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Oggi vi presento un gioco di abilità e destrezza con un elemento inusuale, saremo pirati e dovremo affondare i galeoni avversari con uno speciale cannone di legno.
La battaglia dei pirati edito da Albi e in Italia grazie a Creativamente, è ideato da Frederic Moyersoen, mentre il reparto grafico è curato da Petr Štefek.
Il titolo intrattiene da 2 a 4 giocatori di età superiore ai 6 anni, per una durata di 20-40 minuti circa.
State per iniziare un’avvincente battaglia. Caricate i cannoni e sguainate le spade! Per colpire i galeoni nemici e per attaccare i porti avversari dovrete usare abilità e tattica… e avere anche un po’ di fortuna! Chi riuscirà a diventare il re dei sette mari?
Ringrazio Creativamente per la copia recensore.
COMPONENTI
La scatola è nel formato 20×20 cm, al suo interno trovano spazio:
- 1 cannone in legno;
- 5 proiettili ed elastici di ricambio;
- 12 galeoni;
- 4 torri e 4 isole con relativi porti;
- 1 isola grande;
- 1 corda con nodi;
- 2 dadi speciali;
- 1 isola del tesoro;
- 1 nave fantasma;
- 1 mostro marino;
- 7 gettoni per gli scenari aggiuntivi;
- 21 supporti di plastica;
- regolamento.

Aprendo la scatola si trova una dotazione di buon livello, dove spicca il cannone in legno, perfettamente funzionante grazie a un elastico in gomma e a piccoli cilindri in legno, nonché una corda con diversi nodi che useremo per la navigazione. Si trovano molti elementi in cartone da assemblare per formare: navi, torri, isole o mostri marini, il tutto decorato da illustrazioni colorate e molto piacevoli, perfettamente a tema.
Nell’insieme, dunque, abbiamo dei componenti di buona qualità con una produzione attenta e curata e un buon impatto d’insieme sul tavolo o sul pavimento visto che l’area di gioco dovrebbe coprire almeno 1 metro quadrato!

COME SI GIOCA
Ogni giocatore ha a disposizione 3 galeoni e una torre a guardia del proprio porto, nascosto su un’isola, a circa un metro di distanza l’uno dall’altro.
Il turno di un giocatore consiste in tre fasi, si inizia con un tiro nella direzione scelta, posizionando il cannone vicino alla propria nave o torre. Se un’unità colpita viene abbattuta, viene affondata e diventa il trofeo dell’attaccante.
Successivamente usando il dado si determina di quanti nodi possiamo muovere uno o più galeoni con l’ausilio di una corda che possiamo disporre nella direzione desiderata per la nostra navigazione.

Se riusciamo ad avvicinarci al nemico, possiamo iniziare un combattimento ravvicinato, lanciando il dado corrispondente. Se esce il simbolo della bandiera bianca, l’avversario deve arrendersi per cui otteniamo il galeone/torre come trofeo, in caso contrario l’attacco non è riuscito e la battaglia continuerà nel prossimo round di gioco dal giocatore che ha subito l’attacco.
Il gioco termina quando un giocatore perde tutti i propri galeoni e la torre, per cui gli avversari contano i propri trofei, considerando che una torre vale 2 punti mentre il galeone 1, chi ha più punti sarà il vincitore.
Sono disponibili anche 6 scenari aggiuntivi, ognuno introduce degli elementi di novità alla sfida. Per esempio sarà possibile recuperare il forziere raggiungendo l’isola del tesoro e può anche essere rubato dagli altri giocatori. Si potrà usare la nave fantasma o un mostro marino al posto dei propri galeoni, si dovrà sfuggire alle tempeste o a un temibile kraken.
Sono previste anche ulteriori modalità per giocare in squadra e alcune varianti per esperti.
CONSIDERAZIONI
La battaglia dei pirati è un gioco di abilità e destrezza con un elemento inusuale ma che ben si coniuga con l’ambientazione piratesca. Il fulcro del gioco difatti si basa sulle scorribande esaltate dal cannone in legno che, grazie a un elastico in gomma, lancerà un piccolo cilindretto di legno, come palla di cannone. Inutile dire che questi 2 aspetti hanno fatto scalpore e chiunque, grande o piccino che fosse, ha voluto istantaneamente sperimentare!

Oltre la manualità il gioco invita anche ad alcune riflessioni e valutazioni di sorta; il modo in cui i galeoni vengono spostati e posizionati è rilevante dal punto di vista della portata delle nostre navi e delle navi nemiche.
Possiamo anche pianificare l’utilizzo dei 3 galeoni, senza andare in mare con l’intera flotta e rischiare troppo. Cercare il combattimento ravvicinato è un po’ un’arma a doppio taglio, visto che si risolve con il lancio del dado, ma devo dire che questo non pesa ai bambini, il brivido del risultato li coinvolge sempre positivamente.

Le nostre partite sono state estremamente divertenti con simil-proiettili che volano a destra e a manca. Il clima è spassoso e le risate sono garantite, specie quando un colpo va a segno o quando qualcuno, furtivo, scappa via!
Dopo le prime partite, siamo passati ad esplorare le altre modalità di gioco, combinando la variante avanzata con gli scenari descritti, inclusa la capacità di riparare le navi, la battaglia per il tesoro e soprattutto il mostro marino e la nave fantasma. La nostra configurazione preferita è quella a squadre con la nave fantasma e il kraken, che con i suoi lunghi tentacoli può intrappolare i galeoni.

La curva di apprendimento è rapida, le regole risultano intuitive e semplici da imparare e, a parte il combattimento ravvicinato che è strettamente legato al dado, molto dipende dell’abilità dei giocatori.
Le prime volte è consigliabile effettuare qualche lancio di prova, sebbene sia facile mirare, sparare un colpo con la giusta potenza non sarà così immediato, ma ho visto che per i bambini è un compito avvincente.
Personalmente ho trovato il combattimento ravvicinato un po’ deludente, ci sono solo 2 opzioni disponibili sul dado, soluzione perfetta per il target dei 6 anni, ma mi sarebbero piaciute più possibilità, questo aspetto però non pesa affatto ai bambini, al contrario loro lo apprezzano.

La rigiocabilità del titolo è ottima, è impossibile annoiarsi viste le varianti e gli scenari aggiuntivi presenti, considerando che possono essere anche combinati tra loro.
E’ consigliabile giocare direttamente sul pavimento, oltre a essere più spazioso, la palla di cannone non cade continuamente dal tavolo e risulta anche più immediato il recupero.
Il tempo di gioco medio è stimato a 30 minuti, bisogna però ammettere che molto dipende dalla manualità e dalla tattica dei giocatori, può capitare che le navi siano troppo sparse e i tiri poco precisi, per cui l’avvicinamento richieda del tempo aggiuntivo.

LE IMPRESSIONI DI PikamMinimus
“L’ho trovato un gioco innovativo e molto avvincente, i nodi e il cannone propongono ai più piccoli di mettersi in gioco. La palla di cannone è molto veloce e facile da perdere, in una partita ne abbiamo smarrite 3 e nella scatola ne sono presenti 5. Gli scenari aggiungono divertimento, il mio preferito è il kraken.”
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
I bambini che hanno provato La battaglia dei pirati hanno potuto imparare e/o ripassare:
- provare un gioco di destrezza;
- affinare le proprie abilità manuali;
- scoprire i giochi a scenari;
- fare valutazioni tattiche;
- scoprire una battaglia navale diversa dal solito.

LE ETA’ GIUSTE PER GIOCARCI
La scatola riporta 6+ e mi trova sostanzialmente d’accordo, le regole sono intuitive e non c’è testo da leggere, anche se padroneggiare il lancio non sarà facilissimo.
Non c’è un limite di età, può essere intavolato come family game e coinvolgere grandi e nongrandi.
OBIETTIVI LUDICI
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.

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