scritto da Mago Charlie
Questo non è proprio un articolo Vetust che vi fa riscoprire o scoprire vecchie glorie (anche se il protagonista è il gioco vetust per eccellenza), ma un articolo che forse forse farà un po’ di chiarezza intorno all’amato/odiato Monopoly, protagonista volente o nolente da più di 80 anni sui nostri tavoli.
Le festività stanno finendo, i pranzi luculliani sono un lontano ricordo… la tombola, il mercante in fiera e il settebello sono stati i giochi della notte di Natale e forse di Capodanno… ma credo cha anche il buon Monopoli sia stato rispolverato durante una di queste tragiche sere.
REGOLE?
Dove andiamo noi non c’è bisogno di regole!
Dove andiamo noi non c’è bisogno di regole!
La citazione storpiata da Ritorno al Futuro spiega bene il rapporto che ogni giocatore amatoriale ha con il Monopoli.
Si è già scritto mille volte, ma è giusto ripeterlo sempre: il Monopoli non è un gioco fortunoso ed eterno come tutti lo ricordano!
A furia di giocarlo tanto, le regole sono state lette dai nostri avi e tramandate a parole con molte inesattezze: molte volte con errori di memoria, altre volte con regole modificate durante le partite per renderlo (secondo un punto di vista strettamente oggettivo) più accattivante.
Questa serie di “house rules” create ad hoc in partite ormai leggendarie hanno ben poco del bilanciamento messo a punto nei primi anni di “gestazione” del gioco dal 1930 al 1934, periodo in cui l’idea di Landlord Game diventa Monopoly con copie auto prodotte in casa prima che nel 1934 Parker Breothers prese l’esclusiva (per chi vuole approfondire la VERA storia del mitico gioco consiglio l’acquisto del libro di MARY PILON “MONOPOLI STORIES – I SEGRETI SUL GIOCO DA TAVOLO PIÙ FAMOSO DEL MONDO” edito in italia da EGEA, un bellissimo trattato sulla creazione del mito Monopoli).
Ma bando alle ciance…
Ah! la cara vecchia diatriba: non entro nel merito delle beghe legali tra Editrice Giochi e Parker/Hasbro che nel 2009 ha ripreso i diritti del gioco dalla società di Milano, mi concentro su delle piccole variazioni di regole apportate sul regolamento italiano quando fu importato nel 1936 in Italia.
Uno dei maggiori cambiamenti fu la modifica della casella TASSA DI LUSSO: nell’edizione classic internazionale il giocatore che ci capitava pagava a scelta 200$ o il 10% sul totale di ciò che possiede (proprietà + denaro). Questa scelta nell’edizione italiana è stata tolta, sulla casella si pagava sempre una cifra fissa (10.000£)
Da qui in poi parliamo dell’edizione classica di MONOPOLY, quella attualmente pubblicata da Hasbro che rimette un po’ in sesto alcune piccole regole che rendono il gioco leggermente più bilanciato e più scorrevole
LE REGOLE CHE TUO “CUGGINO” NON TI HA SPIEGATO
Passatemi anche questa citazione di Elio e le Storie Tese… tutti noi abbiamo un “cuggino” che ha la verità assoluta su tutto e che distorce volutamente la realtà…
Comunque, ecco le 10 regole che si sbagliano più spesso:
Edifici
- Nella scatola completa del Monopoly ci sono solo 32 case e 12 hotel. Punto. Né una in più, né una in meno. Il numero delle case da costruire è molto importante, dato che se mai mancassero o vi fossero più elementi da costruire l’equilibrio del gioco ne risentirebbe. Sarebbe molto difficile mandare in bancarotta gli avversari! Una volta che le 32 case o 12 hotel sono stati tutti acquistati, non possono più essere acquisite. Questa regola può essere utilizzata dai giocatori per ottenere un vantaggio: se comprano l’ultima casa, sanno che gli altri non potranno più comprare altri edifici.
- Quando le case o alberghi sono venduti alla banca, si ottiene solo la metà di quanto sono costate per comprarle.
- Gli edifici possono essere acquistati o venduti in qualsiasi momento del gioco! Nel proprio turno o anche tra un turno e l’altro degli avversari!
- È necessario costruire in modo uniforme, se si dispone di due case su Parco della Vittoria, si possono avere non più di tre case su Viale dei Giardini.
Aste
- Se finite il movimento su una proprietà che non si desidera acquistare, la banca mette subito la proprietà all’asta. Tutti i giocatori possono fare offerte in asta (anche il giocatore di turno), l’immobile viene venduto al miglior offerente.
Imprevisti e Probabilità
- Una volta che una carta IMPREVISTI o PROBABILITÀ è stata pescata e/o viene applicato il suo effetto, la carta viene scartata e messa nella scatola; non tornerà più in gioco! L’errore più comune è quello di metterla sotto il mazzetto delle carte così da poter essere ripescata. Questo dà un vantaggio sapendo cosa rimane nei mazzi e cosa non potrà più essere pescato.
Imposta sul reddito
- L’imposta sul reddito (o tassa di lusso) è calcolata, tenendo conto di tutti i vostri beni. Quindi vengono contati anche gli immobili e gli edifici assieme al denaro in cassa. È necessario decidere immediatamente se si paga il 10% o 200$, quindi senza prima contare il totale dei propri beni.
La Banca
- La banca non può pagare mai i giocatori! I giocatori ricevono soldi dalla banca solo in caso di vendita a metà del prezzo di case e alberghi già costruiti o se espressamente detto da una carta IMPREVISTI o PROBABILITÀ.
- La banca non può prestare denaro, se non quando un giocatore vuole ipotecare immobili, ed è dovuto il 10% di interesse sul prestito.
- Se un giocatore deve alla banca oltre i suoi beni, il giocatore dichiara bancarotta e la banca deve mettere immediatamente all’asta le proprietà di quel giocatore.
Mutui
- Quando su una proprietà viene riscattata l’ipotecata, il 10% di interesse è pagato alla banca.
- Se si diventa il nuovo proprietario di un bene ipotecato, è necessario pagare subito il prezzo dell’ipoteca + l’interesse del 10% alla banca.
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Se non si riscatta subito l’ipoteca di una proprietà, si deve comunque pagare il 10% del valore dell’ipoteca.A titolo di esempio:Viale dei giardini è ipotecato, il valore dei mutui è di 200$.Se sei il nuovo proprietario puoi pagare 220$ per riscattare l’ipoteca sulla proprietà. Se non si toglie subito l’ipoteca, si deve pagare immediatamente il 10% del valore del mutuo, vale a dire 20$. Successivamente si deve pagare 220$ per il riscatto della proprietà. Costo totale = 240$.
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Una volta che i tutti i vostri beni sono venduti e le vostre finanze sono a zero (o negative), si dichiara bancarotta subito e si è fuori dal gioco.Non si possono richiedere prestiti agli altri giocatori o alla banca!
Prigione
- Un giocatore può ricevere i pagamenti per gli affitti e condurre affari mentre è in prigione.
- Se non si riesce a lanciare i dadi doppi per tre volte di seguito, per uscire bisogna pagare o utilizzare un “uscite gratis di prigione”.
Compravendite
- I giocatori non possono prestarsi denaro tra di loro o spostare case tra le proprietà. Possono comunque acquistare e vendere qualsiasi altra cosa: proprietà, soldi e carte “uscite gratis di prigione”.
Parcheggio gratuito e passaggio dal VIA!
- Nulla accade quando si atterra su “parcheggio gratuito”! Inutile pensare che si raccolgano soldi che sono capitati lì durante dei pagamenti alla banca o si vinca alla lotteria (non è Crack!)
- Sul VIA si guadagnano sempre i soldi, sia se si transita sia se si finisce con un tiro esatto: la cifra anche in caso di tiro esatto rimane sempre quella stampata sul tabellone, non viene moltiplicata.
Vediamo un po’ se le conoscevate tutte queste regole!
Con un regolamento così la partita risulta molto più bilanciata e molto più rapida: con un minimo di padronanza del gioco è facile capire quali decisioni sono cruciali per mandare in bancarotta gli avversari.
Fatemi sapere se ne ce ne sono alcune che non ho approfondito o se vi sono delle strane regole che avete applicato per anni al gioco.
Comunque, puoi amarlo o puoi odiarlo, ma… nella tua vita di giocatore troverai sempre qualcuno che ti proporrà una partita a Monopoli e che si galvanizzerà nell’aver comprato Parco della Vittoria (è noto infatti che acquistare Parco della Vittoria assieme a Viale dei Giardini sia la mossa più sbagliata per vincere!)
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