Scritto in modo misterioso da
LucaCiglione
Eccoci a parlare di 49 Chiavi un librogame che è decisamente fuori dagli schemi classici, e che offre un’esperienza di gioco assolutamente appagante per quanto decisamente sfidante.
Scritto dal bravissimo Michele Buonanno, che se non sbaglio è al suo esordio nel genere, ed impreziosito dalle illustrazioni di Fabio Porfidia, 49 Chiavi che fa parte della collana Per Speculum di Edizioni Aristea. Ci terrà compagnia per almeno 8-10 ore di gioco portando i nostri neuroni a vorticare alla massima velocità per dipanare il mistero contenuto all’interno del testo.
“Solo per voi, figli della dottrina e della sapienza, abbiamo scritto quest’opera. Scrutate il libro, raccoglietevi in quella intenzione che abbiamo dispersa e collocata in più luoghi; ciò che abbiamo occultato in un luogo, l’abbiamo manifestato in un altro, affinché possa essere compreso dalla vostra saggezza.”
Editorialmente parlando
Il formato di 49 Chiavi può essere considerato un edizione di lusso. All’interno di un cofanetto troviamo infatti tre componenti: Il Liber Memoriae che è il librogame vero e proprio composto da 282 paragrafi in 200 pagine con rilegatura in brossura, Il liber Arcanorum un libretto spillaro di 20 pagine circa che ci fornirà le mappe dei luoghi e informazioni aggiuntive da usare negli enigmi, il Registrum composto da un foglio piegato in 4 che è di fatto la nostra scheda personaggio dove potremo appuntarci gran parte delle informazioni e delle note necessarie alla partita.
Completa la dotazione un comodo segnalibro.

L’ambientazione
“Corre l’anno del Signore 1520: un misterioso messaggio del tuo antico maestro e un’allusione alla sua enigmatica eredità danno il via a un angosciante viaggio nei segreti più riposti della magia e dell’occulto. Riuscirai a riemergere dagli oscuri baratri dei saperi proibiti?”
La linea Per Speculum nasce per parlare di occulte e spaventose verità e questi sono i temi di 49 Chiavi. Il protagonista, un frate domenicano, verrà infatti risucchiato nei misteri del suo maestro vedendo messa a dura prova la propria fede.
L’intera vicenda si snoda, quindi all’interno della residenza del maestro, circoscrivendo quindi l’ambiente e permettendo una cura maniacale nella descrizione dei dettagli e dei luoghi.
La scrittura
Questo libro è scritto benissimo… ogni anno che passa mi stupisco sempre di più della qualità media della scrittura dei librogame in commercio, anche perché prendendo in mano quelli di un tempo è impossibile non notare un livello della prosa mediamente di molto inferiore. Non so se dipenda dal fatto che erano semplicemente mal localizzati o per via del fatto che nascevano con un target 10-15 anni mentre oggi sono principalmente rivolti a un pubblico adulto. Resta il fatto che Michele Buonanno è riuscito ad alzare l’asticella usando anche un linguaggio ben calato nell’epoca della storia.
La prosa è scorrevole, mai pesante ed estremamente chiara, anche quando usa termini desueti o particolarmente settoriali.

Meccaniche di Gioco
Il sistema di gioco sfrutta principalmente il movimento su mappa. L’esplorazione è parte preponderante della partita. Le mappe sono in parte con luoghi nascosti e, a seconda delle nostre azioni potremo bloccare, sbloccare o cambiare parti della mappa e quindi anche i paragrafi corrispondenti.
Per avanzare nella narrazione sono poi usate anche delle parole chiave che ci indirizzeranno quindi in maniera differente sbloccando nuove parti della narrazione.
Peculiarità del gioco è che durante le esplorazioni potremmo raccogliere oggetti, il cui uso non è sempre immediato. Per usarli dovremmo sommarne il numero a quello del paragrafo dove desidereremo usarli.
L’utilizzo non è sempre ovvio e dovremo leggere con attenzione i vari paragrafi e, suggerisco io, prendere più di qualche appunto per non ritrovarci poi a vagare senza meta nella casa.
Questo senso di “sentirsi perduti” è sicuramente una peculiarità di 49 chiavi che restituisce in modo ottimo il disorientamento del nostro personaggio che, effettivamente, si trova in un luogo sconosciuto, pieno di sorprese e di cose che non conosce e fatica a comprendere.
Oltre a questi, esistono all’interno del Liber Arcanorum una serie di informazioni che ci verranno svelate a poco a poco e che risulteranno essere dei veri e propri enigmi da risolvere (stile Escape) per poter proseguire.
Proseguendo nella lettura troveremo oggetti speciali chiamati “ingredienti e poteri occulti” il cui funzionamento ci verrà spiegato in game (nulla di complicato comunque).
L’assenza di un percorso di lettura definito e quello della presenza d enigmi da come risultato un’avventura che è mediamente difficile da risolvere e che ci impegnerà per un tempo di gioco abbastanza elevato.

Rigiocabilità
49 Chiavi non è un libro che nasce per essere rigiocato. Assomiglia più ad un’avventura punta e clicca classica: ci troveremo più di una volta bloccati e solo buone intuizioni e una migliore esplorazione ci porteranno a capire come proseguire.
Proprio per questo motivo nella prima run del libro leggeremo oltre il 90% dei paragrafi.
Questo, in ogni caso, non è assolutamente un difetto, penso che la qualità a volte sia superiore alla quantità. E l’avventura che vivrete con 49 Chiavi è davvero di qualità assoluta.
Ci sono, in ogni caso, 4 finali disponibili che dipenderanno, ovviamente, dalle scelte fatte durante tutto l’arco narrativo e che potrebbero spingervi a rigiocare.

A chi è Rivolto
49 Chiavi è sicuramente un libro che sia per difficoltà, sia per tematiche (religione ed occultismo) non è sicuramente indicato per i bambini e anche Aristea lo consiglia a partire dai 14 anni in poi.
Allo stesso modo non lo consiglierei come primo libro game in quanto, la sua struttura particolare con forte componente esplorativa ed enigmi, potrebbe spaventare i giocatori alle prime armi.
In ogni caso, ogni enigma è logico e tutto è sempre risolvibile grazie alle informazioni che abbiamo di fronte. Qualora, tuttavia, rimanessimo bloccati, sul sito Aristea ci sono aiuti e soluzioni chiamati indizi e rivelazioni che possono indirizzarci o spiegarci la soluzione.
L’utilizzo di tali aiuti ci farà calcolare un punteggio a fine partita. Personalmente vi consiglio di non usarli e gustarvi il gioco un po’ come ai vecchi tempi, magari fermandovi e tornando alla lettura il giorno dopo a mente fresca. Sapere che ci sono è comunque un qualcosa che ci lascia sereni e tranquilli.

Considerazioni finali
Parto con dei super complimenti a Michele Buonanno per aver superato sé stesso con questo volume. Storia scritta benissimo e ricca di eventi e colpi di scena, con un’ambientazione tanto curata nei dettagli quanto originale.
Personalmente avevo aspettative molto alte, avendo letto alcune recensioni (non scritte bene come questa =) sul web. Devo dire che l’esperienza di gioco ha superato le mie aspettative, tenendomi letteralmente incollato al libro per diversi giorni.
Se siete amanti delle sfide, degli enigmi e delle avventure grafiche questo libro risulterà essere una gemma rara e da non perdere.
Per chi è invece alle prima armi o odia sentirsi perduto, senza sapere cosa fare in ogni fase della narrazione, consiglio di approcciarsi al titolo con attenzione perché la difficoltà come già detto è parecchio elevata (e quanto ci da soddisfazione risolverlo?)
Concludo dicendo che non ho ricevuto questo libro come copia review, ma è un prodotto che mi è piaciuto così tanto, che ho sentito il dovere morale di parlarvene.
–Le immagini sono tratte dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (Aristea) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e le regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco.–
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it