scritto da Valerio
[N.d.R. Ieri sera Valerio, ci ha comunicato con questo articolo di voler terminare la sua collaborazione con il Blog. Nessuna divergenza ma solo una bambina che cresce e diventa grande ed assorbe sempre di più il nostro buon Vale. Non abbiamo parole, per descrivere quanto la cosa ci dispiaccia. La professionalità di Valerio, e la sua conoscenza dei giochi Astratti è stata sicuramente un valore aggiunto per GSNT e sappiamo che il suo articolo mensile, su giochi solitamente geniali ma poco diffusi e conosciuti è stato un valore aggiunto per la nostra testata. Vorremmo che nei commenti faceste davvero sentire Valerio apprezzato come lo è per noi tutti, e chissà speriamo che magari trovi un po’ di tempo per qualche contenuto anche più sporadico e che i suoi 65 articoli possano crescere. Grazie mille Valerio, sappiamo che ci mancherai come amico e come profondo conoscitore di giochi. La Redazione di GSNT ]
Dopo la splendida vittoria del convincente astratto Cascadia allo Spiel des Jahres 2022 a 4 anni di distanza della vittoria del mitico Azul nel 2018, oggi vi parlerò di un altro affascinante gioco astratto sui viaggi nel tempo arrivato già nella top 100 degli astratti su bgg. Grande Giove!
Parliamo di That Time You Killed Me, gioco del 2021 di Peter C. Hayward per 2 giocatori della durata di 15-30 minuti, edito da Pandasaurus Games non disponibile in italiano, ma con completa assenza di testo ad eccezione del regolamento.
In That Time You Killed Me i due giocatori sono viaggiatori nel tempo rivali che cercano di eliminarsi a vicenda dalla storia per dimostrare di essere l’unico inventore dei viaggi nel tempo. Poiché ognuno ha creato molte copie di sé nelle diverse ere, dovrà eliminare il suo rivale molte, molte volte senza essere eliminato per primo…
MATERIALI
Nella scatola di 29,5 x 29,5 x 7 cm sono presenti:
• 3 tabelloni Era (presente, passato e futuro)
• 2 gettori Focus (1 bianco e 1 nero)
• 14 pezzi dei giocatori (7 bianchi e 7 neri)
• 4 scatole capitolo
• 1 regolamento in inglese

IMPORTANTE: La recensione tratterà solo dei componenti base più i componenti della prima scatola necessari per giocare, senza fare spoiler sul resto visto che ognuno dovrà scoprirlo da solo.
COME SI GIOCA?
Si dispongono i 3 tabelloni Era presente, passato e futuro al centro del tavolo in modo che siano tutti orientati allo stesso modo, poi i giocatori mettono 3 dei loro pezzi negli angoli opposti di ogni tabellone. Il giocatore bianco mette il suo gettone Focus sul tabellone Passato, mentre il giocatore nero sul tabellone Futuro.

Inizia il giocatore bianco. Al suo turno il giocatore sceglie una sua copia nell’era in cui ha il gettone Focus e le fa compiere 2 azioni tra:
Movimento: spostare il pezzo in uno spazio adiacente in ortogonale. Se il pezzo incontra un pezzo nemico lo spinge in uno spazio adiacente e così via in una potenziale catena di spinte.

Se un pezzo viene spinto fuori dal tabellone è eliminato. Se un pezzo viene spinto contro un altro pezzo dello stesso colore si crea un paradosso temporale ed entrambe le copie sono eliminate.

Viaggio nel tempo in avanti: si sposta un proprio pezzo nello spazio corrispondente nell’era successiva.

Viaggio nel tempo all’indietro: si sposta un proprio pezzo nello spazio corrispondente nell’era precedente, creando una copia nell’era di partenza.

Terminate le sue azioni sposta il suo gettone Focus in una diversa era.
Lo scopo del gioco è eliminare tutte le copie del proprio avversario da 2 delle 3 ere. Chi fa questo è il vincitore!

Nel caso in cui alla fine del turno entrambi i giocatori siano rimasti in una sola era, vince il giocatore di turno.

Queste sono le basi del gioco e anche se sarebbe giocabile già così, di fatto è sconsigliato ed è preferibile aggiungere almeno i componenti del capitolo 1.
Capitolo 1: Crescita introduce nuovi elementi: semi, arbusti e alberi.
Seme: un pezzo può stare nello stesso spazio di un seme
Arbusto: Se un pezzo viene spinto contro un arbusto viene eliminato
Albero: può essere abbattuto (vedi oltre)

Alle azioni di base descritte sopra si aggiungono altre azioni possibili:
Piantare un seme: si posiziona un seme nello stesso spazio o in uno spazio adiacente alla propria copia. Se è possibile si posiziona un arbusto nello stesso spazio dell’era successiva e un albero nello stesso spazio dell’era ancora successiva.

Rimuovere un seme: Si rimuove un seme nello stesso spazio o in uno spazio adiacente alla propria copia. Si rimuovono anche eventuali arbusto e albero nelle ere successive.
Abbattere un albero: il pezzo si muove in uno spazio adiacente occupato da un albero, che viene abbattuto nello spazio successivo. Se l’albero cade sopra un pezzo, lo elimina. L’albero caduto rappresenta un ostacolo, non può più essere mosso e se un pezzo vi viene spinto contro, viene schiacciato. Si possono spingere più alberi a catena. Se l’albero non può essere spinto perché finirebbe fuori dal tabellone, è considerato un ostacolo e vi si possono schiacciare pezzi contro.



I capitoli successivi introdurranno altri elementi, combinazioni tra di loro e molto altro ancora…

That Time You Killed Me è un astratto molto atipico perché è presente una forte componente narrativa nel regolamento che fa immergere in questo mondo bizzarro, però le meccaniche di gioco sono indubbiamente astratte.
That Time You Killed Me: 7/10
IMPRESSIONI
A livello di materiali il gioco ha 3 bei tabelloni delle ere, i viaggiatori, gli alberi, gli arbusti e i semi e tutti i componenti in generale sono adeguati e le 4 scatole misteriose da svelare man mano aumentano l’hype e la rigiocabilità. Il regolamento è molto caratterizzante con una narrazione abbastanza fuori di testa e avverte dove terminare la lettura per non avere spoiler, riprendendola solo dopo un certo numero di partite e per i componenti più nascosti si fa solo un accenno.

That Time You Killed Me è un gioco che va scoperto poco alla volta assimilando prima il gioco base con le sue meccaniche di movimento, spinta e spostamento nelle diverse ere e poi iniziando ad aggiungere i componenti del primo modulo ovverosia semi, arbusti ed alberi con le loro interazioni. Tutto risulta intuitivo e coerente con il tema e questo aiuta a ricordare ed eseguire le possibili mosse anche se è presente un’utile carta riassuntiva.
La curva di apprendimento è lieve ma prima di scoprire tutto quanto il gioco ha da offrire serviranno molte partite e per questo conviene giocare con la stessa persona per crescere insieme al gioco.

Il flusso della partita è molto semplice e veloce perché di fatto bisogna effettuare 2 azioni e spostare il segnalino focus in un’altra era da dove si giocherà il prossimo turno.
Già questa scelta spesso risulta decisiva, perché non potendo effettuare 2 turni nella stessa era bisogna sempre pianificare dove giocare stando attenti a non piazzare il segnalino in un’era dove non avremo più copie perché in questo caso si perderà il turno.
La forza del gioco sono i viaggi nel tempo, con lo spostamento in avanti che ha l’effetto di un teletrasporto e lo spostamento indietro che crea una copia prendendola dalle 4 in riserva.

I viaggi tra le ere sono poi sempre imprevedibili, perché se con la prima mossa ci spostiamo con un viaggiatore su un’altra era, la seconda mossa la si effettuerà nella nuova era e questo porterà scompiglio e le trappole saranno sempre dietro l’angolo.
L’obiettivo è eliminare l’avversario da 2 ere e stare attenti a non essere rimossi noi per primi, lo spazio sui tabelloni è abbastanza ristretto essendo dei 4×4 e 2 mosse possono essere pericolose per la possibilità di essere spinti fuori dal tabellone. Quando si eliminerà l’avversario da un’era, si cercherà di rimuoverlo velocemente da un’altra per vincere la partita, anche ignorando eventuali minacce e convergendo con più copie nell’era dove si vuole dare il colpo di grazia all’avversario.

Avere più copie nella stessa era può essere sicuramente una buona risorsa per evitare di farci eliminare completamente da un’era, ma con il paradosso temporale se l’avversario ne spingerà una contro l’altra saranno entrambe rimosse aggiungendo questa meccanica azzeccata che tiene sempre alta la tensione.
Nelle prime partite si tenderà a sfruttare poco i viaggi nel tempo, ma sono la chiave del gioco e perdere la partita senza aver aggiunto tutte le 4 copie in riserva è un errore comune nelle prime partite ma da evitare.
Quando non si avranno più pezzi da aggiungere, sarà solo possibile fare viaggi in avanti tra le ere e quindi non potranno più arrivare rinforzi nel passato e anche questo è importante da tenere in considerazione.
Bisognerà stare attenti anche alle mosse forzate, perché se si possono fare 2 mosse con una copia nell’era prescelta in un turno vanno fatte anche se ci porteranno in una posizione di svantaggio e quindi sarà importante prevedere di avere sempre una sequenza di mosse migliorativa.

Già con il primo modulo si capisce quante possibilità offre il gioco, infatti piantando un seme nel passato verrà piazzato un arbusto nel presente e un albero nel futuro e spingendo un avversario su un arbusto lo si eliminerà, mentre un albero potrà essere spinto e fatto cadere e potrà schiacciare un avversario o ancora se si spinge un avversario contro un albero caduto o bloccato sarà eliminato.
Si possono poi anche rimuovere piante togliendo un seme dal passato permettendo di riposizionare alberi e arbusti e aprire nuove opportunità stanando un avversario che si era creato un fortino tra le piante.
Le aggiunte che porterà il gioco sono sempre fresche e come si può intuire andando avanti a giocare si potranno mescolare più moduli insieme dando vita a combinazioni sempre diverse e ci saranno anche delle abilità che renderanno il gioco asimmetrico, in pratica saranno presenti degli achievements che daranno a chi li completa una ricompensa unica e personale da usare nelle prossime partite.

Concludendo da buon fan di Ritorno al Futuro ho apprezzato molto questo That Time You Killed Me, che crea ottimamente la sensazione dei viaggi nel tempo restando di base un astratto ad informazione completa che regala sfide sempre nuove ed intense tra le ere e che grazie ai suoi componenti che verranno svelati man mano è consigliato principalmente a due giocatori che vorranno scoprire pian piano questa perla con sfide sempre diverse e stimolanti all’insegna dei viaggi nel tempo. Grande Giove!
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