Scritto in modo misterioso da
Errante
Parleremo oggi de La Confraternita un Fantasy Game della serie Libro Juego, che raccoglie le migliori avventure interattive iberiche, edito in Italia con Edizioni Librarsi.
“La Cofradía è una società segreta di eruditi che custodisce il sapere accumulato dall’umanità nel corso dei secoli: laddove vi sia una ricca biblioteca, è probabile che lì vicino si trovi uno dei suoi confratelli.”

Iniziamo…
Non sbaglio se dico che parlando di LibroGame, mi sento più figlio del Prete Gianni piuttosto che del ben più celebre Maestro delle Arti Ramas.
Adoro le ambientazioni storiche, soprattutto quando gli eventi si incrociano con misteri, magia ed esoterismo come succedeva nella meravigliosa collana Misteri d’Oriente, letta più o meno trent’anni fa.
“La Confraternita”, librogame edito da Edizioni Librarsi e scritto da Juan Pablo Fernandez del Rio è riuscito a farmi provare di nuovo questi sentimenti, ma andiamo con ordine…

Ambientazione e Trama
Siamo nella penisola Iberica a metà XIV secolo, il territorio è diviso in cinque regni, ma due di questi stanno attraversando un periodo turbolento: i grandi regni di Castiglia e Granada, di religione cristiana e musulmana.
Su questo sfondo storico, in una eterna guerra a volte più esplicita e altre volta fatta di intrighi, impersoniamo un anziano alchimista membro di una società segreta di eruditi: “La Confraternita” o ancor meglio “La Cofradìa”. Tale congregazione, depositaria del sapere accumulato dall’umanità, é osteggiata dal nuovo sultano, usurpatore del vero erede al trono, tenuto prigioniero, che nega agli eruditi l’accesso all’inestimabile patrimonio di sapere racchiuso nella biblioteca dell’Alhambra.
La Confraternita ha però l’occasione per accedere nuovamente agli inestimabili tomi: prendere contatto con i congiurati che si muovono per destituire l’usurpatore. Così Yusuf (ovvero: VOI) viene inviato ad infiltrarsi proprio nella “tana del lupo” per prendere contatto con i cospiratori.
Se già così vi sale l’adrenalina, sappiate che ancora non avete visto nulla, ma non farò spoiler.

Consiglio n.1
Non affrontate questo Libro Game senza il corretto equipaggiamento.
Il libro ci fornisce un sacco di materiale che si rivelerà essenziale nell’affrontare correttamente l’avventura:
- il Registro d’Avventura, in cui creeremo il nostro personaggio
- una tabella su cui segnare lo scorrere del tempo
- un grimorio in cui annoteremo gli ingredienti per creare Elisir e pozioni
Credetemi quando vi dico che, oltre a questo, vi serviranno foglio e matita per annotare tutti i nomi e ricordarvi chi sono al-Alim, ibn-Mushruk, ibn-Qarawi e così via, giusto per non perdervi fra i nomi arabi…

La Scrittura
La prima cosa da dire, che potrebbe lasciarvi un po’ interdetti, è che il libro non è scritto in seconda persona come ci aspetteremmo (“controlli se vi sia qualcosa che possa aiutarti ad uscire da lì…” o “mentre osservi la scena ti domandi come sia possibile che…”), ma in prima persona, come un romanzo, come se Yusuf, il vecchio Alchimista protagonista dell’avventura, si stesse rivolgendo al lettore raccontandogli la sua storia.
Sinceramente, a parte la sorpresa iniziale, la cosa non mi ha minimamente disturbato, anzi mi ha fatto apprezzare ancora di più la caratteristica che più mi ha appassionato, ovvero il fatto che “La Confraternita” riesce a prendere il lettore e ad appassionarlo al pari di un buon romanzo.
Inutile perciò dire che il livello di scrittura è molto alto, così come è innegabile che sia stato fatto un ottimo lavoro di traduzione.
Le Meccaniche di Gioco
Ed ecco un altro punto a favore di questo libro.
La prefazione di Fernando Lafuente Clavero, fondatore di Librojuegos, ci presenta l’autore come “un erudito della narrativa a bivi ed eccellente architetto, progettatore di librogame” e tutto viene confermato durante lettura grazie a meccaniche intriganti che superano la tradizionale esperienza del lettore.
Peculiare è, ad esempio, la tabella del tempo, perché lo scorrere del tempo è essenziale per portare a termine i nostri scopi. Vi è poi un grimorio in cui sono annotati gli ingredienti di elisir e pozioni che in qualsiasi momento, qualora disponessimo di un laboratorio e del materiale necessario, potremmo andare a comporre.
Viene fatto poi un buon utilizzo delle parole chiave mentre i combattimenti sono risolti mediante l’utilizzo del dado. La componente fortuna in questo caso è mitigata da un certo numero di “punti fortuna”
Spesso troviamo anche delle parti in cui è inclusa una fase di libera esplorazione, senza per forza costringerci ad un semplice bivio.

Consiglio n.2
Bella la libera esplorazione, eh… ma occhio a non perdervi, quindi come ho già scritto nel consiglio 1: carta, matita e annotate, annotate, annotate.

Le Sfide
Rimaniamo un momento sulle meccaniche di gioco, ed ecco un’idea tanto semplice quanto geniale: le sfide. Ovvero la possibilità di rigiocare ponendosi degli obiettivi specifici oltre a quello dell’avventura principale, trovando la risposta ad una serie di domande e di incontri. Neanche da dire, tale innovazione aumenta esponenzialmente la longevità del titolo grazie a quest secondarie che vi verrà voglia di risolvere.
(Commento: meraviglia!!!)
Editorialmente Parlando
Ci troviamo di fronte ad un’opera editoriale molto accattivante e di ottima fattura.
La copertina morbida ed illustrata è protetta da una sovracopertina con una diversa illustrazione.
La storia si dipana in 300 capitoli di lettura, oltre a Prefazione, Registro d’Avventura, Regolamento, Grimorio, Glossario, Note storiche, Extra (una sorta di intervista all’autore) e Sfide.
Quello che più di tutto colpisce sono, sicuramente, le bellissime illustrazioni a tutta pagina, che trovano spazio fra i capitoli, realizzate da Huargo, che si è ispirato alle illustrazioni della serie Sortilegio (che tuffo nel passato!!!).

A chi è rivolto?
Personalmente lo ritengo indicato ad un pubblico un pelo più esperto o comunque “grandicello” ed vezzo ai librogame, non tanto per gli argomenti trattati, assolutamente alla portata di tutti, ma perché la storia richiede un bello sforzo di indagine per dipanare i vari intrighi e quindi bisognerà dedicare al libro una bella soglia di attenzione ed impegno.
Se poi il lettore ha pure qualche anno di più e ha letto le vecchie serie di LibroGame di 30 anni fa, può lasciarsi travolgere dall’effetto nostalgia a piene mani

Conclusioni
La Confraternita è un libro game di assoluta qualità, e non a caso ha vinto gli LGC Awards come miglior libro straniero nel 2021. Il libro ha il punto di forza maggiore nell’intreccio, decisamente appassionante, se capace di tenere il lettore sempre molto coinvolto in cui si intersecano diverse meccaniche che risultano bilanciate tra loro; inoltre, grazie alla presenza delle varie sfide, il libro, gode di una buona longevità.
Come nota segnaliamo che la presenza di parti di gioco particolarmente ampie e ad esplorazione libera potrebbero lasciare i lettori non troppo avezzi ai librogame spaesati, mentre probabilmente faranno la gioia di quelli più esperti.
Insomma, se complici le tante uscite degli ultimi anni vi eravate persi come noi questo titolo, vi suggeriamo di recuperarlo.
Potete trovarlo direttamente sullo store dell’editore.
Ringraziamo Edizioni Librarsi per la Copia Review
–Le immagini sono tratte dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e le regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco.–
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