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Oggi vi presento in anteprima Pearladöra, a cura dello Studio Supernova, una nuova edizione e ambientazione di Armadöra uscito nel lontano 2013.
Si tratta di un competitivo gioco di bluff e controllo area in cui dovremo delimitare sottilmente le zone di pesca per recuperare quante più perle possibili.
Ideato da Christwart Conrad e illustrato da Mehdi Merrouche, intrattiene da 2 a 4 giocatori di età superiore ai 10 anni, per una durata di 20-30 minuti circa.
Gli abitanti di Pearladöra hanno un grande tesoro: le perle della loro laguna, bramate da tutti i raccoglitori. Tutti i clan stanno radunando i migliori raccoglitori: la sfida delle perle sta per cominciare!
Ringrazio l’editore per la copia di review concessa.
COMPONENTI
La scatola è delle dimensioni: 17,5X17,5 cm. Al suo interno troverete:
- 64 tessere Raccoglitore;
- 4 segnalini rinforzo;
- 7 segnalini potere speciale;
- 42 perle;
- 25 bastoncini Pontone;
- 4 schermi;
- 1 tabellone;
- regolamento.

Le protagoniste di questo gioco ambientato tra la sabbia fine e il mare aperto, sono le perle esaltate anche a livello di materiale, sintetiche ma comunque realistiche e belle da vedere.
Il tabellone, corredato da un’iconografia riguardante il flusso di gioco, è sufficientemente grande, rappresenta la zona di pesca, suddivisa in spazi mare o allevamenti di perle.

Completano la dotazione i pontoni, bastoncini in legno che delimiteranno le aree di pesca, le tessere raccoglitore suddivise in 4 categorie, a seconda del clan: uomini, donne, bambini o anziani e i relativi segnalini con le loro abilità uniche.
La visione d’insieme risulta attraente, grazie ai materiali e alle illustrazioni piacevoli e accattivanti.
COME SI GIOCA
Dopo aver posizionato le perle sulla plancia nei rispettivi spazi allevamento, ogni giocatore riceve le tessere del clan scelto (ce ne sono 4) e il rispettivo schermo che le nasconderà agli avversari. Le tessere hanno un valore compreso tra 1 e 5 punti, quelle più comuni valgono 1, mentre quella da 5 è unica.
Il giocatore attivo dovrà scegliere tra queste due azioni: schierare un raccoglitore a faccia in giù su uno degli spazi mare oppure costruire fino a due pontoni (anche non adiacenti), mettendoli su una qualsiasi linea disponibile tra 2 spazi ad eccezione delle linee sul bordo della plancia, considerate barriere naturali. Non è consentito creare un’area inferiore a 4 spazi.

Nel momento in cui nessun giocatore può posizionare tessere o pontoni la partita termina, vengono quindi rivelate le tessere e i relativi valori per ogni area, chi ha la maggioranza guadagna le perle lì presenti.
Il giocatore che ha pescato più perle è il vincitore.
E’ prevista una modalità avanzata dove si usano le abilità asimmetriche dei clan, avendo a disposizione due azioni aggiuntive: posizionare il proprio rinforzo (aumenta di 1 il valore) su uno dei raccoglitori già presenti sul tabellone o giocare una delle abilità. In questo caso si può giocare una sola abilità per turno prima di eseguire una delle azioni classiche.
E’ prevista anche una variante per la sfida in team, 2 contro 2.

CONSIDERAZIONI
Pearladöra ci invita tra isole di sabbia finissima e acque cristalline, gareggeremo per raccogliere il maggior numero di perle preziose, delimitando le aree e schierando i raccoglitori, usando le risorse al momento giusto per far pendere la bilancia a nostro favore.
Il gameplay si basa fortemente sui meccanismi di informazioni nascoste, influenza e controllo area; le tessere dei clan svelano la componente di bluff, visto che si giocano coperte, mentre i pontoni evidenziano quella più strategica, suddividendo il tabellone in più aree, senza dimenticare che ognuna non può contenere meno di 4 spazi.

Sostanzialmente si sceglie tra 2 azioni, ma il gioco si rivela molto interattivo. La competizione per il piazzamento dei pontoni e dei raccoglitori, dove di fatto non si sa mai con quanta aggressività un altro sta perseguendo una determinata zona di perle, è continua. La creazione di un’area poi può cambiare lo sviluppo, richiedendo rapidi adattamenti. Bisognerà prestare attenzione agli avversari che inevitabilmente costringeranno a migliorare il proprio modus operandi. Anticipare, valutare i rischi, intuire l’avversario, bluffare saranno alla base di ogni partita.

Sono presenti 2 modalità di gioco: in quella base tutti i clan sono equivalenti, mentre in quella avanzata ognuno ha un’abilità unica che offre diversi spunti di gioco e può influenzare la partita. In particolare gli anziani sbirciano il valore di un altro, le donne abbasseranno di 1 una tessera avversaria, gli uomini potranno costruire un pontone aggiuntivo mentre i bambini piazzeranno una tessere aggiuntiva scoperta.
Non trovo però le regole avanzate migliori, le vedo strettamente legate ai propri gusti personali di gioco: la modalità base la trovo più elegante, accostabile a un puzzle game astratto, mentre quella avanzata risulta più tematica.

L’interazione è altissima, la sfida, è un susseguirsi di piazzamenti e colpi bassi, può capitare di avere il predominio in una zona e un attimo dopo un bastoncino di legno ci taglia completamente fuori; ovviamente non mancherà di speculare sul valore dei personaggi tra bluff e contro bluff, ma sarà costante il dubbio dei valori segreti delle tessere fino al momento della rivelazione finale che causerà non poche maledizioni.
La tensione cresce a mano a mano che la partita procede visto che saremo attivi su più fronti e dovremo fare scelte tattiche non sempre scontate.
Nonostante il titolo sia fondamentalmente un astratto, ho apprezzato molto l’ambientazione marina esaltata dalle illustrazioni e la cura con cui il gameplay è stato legato coerentemente alle meccaniche, nonché le piccole perle, così realistiche!

Le regole sono dettagliate in modo chiaro con diversi esempi illustrati che consentono una comprensione molto rapida, il titolo risulta adatto a tutti, con una predilezione per i giochi riflessivi, anche se va considerata la forte interazione e la sua natura prettamente astratta, visto che l’ambientazione non è così sentita, anche se il tema si adatta perfettamente.
La scalabilità è buona, anche se cambia l’approccio al cambiare del numero dei giocatori; la mia configurazione preferita è quella a 2, dato che c’è più controllo, ma ho apprezzato molto anche la sfida in team dove non si potrà discutere dei valori delle tessere, ma dovremo presagire pure le intenzioni del nostro compagno di squadra.
Lati negativi? avrei preferito più varietà durante il setup, visto che gli spazi allevamento sono fissi.
La durata contenuta, per cui difficilmente si superano i 20 minuti e la sua scatolina compatta, delineano un titolo facilmente trasportabile e intavolabile.

CONCLUSIONE
Pearladöra mi ha piacevolmente sorpresa, rivelandosi un valido filler che sfoggia un’intelligente combinazione di controllo area, bluff e deduzione. Ho apprezzato le meccaniche semplici ed eleganti e l’alta interazione che accompagna ogni sfida.
In una scatola compatta, con materiale curato e un’ambientazione paradisiaca, troverete un gioco vivace e adatto a chi predilige i giochi riflessivi, considerandone la forte interazione diretta e la sua natura prettamente astratta. Sono previste 2 modalità di gioco e in team, per partite veloci ma combattute fino all’ultima perla.
OBIETTIVI LUDICI
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.

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