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Mada è un altro piccolo gioco dalla piccola scatola della casa editrice Helvetiq; ambientato in Madagascar dovremo raccogliere quanti più fichi d’india possibile, attraverso meccaniche di set collection e push your luck.
Ideato da Sophia Wagner, mentre il reparto grafico è curato da Clara San Millán. Il titolo intrattiene da 2 a 5 giocatori, per una durata di 15-20 minuti e un’età superiore ai 6 anni.
COMPONENTI
Dalla copertina di Mada spunta un simpatico lemure dalla coda ad anelli e si riconosce immediatamente il formato tascabile e la scatola ultra-compatta di 6×10,5 cm.
Al suo interno troviamo: 70 carte e il regolamento multilingua, italiano compreso; in particolare abbiamo 10 carte speciali e 60 carte cactus, ognuna ha un valore numerico (1-13) e un numero di fichi d’india (1-6) che serviranno per il calcolo dei punti vittoria.

Il tema è davvero singolare, così come le illustrazioni dotate tutte di una tonalità pimpante, in sintonia con i fichi d’india e i cactus rappresentati, dove fà mostra di sè lo scorpione e il lemure del Madagascar.
Le carte sono resistenti e hanno una buona grammatura, con un formato inusuale di 4,5 x 9 cm, ma che ormai rappresenta una caratteristica dei titoli dell’editore.
La produzione è curata in ogni aspetto e i materiali sono di buona fattura.
COME SI GIOCA
Vengono distribuite 3 carte a ciasun giocatore. Durante il proprio turno, il giocatore attivo deve eseguire una tra queste tre azioni:
- gioca una carta scoperta nella propria collezione di fichi d’india, ma deve essere dello stesso valore o superiore a quella già presente;
- pescare una carta se la propria mano è inferiore a 3;
- tentare la fortuna, pescando una carta dal mazzo e giocandola direttamente.

Nel caso in cui non fosse possibile giocare una carta perché di valore inferiore, il giocatore perderà il round, mentre il resto degli avversari prenderanno la carta in cima alla propria collezione e la metteranno da parte per il conteggio dei PV a fine partita.
Chi ha perso il round dovrà mantenere l’attuale mano di carte, mentre gli altri potranno decidere se scartale e pescarne di nuove.
Ci sono 3 carte speciali, che offrono abilità uniche:
- lemure: se usiamo questa carta nel nostro turno, possiamo spostare la prima carta della nostra pila in fondo, insieme al lemure. In questo modo abbasseremo il valore superiore, potendo eventualmente giocare più carte;
- lemure doppio: se giochiamo questa carta possiamo scambiare il nostro mazzo di carte con quello di un avversario;
- scorpione: se peschiamo uno scorpione, ce ne liberiamo immediatamente e dobbiamo anche scartare una delle carte dalla nostra mano.

Il gioco prosegue con un nuovo round, fino a che un giocatore non avrà guadagnato 5 carte punteggio; quindi vengono conteggiati i PV sommando il numero totale dei fichi d’india presenti sulle carte, chi ha più punti è il vincitore.
CONSIDERAZIONI
Helvetiq ci porta in Madagascar, con i lemuri dalla coda ad anelli cerchiamo di raccogliere quanti più fichi d’india possibile, con meccaniche di set collection e push your luck.
I giocatori devono rimanere nel round più a lungo degli altri mentre incrementano il valore della propria collezione di carte. Questo meccanismo, di facile comprensione per tutti i tipi di giocatori, genera dinamiche che trapelano interazione e rischio, forzando la fortuna su vari livelli.

Sebbene i turni siano semplici, basati sul giocare o pescare una carta, dovremo trovare il giusto equilibrio tra l’essere prudenti nell’aumentare il valore e l’essere troppo audaci nell’esaurire quelli giocabili. Più cresce il valore della carta, maggiori saranno i fichi d’india presenti, più il rischio di sballare sarà dietro l’angolo.
Il round scorre piuttosto teso e quando i numeri più alti iniziano a spuntare sul tavolo, potremo intuire che la fine si avvicina, così da giocare una carta alta per fare punti, ma ovviamente, potrebbe durare più a lungo di quanto ci aspettavamo, grazie a 13 doppi, jolly o carte speciali.

Le carte speciali sono solo 3, ma quando vengono pescate, se giocate bene posso fare la differenza, potremo infatti scambiare la nostra scarsa raccolta con quella di un avversario o sbarazzarci di una carta sfavorevole, evitando la perdita del round.
Il vincitore non sarà per forza di cosa chi ha guadagnato 5 carte, tutto dipende dai fichi d’india rappresentati, per cui si possono ottenere pure poche carte ma l’importante è che siano renumerative e non mancheranno sorprese durante la rilevazione dei punteggi.

Le partite sono rapide e la tensione è permanente poiché bluff e assunzione del rischio sono di routine. Sfidi i tuoi avversari con lo sguardo e cerchi disperatamente di sopravvivere e indovinare la loro mano di carte; alcuni round poi diventano una pericolosissima camminata sul filo del rasoio, volenti o nolenti.
Il regolamento è chiaro e sintetico, la semplicità delle regole svela un titolo che si può imparare in un istante, risultando estremamente accessibile, anche se deve piacere la meccanica del push your luck.
In quanto a scalabilità questo titolo dà il meglio in più giocatori, la configurazione che preferisco è dai 3 in su.
CONCLUSIONE
Senza discostarsi dalla linea editoriale costituita da titoli con poche regole e divertenti, Mada è un gioco di carte dal tema originale che accosta meccaniche di set colletion e push your luck con un approccio incentrato sul tempismo e sull’assunzione del rischio, riuscendo a garantire un buon flusso con poche azioni e con vari elementi di interazione.
OBIETTIVI LUDICI
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.

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