*Ele*
Vi presento Noli, edito dalla River Horse, gioco per scoprire la storia di questo piccolo e meraviglioso borgo ligure, in cui i giocatori dovranno costruire la torre più alta e si affronteranno nella “Regata dei Rioni”, che celebra la nascita della Repubblica Marinara di Noli.
Ideato da Jack Caesar e Alessio Cavatore, la progettazione grafica è curata da Chris Cæsar.
Il titolo intrattiene da 2 a 4 giocatori di età superiore agli 8 anni, per una durata di 45-60 minuti circa.
“Nel medioevo, Noli era una fiorente città marinara sotto il benevolo ‘patrocinio’ della potente Repubblica di Genova. Questa comunità di pescatori ha una ricca storia di indipendenza, commercio e competizione.
Ogni settembre, per determinare i diritti di pesca per la successiva stagione, i gozzi (tipici pescherecci liguri) dei quattro rioni Burgu, Ciassa, Màina e Portellu conducono una regata lungo un percorso di 1.600 metri, su quattro tornate di 400 metri tra le boe…”
Ringrazio l’editore per la copia recensore.
COMPONENTI
La scatola è nel formato 30 × 30 cm al suo interno troverete:
- plancia di gioco;
- 4 schermi
- 4 plance giocatore;
- 86 monete;
- 20 piani torre;
- 16 dadi;
- 16 barche;
- 3 segnalini rematore;
- 4 segnalini zona marina;
- 6 sezioni di mura;
- 4 meeple;
- 56 carte;
- regolamento multilingua.

Aprendo la scatola si trova una dotazione ricca e di buon livello, dove spiccano irrimediabilmente i tanti componenti in legno e la plancia di gioco che rappresenta il borgo di Noli con l’indicazione dei vari rioni.
Le illustrazioni, in primis quella della scatola, sono molto caratteristiche, esaltano il luogo e la sua storia. Le carte hanno una grafica chiara e un’iconografia tale da cogliere gli effetti delle azioni in maniera immediata e riescono al contempo a rappresentare perfettamente l’ambientazione medievale.
Nell’insieme, dunque, abbiamo dei componenti di buona qualità con una produzione attenta e curata e un buon impatto d’insieme sul tavolo.

COME SI GIOCA
Viene disposta la plancia che rappresenta il borgo di Noli e vengono posizionate le carte suddivise in 4 mazzetti, le mura, 2 barche per rione e i meeple all’inizio del tracciato del favore.
Ogni giocatore sceglie quindi un rione, ricevendo: plancia, schermo, 4 dadi e 2 barche del rispettivo colore.
Si gioca a turni e ogni turno è diviso in 4 fasi.
La prima fase riguarda gli investimenti, tutti i giocatori, contemporaneamente, scelgono di nascosto quanto puntare all’asta per ognuno dei 4 possibili investimenti: nobile, rematore, carpentiere e architetto.
Dopo aver rivelato le puntate, si risolvono gli effetti di ogni investimento.

In particolare:
- nobile: permette di far avanzare il meeple di uno spazio sul tracciato favore;
- rematore: viene assunto un rematore professionista per la regata, per cui il giocatore prende un segnalino boa, verrà usato nella terza fase di gioco. Se non ci fossero più boe disponibili nella riserva, questa verrebbe rubata ad un altro giocatore;
- carpentiere: aumenta il numero delle barche da pesca, in modo da accrescere gli introiti;
- architetto: permette di alzare la torre di famiglia.
A questo punto si procede con la terza fase, la regata dei rioni, al via i giocatori devono lanciare contemporaneamente e continuamente i propri dadi, fino a che tutte le facce non mostrano la boa. Chi finisce per primo potrà usufruire della migliore zona di pesca. Se un giocatore avesse assunto un rematore professionista avrebbe già disponibile uno o più dadi con l’indicazione della boa.

L’ultima fase riguarda la stagione della pesca, a seconda del numero di barche disponibili per il proprio rione, i giocatori ottengono le carte nella zona di pesca stabilita con il palio e ne applicano gli effetti.
Si prosegue così fino a quando un giocatore costruisce il 6° piano della torre di famiglia o quando un meeple raggiunge la fine del tracciato favore. Il vincitore è colui che ha costruito 6 piani o la torre più alta nel momento in cui termina la partita.
CONSIDERAZIONI
Il gioco ripercorre la storia di Noli e dei suoi 4 rioni Burgu, Ciassa, Màina e Portellu focalizzandosi sulla regata di questi ultimi che ancora oggi viene rievocata nel mese di settembre e sulla costruzione delle torri, antico privilegio dei ricchi e dei nobili, dove nessuna famiglia poteva innalzarne una senza possedere una galera completamente armata e che furono sempre un luogo sicuro tanto che Noli non fu mai preda dei Saraceni e riuscì a vantarne ben 72 !

La sfida si svolge in 4 fasi, ognuna accompagnata da una meccanica differente ma ben amalgamate tra loro. Il clou del gioco si basa sull’asta al buio, dove si punta in segreto e tutti in contemporanea; è facile intuire come questa meccanica implichi una forte interazione diretta. Solo chi avrà la maggior puntata potrà usufruire effettivamente degli investimenti e facoltativamente un doppio pagamento permetterà di eseguire l’azione due volte, un particolare da non sottovalutare che fa avanzare rapidamente, tanto da poter diventare decisivo.

La struttura si concentra, quindi, sui giocatori che cercano di leggersi a vicenda e di pianificare l’intero round attraverso gli investimenti. Potremo, infatti, decidere di puntare sulla costruzione della torre, oppure disporre di più barche per poter pescare nella zona più redditizia, che potrebbe avantaggiarci per l’asta successiva. Non dovremo neppure dimenticare il nobile, che in certi spazi permetterà di costruire un pezzo di torre in più e quello più avanti nel tracciato romperà gli eventuali pareggi durante l’asta. Anche i carpentieri possono essere utile facilitando l’esito della regata.

Le carte hanno diversi effetti, principalmente offrono monete e permettono di contrastare gli avversari ma anche queste riescono a evocare la storia del borgo, grazie a diversi eventi come l’attacco dei saraceni o gli assalti dei nemici limitrofi del finalese, nonché gli aiuti da Genova anche se la loro attivazione avviene in maniera un po’ troppo casuale.
La regata avviene lanciando freneticamente i dadi, con un meccanismo che riduce lievemente l’alea se è stato assunto un rematore professionista; questa parte in famiglia ha divertito molto, soprattutto i bambini.

Devo ammettere che conoscendo il luogo e la sua storia, ero affezionata al gioco prima ancora di aprirlo; alla prova dei fatti e considerando il target di riferimento le partite sono state piacevoli e, nonostante gli elementi di casualità, ha coinvolto tutti; ho proprio percepito una partecipazione attiva anche da chi solitamente si scoraggia di fronte alle regole, poter giocare a un titolo di cui si conosce qualcosa, ha messo tutti d’accordo e ha esaltato quel senso di aggregazione tipica dei giochi da tavolo, facendo anche riaffiorare ricordi sui bei momenti trascorsi a Noli ^_^

Il regolamento è chiaro e ben organizzato e la scatola vanta anche la versione italiana. La curva di apprendimento non è ripida e sarete in grado di affrontare una partita senza particolari problemi dopo una rapida spiegazione. Noli è estremamente accessibile, può essere giocato come introduttivo e in famiglia, considerando però che una certa dose d’alea possa influire sul flusso di gioco.
In quanto a scalabilità questo titolo dà il meglio di sé dai 3 giocatori in su, in 2 l’asta perde il suo fascino.
CONCLUSIONE
Noli si è rivelato un introduttivo leggero e piacevole, riuscendo a sfoggiare un’ambientazione particolare, ben coniugata con il gameplay ed esaltandone il periodo storico narrato. Dotato di una buona componentistica, propone differenti meccaniche ben amalgamente, tra le quali spicca l’asta al buio, che garantisce una buona interazione.
Basato su concetti e regole accessibili, il gioco scorre bene ma vanno considerati gli elementi di casualità che possono influire sul flusso di gioco e che non possono essere mitigati.
OBIETTIVI LUDICI
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.

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