scritto molto bene da
LucaCiglione
Il Mio Primo Monopoly è un gioco di HASBRO, che vuole declinare per bambini in età prescolare il feeling dell’illustre progenitore; permette partite da 15-20 minuti per 2-5 giocatori a partire dai 4 anni di età.
Quando si parla di Monopoly (a proposito lo sapete che è il gioco di cui si sbagliano di più le regole?) si parte sempre con una grande dose di pregiudizi; andiamo a scoprire cosa ci offre questa scatola e se ci possa o meno soddisfare.
MATERIALI
Nella scatola ben illustrata ma decisamente sovradimensionata troviamo:
- Tabellone a 2 facce (Livello 1 per i più piccoli e Livello 2 per i più grandi)
- 6 simpatiche pedine
- 6 carte Personaggio
- 16 Contratti
- 20 carte Imprevisti livello 1
- 20 carte Imprevisti livello 2
- 72 indicatori “venduto” (12 per ogni pedina)
- 1 dado
- 180 banconote (90 da uno, 90 da cinque)
- Foglio di istruzioni.
I materiali sono i classici del Monopoly con particolare plauso al tabellone, bello spesso, e ai 6 personaggi molto curati nel dettaglio e con le loro schede descrittive. La loro presenza (sono di puro flavour) unita anche alla semplicità e cura del regolamento, ci indica una particolare attenzione di Hasbro all’età dell’utenza finale.

GAMEPLAY
Per quanto riguarda il livello 1, si tira il dado, si comprano le proprietà nelle quali si arriva e si paga l’avversario qualora si cada sulle proprietà da lui precedentemente acquistate. La partita termina una volta vendute tutte le proprietà e chi ne ha di più è il vincitore.
Il livello avanzato, invece, prevede diverso valore delle proprietà e il gioco termina quando qualcuno va in bancarotta lasciando vincitore il più ricco.
In questo frenetico lancio di dado, acquisti e pagamenti si inseriscono il classico vai in prigione (dalla quale si esce pagando o, a livello facile, cantando la propria canzone preferita) e gli imprevisti che nella maggior parte dei casi ci spostano sul tabellone o ci permettono di comprare gratis determinati terreni.

IMPRESSIONI
Se da una parte non si può che apprezzare lo sforzo di Hasbro nell’evidenziare gli aspetti educativi del gioco: contare le banconote, dare i resti, effettuare abbinamenti, spostare le pedine sui percorsi e interpretare gli imprevisti, non possiamo non enfatizzare il fatto che il gioco oltre a farci tirare il dado ed eseguire ciò che la sorte ci assegna non permette ai giocatori, e tantomeno ai bambini, di prendere decisione alcuna.
Da un certo punto di vista il tentativo di mantenere il gameplay più semplice possibile per essere adatto davvero a tutti (giocare a tre anni è fattibilissimo) è apprezzabile, tuttavia, ci sono stati altri giochi che pur mantenendo il dado come cuore del gioco ci hanno poi dato alcuni strumenti decisionali e penso al classico Primo Frutteto o il più recente Pin Pon.
In particolare resta abbastanza misteriosa la scelta di design, soprattutto a livello per grandi, di non permettere banalmente al giocatore di scegliere se comprare o non comprare il terreno. Sarebbe bastato questo (e vi consiglio di usare una home rules) per introdurre un minimo livello strategico che avrebbe dato senso alle partite.
In quel modo i giocatori avrebbero potuto valutare la convenienza dell’acquisto, capire se avere territori vicini che permettono un raddoppio della rendita fosse più fruttuoso e in generale non lasciare completamente al caso le sorti della partita.
Un vero peccato perché, questa incarnazione del Monopoly, nasce per introdurre i bambini al gioco con partite rapide e con bei materiali e ,al netto di tutti i pregiudizi, avrebbe potuto funzionare.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Date le premesse di cui sopra, consiglio questa scatola a bambini che magari non sanno neanche tirare un dado ed in ogni caso prima dell’età scolare.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Per le condizioni di vittoria date dal terminare denaro e terminare i contratti il gioco scala benissimo in tutte le configurazioni, tuttavia, all’aumentare del numero di bambini presenti, il downtime potrebbe farsi sentire. Consiglio quindi di rimanere sui quattro giocatori per ottimizzare anche questo aspetto.

LUNA DICE:
“A me piace il gattino perché è rosa, ma prendo il pulcino perché il pulcino è per i più piccoli e io sono la più piccola.”
CONCLUSIONI
Monopoly è un gioco che per la sua storia e quello che rappresenta nel mondo del Gioco da Tavolo bisogna sicuramente conoscere e provare. Questa incarnazione, seppur curata nei materiali e chiara nelle sue finalità, purtroppo non introduce un aspetto decisionale per il bambino, di fatto sprecando una chance importante soprattutto dato la potenza di fuoco che giochi come questo hanno nel mercato generalista. Se vi capita tra le mani, provate quella House Rule suggerita sopra, in quel caso come primo gioco da tiro di dado, senza troppe altre pretese funzionerà.

Ringraziamo Hasbro per la copia review
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