scritto da Valerio
Oggi vi parlerò di un astratto tutto realizzato in legno che mi ha sorpreso per la sua eleganza e originalità.
Parliamo di Peak, gioco del 2021 di Andreas Kuhnekath (autore tra gli altri di Kulami), da 2 giocatori edito da Clemens Gerhards, della durata di 15-25 minuti.
In Peak si devono sempre saltare DUE pezzi. I pezzi saltati possono essere uno sopra l’altro, uno accanto all’altro o distanti tra loro: tutte le opzioni sono possibili, ma devono essere esattamente DUE pezzi, né più né meno.
MATERIALI
Nella scatola di 21,5 x 21,5 x 4,5 cm sono presenti:
• 1 tabellone
• 18 pezzi azzurri
• 18 pezzi bianchi
• 1 regolamento in inglese, francese e tedesco

COME SI GIOCA?
Si dispongono i pezzi sul tabellone secondo lo schema iniziale. Inizia il giocatore bianco.

Al proprio turno, il giocatore deve muovere un pezzo del suo colore in linea retta in orizzontale, verticale o diagonale, facendogli saltare esattamente altri 2 pezzi. I due pezzi saltati possono essere sovrapposti, adiacenti o distanziati, si può saltare un numero qualsiasi di spazi vuoti e il pezzo mosso può terminare il suo movimento su uno spazio vuoto o su un qualsiasi numero di pezzi impilati. I pezzi impilati non possono più essere mossi.


Quando un giocatore non ha più mosse possibili, l’altro giocatore ha un ultimo turno, se il giocatore precedente a questo punto ha di nuovo la possibilità di muovere, il gioco continua, altrimenti il gioco termina e si calcola il punteggio.
Per il punteggio contano solo le pile formate da almeno 2 pezzi, i pezzi singoli non contano e possono essere rimossi. Ogni pila dà tanti punti quanti pezzi la compongono al giocatore con il colore in cima. Chi ha più punti è il vincitore.
Peak è un gioco astratto puro, essenziale e senza fronzoli come da tradizione dell’editore.
Peak: 10/10
IMPRESSIONI
Come materiali Peak si presenta come tutti i giochi della Gerhards con una spessa e solida scacchiera in legno che ha la particolarità di avere le caselle in rilievo con degli incavi sagomati per ospitare in modo solido i pezzi frastagliati, anch’essi di legno che si vanno ad incastrare perfettamente sulla scacchiera e tra di loro e i pezzi sono di un colore azzurro e bianco che danno quel tocco di eleganza ulteriore davvero niente male.

Il colpo d’occhio è sicuramente gradevole già dal setup e più si sviluppa il gioco più andrà a migliorare con le pile che si formeranno. Il regolamento infine è conciso e chiaro e nel complesso i materiali sono promossi, tranne la scatola di cartone semplice che accomuna tutti i giochi della casa editrice che io personalmente non apprezzo troppo senza per questo pregiudicare la qualità complessiva della produzione.

Il gioco nonostante abbia praticamente un’unica regola e cioè che bisogna sempre saltare esattamente 2 pezzi con un proprio pezzo singolo, non è così intuitivo e immediato e potrebbe spiazzare nelle prime partite, questo perché il movimento dei pezzi è qualcosa di assolutamente originale e bisogna assimilarlo a dovere. Di fatto il movimento è molto libero e dopo aver saltato 2 pezzi singoli o una pila di 2 pezzi in orizzontale, verticale o diagonale poi si può atterrare su un pezzo singolo, su una pila o su una casella libera e in quest’ultimo caso se ci sono più caselle libere si può decidere dove fermarsi.
Peak una volta compresa a dovere la sua meccanica risulta davvero piacevole da giocare. Le partite risultano di durata contenuta visto che le mosse vanno ad esaurirsi essendo 18 i pezzi di ogni colore e anche se le opzioni sono sempre abbondanti soprattutto nelle prime fasi della partita, grazie anche al fatto che la scacchiera 6×6 non è enorme non ci dovrebbero essere rischi di paralisi di analisi e una partita tira l’altra.

Il gioco è ad informazione completa perché si parte con tutti i pezzi già posizionati sulla scacchiera all’inizio e non ci sono elementi nascosti o casuali che intervengono e tutto avviene in modo chiaro davanti ai giocatori che possono costantemente monitorare l’andamento della partita.
Peak risulta principalmente tattico, dove bisognerà controllare le pile più importanti e allo stesso tempo cercare di tagliare fuori i pezzi singoli avversari rendendoli isolati o senza possibilità di movimento o costringendoli come unica mossa a saltare su un pezzo del proprio colore e allo stesso tempo stare attenti a non avere propri pezzi singoli senza possibilità di movimento.

Potendo muovere su una casella libera dopo aver saltato 2 pezzi, di fatto si possono ricollocare i pezzi per mosse successive e questa è una risorsa strategica molto importante per piazzare al meglio un pezzo per un prossimo salto proficuo.
L’obiettivo del gioco infatti è avere più pezzi sotto il proprio controllo alla fine della partita, quando verranno rimossi senza dare punti i pezzi singoli rimasti e quindi ogni pila con il pezzo in cima del proprio colore ci farà fare tanti punti quanti pezzi compongono la pila. Non essendoci limitazioni di altezza è dannatamente importante conquistare le pile più alte, perché saranno quelle che valgono più punti e possono farci vincere.

Durante la partita si cercherà con ogni mossa di saltare su un pezzo del colore opposto così da ridurre le opzioni dell’avversario e fare potenziali punti, ma bisognerà prestare attenzione se con una mossa successiva l’avversario potrà salire in cima alla stessa pila con un suo pezzo e per questo, soprattutto con le pile che iniziano a crescere in altezza, sarà importante essere l’ultimo a piazzare il pezzo in cima, ma con il fatto che un pezzo singolo può essere ricollocato ci possono essere situazioni inaspettate che rendono ancora più interessante il gioco con partite che risultano taglienti fino all’ultima mossa.
Peak nonostante la sua semplicità di fondo risulta profondo come un buon astratto deve essere e ha una curva di apprendimento ripida per riuscire a giocarlo bene e un giocatore senza esperienza non avrà speranza con un giocatore con molte partite alle spalle.

Concludendo Peak mi ha davvero conquistato grazie alla sua semplicità ed eleganza di materiali e meccaniche, con la sua originale regola di movimento che regala sfide profonde e tese per 2 giocatori dalla durata contenuta alla conquista delle pile più alte.
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