Fabio (Pinco11)
Eccoci ad una nuova puntata del nostro Essen e dintorni, nella quale sono ancora a proporvi una carrellata di titoli che mi sono segnato nella mia personale wishlist per la fiera. Stavolta girottoliamo per il mondo, con editori italiani, portoghesi, tedeschi e americani, ma rimaniamo, come peso, nel medio – basso, con giusto una spruzzatina di odor di selvatico (Dom Pierre)
HORRIBLE GUILD
Parto con un gioco che ho avuto già il piacere di provare alla scorsa Play, ossia Evergreen di Hjalmar Hach. Siamo di fronte ad un rielaborazione in chiave di puzzle game del suo successo Photosyntesis (qui la mia review di quel gioco), dal quale mutua l’idea del ‘sole che gira’, illuminando il proprio tabellone di volta in volta un diverso lato, producendo, nel farlo, effetti punteggio, nonchè quella della crescita degli alberi, da virgulto ad albero “adulto”. Tra gli ingredienti abbiamo il drafting delle carte, nonchè la necessità di piazzare con attenzione cose per ottenere diverse fonti di punteggio e quella di dare un’occhio al punteggio finale ed ecco un titolo che, restando nel peso medio – basso, punta a ripetere il successo del predecessore, ma con un target più ampio ..

MEBO – ESSEN
L’editore portoghese (che aveva portato lo scorso anno ad Essen Lisbon Tram 28) ci propone quest’anno Evora, un titolo che propone alcuni spunti per me interessanti. La prima cosa che noto è l’inserimento all’interno di un family della meccanica della rondella azioni che aveva fatto la fortuna del buon Mac Gerdts. La seconda è la costruzione di simpatiche colonne. Ci aggiungi dei componenti che paiono azzeccati ed un manuale compatto e la mia curiosità è solleticata il giusto. Eccovi il link al manuale, se volete approfondire …

IRON GAMES
Qualche Essen fa l’editore ha proposto Pandoria (qui la nostra review) ed ancora prima Peloponnes (del quale vi parlai qui), che avevo apprezzato, per cui lo tengo d’occhio. A questo giro ci propone Discordia, un gestione azioni e dadi che promette di condensare in un gameplay pulito diverse logiche tipiche dei gestionali più di peso. Eccovi il link al manuale, per approfondire…

DOM PIERRE
Piazzamento lavoratori (c’è). Costruzione di piccolo motore produttivo (c’è). Minipuzzle Game (c’è).In Dom Pierre, della R&R Games, pare esserci un poco di tutto ciò. Ci aggiungo che l’editore è di origine italiana (americano) e molto simpatico, per cui un salto all’Essen Spiel a trovarlo lo farò di sicuro e proverò volentieri il gioco in questione, dedicato all’arte vinaiola. Qui il link alle regole per chi volesse approfondire 🙂

HELSINKI – Essen
No, non vi sto parlando di uno dei protagonisti della Casa di Carta, bensì del nuovo gioco ideato dal duo Granerud – Pedersen (Flamme Rouge, Copenhagen). La difficoltà è qui a livello family e l’idea del gioco, che visivamente, almeno per la parte della scelta dei polimini, ricorda Patchwork, è quella di alternare la pesca di carte con il piazzamento di polimini (che si ottengono restituendo le carte) in una griglia quadrettata. Ci aggiungiamo un minigioco per ottenere dei bonus (si di una apposita griglia), condensiamo il tutto in un formato family ed ecco che il tutto va in wishlist for Essen .. Qui le regole per chi volesse approfondire …

DLP ad ESSEN
A volte basta poco per finire nell’elenco dei titoli da prendere ad Essen. In questo caso l’autore, Stockausen ed il fatto che il sottotitolo del gioco sia “Orleans draw and write”. Considerando che Orleans (qui la mia review del gioco) è uno dei miei giochi preferiti e che il rolla e scrivi da tempo mi attira come il fuoco per le falene, ecco perchè, pur non sapendone nulla, è già a metà tra i miei ‘Like’ e ‘Must Have’ ;

Sempre in casa DLP Games altro titolo sotto osservazione è poi Catherine: the cities of the Tsarina. Il peso è qui medio basso (qui trovate il manuale della versione inglese by Capstone) e tutto ruota intorno ad un mazzo di carte. L’idea è quella di massimizzare gli effetti delle azioni che esse consentono, sulla base di una sorta di puzzle game, giocandone due ad ogni turno di fronte a se, una che va nella propria riga superiore ed una in quella inferiore. La riga sopra serve per collezionare simboli (che producono effetti) e quella sotto per attivare l’effetto nella carta sopra che si sceglie. Ci dovrebbe essere poi anche una spruzzata di costruzione reti grazie alla plancia centrale .. Più facile a giocarlo che a spiegarlo, qui rinvio anche ad un video (in inglese) che dà l’idea.

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