scritto da F/B!O P.
Dei tanti giochi della grande
distribuzione (Monopoly, L’allegro chirurgo, Cluedo, Forza 4, Twister, Jenga,
Trivial Pursuit, Indovina Chi?…), che conosco fin dall’infanzia e che
vedo da sempre sugli scaffali dei negozi, quello di cui vi parlo oggi gode
secondo me in Italia di una notorietà più recente. Questo non significa che il
gioco sia una novità in senso stretto, anzi: il primo The Game of Life è
datato 1960. Negli anni si sono succedute molte versioni con diversi set di
regole. In generale, più recente è la stampa, più amichevole è il regolamento.
L’originale poteva essere piuttosto punitivo, mentre le ultime versioni sono
adatte a bambini (da 2 a 4) anche piccoli senza la supervisione dei genitori
(l’indicazione sulla scatola è 8+, però si può anticipare). Hasbro ha curato
questo nuovo design, aggiornando le meccaniche di gioco e le scelte di vita in
base alla società odierna. Possiamo definirlo un gioco economico (vince chi ha
più soldi!) in cui il giro di una ruota vi dirà di quanto spostare la vostra
pedina. Il tempo indicato da BGG è di 60′, ma le nostre partite sono durate
mediamente 20-30 minuti.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento⤵.
Ringrazio Hasbro Italia per la
copia recensore.
Fate procedere la vostra automobile dalla partenza
alla pensione e siate pronti a vivere una vita piena di sorprese inaspettate!
Il giocatore che ha più soldi alla fine della partita vince!
I
COMPONENTI
La scatola, di dimensioni 400×267×44mm, contiene:
- il
regolamento in italiano; - un tabellone con una ruota girevole;
- 55
carte Azione (gialle); - 20 carte Carriera (rosa);
- 11 carte Casa
(viola); - 4 carte Investimento (verdi);
- 4 automobili (gialla,
rosa, verde e blu); - 36 pioli (i passeggeri);
- numerose banconote
da 10K, 50K, 100K, 500K e debiti da 50K.
Sono materiali che abbracciano
più generazioni: da un lato abbiamo le illustrazioni tridimensionali di
personaggi e ambienti stilizzati, dall’altra le banconote in carta dal fascino
senza tempo. Curiosamente non è espressa alcuna divisa, per cui potete pensare
che siano euro, dollari, sterline, quel che volete. Il regolamento è semplice,
breve (due facciate) e spesso strutturato come “domanda e risposta”, in
maniera da aiutare particolarmente chi non è molto abituato a impararsi le
regole in autonomia. Le carte sono nella media: né plastificate, né telate. Ai
bambini piacciono molto le automobili con i sei fori in cui infilare i pioli,
ma la protagonista assoluta è chiaramente la ruota: impossibile resistere al
farle fare un giro. Devono averlo pensato pure quelli dell’Ufficio Marketing,
perché il coperchio della scatola è forato proprio in coincidenza della ruota,
che quindi risulta accessibile anche in negozio. Per contrappasso, se riponete
la scatola esposta all’aria, potrebbe entrarvi la polvere. All’inizio temevo
che da lì potessero pure uscire altri componenti (banconote, carte, bustina
richiudibile), tuttavia – dopo varie prove di scuotimento e ribaltamento – non
solo non è mai accaduto, ma è anche rimasto tutto a posto. Materiali
promossi.
Qui di seguito trovate il mio video di unboxing:
LE
REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Agganciate la ruota
all’angolo del tabellone e mescolate i mazzi Azioni, Carriere e Case. Ogni
giocatore riceve: un’automobile con un piolo a bordo, una carta Investimento e
otto banconote (5×10K, 2×500K e 1×100K). Ognuno deve poi scegliere un percorso
e parcheggiare l’auto sulla relativa partenza: su “Università” si comincia
senza una carta Carriera e si pagano 100K di tasse scolastiche, su “Carriera”
si pescano due carte Carriera e se ne tiene una (che non richieda la
laurea).
Svolgimento: Il turno è semplicissimo. Fate girare la ruota e
avanzate con l’automobile di tante caselle quanto è il numero ottenuto. Il
colore della casella su cui vi siete fermati vi dà indicazioni su che cosa
fare.
- Rosse: STOP. Fermate l’auto anche se vi restano alcuni passi da
completare. Ognuna rappresenta un evento diverso della vita e richiede un giro
di ruota (laurea, crisi di mezza età) oppure una scelta sì/no (matrimonio,
figli, pensione anticipata). - Verdi: Giorno di paga. Se la oltrepassate
ritirate lo stipendio normale scritto sulla vostra carta Carriera, se vi
fermate sopra quello bonus (maggiore). - Gialle: Azione. Pescate la prima
carta Azione e seguitene le indicazioni. - Blu: Aggiungi un piolo
all’auto. Può essere marito, moglie, bebè, amico, animale. - Viola: Casa.
Se comprate, pescate due carte Casa e scegliete; se vendete, girate la ruota
per stabilire il prezzo; potete non fare nulla. - Rosa: Carriera. Pescate
la prima carta Carriera e decidete se sostituirla alla vostra. - Arancione: Investimento. Se volete investire pagate 50K e selezionate un
numero da 1 a 10. Ogni volta che uscirà sulla ruota riceverete una somma
crescente da 10K fino a 50K.
Se in un qualunque momento vi servono soldi
e non li avete, potete chiedere un prestito alla banca: ogni 50K ottenuti
dovrete restituire 60K. I bonus per chi arriva prima al pensionamento sono
rispettivamente di 200/100/50/10K. Vendete le vostre case, incassate 50K per
ogni piolo nella vostra auto (escluso il vostro), restituite i prestiti e
sommate tutti i vostri contanti: chi ha il gruzzolo più consistente vince!
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| La ruota con a destra l’università e a sinistra la carriera, che si congiungono vicino allo STOP rosso. Alcune azioni danno esiti diversi a seconda che sia uscito uno spicchio rosso o nero. |
CONSIDERAZIONI
& IMPRESSIONI
Un po’ me lo aspettavo, dopo l’esperienza fatta questa
estate con Monopoly Junior, in ogni caso ad Ambra è piaciuto tantissimo,
molto più dell’altro. Sicuramente i materiali più scenografici, con la ruota
in primo piano e le auto su cui possono salire i passeggeri subito dopo, hanno
un’importanza di rilievo. Secondo me però l’aspetto che lo stacca nettamente
dal cugino, che ne è totalmente privo, è la presenza continua di scelte,
ancora prima di cominciare: università o carriera? La prima promette stipendi
più alti, ma la seconda garantisce soldi da subito.
L’università sembra migliore, però sono riuscito a vincere pure senza la
laurea, quindi sono valide entrambe le strade.
E poi quale carriera?
Mi sposo, voglio dei
figli? Se rispondo “sì” devo pagare 50K e sorbirmi un percorso più lungo, che
implica più caselle gialle (ne parlo tra poco) e magari arrivare più tardi al
pensionamento. È anche vero che alla fine ciascun piolo varrà 50K, per cui la
spesa non va persa.
Compro casa? Quella che costa meno, si rivaluta meno,
ma non ha perdite? Quella che costa di più, che si rivaluta di più, ma che se
va male non mi ripaga la somma iniziale?
Investo? Sono ancora in tempo o
è tardi? Ambra si è accorta a sue spese che investire 50K nella parte finale
del percorso è molto rischioso, perché le possibilità di venire ripagata sono
molto inferiori.
Le caselle gialle, dicevo. Amate e temute a seconda di
quel che dirà la carta: paga o riscuoti! Sono un po’ il fulcro del gioco,
essendo piene di colpi di scena: a volte è dare, altre avere; la cifra può
essere fissa, dipendere dalla ruota o dal numero di pioli che avete a bordo,
alcune addirittura vi mettono di fronte alla scelta se ottenere di più dalla
banca o di meno, ma da un avversario. Devo dire che Ambra preferisce spesso
questa seconda opzione…
Le caselle/carte gialle sono dunque il punto di
interazione del gioco, che per il resto scorre via senza intralci. Il livello
di “cattiveria” è ideale per giocare in famiglia: né troppa né troppo poca.
Poi la ruota gira: una volta tocca a me, quella dopo a te.
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| Qui potete vedere tutti i tipi di casella (ed io a bordo della mia auto gialla) |
Ruota,
girare, carte, pescare: la fortuna ha un peso considerevole. Nonostante le
scelte personali, se i numeri vi portano solo caselle gialle e le carte solo
bollette da pagare, la pensione sarà ben magra. Ad Ambra per ora questo
aspetto pesa meno che a noi, ma è da considerare. L’altra faccia della
medaglia è che, anche ripercorrendo il medesimo percorso con le stesse scelte,
le carte genereranno partite sempre diverse, in favore della rigiocabilità.
In
quanto a scalabilità si passa senza sussulti da 2 a 4 giocatori, però proprio
per effetto delle carte secondo me dà il meglio in tanti. Avevo ragione o no a
dire che le carte sono il fulcro?
Come lati negativi devo ammettere che
il gioco in sé non mi entusiasma, principalmente per l’incidenza aleatoria. La
presenza dei bivi lo eleva dalla monotonia e questo lo apprezzo, come pure il
suo essere in qualche modo educativo per i più piccoli, come potete leggere
nel prossimo paragrafo.
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| Portare gli amici in crociera è un bel gesto, ma costoso… |
COSA SI IMPARA IN QUESTO
GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Ambra (7 anni e 6 mesi) e gli altri
bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare –
giocando a Il gioco della vita:
- a contare fino a cifre anche molto alte
(ad Ambra, che in seconda elementare arriva grosso modo fino a 100, abbiamo
insegnato il trucchetto di non considerare lo 0 delle unità, così
10/50/100/500 diventano i più gestibili 1/5/10/50); - a fare le
sottrazioni per dare il resto; - a confrontare gli importi delle paghe,
per tenere la maggiore; - a valutare i rischi e i tempi degli investimenti
o degli acquisti immobiliari; - a fare delle scelte e affrontare le
conseguenze; - concetti come prestito/debito/mutuo, università/laurea,
salario, crisi di mezza età, pensione.
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| Carte Carriera e carte Casa |
FINO A QUANDO
CI SI PUÒ GIOCARE
La scatola riporta 8+ e penso dipenda solamente dalle
operazioni con le banconote, perché per il resto (come avete visto nella
sezione delle regole) è veramente semplice. Dai 7 anni in autonomia (magari
con il trucchetto di togliere uno 0) o dai 6 se in compagnia di giocatori più
grandi, per me è tranquillamente fattibile e soprattutto godibile. Grazie alla
sua facilità, zii e nonni non potranno dire di no al nipotino che chiede una
partita (né alla ruota che sbircia dal foro). La durata contenuta e la natura
fortunosa, che tiene la partita aperta fino all’ultimo, sono altri due aspetti
che potranno mettere a loro agio i babbani.
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| Banconote e prestiti |
MIA MOGLIE DICE COSE
«Il gioco di per sé non è niente di sconvolgente, però
ha delle parti che lo rendono interessante.
Prima di tutto la ruota. Che
tu abbia 5 anni o 50, vorrai comunque girarla almeno una volta.
Poi c’è
la parte degli STOP, in cui devi decidere che fare della tua vita. Ti sposi?
Fai figli? Ecco, questo lo rende più piacevole del gioco dell’oca, per
esempio.
Vi consiglio di non giocare con bambini troppo piccoli. Io l’ho
fatto con Alice (3 anni) e a un certo punto avrei voluto uscire di casa per
non rientrare se non dopo qualche ora.
In commercio ci sono giochi più
originali e innovativi, ma questo classico per famiglie può essere
piacevole.»
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| Ambra ha l’auto piena |
MIA FIGLIA DICE COSE
«Mi piace
riempire l’auto di animali e bambini. Mi piace prendere decisioni alle caselle
STOP. Mi piace tanto girare la ruota. Insomma, mi piace tutto. Lo consiglio ai
miei amici perché a me fa divertire e penso che anche agli altri possa farlo.
Voglio farlo provare a dei miei amici che hanno la versione Junior, ma ormai
sono grandi.»
Per tornare su seguite questo collegamento⤴.
—
Alcune immagini sono tratte da BGG e dal sito ufficiale, i vari diritti
appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state
riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno
rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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