*Ele*
Vi presento l’ormai classico I Palazzi di Carrara, nominato nel 2013 per lo Spiel des Jahres Kennerspiel, in una nuova edizione con nuove regole, nuovi componenti ed una variante per esperti.
In Italia grazie a Giochix, è ideato dalla celebre coppia Kramer e Kiesling (Tikal, Cuzco, Mexica, Die wandelnden Türme), la progettazione grafica è curata da Franz Vohwinkel.
Il titolo intrattiene da 2 a 4 giocatori di età superiore ai 10 anni, per una durata di 60-90 minuti circa.
Ringrazio Giochix per la copia recensore.
COMPONENTI
La scatola nel formato 29,5×29,5 cm, al suo interno troverete:
- 1 tabellone e base della ruota;
- 2 ruote a 2 facce;
- 36 tessere edificio + 6 tessere monumento;
- 8 tessere miglioria;
- 4 plance giocatore;
- 63 monete in cartone;
- 42 blocchi costruzione;
- 1 sacchetto;
- 32 indicatori riscossione;
- 8 indicatori punti vittoria;
- 4 schermi;
- 1 plancia Reggia;
- 1 indicatore visitare reale;
- 42 decorazioni e 44 statue;
- regolamento.

Aprendo la scatola si trova una dotazione ricca e di buon livello, dove spiccano irrimediabilmente i tanti componenti in legno sagomati e la plancia di gioco ampia, suddivisa in 3 zone con l’indicazione delle città italiane, i palazzi e l’immancabile ruota dove disporremo i blocchi di marmo colorati.
I blocchi di costruzione sono il fulcro del gioco, questi ultimi rappresentano il marmo e sono in tutto 42 suddivisi in 6 colori differenti, fino ad arrivare al bianco, il più pregiato.
Nulla da eccepire sulla qualità del cartoncino delle plance di gioco, di quelle personali e delle tessere.
Le illustrazioni sono molto caratteristiche esaltano i vari luoghi anche se l’ambientazione durante la sfida non sarà così sentita.
Nell’insieme, dunque, abbiamo dei componenti di buona qualità con una produzione curata e un buon impatto d’insieme sul tavolo.

COME SI GIOCA
Vestiamo i panni di una nobile famiglia italiana che ha ricevuto l’incarico da quella reale di erigere magnifici palazzi in marmo in diverse città italiane e di arricchirli con oggetti speciali. Il monarca visita ripetutamente i lavori su invito delle famiglie dispensando ricompense sotto forma di oro o punti vittoria per gli edifici migliori.
La preparazione della versione base vede l’utilizzo della ruota più piccola sul lato senza simboli, la plancia reggia sul lato A, così come le plance giocatore.
Durante il proprio turno, il giocatore attivo può scegliere una tra le seguenti azioni:
- comprare blocchi costruzione dalla ruota. Prima di farlo può girarla in senso orario e aggiungere nuovi blocchi, per un massimo di 11 totali. Deve scegliere un segmento e può acquistare i blocchi che desidera, pagandone il relativo costo;
- costruire un edificio o monumento. Vengono costruiti sulla propria plancia pagando il costo in blocchi e possono fornire PV o monete. La costruzione avviene sulla plancia giocatore, sono raffigurate sei città (in diversi colori) e per ognuna sono evidenziati dei blocchi colorati, che indicano i possibili costi di costruzione dell’edificio.
La costruzione di un monumento permette anche di reclamare una tessera miglioria. - riscuotere PV o monete, scegliendo un luogo libero dalla plancia centrale, un tipo di edificio o il tipo di paesaggio urbano / rurale dalla plancia personale, considerando che ogni giocatore ha sei indicatori di riscossione. Questa azione attiva un meccanismo a catena, per cui pure gli avversari potranno beneficiare della scelta del giocatore attivo riscuotendo a loro volta e ottenendo il bonus indicato sulla plancia reggia.
- passare e prendere 2 monete.

Le tessere monumento hanno un costo di 8 blocchi e durante la loro costruzione potremo ottenere anche una miglioria, utile per potenziare i benefici delle città durante la riscossione. I giocatori possono pure migliorare un edificio che già possiedono per trasformarlo in un monumento, pagando solamente la differenza in blocchi. I 6 monumenti sono sempre a disposizione dei giocatori già in fase di di setup.
Fine partita
La partita termina quando almeno un giocatore ha usato tutti i suoi indicatori riscossione e non ci sono più edifici da costruire.
Vengono quindi calcolati i punti vittoria, dati dal tracciato + 1 PV ogni 5 monete. Il giocatore con più punti è il vincitore.
E’ disponibile anche una versione avanzata che mette in gioco le statue e le decorazioni, entrambi elementi che possono essere aggiunti agli edifici e che offrono nuove meccaniche di punteggio.

Differenze con la 1° edizione
Questa seconda edizione aggiunge le statue, cambia l’uso delle decorazioni e il sistema di punteggio. Ora i giocatori possono raccogliere decorazioni o statue se acquistano tutti i blocchi in una sezione della ruota; inoltre quando vengono posizionati su un edificio dello stesso tipo, offrono punti extra.
Le pedine riscossione vengono posizionate sulla nuova plancia reggia durante il setup e quando il giocatore attivo farà questa azione riceverà un bonus in base alla pedina scelta, dando l’opportunità di ottenerlo anche agli avversari nei turni successivi.
E’ possibile scambiare 2 blocchi per uno del colore “superiore”, senza però generare scambi concatenati.
Sono state eliminate le carte obiettivo.

CONSIDERAZIONI
I Palazzi di Carrara sfoggia la classica atmosfera del famoso duo Kramer & Kiesling, risultando facile da imparare e con turni rapidi, ma con un gameplay ricco di decisioni interessanti da prendere.
L’idea alla base è molto semplice compriamo blocchi per costruire e li trasformiamo in edifici, che ci danno denaro o punti vittoria, ma a questi elementi di costruzione hanno attribuito la caratteristica di una seconda moneta, in cui è racchiuso il fattore decisivo nel quale città costruire. Le città, infatti, richiedono solo edifici costruiti con determinati colori. Se per Livorno è richiesto solo il marmo bianco, per Lucca si possono usare pure blocchi gialli o rossi, mentre Lerici accetta tutte le sfumature, indistintamente.
Ovviamente il costo di blocchi è ripartito di conseguenza, ma il tutto è enfatizzato dalla ruota, per cui in base a dove è posizionato il materiale, il prezzo, ruotandola, scende.

Il tempismo sarà essenziale per gestire al meglio le azioni, così come osservare attentamente gli avversari, non solo per accapparrarsi la tessere/blocchi migliori ma anche per poter sfruttare l’eventuale bonus nel momento in cui viene effettuata l’azione di riscossione, ottenendo così preziose monete o direttamente PV. Occorre pure prestare attenzione al numero limitato di mosse, vanno calibrate attentamente decidendo quando acquistare risorse, quando costruire e soprattutto quando segnare i punti, con una tensione che si accumula rapidamente, soprattutto se al tavolo siedono 4 giocatori.

L’ambientazione per quanto apprezzi che sia tutta nostrana, è completamente slegata dalla meccaniche, non vi accorgerete affatto di acquistare marmo nè di erigere palazzi suntuosi.
Ci sono poi alcuni elementi di casualità, come la pesca dei blocchi dal sacchetto o dei palazzi, ma le meccaniche mirano a ridurre il caso e non ho mai avvertito il peso della fortuna nelle mie partite.
L’interazione è principalmente indiretta, i giocatori devono tenere sotto controllo le tessere edificio e valutare quando riscuotere in una città prima degli altri. Anche la ruota garantisce una certa interazione ed è certamente più marcata rispetto all’edizione precedente dato che le dinamiche sono cambiate; ora si è incentivati ad acquistare tutti i blocchi da un’area per ottenere i bonus e c’è ancora più attenzione da porre a ciò che si lascia, per evitare di avantaggiare gli avversari. Aspetto ancora più enfatizzato nella modalità avanzata, visto che le ruote da valutare sono 2!

Il regolamento è chiaro e dotato di diversi esempi, la curva di apprendimento non è ripida e sarete in grado di affrontare una partita alla modalità base senza particolari problemi.
La modalità che preferisco è senza dubbio quella avanzata ed è a questa che vi consiglio di virare dopo una o due partite al base. Il reparto regolisto e le meccaniche rimangono eleganti, ma aumenta la complessità strategica e tattica offerta, data in particolare dal meccanismo doppio della ruota e dalla possibilità di utilizzare decorazioni e statue, che incidono sul sistema di punteggio; per le decorazioni otterremo PV per ciascun set piazzato sui nostri edifici mentre per le statue si instaura un sistema di maggioranze, a me sempre caro.
La scalabilità è buona, mentre in 2 giocatori risulta tutto più matematico, in 3 e 4 c’è più varietà e la sfida appare più combattuta, garantendo una maggiore interazione tra i giocatori.

Lati negativi?
Può essere spietato. È essenzialmente un gioco di corsa per fare punti prima degli altri e sebbene l’interazione sia indiretta, può capitare che qualcuno azzeri il tuo punteggio una mossa prima, riscuotendo una città. Un aspetto che potrebbe non piacere a tutti ma che personalmente trovo avvincente.
Anche se le carte obiettivo della 1° edizione possono essere acquistate a parte, avrei preferito che fossero già presenti nella scatola anche per provare la sfida con la regolistica della vecchia edizione.
CONCLUSIONE
I palazzi di Carrara si rinnova, permanendo solido e sfoggiando la tipica atmosfera del duo Kramer&Kiesling che delineano un titolo dalle regole relativamente semplici e con turni rapidi, ma con un gameplay ricco di decisioni da prendere e una buona profondità, anche grazie alle 2 modalità di gioco base e avanzata. La componentistica è di buon livello e le dinamiche offerte sono eleganti e ben amalgamate.
OBIETTIVI LUDICI
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.

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