scritto da
simarillon (Davide)
Oggi si parla di Trail Blazers e di Luma World, l’editore indiano a cui mi sono ormai affezionato, ma uscendo un po’ rispetto a quelli che sono gli standard canonici delle loro recensioni, spesso apparse su nonsolograndi, sia per target dei giocatori, sia per modalità di gioco, sia per finalità del gioco stesso. In particolare il titolo di cui vi vogli parlare oggi è Trail Blazer. Al gioco si può giocare a partire dai 9 anni, da 2 a 4 giocatori, per circa 30 minuti … ma anche un pochetto di meno come sempre Luma World, purtroppo, non ci lascia crediti di autore ed illustratore.
Prepariamo i bagagli, pronti per viaggiare. Attraverseremo la fitta foresta dell’Amazzonia, il graffiante deserto di Teneré, le ghiacciate montagne di Makalu e i cieli infuocati di Shangri-La per raccogliere incredibili tesori…
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Bello!!! Trail Blazer è davvero un gioco bello ed assolutamente particolare … perfetto per tutti quelli che “ma tanto oramai io ho giocato a tutto”. Ci sono tantissime caratteristiche che si affiancano durante la partita, la memoria è una delle caratteristiche maggiormente richieste, ma c’è anche una componente di rischio, complicando o semplificando il percorso che si crea per arrivare all’uscita e per finire un po’ di fortuna, con lo spinner che saprà regalare più o meno punti, che potrebbero risultare decisivi nel computo del punteggio finale e una certa tensione costante nel gestire al meglio il tempo.
L’idea di avere una mappa quadrata è perfetta, perché tutti i giocatori possono studiare il percorso ottimale dalla proprio posizione, senza che ci si senta avvantaggiati o svantaggiati per la prospettiva che si ha del labirinto. Le tre fasi di gioco sono molte divere, ma ugualmente interessanti, la fase di studio del labirinto è la più interessante (almeno a mio giudizio) dal momento che ci si dovrà fare una mappa mentale e magari un’idea di quale strada il nostro esploratore dovrà percorrere (e sessanta secondi passeranno davvero in fretta) nella fase di disegno si dovrà riportare sul lucido il nostro percorso, sicuramente qualcosa ci sarà sfuggito e sarà allora il momento di decidere se rischiare (con la possibilità di prendere ostacoli e quindi punti negativi) oppure andare su una linea più sicure, la terza fare, quella dello spinner, introduce una componente fortuna, con il punteggio che sarà incrementato in base alle linee parallele o perpendicolari percorse dal nostro esploratore, i giocatori, quindi, potrebbero, se sicuri, complicare il proprio percorso alla ricerca proprio di questi punti aggiuntivi.
Il fatto di non avere tempi morti è un sicuro vantaggio per un gioco di questo tipo; la clessidra regola il tempo del turno, che sarà per tutti uguale e che potrebbe anche sembrarvi un pochino stretto, soprattutto nella prima delle tre fasi. Tra l’altro il gioco nella versione semplice ci regala ’60 secondi’ per la fase di memorizzazione e altrettanti per la fase di disegno, ma permette di incrementare la difficoltà arrivando ai ’30 secondi’ per entrambe le fasi; e fidatevi in questo caso è davvero tosta per tutti!
La tematizzazione si sente, ben studiata, e la piccola introduzione che è presente all’inizio di ogni labirinto aiuta ad immergersi nelle atmosfere del gioco, certo non saremo esploratori (per chi non lo sapesse questo è il significati di Trail Blazers) alla Indiana Jones, ma una piccola sensazione di star viaggiando attraverso la foresta piuttosto che il deserto la si avverte.
LE PARTITE
Ogni partita si articola in quattro differenti labirinti, di supposta difficoltà crescente, quindi si deve dimostrare colpo d’occhio in circostanze e su disegni differenti, sarà quindi premiata più una costanza di risultati, piuttosto che un exploit assoluto con altri risultati modesti. Scrivo supposto difficoltà crescente perché non sempre il livello mi è sembrato incrementarsi, questo però senza davvero nulla togliere al gioco e alla giocabilità.
Anche l’idea di fornire degli sticker da attaccare per crearsi i propri quattro labirinti è di assoluto livello. I giocatori si divertiranno a creare i labirinti, e, eventualmente, ad diminuire od incrementare la difficoltà e poi, ovviamente, la parte social di condivisione del proprio labirinto, non manca nulla!
L’unico piccolissimo appunto che mi sento di muovere: “perché non creare dei labirinti con entrate ed uscite posizionate non ai vertici opposti del quadrato, ma in posti differenti? Visto anche che il ricordarsi correttamente entrata ed uscita fornisce anche dei punti!”.
E per ultimo un piccolissimo rimprovero. Dovevate fare più avventure perché il gioco è davvero bello e il piccolo rischio di una ripetitività, giocando sempre con gli stessi (soli tre/quattro) labirinti c’è!
LA FIRMA DI DAVIDE … OVVERO COSA SI POTREBBE IMPARARE IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “Un avventuriero è colui che fa sì che un’avventura accada”, dal filosofo e sociologo francese Guy Debor.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando con Trail Blazers:
- ad usare la memoria in un gioco non solo per i più piccoli;
- a gestire penalità e punteggi negativi;
- a valutare rischi e benefici;
- a gestire la pressione del tempo che scorre veloce.
SOMIGLIANZE LUDICHE
Eccoci ad un capitolo che mi piace particolarmente scrivere e su cui mi piacerebbe che anche i lettori che conosco il gioco dicessero la loro. Qui si proverà ad accostare il titolo appena recensito ad altri giochi o per via di meccaniche simili, o per le dinamiche che creano attorno al tavolo, o semplicemente perché c’è un qualcosa che mi ha fatto ritrovare sensazioni analoghe nel giocarli. Vista la particolarità di Trail Blazers non è stato facile selezionare i titoli da scrivere, ma meno male che le somiglianze possono arrivare per i più differenti motivi quindi ecco qui i titoli che voglio segnalare:
Karuba, quando ho visto che si parlava di esploratori non ho potuto fare a meno di pensare a questo ottimo titolo di Haba. Ci sono diverse affinità, pur essendo allo stesso tempo così distanti. Al di là dell’ambientazione mi piace ricordare la mappa quadrettata e la ricerca di un percorso ottimale per l’unione del punto di entrata e del punto di uscita.
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Looney Quest: i fogli da lucido, la clessidra e i pennarelli mi hanno riportato subito alla mente questo titolo, pur se con meccaniche difficilmente comparabili. Anche il fatto che i livelli siano pochi e quindi abbastanza facilmente ricordabili, mi ha ricordato la critica mossa maggiormente al titolo Asmodee.
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Per chi volesse approfondire il gioco lascio qui ulteriori informazioni.
I MATERIALI
La scatola di Trail Blazers, contiene:
- un libro delle avventure, con quattro avventure, ognuna con quattro labirinti differenti;
- gli sticker per personalizzarsi la quarta avventura;
- una clessidra da 30 secondi;
- quattro mappe giocatore, cancellabili, su fogli lucidi formato A4;
- quattro pennarelli cancellabili;
- uno spinner;
- quattro panni per cancellare.
I materiali sono di buon livello, la scatola è negli standard Luma (come spesso sovradimensionata rispetto al contenuto) ma organizzata con precisione e, come sempre, accompagna nello scaffale le altre scatole facendo fare un’ottima figura. I pennarelli il punto un po’ dolente, sopperito, nel nostro caso, con quelli che abbiamo in altre scatole. Niente, comunque, che impedisca la giocabilità.
Ho anche girato un breve video di unboxing:
IL GIOCO … OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Disclaimer: questo paragrafo (e le sue appendici) spiegano in maniera generale
e non strutturale le regole del gioco e non si sostituiscono al regolamento
Qui trovate un piccolo video in cui con la mia bimba proviamo a spiegarvi come giocare (siamo all’inizio dei video, non massacrateci).
Per chi non avesse capito nulla lascio comunque una mini sintesi scritta del regolamento:
Trail Blazers si articola in tre fasi differenti:
- Fase di Memorizzazione. In questa fase i giocatori, in un tempo determinato, devono memorizzare il labirinto, dall’entrata all’uscita, con la posizione di monete ed ostacoli, e studiare a mente il percorso ottimale;
- Fase di Disegno. In questa fase i giocatori, contemporaneamente, nel tempo indicato dalla clessidra, dovranno disegnare il percorso di entrata e di uscita, cercando di raccogliere il maggior numero di monete, che regalano punti, ed evitando, invece gli ostacoli che sottraggono punti, con la semplice regola che tutti i tratti del labirinto devono essere ortogonali. Finiti i disegni dei labirinti di tutti i giocatori, fatti su fogli lucidi, gli stessi si sovrapporranno al labirinto presente nel libro verificando così i punti ottenuti in questo round;
- Fase Spinner. In questa fase il giocatore che ha ottenuto il maggior punteggio nella fase precedente giro lo spinner. Con lo spinner si otterranno ulteriori punti in base al numero di segmenti paralleli o perpendicolari che sono stati disegnati.
Si procede così per quattro labirinti che completeranno l’avventura del nostro esploratore e il giocatore con il punteggio più alto vincerà la sfida.
Luma World spedisce i suoi prodoti in tutto il mondo. Se volete saperne di più visitate il sito: www.mylumaworld.com.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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