scritto da *Ele*, cogo71, Iaia, LucaCiglione, Interesse Ludico e
F/B!O P.
Il nostro Calendario Ludico dell’Avvento, giunto alla quinta edizione, è una tradizione consolidata di Giochi sul Nostro Tavolo e con esso il post che state leggendo ora, quello delle considerazioni “a freddo”, messe per iscritto nelle settimane successive all’apertura dell’ultima finestrella. Dopo l’incursione nel game design (c’eravate tutti nell’escape calendar dello scorso anno, vero? Eventualmente è ancora tutto lì, giocabile gratuitamente come nostra abitudine), siamo tornati a un menù più “da recensori” e i vostri riscontri di letture e partecipazione ci hanno fatto moltissimo piacere. Qui sotto abbiamo raccolto un po’ di aneddoti dal dietro le quinte e le segnalazioni finali sui top-dei-top! In coda a tutto vi ricordiamo anche i pochi quiz che sono rimasti da risolvere…
![]() |
| Iron & Brass – Duel, nel 2016 sul podio di Best Wargame e Best Two-Player Game |
Il calcio d’inizio lo abbiamo dato in luglio, quando abbiamo scelto i nanogame. Abbiamo preparato un Foglio Google con i 24 giorni di calendario, con l’elenco dei giochi completo delle loro caratteristiche e con i premi che hanno vinto in questi anni, in modo da guidare la nostra selezione. Il tema mi piace particolarmente e già lo seguivo per la rubrica #NanoDomenico sul nostro profilo Twitter, per cui mi sono messo di buon passo a provarne uno nuovo ogni settimana, così da arrivare a una ventina. Le durate contenute hanno sicuramente aiutato. È stato un ritmo abbastanza sostenibile, anche perché i miei erano grosso modo equamente divisi tra solitari, giochi da 2 e multigiocatore. Mi è piaciuto molto coinvolgere Monica e amici vari in questo Calendario Ludico di tanti titoli da provare, cosa che non ero riuscito a fare con i playtest dello scorso anno. I giocatori sono rimasti tutti stupiti da quanto si possa fare con 9 carte e una manciata di componenti raccattati per casa, sorpresi che dei giochi minimali e gratuiti potessero essere così validi, divertenti, originali e particolari.
![]() |
| Dueling Alchemists, nel 2020 sul podio di Best Two-Player Game |
I miei top personali sono:
- GROVE (*Ele*), per le similarità/differenze con Orchard;
- Laser Battlefield (cogo71), per lo scontro-rompicapo su uno spazio in continuo cambiamento;
- Blorg in the Midwest (Iaia), per la realizzazione di un deck-building in 9 carte;
- Goblin Mountain (LucaCiglione), per la declinazione del piazzamento dadi e per le illustrazioni;
- Forest Guardians (Interesse Ludico), per l’ottimizzazione che richiede e per le illustrazioni;
- First Snow (mio), per la meccanica veramente innovativa.
Tanto è stato provato, tantissimo resta ancora da provare. Nuovi giochi arriveranno presto, dal momento che è stato indetto il settimo 9-card Nanogame PnP Design Contest. A me rimangono da provare gli ultimi tre mazzetti che ho stampato: conto di riuscire a scriverci qualche pillola nelle future puntate di Ieri Sera sui Nostri Tavoli ^_^
![]() |
| Dancing Queen |
[Interesse Ludico] Dobbiamo ammettere che noi non siamo animali da Print and Play, anche perché tutto il materiale da cartoleria è di proprietà della Panda e lei morde (mi fai sembrare un mostro! A proposito, hai posato la colla Pritt? Guarda che lo so che rubi le mie cose!!! – NdPanda). E poi – e penso sia un “problema” condiviso da tanti lettori – abbiamo già diverse scatole a zero partite sullo scaffale della vergogna™ (abbiamo uno scaffale del genere? – NdPanda) e l’idea di stampare, ritagliare e quant’altro c’è da fare per ottenere un gioco nuovo da provare…
Ciononostante, dobbiamo dire di esserci divertiti a farlo: i giochi che abbiamo scelto tirando a indovinare (ma se ti ha aiutato F/B!O??? Vergognati! – NdPanda) si sono rivelati validi ed è davvero piacevole guardare quello che si ottiene a lavoro finito (finalmente utilizzi tutti gli avanzi di fustella presi da altri giochi e che conservi senza motivo alcuno – NdPanda). L’anno scorso è stato forse più speciale, perché c’era tanto di nostro. Ma il lavoro da fare era davvero troppo e considerando che quest’anno abbiamo avuto anche meno tempo di quanto ci saremmo aspettati, be’, è stata una fortuna che il carico fosse più leggero e soprattutto avere il motivo di conoscere un nuovo gioco ci ha spronato e dato quell’entusiasmo necessario a non finire in burnout tra impegni lavorativi e personali con cui fare i conti (soprattutto perché sei davvero scarso in matematica – NdPanda).
La nostra opinione sui Print and Play quindi fondamentalmente è rimasta invariata: ce ne sono di validi da provare e anzi, più si va avanti, più diventano belli da vedere. Siamo quindi sempre disposti a provarli, a patto che qualcuno faccia per noi il lavoro sporco, che idealmente è un amico che ti venga a trovare con un gioco già stampato e provato da lui oppure, se dobbiamo sgobbare noi, almeno avere un sito italiano o inglese che faccia già una selezione a monte. E quindi se siete pigri come noi, non potete far altro che aspettare il prossimo Calendario Ludico o di seguire il profilo Twitter di GSNT!
![]() |
| Dynamice è stato nominato Most Innovative Game del 2016 |
Dato che i giochi di quest’anno erano tutti nanogame, il carico lavorativo sulla stampante era adeguatamente modesto. Semmai il dubbio era di ritrovarsi di fronte a giochi banali per via del fatto che usare pochi materiali per realizzare un gioco richiede uno sforzo d’inventiva notevole. E dobbiamo dire che non siamo stati delusi, soprattutto da Dancing Queen, che nella sua velocità di esecuzione nasconde uno studio dell’avversario davvero raro per un gioco così piccolo. Eravamo indecisi tra questo e By Torchlight, in quanto più affine ai nostri gusti, ma il materiale aggiuntivo richiesto e la durata eccessiva di ogni partita ci ha fatto scegliere Dancing Queen (ci? Parla per te! Io avrei scelto Forest Guardians! Ovviamente per i disegni meravigliosi – NdPanda). Se invece dovessimo nominare uno degli altri giochi diremmo Spook Mansion, che avremmo senz’altro scelto noi. Dato che siamo in due però ne scegliamo anche un altro, ovvero The Epic of Gil & Ennis, perché ci sembra proprio fuori di testa. Ed il bello è che adesso possiamo stamparli e provarli, senza l’angoscia di doverne scrivere. EVVIVAAAAA! (Sei proprio inqualificabile – NdPanda)
PS: Vi è piaciuta l’illustrazione-finestrella? Il primo concept vedeva dietro a quella finestra una scena più cruenta: Panda avrebbe tagliato inavvertitamente la coda a Procione durante l’atto di ritagliare le carte di Dancing Queen. Ma siccome è (era) Natale, poi abbiamo preferito optare per una soluzione più noiosa, dove è Procione a ritagliare. In compenso lo sdegno di Panda per il fatto che Procione usi le forbici prese dalla scrivania da lavoro di Panda è ben evidente. Magari per il prossimo calendario utilizzeremo quell’idea scartata, era più divertente senza alcun dubbio (ovviamente più divertente per me che per il Procione – NdPanda).
![]() |
| Di The Coin Tribes’ Revolt, categoria wargame, sono stati ritirati i file per una prossima pubblicazione |
[LucaCiglione] Non nascondo che il calendario di quest’anno l’ho un poco subito passivamente. Ma bisogna dire che stampare e ritagliare le carte per me è faticosissimo. Senza contare poi il cercare gli elementi da aggiungere da altre scatole (e se poi mi dimentico da quali le ho prese? E se poi li perdo?). In ultimo per selezionare giochi decenti, dopo averne scelti a caso due e aver visto che erano improponibili, mi resi conto già da ottobre che ne avrei dovuti provare molti più dei 4 da consegnare.
Per fortuna F/B!O mi è venuto in aiuto, facendomi una bella selezione di titoli e snellendo il mio compito.
Il secondo problema l’ho risolto abbastanza elegantemente, scegliendo tutti giochi con dadi, sapendo di avere in The Attack of The Jelly Monster un ottimo alleato.
I pochi cubetti restanti sono usciti dalla scatola di The King is Dead (gran gioco, vi ricordo).
Tra le mie quattro proposte il gioco che mi ha inaspettatamente divertito più di tutti è stato Charles versus Peter. Primo, è uno dei miei primi wargame in assoluto; secondo, ha una grafica orrenda. Tuttavia la gestione delle battaglie e la perdita delle vettovaglie mi ha proprio dato il feeling di una campagna militare nella fredda Russia con tutto ciò che comporta.
![]() |
| Reaper è stato nominato Best Two-Player Game del 2019 |
Quello che alla fine mi ha deluso è stato The Epic of Gil & Ennis, che – forte di premesse intriganti e di una grafica eccezionale – pensavo sarebbe stato una bomba e invece mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca.
Tra i giochi degli altri mi ha attirato Mountain Bike Downhill del buon cogo71, che mi ha fatto pensare – non so perché – a quando giocavo a California Games per Sega Mega Drive e facevo la gara di BMX.
Un secondo gioco che forse avrei provato è Moogh, di cui mi ha attirato sia il tema sia il fatto che si potesse giocare a squadre.
E a voi quali sono piaciuti di più?
Non posso terminare in modo diverso dal ricordare la censura dei miei quiz che voglio riproporre:
Cosa dà Babbo Natale a Rudolph quando lui cade, ruzzola e rimane a gambe all’aria?
Tale censura mi ha portato ovviamente a dissociarmi dal resto del gruppo, perciò a meno che non mi chiedano scusa non mi troverete nel calendario del prossimo anno.
![]() |
| Until The Candle Burns Out è tra i Most Innovative Game del 2018 |
[Iaia] Grazie al calendario, come mi ero ripromessa, ho finalmente provato alcuni dei giochi che avevo sul computer da non so quanto tempo. Avere le scadenze entro cui provarli abbastanza volte da poter scrivere un resoconto mi ha dato il ritmo che mi serviva per spingermi a provarli. Il problema è che ora ne ho aggiunti molti altri da voler provare prima o poi! In particolare mi sono segnata: Spook Mansion, Mountain Bike Downhill e Trail Run.
Blorg in the Midwest è il nanogame a cui ho giocato di più e penso che continuerò a farlo e a cercare altri titoli di quel tipo. Dopo averlo provato mi è venuta voglia di provare Palm Island e sto cercando altri giochi simili.
Per ora ho partecipato soltanto a due calendari ludici completamente diversi come tipo di impegno, ma entrambi mi hanno regalato un’esperienza positiva e spero di potere partecipare anche a quello del prossimo anno!
![]() |
| Rolling Loot, nel 2017 sul podio di Best Three+ Player Game |
[cogo71] Posso ormai considerarmi un “veterano” del Calendario Ludico dell’Avvento e anche quello di quest’anno si è dimostrato una bellissima avventura. Quando ho proposto i nanogame nella nostra chat interna, ho provato a eliminare il messaggio subito dopo averlo inviato, perché mi sono reso conto, dopo qualche secondo, che si trattava di realizzare dei Print and Play, attività in cui sono notoriamente scarsissimo, ma purtroppo F/B!O è stato più lesto di me nel sostenere l’idea e non ho più potuto tirarmi indietro. A dire la verità il fatto che si trattasse di carte più o meno di dimensioni standard ha facilitato il compito: infatti utilizzando delle bustine protettive il risultato finale è stato più che soddisfacente, tanto che ora conservo gelosamente i miei “prototipi”. E voi? Avete incontrato difficoltà nella realizzazione di questi PnP? Immagino che reperire i componenti aggiuntivi necessari non sia stato un problema: per me è stato divertente invece cercarne di “particolari” per gli “indovinelli” da aggiungere in fondo alla mini-recensione, inseguendo dadi e segnalini che fossero facilmente riconducibili a un determinato titolo, ma al tempo stesso non immediatamente intuibili.
Come scritto nell’articolo dell’annunciazione sono davvero stupito di come con pochissimi componenti e poche regole gli autori siano in grado di tirar fuori dei veri e propri gioielli di design e personalmente apprezzo maggiormente questa caratteristica, rispetto a giochi i cui regolamenti si perdono in regole, sotto-regole ed eccezioni varie e penso che il recente successo di giochi come The Crew e Regicide (che utilizza un normalissimo mazzo di carte che abbiamo usato normalmente per le partite di Scala 40) testimoni come questo approccio sia vincente, consentendo a un pubblico sempre più vasto di approcciarsi al mondo dei giochi da tavolo.
![]() |
| The Fountain, 2 giocatori, 10-30 minuti, piazzamento carte |
Tra i titoli che vi ho proposto, quello che ho apprezzato maggiormente è senz’ombra di dubbio Mountain Bike Downhill, ma qui la ragione è da ricercare nel fatto che per me il gioco da tavolo è principalmente gioco di società e quindi tutti gli altri titoli che erano studiati per 1 o al massimo 2 giocatori sono partiti svantaggiati rispetto a questo, che consente di giocare fino a 8 giocatori contemporaneamente. Probabilmente vi chiederete come mai allora ne ho scelti con player-count così risicati: ebbene, ho voluto sfidare me stesso e cercare di capire se proprio non vado d’accordo con i solitari o se ero stato finora sfortunato nella scelta dei titoli per un solo giocatore. Se da un lato ho avuto conferma del fatto che mi piace giocare con tanti amici attorno al tavolo, dall’altro ho realizzato che se decido di affrontare un solitario questo deve essere con regole facili e immediate, ma allo stesso tempo sufficientemente sfidante: un po’ come succede con i solitari di carte o quelli tanto in auge sugli smartphone attuali.
Per quanto riguarda i giochi provati dagli altri redattori, mi sono ripromesso di provarne 3:
- The Epic of Gil & Ennis che ha provato LucaCiglione, perché l’ambientazione è davvero originale e a quanto ha scritto Luca è ben amalgamata con le meccaniche;
- Forest Guardians che è stato testato dalla nostra coppia Interesse Ludico, perché trovo la grafica stupenda e a quanto dicono loro è piuttosto profondo nonostante i 15 minuti a partita, quindi rientra nei canoni dei solitari che posso gradire;
- First Snow che ha recensito F/B!O, perché sembrerebbe avere tutte le carte (sì, lo so che sono solo 9…) in regola per piacermi (grafica elegante e per certi versi onirica; è un piazzamento lavoratori con gestione risorse; si gioca in 2) e se ha vinto tutti quei premi, un motivo ci sarà…
E voi cosa ne pensate di questi 3 titoli?
![]() |
| ROKUMON, mattatore dell’edizione 2020, è stato pubblicato, ma mantiene una versione forever free |
[*Ele*] Quest’anno ho potuto presenziare poco al calendario e lo dico con rammarico, visto che riguardava i Print and Play, che adoro da sempre.
I nanogame sono i progetti perfetti per addentrarsi in questo mondo: sono di facile realizzazione, dato che solitamente sono composti da una sola pagina, ma offrono al tempo stesso svariate opportunità e vale la pena ricordare che alcuni di essi sono pure virati a campagna di successo su Kickstarter.
Mi è mancata la fibrillazione di provare i giochi e scrivere le mini-recensioni a orari improponibili con gli occhi che si chiudono, così come tentare di incuriosire e coinvolgere chiunque in una partita. Sono, infatti, riuscita a provare solamente Grove, ma sono comunque rimasta soddisfatta di questo rompicapo solitario e ho una lista di giochi in trepidante attesa di finire nello spooling della mia stampante!
Sono: Bandada, già adocchiato quando uscì su Kickstarter; KOKONO per l’autore e la sua natura astratta; Forest Guardians prima di tutto per le illustrazioni; Bomb Squad #9.
![]() |
| Distant Shores, 2 giocatori, 30-45 minuti, piazzamento lavoratori |
Dunque, prima della fine mantengo la parola data. Ci sono ben 4 quiz irrisolti: First Snow, Charles versus Peter, Trail Run e Grove. Il primo chiede di giocare un turno per ottenere determinate risorse, gli altri tre sono una sfida a fare meglio di noi: challenge accepted? A proposito: pur non avendo premi in palio, sono doverosi e sentiti i nostri complimenti a Filippo Zanetti, per la vittoria morale dopo tutti quelli che ha risolto. Una menzione la meritano anche Cecconkamon, Vinniesse, Toni e Sil. VanCleef, sei riuscito a provarne la metà come ti eri prefissato?
Il post ha totalizzato oltre 2800 visualizzazioni, alimentate da circa 115 letture quotidiane durante l’Avvento. Superato il centinaio di commenti. È stato il calendario di maggior successo tra quelli in cui abbiamo recensito giochi. Voi che considerazioni avete in merito? Che opinione vi siete fatti sui nanogame? Siete rimasti passivi o vi abbiamo spinto a stampare? Cosa vorreste per la sesta edizione? Finora abbiamo presentato un mazzo di carte, un sistema di gioco, giochi per carta e penna, escape da tavolo e questo nanocalendario. Siamo aperti a suggerimenti e richieste: mantenere il livello è sempre più difficile…
Un saluto speciale a Joseph Propati che ci ha seguito da San Diego!
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it










