[Astratti] The Queen’s Gambit – La Regina degli Scacchi

scritto da Valerio

Oggi vi parlerò di un gioco astratto ispirato alla serie tv di successo del 2020 La Regina degli Scacchi che ha riportato in auge nel mondo il nobil giuoco degli scacchi.

Parliamo di The Queen’s Gambit – La Regina degli Scacchi edito da Asmodee, di Rebecca Bleau e Nicholas Cravotta per 2-4 giocatori della durata di 15 minuti.

Vi siete mai chiesti cosa si prova a giocare a scacchi come la straordinaria Beth Harmon? La capacità di Beth di visualizzare le mosse degli scacchi sul soffitto le ha permesso di eliminare dalla scacchiera i pezzi dei suoi avversari e sconfiggerli.

Nel gioco si muoverà il proprio “Gambetto” come se fosse ogni volta un diverso pezzo degli scacchi per reclamare i pezzi (e i punti) dalla scacchiera. Bisognerà però pianificare in anticipo come Beth per prevedere le mosse degli avversari e vincere la partita!

MATERIALI

Nella scatola di 26,5 x 26,5 x 6,5 cm sono presenti:

  • 1 Tabellone
  • 4 Gambetti
  • 4 Mazzi da 12 Carte ognuno
  • 4 Carte Preparazione a doppia faccia
  • 4 Carte Consultazione
  • 36 Segnalini Scacchi
  • 1 Regolamento

COME SI GIOCA?

Si colloca il tabellone al centro del tavolo, si seleziona una delle carte Preparazione e si collocano i segnalini Scacchi rotondi sul tabellone come mostrato. Il colore di ogni pezzo (bianco o nero) non è importante. Il numero presente su ogni segnalino indica quanti punti vale quel segnalino.

Ogni giocatore seleziona un “Gambetto” (pezzo a forma di Regina degli scacchi) e il rispettivo mazzo colorato di 12 carte, quindi partendo dal più anziano e  procedendo in senso antiorario seleziona uno dei 4 punti di partenza per il proprio Gambetto indicati sulla carta Preparazione.

Ogni giocatore mescola il proprio mazzo e pesca 5 carte, poi ne gioca 3 a faccia in giù di fronte a sé per pianificare le prime mosse del suo Gambetto, quindi pesca una carta per tornare ad averne 3 in mano.
Il giocatore che colloca il proprio Gambetto per ultimo muove per primo e il gioco si svolge in senso orario.

Ad ogni turno, il giocatore rivela la sua carta più a sinistra quindi muove il suo Gambetto in base al pezzo degli Scacchi rappresentato sulla carta rivelata (Alfiere, Torre, Regina o Cavallo). Se il gambetto termina il suo movimento su una casella con un segnalino Scacchi, il segnalino viene catturato.

Quindi gioca una terza carta a destra delle 2 carte coperte per avere sempre 3 mosse programmate e pesca una carta per avere sempre 3 carte in mano. Se il mazzo di pesca è esaurito rimescola gli scarti.
Il Gambetto non può saltare un segnalino o un altro Gambetto, ad eccezione del movimento del Cavallo, e non può terminare il suo movimento su un altro Gambetto.

Non si possono guardare le carte a faccia in giù di fronte a sé (con l’eccezione dei giocatori più giovani) e non si deve cambiare l’ordine delle carte.

La partita termina immediatamente quando l’ultimo segnalino Scacchi viene catturato, poi i giocatori sommano i propri punti presenti sui segnalini catturati e chi ha più punti è il vincitore!
Nel raro caso di un pareggio, il giocatore tra quelli in parità che ha giocato per ultimo è il vincitore.


ASTRATTOMETRO

Il gioco prende a piene mani dalla serie tv di successo La Regina degli Scacchi, ma The Queen’s Gambit rimane un astratto dove la presenza delle carte e dell’ambientazione di contorno lo fanno percepire non come un astratto puro.

The Queen’s Gambit – La Regina degli Scacchi: 9/10

IMPRESSIONI

La serie TV The Queen’s Gambit ha avuto il grande merito di riportare in auge il gioco degli scacchi. Per un periodo tutti parlavano di scacchi, anche chi non aveva mai giocato.

A proposito di scacchi ci tenevo a riportare che a fine Novembre 2021 si è svolto a Dubai il Campionato del Mondo tra il norvegese Magnus Carlsen e lo sfidante russo Ian Nepomniachtchi, che ha visto trionfare Magnus Carlsen che si è aggiudicato il suo quinto Titolo mondiale consecutivo dal 2013, issandosi al secondo posto per Match Mondiali indiscussi vinti, ad un solo titolo da Lasker! Dopo cinque partite equilibratissime e di alto livello, il XVI Campione del Mondo e lo Sfidante Ian Nepomniachtchi sono entrati nell’arena della sesta partita con l’intenzione di superarsi e, dopo 136 mosse (record di tutti i tempi per un Match Mondiale!) di uno scontro spettacolare durato quasi 8 ore, è emerso come vincitore il solito, ineluttabile, Carlsen! Il russo è uscito dalla partita devastato, come dimostra il crollo nelle successive 5 partite dove ha incassato altre 3 sconfitte e il match mondiale è finito con 3 partite di anticipo sulle 14 previste con il punteggio definitivo di 7,5 a 3,5 per il norvegese.

Tornando al nostro gioco, i materiali sono di buona fattura, con i segnalini di cartone spesso, le carte chiare e ben illustrate e i 4 pezzi colorati “Gambetti” in legno che ricordano la Regina degli scacchi, l’unico appunto è sulla scacchiera pieghevole grande, ma molto semplice e chiunque abbia in casa una scacchiera vera può giocare tranquillamente con questa che risulterà sicuramente più appagante.

Il gioco ha il grande pregio di prendere i movimenti dei pezzi degli scacchi (Cavallo, Alfiere, Torre e Regina) che ci si aspetta tutti conoscano (ma se non fosse così sono presenti 4 comode schede riassuntive dei movimenti di questi pezzi) e reinterpretarli in un’ottica tutta diversa dove l’obiettivo non sarà più la sconfitta del re avversario, ma fare più punti e i movimenti verranno fatti con un unico pezzo “Gambetto” che assumerà ogni volta un movimento diverso in base alle carte programmate.

Nonostante quindi parliamo di Cavalli, Alfieri, Torri e Regine e giochiamo su una classica scacchiera 8×8 siamo ben lontani dal mondo degli scacchi e dalle sue complessità intrinseche e non bisogna quindi paragonare questo gioco agli scacchi ma considerarlo come un gioco a se stante a tema scacchi.


Oltre alla comprensione del movimento dei 4 pezzi di per sè semplice, il gioco richiede capacità di visualizzazione spaziale e memoria non potendo rivedere le carte pianificate, che però è proprio il suo fascino. Ognuno avrà il suo mazzo composto da 4 Cavalli, 3 Alfieri, 3 Torri e 2 Regine e avrà sempre 3 carte in mano. Ad ogni turno verrà rivelata la prima delle 3 carte programmate e poi verrà giocata una nuova carta coperta, che verrà quindi rivelata dopo 3 turni.

Questa programmazione è il cuore del gioco rendendo ogni mossa una scoperta per l’avversario e, se non ci siamo ricordati cosa abbiamo giocato, anche per noi. C’è da dire che si deciderà dove muovere il pezzo sulla scacchiera solo una volta rivelata la carta e quindi si possono aggiustare situazioni in corsa, ma difficilmente senza pianificare bene le proprie mosse si riuscirà a vincere.

La variabilità è data dalla scelta del setup tra 8 possibilità e della posizione di partenza tra le 4 disponibili e questo toglie la complessità dell’apertura insita negli scacchi, rendendo il gioco molto più tattico senza rinunciare ad un po’ di strategia.

La cosa particolare è che le posizioni di partenza derivano da
partite di scacchi, fotografate in posizioni equilibrate che
aumentano l’immedesimazione e sarebbe interessante se venissero proposte dei pacchetti di carte preparazione aggiuntive prese da
partite dei giocatori più forti e famosi del mondo come Kasparov e Carlsen!

La tattica è sicuramente preponderante visto che bisognerà ottimizzare il movimento dei propri pezzi per prendere i bottini più preziosi, non per forza conquistando un segnalino ad ogni mossa perché può
convenire piazzarsi in modo strategico per preparare una cattura più forte successiva e anche per bloccare l’avversario e
rovinare i suoi piani.

Infatti un altro pregio del gioco è che si può giocare fino a 4 e
all’aumentare dei giocatori ci si darà più battaglia su ogni segnalino e sarebbe un errore ignorare l’avversario e giocare una sorta
di solitario multigiocatore.

L’interazione,
non essendoci la
cattura diretta dell’avversario, consiste nell’ostacolare le mosse
altrui
e competere per gli stessi segnalini, soprattutto sul finale
quando i segnalini da raccogliere cominceranno a
scarseggiare, ma anche all’inizio, visto che i segnalini da catturare
andranno da 3 a 8 punti e si possono intuire i piani avversari.

Il gioco non è a informazione completa perché abbiamo un elemento casuale nella pesca delle carte dal mazzetto (che però è uguale per ogni giocatore) e un elemento nascosto dato dalle carte coperte programmate da ogni giocatore che si riveleranno mano mano ad ogni turno e questo rende il gioco  leggero e giocabile da tutti anche grazie alla breve durata delle partite, intorno ai 15 minuti.

La partita scorre via piacevole fino alla conquista dell’ultimo segnalino e proprio verso la fine, come ci si aspetta da un buon gioco, sale la tensione e aumenta la contesa per chi si aggiudica gli ultimi segnalini prima di verificare chi avrà ottenuto più punti conteggiando i preziosi bottini accumulati!


Concludendo
The Queen’s Gambit senza la complessità degli scacchi riesce ad essere semplice e divertente da giocare riprendendo alcuni movimenti degli scacchi in un nuovo contesto e risulta accattivante grazie alla pianificazione nascosta di 3 turni e invoglia la rigiocabilità grazie ai setup sempre diversi e alla durata molto contenuta delle partite. Consiglio il gioco a chi ha amato la serie tv di Beth Harmon e in generale a chi cerca un gioco leggero fino a 4 giocatori dalla giusta profondità dove darsi battaglia su una scacchiera a colpi di Gambetti.

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