Panda & Procione (Interesse Ludico)
Voi non sapete com’è vivere con una Panda edonista (non lo so, com’è, parliamone. Vuoi dormire sul divano? – ndPanda). Ogni giorno salta fuori una nuova richiesta, e sono fortunato se è una soltanto, appunto, per cui conosciamo benissimo cosa sono i Gasha o i Gacha. Se lo chiedi a wikipedia un Gashapon è un giocattolino uscito dalle macchinette distributrici, e il nome deriva dai suoni ottenuti durante l’uso di suddette vending machine secondo i giapponesi (Gasha fa la macchinetta e PON fa la pallina quando cade nel vano preposto).
Se lo chiedete a me, i Gasha sono oggettini carini ma infernali che mi fanno uscire un sacco di soldi (sei il solito taccagno, la casa è bella solo grazie a me – ndPanda). In ogni caso il video a seguire vi farà intuire quanto nel paese del sol levante questi oggetti siano ancora in voga, mentre qui in Italia questa moda è finita nel 1989, credo (questo perché le sorprese che portano in Europa sono orribili!!! . ndPanda). In ogni caso, grazie a Studio Supernova che ci ha dotato della copia review, da ora in poi mi ritrovo questi giocattolini del demonio anche in un gioco di carte. Evviva (Cos’è questo tono moscio? EVVIVAAAAA! – ndPanda).
E questi sono i Gashapon. Gasha invece è un giochino di carte che rientra nelle categorie Filler, Collezione Set e Prese, dalla durata contenuta di circa 20 minuti, da 2 a 6 giocatori, adatto a tutte le età, ideato da Jason Levine, qui alla sua prima esperienza da autore, e illustrato efficacemente dagli affermatissimi e francesi Christine Alcouffe (Paper Tales, Pharaon) e Miguel Coimbra (7wonders e altri 156 titoli ad oggi secondo BGG). Nella scatola quadrata dai lati di poco più di 14 cm, profonda poco più di 5 cm (quanta prociosa precisione – ndPanda), troverete due mazzi, uno per le sorprese Gasha appunto, e uno più piccolo per i Premi da riscuotere tramite le carte Gasha, e infine 16 segnalini Bonus, oltre ovviamente al regolamento.
Setup
Il regolamento, molto breve eppur chiaro, specifica innanzitutto di prendere le carte Gasha, distribuirne a caso 4 a ogni giocatore e creare 4 mazzetti suppergiù di uguale altezza, lasciandoli a disposizione dei giocatori al centro del tavolo. Ogni carta Gasha rievoca nel dorso un distributore automatico, e proprio come questi è possibile vedere quali premi la macchinetta contiene.

Poi vanno mescolate le carte premio (dopo aver tolto quelle con 5+ in un angolino se si gioca da 2 a 4 giocatori), lasciate 4 scoperte al centro del tavolo, seguite dal resto del mazzo coperto. Infine si mescolano i segnalini Bonus e si mettono coperti un quantitativo diverso a seconda del numero di giocatori. Per un gioco meno aleatorio è possibile sceglierli. Tutte le carte sono ben telate, ma vanno rimischiate frequentemente, per cui sta a voi se decidere di imbustarle o meno. Nel retro scatola trovate già le misure per sapere quali scegliere in caso (brava Studio Supernova! – ndPanda).
Come gira
Nel proprio turno è possibile fare soltanto due cose: pescare due carte Gasha o Scambiare Carte Gasha con carte Premio. Nel primo caso è presto detto, si prendono due carte dallo stesso mazzo o da mazzi diversi e si passa il turno. Nel secondo caso invece si devono scartare nella pila degli scarti le carte Gasha richieste dalla carta Premio scelta tra le quattro disponibile, per poi posizionarla di fronte a sé. In ogni caso, a disposizione dei giocatori devono esserci sempre 4 carte Premio, quindi ogni qualvolta ne venga reclamata una, ne va girata un’altra dal mazzo.

Le carte premio danno sempre punti vittoria a fine partita, e talvolta un mezzo biglietto. Se si possiede già un mezzo biglietto inutilizzato da una carta Premio conquistata in precedenza, si può reclamare un segnalino Bonus, e se i mezzi biglietti usati sono di colore uguale, oltre al segnalino Bonus si ottiene anche una carta Gasha da uno dei quattro mazzi. In caso si reclami un segnalino, questo va prima rivelato e poi posto sulle carte premio che sono state utilizzate per reclamarlo, onde non confonderlo con le altre carte Premio che hanno biglietti inutilizzati.
I segnalini Bonus permettono, a seconda del tipo pescato, di giocare subito un nuovo turno, spenderlo per completare una collezione (in quanto vale come due Gasha di qualsiasi tipo), o conservarlo nel caso sia quello che vale 3 punti a fine partita. Quando termina l’ultimo segnalino Bonus o il mazzo di carte Premio è vuoto (in realtà anche quando non è possibile ricreare i 4 mazzi Gasha, ma è improbabile avvenga dato che gli scarti vanno poi rimescolati per rimpinguare i mazzetti in caso) la partita finisce e chi ha più punti è il vincitore (generalmente io, anche se il manuale non lo dice – ndPanda).

Gameplay semplice per un gioco molto gradevole
Avendo praticamente illustrato tutte le regole, alcuni di voi avranno pensato: tutto qui? Ecco, se siete tra quei giocatori che anche in un filler cercano una profondità tattica ben precisa è chiaro che Gasha non è un gioco che possa accontentare i vostri palati. Tuttavia è un gioco che potrebbe far comodo in qualsiasi collezione perché si spiega in due secondi, si gioca in pochi (ma non troppo pochi) minuti, è leggero e ha senso sia come apri-serata che come chiudi-serata. Inoltre, la sua semplicità mette al tavolo giocatori di tutte le età e il gioco scala bene fino a 6 giocatori, numero che pochi giochi raggiungono senza sbrodolarsi un po’.
La caratteristica migliore per una volta è proprio l’ambientazione, dato che a volte sembra un po’ generica quando si tratta di giochi di carte e/o astratti. Ma in questo caso succede spesso, proprio come nella realtà (e il procione ne sa qualcosa, sfigato com’è – ndPanda), di puntare a un Gasha che sembra non voler uscire mai! L’interazione non è diretta, anche se arrivare per primi a una carta Premio di interesse comune è già vantaggioso, ma non tutti i giochi di prese devono esserlo. Anzi, fa piacere anche annoverare giochi più pacifici nella propria collezione, mentre per i colpi bassi vi consigliamo un altro filler, sempre di Studio Supernova, Procioni Puzzoni (ottimo titolo! – ndPanda), che abbiamo recensito qui.

Il gioco si presta quindi a un intrattenimento molto frivolo, ed è perfetto da dare a dei bambini per tenerli impegnati un po’, magari allungando anche quei 20 minuti indicati sulla scatola inserendo più carte Premio di quante ne servano (includendo anche quelle per 5 e 6 giocatori quindi), nel caso vogliate distrarli il tempo necessario per lavare i piatti. Per un intrattenimento meno frivolo e una partita più bilanciata invece consigliamo di inserire 4 carte Premio da 12 punti (ce ne sono 2 tra quelle per 5+ giocatori), per evitare che la partita sfoci in un inseguimento a chi ne ha già conquistata una. Ci preme sottolineare che questa è una nostra House Rule, per cui prendetela per quel che è.
Questo Gasha quindi è un’ottima risposta a chi cerca il fascino della sorpresina anche in un gioco di carte compatto e gradevole, nonché un’ottima presa in giro da parte del Procione nei confronti del Panda quando questa tornerà alla carica per comprare l’ennesimo Gasha (te lo tiro in testa e me lo ricompri! – ndPanda).
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