Scritto da:
cogo71
Non è per niente un gioco fare una start-up , ma magari un gioco può aiutarti nelle tue idee “startappose”. È questa la frase con cui Monty, al secolo Marco Montemagno, chiude il video in cui presentava il suo gioco, o meglio il gioco che porta il suo nome e il suo “faccione” sulla scatola. St@rt, questo il titolo, è un gioco edito da Clementoni, che ringrazio per la copia di review, creato in collaborazione con lo youtuber-imprenditore che ha raggiunto una certa notorietà per i contenuti video in cui affronta principalmente le tematiche delle nuove professioni legate al mondo dei social e delle start-up.

Dietro a quella che a prima vista può apparire una mera operazione di marketing c’è però della sostanza: infatti oltre alla garanzia del nome Clementoni, che per il coordinamento e lo sviluppo del gioco ha messo in campo Francesco Berardi, Francesca Forlivesi, Andrea Cozzoni e Pietro Albani il regolamento è stato sviluppato dal consorzio BLOB Factory Gaming Studio dietro cui si celano Luca Bellini, Carlo Emanuele Lanzavecchia, Walter Obert e Luca Borsa game designer che negli anni hanno dimostrato tutto il loro valore, pubblicando diversi giochi di successo, alcuni dei quali premiati a livello mondiale.
St@rt presenta due modalità di gioco: quella collaborativa per divertirsi in compagnia, o in solitario ma in entrambi i casi l’obiettivo finale sarà quello di creare una start-up di successo scoprendo quali sono le nuove professioni, le skill e le attitudini per centrare l’obiettivo.
I materiali
Nella scatola di dimensioni 24.5 x 28 x 5.5 e dal peso di circa 1,2 kg troviamo:
22 Tessere Professione
64 Carte Situazione
18 Carte Obiettivo
18 Carte Evento
120 Gettoni Skill suddivisi in 6 tipologie: comunicazione, intelligenza sociale, pensiero strategico, organizzazione, pensiero laterale, capacità di analisi
9 Gettoni Jolly
2 Tessere riepilogo con l’elenco delle skill e il turno di gioco
1 libretto di 32 pagine con il regolamento e una serie di domande sulle professioni Tutto il materiale è di buona qualità: le carte sono grandi e resistenti i gettoni di cartone spesso. Per quanto riguarda il comparto grafico devo dire che le illustrazioni richiamano vagamente lo stile di certe clip-art tipiche dei software di office automation, ma con colori molto gradevoli e coerenti. L’iconografia è chiara ma servirà un pochino per riconoscerla al volo, per fortuna i colori aiutano.

Come si gioca
Vediamo ora le regole in estrema sintesi. Il set up è molto rapido e oltre a distribuire i componenti ai vari giocatori consiste nel selezione 3 carte obiettivo una per ogni tipologia. Lo scopo del gioco è quello di cooperare per sviluppare la migliore start-up possibile attraverso tre fasi di gioco:
Prima Fase. Acquisizione delle skill: al proprio turno ogni giocatore sceglierà una tra due Carte Situazione decidendo insieme agli altri quella che, secondo loro, fornirà i gettoni skill più interessanti (o maggiormente utili al gruppo) leggendo il testo sul fronte. Una volta scelta si girerà la carta e si acquisiranno i gettoni riportati sul retro.
Seconda Fase. Ricerca delle professioni: utilizzando i gettoni guadagnati nella precedente fase dovrete cercare di reclutare i migliori professionisti disponibili sul mercato per la vostra start-up. Sceglierete tra le 12 Tessere Professione e potrete conquistarne una scartando i corrispondenti gettoni skill indicati su di essa. Una volta acquisito un certo numero di Tessere Professione dovrete rispondere ad una delle 12 domande (presenti sul regolamento) inerenti quella specifica professione e se risponderete in modo esatto guadagnerete un Gettone Jolly che potrà essere acquisito nella terza ed ultima fase.

Terza Fase. Risoluzione degli obiettivi e degli eventi: in questa fase dovrete gestire i professionisti acquisiti per soddisfare obiettivi e successivamente gestire gli eventi. Partendo dalla prima carta obiettivo e leggendo le informazioni che riporta sul fronte dovrete utilizzare la Tessere Professione con le relative skill che ne soddisfano i requisiti. È Possibile utilizzare più Carte Professione, ricordando però che ogni professionista potrà essere impiegato soltanto due volte nel corso di una partita. Quando si ritiene di aver soddisfatto tutti i requisiti della Carta Obiettivo questa viene girata e se non avremo soddisfatto tutte le skill richieste potremo usare uno dei Gettoni Jolly guadagnati nella precedente fase. A questo punto si verifica se tra le Carte Professione giocate sia presente la professione richiesta dalla Carta Obiettivo ed in caso affermativo l’obiettivo è soddisfatto, diversamente dovrete rispondere ad una delle domande relative a quella professione con le stesse modalità viste nella precedente fase. Terminate le Carte Obiettivo si passa alle Carte Evento cercando di soddisfarle con le stesse modalità delle Carte Obiettivo.
La partita termina quando non sarà più possibile soddisfare una Carta Obiettivo o una Carta Evento: a questo punto si procede al conteggio dei punti ottenuti sommando i numeri delle skill indicati su ogni carta soddisfatta e confrontando il totale con una scala di punteggio, avremo la misura di quanto siamo stati bravi (o meno).

Impressioni
St@rt non ha un tabellone centrale, ma si compone di tante carte e tessere di dimensioni generose oltre a numerosi gettoni skill. I colori utilizzati per tutti i materiali sono davvero piacevoli alla vista e lo spessore del cartone utilizzato restituisce una piacevole sensazione al tatto.
L’iconografia utilizzata è abbastanza chiara, ma durante le prime partite sarà necessario familiarizzare un pochino con i disegni e attenzione ai colori giallo e arancio, che secondo la mia esperienza si somigliano abbastanza e potrebbero confondere i giocatori. Personalmente ho gradito la grafica abbastanza semplice, ma chiara ed evocativa che mi ha ricordato alcuni set di clip-art utilizzati nei software di office automation. I colori utilizzati sulle tonalità del viola, blu e verde pur essendo colori freddi risultano piacevoli.

Siamo certamente di fronte ad un titolo molto originale quanto a tema e ambientazione, mentre per quanto riguarda le meccaniche siamo di fronte ad un titolo che utilizza principalmente le logiche del set collection e poco altro. Il ricorso alle domande riportate in fondo al regolamento, per dirimere alcune situazioni di gioco, mi ha ricordato alcuni giochi degli anni ’80 ispirati ai quiz televisivi che spopolavano in quegli anni e di cui Mike Buongiorno era il re incontrastato. Io stesso sono stato un felice possessore di TeleMike. Purtroppo finito l’effetto nostalgia, questo escamotage rischia di penalizzare in maniera importante variabilità e longevità del gioco: infatti 12 domande per 22 Tessere Professione non sono poche in senso assoluto, ma dopo qualche partita non è così difficile memorizzare la risposta giusta, senza contare che i più smaliziati potrebbero chiedere sempre lo stesso numero di domanda per non complicarsi troppo l’esperienza ed avere vita facile.
Dietro St@rt comunque c’è stato un importante lavoro di squadra perché in effetti durante le partite ritroviamo molte delle tematiche affrontate da Montemagno nei suoi video e le meccaniche utilizzate sono assolutamente coerenti con quello che il gioco vuole trasmettere, ovvero le difficoltà, gli imprevisti e le sfide da affrontare nello sviluppo di una start-up.

I turni scorrono piuttosto veloci, fatta eccezione per le primissime partite e il flusso di gioco scorre senza intoppi, nemmeno quando si deve ricorrere al librettino del regolamento per cercare le domande e le relative risposte. A chi può piacere St@rt? Ecco questo è il quesito che mi ha messo maggiormente in difficoltà nell’analizzare questo gioco. Mi sentirei di escludere a priori i giocatori incalliti, perché siamo di fronte ad un titolo che offre meccaniche abbastanza semplici e anche il livello di sfida non raggiunge vette elevate. Probabilmente il livello di difficoltà suggerirebbe un target di tipo family, ma l’ambientazione, di sicuro molto originale, non è certo il massimo nemmeno per una famiglia che gioca abitualmente. Probabilmente il vero mercato di riferimento può esserequello educativo in ambito aziendale, soprattutto se inserito all’interno di un corso di team building, sia per le tematiche che affronta, strettamente legate alle nuove figure professionali, sia per la modalità cooperativa che costringe i giocatori a collaborare facendo emergere una serie di dinamiche tanto care a chi si occupa di risorse umane.

Considerazioni finali
St@rt è un gioco con dei buoni materiali, una grafica piacevole e in linea con l’ambientazione che può attirare l’attenzione per la palette dei colori, nonostante la mancanza di un tabellone centrale. Il regolamento è ben scritto, pieno di esempi ed immagini esplicative e mi pare anche piuttosto resistente, cosa da non sottovalutare visto che vi ritroverete a prenderlo molto spesso in mano per leggere le domande cui dovranno rispondere i giocatori durante le partite.
Il gioco gira in maniera piuttosto veloce senza intoppi già alla seconda partita (durante la prima bisognerà familiarizzare un minimo con l’iconografia) e scala bene con qualsiasi numero di giocatori (non l’ho mai provato in solitario) e non ha alcun senso parlare di downtime visto che si parla di un gioco cooperativo.
Mi rimane qualche dubbio sulla rigiocabilità per quanto detto nel paragrafo precedente, ma siamo di fronte ad un gioco senz’altro originale. I fan di Marco “Monty” Montemagno ritroveranno in St@rt moltissime delle sue idee e convinzioni e potranno senz’altro divertirsi nel cercare di ripercorrere durante le partite, i suoi insegnamenti. Inoltre St@rt potrebbe essere uno strumento ideale da utilizzare per il training aziendale, nei corsi di formazione a tema team building e team working per creare momenti divertenti e stimolanti e sviluppare soft skill quali la creatività, la comunicazione, e il pensiero laterale, tutte qualità importanti nel mondo del lavoro ed in particole in quello delle start-up.

Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it