scritto da LucaCiglione
“Il commissario Topo ha bisogno del tuo aiuto! Ha già messo dietro le sbarre
tanti furfanti, ma ora questi geni del crimine stanno tramando di nuovo
qualcosa: stanno pianificando una fuga! Quando l‘allarme scatta, entra in
gioco la buona memoria e un gran fiuto. Perché solo chi sa quale furfante è
stato per ultimo nella cella con il tunnel può ostacolare il tentativo di
fuga.”
MATERIALI
Nella scatola, che rappresenta la prigione e che è quindi parte integrante del
gioco, troviamo:
- 3 Tabelloni da sovrapporre;
- 1 Auto della fuga;
- 15 Dischetti dei Furfanti;
- 4 Dossier dei furfanti;
- 4 Lenti di ingrandimento;
- 44 Stelle Premio;
- 1 Sistema di Allarme (calotta sonora);
- 1 Dado personalizzato;
- 1 Commissario Topo (figura girevole).
l’assemblaggio della prigione, che risulta sicuramente un aspetto innovativo di
questo gioco.
Qui trovate il mio video di unboxing.
GAMEPLAY E IMPRESSIONI
Dopo aver opportunamente assemblato la prigione e le sue celle, con
l’accortezza di mettere il sistema di allarme nella giusta posizione, si
comincia a giocare.
Per capire il gameplay dobbiamo per un attimo fermarci ad analizzare come
funziona il sistema girevole che è il cuore del gioco. Vi sono tre plance
sovrapposte: quella superiore e inferiore hanno un foro, per inserire i
gettoni e per farli cadere. La plancia centrale accoglie i gettoni e li fa
girare. Sostanzialmente, quindi, i gettoni entrano nel piatto girevole e, a un certo punto, cadono dalla parte opposta, proprio sopra al sistema di
allarme. In quel momento capiremo che qualcuno è fuggito e dovremo indovinare
il colpevole.
La ruota girevole può muoversi in senso orario o antiorario, questo dipenderà
dal risultato del tiro di dado.
Il gioco è quindi basato sulla memoria, con la difficoltà aggiuntiva che i
dischi che vengono inseriti si muovono all’interno delle celle. Solo una cella
per lato ha due piccoli fori che possono farci sbirciare, ma in generale
dovremo ricordarci le sequenze di farabutti che entrano in gioco.
I 15 personaggi sono ben caratterizzati e semplici da ricordare: hanno diversi
colori e caratteristiche peculiari. Inizialmente inseriremo diversi personaggi
in gioco, poi può capitare che si cominci a girare il commissario topo in
direzioni differenti complicando notevolmente lo sforzo mnemonico.
Quando un personaggio fa suonare l’allarme, bisogna fermarsi e ogni giocatore
posiziona la lente sul proprio dossier in corrispondenza del personaggio che
secondo lui sta tentando la fuga. Indovinare ci farà immediatamente vincere
una stella. Se nessuno indovina, il furfante riuscirà a fuggire e dovrà essere
messo nell’auto.
Qualora l’auto si riempa (quattro furfanti sfuggiti) la partita terminerà
immediatamente con la sconfitta di tutti i giovani commissari e la vittoria
della malavita della città.
Questa parte ovviamente strizza l’occhio al cooperativo ed è possibile
utilizzare la variante full coop semplicemente eliminando le stelle e cercando
di indovinare insieme i gettoni.
Esiste una terza variante, che aumenta la difficoltà, secondo la quale si posiziona coperto un furfante nell’auto a inizio partita. Per vincere bisognerà anche
indovinare il capobanda e ricordarsi quindi tutti i gettoni che vengono messi
in gioco durante la partita.
Commissario Topo è un gioco di memoria che stravolge un po’ il genere,
rendendolo più fresco e allo stesso tempo più difficile. Il fatto che i
gettoni si muovano all’interno della prigione e che lo possano fare in due
diverse direzioni non rende immediato capire quali dischi usciranno per
primi.
In ogni caso è molto carino il clima di tensione che si crea al tavolo dato
che viene generata un’attesa che si spezza nel momento in cui il gettone cade
sull’allarme con il rumore e partono le indagini.
Osservare al meglio i personaggi e memorizzarli secondo le loro
caratteristiche peculiari e il loro colore è la strada giusta per avere
successo a questo gioco.
Molto interessanti le varianti che rendono il gioco modulabile, più semplice
con la variante cooperativa e più complicato con la variante del
capobanda in cui dovremo ricordarci tutti i gettoni usciti per identificare
chi stia guidando la macchina, uno sforzo di memoria ed esclusione non banale
anche per gli adulti.
In ultimo siamo di fronte a una bellissima tematizzazione senza la quale il
gioco non avrebbe la marcia in più che possiede. I furfanti che cercano di scappare
dalle celle sotto i vigili occhi del commissario convincono e coinvolgono i
piccoli giocatori al tavolo, che vorranno sventare la fuga.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
La memoria è sicuramente l’abilità messa più in gioco durante una partita di
Commissario Topo.
ingresso e che i furfanti non scappano mai da soli, ma collaborano anche loro
per tentare la miglior fuga possibile.
FINO A QUANDO POSSO GIOCARE
probabilmente si potrebbe anticipare anche a 4, se siamo di fronte a
piccoli giocatori scafati – in generale l’età è corretta, perché lo sforzo
di memoria richiesto è non comune, potendo esserci anche fino a 9 dischi in
gioco di cui ricordare l’ordine.
bambini più piccoli, anche quelli più grandicelli troveranno pane per i
loro denti.
partite alla pari e divertenti per tutte le età.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
La scalabilità non è un problema in questo gioco, dato che i tempi si
mantengono identici e indipendenti dal numero di giocatori al tavolo. La
variante cooperativa permette il gioco in solitario che è apprezzabile e
Gabriele ne ha usufruito largamente. È inoltre possibile anche aumentare
oltre 4 il numero di giocatori totali, magari formando delle
squadre.
PERCHÉ GIOCARE CON MAMMA
soprattutto se sono dei commissari, amanti della giustizia e che tengono
al sicuro dei brutti ceffi come l’uomo biscotto o il Coccodrillo ruba
diamanti.
facilmente.
GABRIELE DICE
“A me piace tanto questo gioco, mi piace di più di tutto quando si gira
il topo e i mostri cadono sulla campanella e bisogna scoprire chi è
stato. Io sono abbastanza forte, però papà si ricorda sempre tutti i
mostri e a volte mi batte.”
CONCLUSIONI
In conclusione possiamo considerare Commissario Topo un gran bel gioco di
memoria, fresco e innovativo; associato a un gameplay tutto sommato
semplice troviamo un sistema di movimento dei gettoni elaborato e che
sicuramente piace molto ai bambini. Vedere un disco che entra da una parte
e quasi magicamente esce dall’altra da un tocco in più all’esperienza
di gioco.
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Ringraziamo HABA per la copia recensore.
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