Nell’appartamento che
abbiamo affittato al mare abbiamo trovato un paio di scatole di giochi da
tavolo: tutti titoli da grande distribuzione, uno dei quali è quello di cui vi
parliamo oggi. Monopoly Junior è stato pubblicato per la prima volta nel 1990
e ha visto negli anni svariate riedizioni, traduzioni e ritematizzazioni. La
nostra nello specifico è della Hasbro datata 2009, per cui la grafica e i
componenti sono abbastanza moderni. Ovviamente stiamo parlando della versione
adatta già dai 5 anni di età del classicissimo per antonomasia: Monopoly (a
proposito: lo state facendo nel modo giusto?).
L’occhio allenato di Ambra ha individuato la scatola a prima vista,
per cui ci abbiamo giocato sin dal giorno d’arrivo: chi avrà vinto tra mare,
sabbia, banconote stropicciate e fortuna ai dadi?
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento⤵.
Il
gioco di contrattazione sbarca al luna park! Costruite le vostre biglietterie
sul maggior numero possibile di attrazioni del parco dei divertimenti e
incassate dai vostri amici il costo dei biglietti di ingresso!
I
COMPONENTI
La scatola, di dimensioni 270×270×55mm, contiene:
- il regolamento in italiano;
- un tabellone piegato in due;
- un mazzo di 25 carte “Imprevisti”;
- 48 biglietterie (4 set da 12 casette) in plastica;
- banconote Monopoly di vario taglio;
- un dado standard a sei facce;
-
4 segnalini a forma di auto nei colori rosso, giallo, verde e blu (gli
stessi delle biglietterie).
La qualità è nella media. Non c’è niente di legno e la plastica regna sovrana.
Tabellone e carte sono abbastanza resistenti, le banconote invece sono poco
più spesse della carta velina. Il regolamento è chiaro e facilmente
assimilabile. Il giudizio complessivo è quello di “materiali adatti allo
scopo”.
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| Il tabellone con le familiari caselle perimetrali |
LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione:
La parte più lunga è dare a tutti le banconote previste nei diversi tagli.
Oguno intanto può prendere auto (da posizionare sul VIA!) e biglietterie del
proprio colore. Il mazzo “Imprevisti” va mescolato e collocato a faccia in giù
sullo spazio apposito del tabellone.
Svolgimento: Al vostro turno
lanciate il dado e fate avanzare il vostro segnalino del numero di caselle
corrispondente al numero ottenuto, poi seguite scrupolosamente eventuali
indicazioni relative alla casella dove vi siete fermati.
Non appena un
giocatore esaurisce tutti i soldi, la partita finisce e tutti gli altri
concorrenti conteranno quanto denaro hanno accumulato: chi ne ha di più
vince!
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| Pronti, partenza, VIA! |
Su quale tipo di casella siete finiti?
Un’attrazione
senza biglietteria: pagate alla Banca l’ammontare riportato su quella casella
e metteteci sopra una biglietteria del vostro colore.
Un’attrazione già
dotata di biglietteria: pagate al proprietario l’ammontare indicato su quella
casella (il doppio se è sua anche l’altra dello stesso colore).
VIA!:
incassate 2 € dalla Banca.
Una ferrovia: lanciate ancora il dado.
Fuochi
d’artificio o Spettacolo acquatico: mettete 2 € sulla casella de Gli
spiccioli di Mr. Monopoly.
Gli spiccioli di Mr. Monopoly: incassate
tutto il denaro presente.
Bar: non succede alcunché.
Vai al Bar!:
spostate lì il vostro segnalino, senza incassare gli eventuali 2 € del VIA!,
mettendo invece 3 € sulla casella de Gli spiccioli di Mr. Monopoly.
Imprevisti:
pescate la prima carta dal mazzo, seguitene le indicazioni e infilate la carta
in fondo al mazzo.
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| Alcune carte Imprevisto |
Quali sono gli imprevisti?
“Vai
a…” oppure “Fai un giro…“: fate avanzare immediatamente la vostra auto
fino alla casella specificata e seguite le relative istruzioni (incassate i
soliti 2 € se – lungo il percorso – doveste passare dal VIA!).
“Una
biglietteria gratis tutta per te!“: cercate sul tabellone le attrazioni del
colore corrispondente alla carta.
- Se entrambe sono libere, piazzate la vostra biglietteria dove preferite.
- Se una sola è libera, piazzatela su di essa.
-
Se entrambe sono occupate, ma le biglietterie sono di colore diverso,
potete sostituire una a vostra scelta con una delle vostre. -
Se le due biglietterie presenti sono dello stesso colore, scartate questa
carta e pescatene una nuova.
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| L’autobus per il bar costa 3 € |
CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Per essere
positivo, comincio dalle uniche due cose buone che posso dire di questo
gioco.
L’effetto nostalgia è potente. Le società idrica ed elettrica che
diventano Fuochi d’artificio e Spettacolo acquatico, la prigione che diventa
bar, le vie che diventano attrazioni, i colori delle caselle (seppur non
esattamente i medesimi nello stesso ordine), i costi che aumentano quando si
possiede interamente un colore, il passare dal VIA!, il pescare con
trepidazione un imprevisto… tutto, a prescindere dall’amore o dall’odio
provato, riporta i grandi indietro nel tempo, alle tante o poche partite fatte
sopra al tabellone del capostipite.
Inoltre non posso negare che Ambra si
sia divertita. D’altronde ha fatto delle partite che sembrava tirasse il dado
nell’incavo di un ferro di cavallo, stringendo un cornetto rosso tra i denti,
con coccinelle al posto degli orecchini, seduta su un prato di quadrifogli,
accarezzando un maneki neko con una zampa di coniglio. Ha sempre vinto e con
distacchi degni del pontile del Tonfano. A ruoli invertiti, sono sicuro che
per la frustrazione questa scatola sarebbe tornata sulla mensola ben prima, in
favore delle nostre portate da casa.
Come avrete capito da queste
iniziali righe di commento e dalle regole più sopra, il problema fondamentale
è che qua decide tutto il dado. Nonostante la copertina della scatola parli di
“gioco di contrattazione“, qui in realtà non c’è alcuno spazio decisionale.
Tiri e fai quel che è previsto: stop. Praticamente se ci fosse Stitch a tirare
un dado con ognuna delle sue quattro mani per le quattro auto sarebbe la
stessa cosa. Anzi no, c’è un momento in cui si è chiamati a scegliere: quando
devi sostituire una biglietteria. Ma il regolamento, per non lasciarvi nelle
peste di questa ardua questione, si permette un piccolo suggerimento di
strategia: “scegliete il giocatore che in quel momento è più avanti“. :-O
Geniale!
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| Lancia ancora i dadi… |
Questo peso totalizzante della fortuna si ripercuote chiaramente
sull’interazione tra i giocatori (limitati appunto a rubarsi una biglietteria
ogni tanto), sulla rigiocabilità (partite diverse per la casualità dei tiri) e
sulla scalabilità (essere in 2, 3 o 4 non cambia pressoché nulla).
Se tu
che mi stai leggendo ora non sei un nostro Fedele Lettore, ma sei arrivato qui
tramite una ricerca sul web, una condivisione social, un passaparola o in
qualunque altra maniera, ti meriti di sapere che di giochi da tavolo veramente
adatti ai 5 anni di età, divertenti, belli, stimolanti, anche impegnativi,
dove il bambino è protagonista e non vittima della sorte, fruibili in
famiglia e tra i pari, titoli che possono insegnargli qualcosa senza neppure
che se ne accorga… ce ne sono! Qui trovi tutte le nostre recensioni dai 2 agli 8 anni divise per età, mentre qua abbiamo raccolto i migliori giochi da tavolo attualmente in commercio a partire dai 5 anni. Infine, se ti interessano pure guide per altre età, questa pagina sui giochi per i più piccoli potrà
fare al caso tuo. Ah, quasi dimenticavo: ogni venerdì pubblichiamo almeno una
nuova recensione nella rubrica
nonsolograndi. Se hai dubbi o domande, non esitare a lasciarci un commento!
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| I cinque tagli delle banconote |
COSA
SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Ambra (7 anni e
1 mese) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare –
o ripassare – giocando a Monopoly Junior:
- a fare somme e sottrazioni per cambiare il denaro;
- a fare quel che dice il dado e muti!
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| Ecco il bar |
FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
La riduzione
effettuata per passare da Monopoly a Monopoly Junior è stata fatta efficacemente.
La scatola riporta 5+ come indicazione e va sicuramente bene se alla bisogna
il banchiere fa i conti per chi non è capace. A parte questo, come già
ribadito, basta tirare e chinare il capo al fato. Il limite superiore non è
specificato, però il fatto che il gioco “padre” sia un 8+ mi dà una forte
indicazione di quale possa essere l’età di abbandono di questa scatola (sempre
che il dado non li abbia stufati prima). Per le meccaniche presenti può
giocarci davvero chiunque: genitori, zii, nonni, cuginetti, amichetti, pure
Stitch appena sbarcato sulla Terra. Le partite solitamente durano molto meno
dei 45 minuti dichiarati (diciamo 15-25′).
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| Al posto del parcheggio c’è il nonnino che dà la mancia |
MIA MOGLIE DICE COSE
«Ho trovato divertente l’ambientazione nel parco giochi
e anche la semplificazione delle carte imprevisti.
Interessante vedere la
figlia uscente prima elementare che fa somme e sottrazioni con i soldi, che,
essendo nei tagli 1, 2, 3, 4 e 5 €, rendevano il tutto più semplice.
Comunque, Monopoly è sempre Monopoly e onestamente non lo comprerei
mai.»
MIA FIGLIA DICE COSE
«La cosa migliore è
costruire le biglietterie e farmi dare i soldi dagli altri giocatori. Le
illustrazioni mi piacciono, soprattutto i disegni sulle carte.»
Per tornare su seguite questo collegamento⤴.
Se vi interessa
questa età, potete scoprire quali siano i migliori giochi da tavolo a partire dai 5 anni attualmente in commercio.
— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti
appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state
riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno
rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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