scritto da *Ele*
Oggi vi presento un party game che ha tra i protagonisti uno dei più famosi mostri del mondo e della storia del cinema di fantascienza, il capostipite dei kaijū: Godzilla. Insieme ad altri 11 si prepara a una battaglia senza esclusione di colpi per diventare il re dei mostri.
Godzilla Total War è distribuito dalla Don’t Panic Games, ideato da Óscar Arévalo, la progettazione grafica è curata da Wah! Studio.
Potranno competere da 3 a 12 giocatori, di età superiore agli 8 anni, per una durata di 15-20 minuti circa.
Scegli uno dei 12 kaiju, unisciti a una battaglia epica e dimostra di essere il più forte di tutti i mostri!
COMPONENTI
La scatola è compatta nel formato 15×10 cm, perfetta per essere trasportata comodamente.
Al suo interno troverete:
- 12 carte kaijū con segnapunti mobile;
- 90 carte;
- 9 carte edificio;
- 1 carta Re dei Mostri;
- regolamento.
Nella parte alta delle carte sono in risalto i vari kaijū, mentre la parte bassa offre un ampio spazio al valore o l’eventuale iconografia per le carte speciali.
Nelle carte kaijū è presente uno spazio apposito per un utilissimo segnapunti mobile, il formato è più grande rispetto alle altre carte, ma sono un po’ troppo leggerine per i miei gusti.
COME SI GIOCA
Il setup è rapido, si dispongono 2 pile distinte: le carte edificio e quelle da gioco; ogni giocatore riceve 3 carte e sceglie un kaijū impostando il relativo segnapunti a 0.
Durante il proprio turno il giocatore attivo deve giocare una carta di valore uguale o superiore a quella giocata in precedenza oppure una carta speciale, risolvendone immediatamente l’effetto.
Le carte hanno valori compresi da 1 a 10 e -3, quest’ultima farà semplicemente diminuire il valore della carta precedentemente giocata per l’avversario seguente; mentre le carte speciali rappresentano ulteriori ferite, offrono la possibilità di scegliere un giocatore bersaglio o modificare l’ordine di turno.
Ogni volta che un giocatore non può neutralizzare una carta, subisce un danno e posiziona una delle sue carte numerate accanto al suo kaijū; il suo avversario può aumentare la potenza del colpo con ferite aggiuntive oltre all’eventuale carta edificio attiva.
Nel caso in cui le ferite fossero superiori ai punti vita, il kaijū subirebbe un knock-out, per cui andrebbe capovolto sulla parte infuriata e l’avversario guadagnerebbe i relativi punti.
Ovviamente se questo giocatore perdesse nuovamente i punti vita del suo kaijū infuriato, verrebbe eliminato.
Durante la sfida si può usare anche la forza innata del proprio kaijū, aggiungendo quindi il valore a quello della carta giocata; ma una volta utilizzata non si potrà più sfruttare a meno che non si subisca un ko.
La sfida prosegue fino a quando un giocatore riesce a sconfiggere tutti gli avversari oppure raggiunge un certo numero di punti, in base al numero di giocatori, diventando il re dei mostri.
CONSIDERAZIONI
Godzilla Total War ci catapulta tra kaijū più famosi del cinema, all’interno di una battaglia epica e senza esclusione di colpi, attraverso un combattimento che genera tensione e divertimento al tavolo.
Dobbiamo giocare una carta rispettando un vincolo preciso, che potremo però eludere con le carte speciali o la forza innata e starà a noi attivarla nel momento giusto.
La sfida è un susseguirsi di rilanci per evitare danni ma le carte speciali sconvolgono leggermente tutto ciò. Le più prestigiose, sono le carte ferita e doppia ferita, fanno terminare istantaneamente il round; la prima può essere neutralizzarla solo con un’altra carta speciale, mentre la seconda è dannatamente fatale, visto che non c’è modo di difendersi.
Mi è piaciuta l’idea di auto-infliggersi un danno con una propria carta, questo pone riflessioni sulle carte da mantenere nella propria mano, dato che può essere rischioso possedere solo valori alti. Dovremo però considerare anche le carte danno dedicate agli avversari, dovranno avere un’icona apposita e potranno rivelarsi fondamentali per guadagnare preziosi punti in caso di ko.
Sebbene sia semplice nelle meccaniche ho trovato il sistema di gioco immediato e ben congegnato; anche se la fortuna gioca un ruolo importante, sono presenti alcuni meccanismi di scelte per proteggersi e non l’ho trovata insidiosa, considerando la tipologia di gioco.
Ovviamente l’interazione è altissima, ci si alterna rapidamente uno dietro l’altro, colpi bassi e alleanze di circostanze abbondano e non mancano colpi di scena. Si scherza e ci si stupisce continuamente di quanti 10 girino, fino a che non sei proprio tu il bersaglio finale che deve rispondere!
Il titolo è indipendente dalla lingua ad eccezione del regolamento che è in inglese/francese ma l’ho trovato chiaro e ben strutturato. Le regole si imparano facilmente e delineano un gioco estremamente accessibile, proponibile a chiunque, ma riesce ad intrattenere anche giocatori in cerca di un’esperienza veloce e non troppo impegnativa consentendo però alcune sottigliezze.
La durata della partita è verosimile a quella dichiarata, le sfide scorrono veloci e difficilmente si resisterà ad una rivincita immediata.
In quanto a scalabilità, questo titolo dà il meglio di sé quando si è in tanti, tra l’altro ha il vantaggio di poter giocare fino a 12 giocatori. L’ho provato fino a 6 e l’esperienza di gioco è decisamente più frizzante al crescere del numero di giocatori.
IN CONCLUSIONE
Godzilla Total War è un party game lineare e immediato che ci catapulta in una battaglia epica tra i leggendari kaijū, dove le partite sono dannatamente agguerrite e ricche di colpi bassi. Il titolo è estremamente accessibile e proponibile a chiunque, anche se va messa in conto la forte interazione. Rispetta appieno le promesse: sfide rapide, frizzanti e senza esclusioni di colpi.
OBIETTIVI LUDICI
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.
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