scritto da LucaCiglione
Andare a caccia? Vivere in una caverna? Io sono quello che, piuttosto di
alzarsi dal tavolo per prendere il cucchiaino, si allunga mettendo la sedia
sulle due gambe dietro e, sfruttando un precario e rischiosissimo equilibrio,
apre il cassetto delle posate.
battute di Caccia e ricordare per l’eternità i successi della tribù
attraverso la pittura sulle pareti della vostra Grotta. Benvenuti tra i
cavernicoli”
Cavernicoli è un gioco edito da Playagame Edizioni,
creato da Alexandre Emerit e Benoit Turpin, ed illustrato
da Camille Chaussye . Permette partite da 30 minuti per 2-5 giocatori a partire dagli 8 anni di età.
MATERIALI
Nella splendidamente illustrata scatola rettangolare (28 x 19) troviamo:
- 1 Tabellone (Fronte-Retro)
- 5 Grotte (Plance giocatore)
- 60 Carte Cacciatori (12 per ogni tribù con valori di caccia da 1 a 6)
-
70 Tessere Animale (25 di dimensione 1, 25 di dimensione 2, 10 di dimensione
3 e 10 di dimensione 4) - 5 Tessere animale leggendario
- 9 Carte Obiettivo (Fronte-Retro)
- 40 Segnalini totem (8 per colore)
- 5 Carte aiuto Giocatore
- 1 Regolamento
carte sono di dimensione standard e di buona grammatura. Il comparto grafico
la fa da padrone, partendo dal regolamento, molto colorato, semplice da
leggere e con molti esempi di gioco, fino ovviamente al tabellone e alle
carte. La simbologia usata è molto chiara e il lavoro di Camille Chaussy è
sicuramente da applausi (come al solito).
quindi principalmente nel regolamento e devo dire che il lavoro fatto è stato
sicuramente buono dato che è ampiamente fruibile e chiaro.
GAMEPLAY
Ogni giocatore interpreta una tribù di Cavernicoli, che dovrà cacciare e poi
decorare la propria grotta.
Il gioco si divide sostanzialmente in due fasi, quella di caccia, nella quale
raccoglieremo polimini e quella di decoro della grotta, nella quale metteremo
i polimini precedentemente raccolti all’interno del nostro tabellone
rispettando alcune regole e cercando di realizzare diversi obiettivi. Ad ogni
obiettivo scarteremo uno dei nostri segnalini totem e il primo a rimanere
senza segnalini vincerà la partita.
Prima di ogni turno il tabellone viene riempito con un certo numero di
tesserine di varie dimensioni. Ogni giocatore pesca poi tre carte cacciatore e
si è pronti a partire.
Contemporaneamente i giocatori scelgono quali e quante carte giocare in quel
turno senza alcun limite di numero. Il giocatore con il valore totale minore
agirà per primo (i cacciatori più leggeri sono anche i più rapidi), poi
toccherà agli altri seguendo il valore crescente.
A seconda del valore totale di caccia espresso dal gruppo il giocatore potrà
cacciare più o meno animali e quindi raccogliere il polimino più piccolo (che
ne contiene uno) o più grande (fino a quattro). Ogni zona di caccia prevede,
infatti, un valore minimo per essere utilizzata ed inoltre prevede anche che
si possa utilizzare con un secondo valore minimo (più basso) che ci causerà
però delle ferite. A seconda del numero di ferite riportate pescheremo per il
turno successivo un diverso ammontare di carte.
Esaurita questa fase, andremo a porre i polimini nella grotta, avendo
l’accortezza di posizionare le figure degli animali sempre con le zampe verso
il basso e mettendo le tessere sempre adiacenti ad altre tessere
precedentemente posate (la prima adiacente alla parete di sinistra).
Esistono tre obiettivi, sempre disponibili e realizzabili infinite volte che
ci faranno scartare un totem e sono: completare una riga, completare una
colonna, catturare un animale leggendario.
Gli altri quattro o cinque obiettivi (a seconda del numero di giocatori)
saranno invece casuali, pescati tra le varie carte disponibili e faranno
scartare al primo giocatore che li realizzerà due o tre totem ed uno o due ai
seguenti.
IMPRESSIONI
Per quanto il gioco sembri a prima vista qualcosa che conosciamo e che ci
viene naturale giocare, grazie alla presenza dei polimini da piazzare,
possiede invece un gameplay profondo ed interessante.
Nascosta dall’apparente semplicità esiste, infatti, una forte componente
tattica e strategica ed è inoltre richiesta una certa capacità di
pianificazione a medio termine. Infine, ultimo, ma non ultimo è presente anche
una certa interazione indiretta con gli avversari che sarà decisiva rispetto
alle sorti della partita.
Il cuore del gioco è la fase di caccia, è in questo momento che dovremo
decidere quali tessere raccogliere, ma non solo, dovremo decidere quanto valga
la pena rischiare di subire ferite pescando al turno dopo meno carte o
viceversa accontentarci o addirittura non cacciare per refillare la mano al
massimo.
Ogni presa è poi fondamentale per la realizzazione degli obiettivi, arrivare
prima degli altri è molto importante, e riuscire magari ad effettuare combo
potrebbe farci vincere senza troppi problemi.
Un aspetto importante del gioco è la dicotomia nel mandare molti cavernicoli
in missione con un punteggio di caccia alto, rischiando però di essere gli
ultimi di turno e non aver poi nulla da raccogliere. Utilizzare sapientemente
i propri cacciatori è quindi fondamentale.
Le partite prevedendo la simultaneità dei turni non hanno tempi morti e
scorrono così veloci e rapide. Difficilmente resisterete ad una rivincita
immediata.
Il fatto che sia più profondo di quanto sembri e che necessiti di una certa
pianificazione può causare nelle prime partite una certa disparità tra chi lo
ha già giocato e lo padroneggia rispetto a chi lo approccia per la prima volta
e lo sta magari sottovalutando. Per fortuna è talmente fresco e rapido che la
cosa si risolve con un’immediata seconda partita.
COME SCALA – IN QUANTI CI GIOCO
quattro e cinque l’altro, garantisce la giusta scalabilità e l’equilibrio tra
il numero di tessere presenti ed i giocatori. Il gioco scala quindi
decisamente bene.
rispetto a tre e cinque. In questo secondo caso il tabellone risulta più
stretto ed è più complicato raccogliere le tessere che si vuole, quindi
risulta tutto più appassionante.
marcare l’avversario diventa fondamentale per vincere la partita.
CI POSSO GIOCARE CON I BAMBINI
Il gioco ha uno spirito adulto e per questo lo abbiamo recensito all’esterno
della rubrica nonsolograndi, tuttavia, grazie alla semplicità delle regole,
comprensibili da chiunque e dalle meravigliose illustrazioni, è sicuramente un
gioco per giocare in famiglia ed anche con i bambini di otto – sette anni
senza alcun tipo di problema. Un perfetto gateway insomma.
CONCLUSIONI
Cavernicoli è un gran bel gioco, adatto ad essere proposto sia a chi vuole
cominciare a giocare sia ai giocatori più esperti. Semplice ma profondo, con
bei materiali e illustrazioni, ha la giusta durata, il giusto mix di
meccaniche, un’interazione presente ma non invasiva, insomma ha tutto per
meritare di stare nella nostra libreria come perfetto introduttivo.
Ringraziamo PlayaGame per la copia recensore
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it







