Materiale di ottima fattura, in particolare molto belle le Carte Impresa che sono di dimensione extra large. Il cuore del gioco sono ovviamente i libretti delle avventure che hanno illustrazioni particolareggiate, colorate e molto suggestive.

GAMEPLAY
Come ho scritto nel titolo, la domanda che sorge spontanea fin dall’apertura della scatola é: siamo di fronte ad un gioco da tavolo o ad un librogame?
A mio parere siamo molto più vicini ad un libro gioco con la scheda personaggio che diventa fisica e che aiuta i bambini a meglio approcciarsi a questa tipologia di intrattenimento.
Le avventure di Dreamquest: La Spada dei Sognatori si svolgono, infatti, leggendo il libro ed utilizzando le schede eroe per tenere traccia delle proprie statistiche (Punti Sogno, Incubi e Scudo).
Durante la lettura dovreamo affrontare prove ed incontreremo anche dei nemici contro cui dovremo combattere. Il gioco in questi casi ci chiede di tirare i dadi. La risoluzione di queste prove è semplice, ogni nemico/azione ha un valore di resistenza determinato in simboli spada e/o simboli sogno.
Se con il dado riusciremo a tirare uno di questi simboli, infliggeremo il danno corrispondente (fare con il dado una spada permette di eliminare un segnalino spada dell’avversario e così via)
La seconda fase del combattimento prevede poi l’attacco dell’avversario che ci toglierà un certo numero di punti sogno (indicati dal testo) ma solo qualora durante il precedente tiro non avessimo fatto alcuno scudo con il dado.
Oltre a questo, durante la partita, potremo accumulare delle carte tesoro, che ci forniranno dei bonus one-shoot capaci di farci tirare di nuovo il dado, girarne una faccia, farci fare doppio danno e così via; in ultimo, sarà possibile pescare carte Impresa che conterranno oggetti vitali per la missione oppure mini giochi da risolvere con i dadi e i segnalini eroe.
Una importante cosa da notare è che, nel gioco, ognuno dei due giocatori ha un’abilità speciale che potrà usare, ma solo per aiutare il compagno, obbligando quindi i due protagonisti a collaborare.

IMPRESSIONI
Dreamquest: La Spada dei Sognatori presenta sicuramente molti punti a favore. Le storie sono divertenti ed appassionanti, approcciabili senza problemi anche dai più piccoli. Il flusso di gioco è semplice ed immediatamente assimilabile e la partita, pur rimanendo su un livello semplice, può comunque presentare qualche insidia nell’essere completata qualora si sia molto sfortunati con i dadi.
Questa linearità può essere un enorme vantaggio oppure una mancanza a seconda dell’età dei bambini che si approcciano alla partita, più sono grandi, maggiormente potrebbero trovare il tutto noioso.

Un’ occasione Persa
Il fatto di creare due diversi ruoli, quello del sognatore per il bambino più piccolo e quello del guardiano per il più grande (o genitore) era secondo me una occasione irripetibile per diversificare in modo netto ciò che i due potevano fare. In questo senso Dreamquest: La Spada dei Sognatori non sfrutta al massimo questa opportunità lasciando i due ruoli piuttosto simmetrici, con una differenziazione minima non abbastanza spinta per essere vissuta come grande novità o caratteristica peculiare.
Longevità e Traduzione
Essendo di fatto un librogame, dopo aver letto le due avventure, il gioco avrà dato il suo massimo. Si può sicuramente rigiocare ma, ovviamente, l’effetto sorpresa e wow della storia si perde e non ci sono così tanti bivi da necessitare davvero di una seconda run.
Il finale è un cliffhanger e in teoria dovrebbero essere previste altre avventure, che renderebbero maggiormente interessante la crescita del personaggio e gli obiettivi che ci vengono presentati nel regolamento.
La traduzione è molto buona, senza alcun errore e decisamente scorrevole. Parte del gioco sarebbe poi andare su un sito e creare un libro relativo alla propria avventura da leggere poi insieme ai bambini. Questo servizio al momento però rimane solo in francese.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Per quanto detto sopra, Dreamquest: La Spada dei Sognatori è un gioco che risulta perfetto per far giocare insieme due fratelli o due bambini uno dei quali sa leggere e l’altro no.
Il maggiore riuscirà infatti a guidare l’avventura e il piccolo a partecipare. Data però la linearità del tutto, a mio parere, il sognatore può iniziare a giocare fin da quattro anni mentre il guardiano più che avere una età minima deve, come prerequisito, saper leggere in stampatello minuscolo.
Purtroppo gli adulti che decidono di partecipare non avranno una vera e propria sfida degna di loro e per questo motivo credo che il gioco perda la sua funzione dopo i dieci anni.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Per una volta, paragrafo facilissimo, il gioco si può affrontare unicamente in due giocatori, però volendo, anche in solitario funziona, tenendo entrambi i personaggi.

GABRIELE E LUNA DICONO
Gabri: “A me piace perché la storia è piena di sorprese e non si sa mai prima se ci sono mostri, trappole o altre cose”
Luna: “A me piace come ha detto Gabri e anche perché ci sono i Gargoyle che sono mostri piccoli e verdi”
Gabri: “Ma no i Gargoyle sono giganti con le ali”
Luna: “Vabbè a me piacciono lo stesso”

CONCLUSIONI
Dreamquest: La Spada dei Sognatori è un prodotto che mi ha lasciato davvero combattuto.
Da una parte abbiamo un’ introduzione ai librogame pressoché perfetta per i più piccoli, con una storia appassionante, illustrazioni spettacolari e meccaniche semplici e immediatamente assimilabili.
Dall’altra però abbiamo un prodotto che risulta quasi monco, con delle avventure promesse che forse non arriveranno (al momento non si ha notizia neppure in lingua francese del seguito) ed un gameplay che si intuisce avrebbe potuto essere decisamente innovativo se solo l’autore avesse osato di più.
La valutazione finale dipende molto da cosa vi aspettate da Dreamquest: La Spada dei Sognatori, se lo approcciate come un librogame per bambini, allora è un gioco da comprare immediatamente; viceversa, se state cercando un gioco da tavola longevo, con parte narrativa forse potreste rimanere delusi, se non altro dalle solo due avventure presenti.
Personalmente l’ho immediatamente inserito nella mia libreria di giochi da proporre in asilo per il suo estremo potenziale nel coinvolgere ed introdurre al gioco bambini anche in età prescolare.
Ringraziamo Asmodee per la copia review

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