{Questa doveva essere una pillola su Keep the Heroes Out! per la puntata di ieri della rubrica Ieri Sera sui Nostri Tavoli, ma è uscita di getto così dettagliata e accattivante che sarebbe stato un peccato doverla sforbiciare. Eccomi dunque a dare il benvenuto a Orso, amico e giocatore, per il suo primo post su GSNT, al quale auguro molti altri contributi, articoli o pillole che siano! Lasciategli un commento, così lo incoraggiate anche voi ^_^ F/\B!O P.}
scritto da Orso
Se ci sono due rimpianti ludici a livello di Kickstarter nell’ultimo periodo sono sicuramente questi: Flamecraft e Keep the Heroes Out! Messo l’obolo nel lontano 2021, non confermai gli acquisti per i continui ritardi di altri progetti che avevo già in corso e perché non mi convincevano appieno. Appurato che nel primo titolo trovo solo un gioco ben fatto a livello di componentistica, grafiche e marketing, ma molto scialbo invece nel concreto, ovvero nelle meccaniche, non mi restava che provare anche il secondo, Keep the Heroes Out! (1-4 giocatori • 10+ • 40-50′) del one-man-band Luís Brüeh. Quindi esco dalla mia comfort zone (casa mia) e mi chiama Riccardo (Civi da qui in avanti) per provare la sua copia, con tanto di espansione a tema Cthulhu casalingo in sovrappeso.

CENNI DI REGOLAMENTO
Il gioco è molto semplice e lineare, si presenta come un simil tower defence con un deck-building molto leggero, dove sceglieremo una classe di mostri tra attaccanti, difensori e supporto, ognuno con un mazzo carte differente e con una piccola asimmetria, e cercheremo di difendere a oltranza l’invasione nel dungeon da parte degli eroi in cerca di tesori da arraffare.
I componenti sono ottimi, meeple belli giganti serigrafati e spessi per ogni mostro, carte di buona fattura e tile belle spesse, organizer interno alla scatola utile per riporre bene il tutto dopo aver giocato. L’unica nota che stona forse sono i token risorsa, un po’ troppo piccoli per gli standard e potrebbero perdersi nella mappa una volta posizionati tesori, mostri ed eroi. La mappa è formata da classiche tile quadrate con porte disegnate, da poter collegare in base allo scenario scelto, su cui collocheremo i famigerati tesori che gli eroi tanto bramano.
Civi me lo spiega in 15 minuti, subito assimilo le meccaniche e il flusso di gioco che è veramente immediato e senza fronzoli: giochi 5 carte dalla tua mano (8 se sfidi la sorte) e poi peschi 2 carte dal mazzo eroe per eseguirne gli effetti, poi tocca al giocatore successivo. Tutto questo fino a che o si finisce il mazzo eroe due volte (i mostri vincono) o gli eroi conquistano il tesoro maggiore (i giocatori perdono).

GARA 1
Detto questo, cominciamo subito a giocare in modalità normale in 2 giocatori e con la scelta di una classe mostro a testa: io prendo gli Scheletri (difensori) e Civi prende le Lucertole (attaccanti). Scegliamo lo scenario 12, che sembra sfidante e con una regola aggiuntiva che potenzia non di poco uno degli eroi. Cominciamo molto bene: subito prendo dal mercato nuove carte per potenziarmi il mazzo e cercare di aver più presenza possibile nelle varie stanze, Civi invece cerca di uccidere più eroi che riesce per non incappare in reazioni a catena da parte di quest’ultimi, ma ahimè dopo aver esaurito un mazzo (per vincere bisogna farlo due volte) ci massacrano e ci rubano tutti i tesori, fine della partita, 1 a 0 per i buoni.

GARA 2
Infuriati come non mai decidiamo di riprovare subito, stesso scenario, stesso setup, ma cambiamo classi: io prendo i topi (sempre difensori) che hanno più possibilità di occupare stanze con più truppe e Civi prende il grande antico, un meeple gigante che lavora molto bene nelle fasi di attacco, manipolando i nemici e facendoli combattere tra loro. Risultato finale: 2 a 0 per i buoni, ma notiamo come la modalità standard in 2 giocatore sia troppo punitiva nella fase delle carte eroe, non dando mai fiato per provare a diversificare le azioni o potenziandoti, costringendoti ogni volta a tamponare i danni nel dungeon che ogni carta fa.

GARA 3
Proviamo un’ultima volta, ma prendendo due classi a testa, introducendo la terza anche, ovvero i supporter, meno efficienti in attacco e in difesa, ma molto utili e con grandi potenzialità di eseguire azioni uniche. Civi resta con Cthulhu e prende i pipistrelli (support), io invece rimango fedele ai topi, molto più efficienti nella difesa e aggiungo gli Gnoll (attaccanti puri). E da questo momento in poi la musica cambia completamente, girando ancora due carte ogni attivazione dei mostri, si ha comunque una presenza maggiore e possibilità di diversificare le azioni, creare risorse, trappole o andare al mercato delle carte non è più sinonimo di perdere la partita quasi in automatico. Civi e i miei Gnoll cominciano a seminare il panico tra gli eroi, mentre i topi cercano di presenziare e difendere a oltranza i tesori tanto bramati, mentre i pipistrelli cercano di aiutare un po’ tutti, proprio interessanti!
Purtroppo ciò che è bello non dura per sempre e purtroppo l’aver forzato troppo la mano in certe situazioni ha fatto sì che a un passo dalla vittoria gli eroi riescano a impossessarsi del tesoro più grosso, 3 a 0 per i buoni e “tutti sotto la doccia” direbbe il buon Caressa. Finalmente con l’ultimo setup a “4 classi” in modalità standard abbiamo riscontrato tutti e due una maggior stabilità del gioco, oltre che una maggior variabilità in campo, grazie a 4 classi che fanno tutte cose diverse e quindi il senso anche di appagamento, seppur perdendo, è sicuramente maggiore.

IMPRESSIONI
Ho trovato questo Keep the Heroes Out! gradevole alla vista e anche nelle meccaniche in generale: il deck-building gira molto bene, le carte sono molto chiare e anche quelle nuove da comprare per potenziare il mazzo sono molto caratteristiche e ti consentono nuove strategie, che prima non potevi banalmente permetterti. Le 3 partite in una sera sono state molto veloci (45 minuti a partita circa, con l’ultima un po’ più alta nel minutaggio), ma senza particolari problemi di downtime, grazie anche a un diagramma nel retro del manuale che aiutava benissimo in ogni fase a capire come muoverci).
Cosa non mi è piaciuto, invece, è la troppa randomicità delle carte eroe. Sì, sono un incallito germanofilo, sì, odio l’alea incontrollata, però sicuramente si poteva far meglio a riguardo di un semplice gira la carta, spawna i segnalini nelle stanze ed esegui le azioni dei buoni. Nello stato attuale ci sono molti dungeon crawler a cui ispirarsi: così nell’immediato mi viene in mente Massive Darkness 1/2. Mettere delle zone di spawn degli eroi in base a scenario e in base alla loro classe avrebbe dato quel tocco in più, secondo me, magari pure potenziando la loro efficacia, dato che sappiamo da dove arriveranno, ma non chi!

CONCLUSIONE
E quindi? Bocciato o promosso? Rulli di tamburi… Promosso senza esitazioni! La serata è stata molto divertente e posso dire che il gioco è adatto anche per neofiti (magari iniziando con la modalità semplificata). Mi è piaciuto un sacco il fatto di poter scegliere tra 9 classi differenti (ognuna con una leggera asimmetria) e la sua durata contenuta. Infine il colpo d’occhio è fantastico, sicuramente entrerà nella mia collezione non appena avrò occasione di trovarlo!
— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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