scritto da Valerio
Oggi vi parlo di un signor gioco astratto che cavalca l’onda degli astratti orgogliosi di esserlo, eleganti e intriganti alla Azul o Sagrada.
Parliamo di Mandala Stones, gioco del 2021 di Filip Głowacz, edito da Board&Dice, per 2-4 giocatori della durata di 30 minuti, la cui uscita in Italia è stata annunciata in Autunno 2021 a cura di Cranio Creations.
In Mandala Stones si useranno artisti per raccogliere pietre colorate in pile sulle proprie plance personali, per poi, al momento giusto, trasferire tutte le pietre con lo stesso colore in cima alle pile sul tabellone Mandala e convertirle in punti vittoria!
MATERIALI
Nella scatola di 26 x 26 x 7 cm sono presenti:
- 1 Tabellone principale
- 1 Tabellone Mandala
- 4 Plance Giocatore
- 4 Segnalini punteggio
- 4 segnalini +50
- 96 Pietre Mandala in 4 colori
- 4 Artisti
- 10 carte Obiettivo
- 4 carte riassuntive
- 1 borsa
- 1 regolamento in inglese

COME SI GIOCA?
Si posiziona il tabellone principale al centro del tavolo con accanto il tabellone Mandala. Si mescolano tutte le pietre nella borsa e se ne dispongono 4 impilate su ogni spazio del tabellone. Poi si posiziona un Artista su ognuno dei 4 spazi iniziali.
Ogni giocatore riceve una plancia giocatore, un segnalino punteggio che mette all’inizio del percorso punteggio della sua plancia e due carte obiettivo da tenere segrete. Si sceglie un giocatore iniziale e il gioco procede in senso orario.
Al proprio turno il giocatore può scegliere tra 2 opzioni: raccogliere o segnare punti.
Raccogliere: il giocatore sposta un Artista in un qualsiasi altro spazio libero del tabellone, quindi raccoglie tutte le pietre adiacenti che hanno lo stesso simbolo dell’Artista e non sono adiacenti ad un altro Artista.
Le pietre vanno raccolte scegliendo da quale iniziare e procedendo in senso orario. Le pietre raccolte vanno quindi posizionate in un unico spazio libero della propria plancia.
Se non ci sono spazi liberi il giocatore deve obbligatoriamente scegliere l’opzione Segnare punti.
Segnare punti: il giocatore può scegliere se fare punti per un colore o per le pietre in cima.
Se sceglie il colore, deve segnare tutte le pile che hanno quel colore in cima (almeno 2) in ordine da sinistra a destra. Ogni pila fa punti secondo la propria regola indicata sulla plancia:
- 1 punto per ogni pila di altezza diversa presente sulla plancia (incluso 0)
- 4/3/1/1 punti a seconda dell’altezza attuale della pila
- 1/3/4/1 punti a seconda dell’altezza attuale della pila
- 1/2/4/6 punti a seconda dell’altezza attuale della pila
- 1 punto per ogni colore diverso presente in questa pila +1
I punti si segnano sul proprio percorso segnapunti.
Quindi tutte le pietre in cima alle pile che hanno fatto punti vengono rimosse e posizionate sul tabellone Mandala partendo dal centro e proseguendo lungo il percorso. Se si coprono delle caselle bonus +1 o +2 si segnano anche quei punti.
Se sceglie le pietre in cima, può rimuovere le pietre in cima di qualsiasi colore da quante pile desidera e segnare 1 punto per ogni pietra. Le pietre rimosse sono posizionate allo stesso modo sul tabellone Mandala.
Il gioco prosegue finché si raggiunge lo
spazio finale del tabellone Mandala a seconda del numero di giocatori oppure quando un giocatore
non può più eseguire nessuna delle 2 azioni. Si termina il round in corso, quindi tutti i giocatori rivelano le proprie
carte Obiettivo e
ne scelgono una che, se soddisfatta, darà i relativi punti vittoria. Chi ha più punti è il vincitore.
ASTRATTOMETRO 
In Mandala Stones, un gioco di serenità e bellezza, i giocatori saranno artisti che dispongono amorevolmente pietre colorate scolpite e levigate dalla corrente di un fiume gentile, per essere artefici di una splendida opera d’arte insieme, un Mandala coloratissimo con un motivo diverso ad ogni partita.
Detto questo il gioco è un astratto stiloso che non fa molto per nascondere la propria astrattezza.
Mandala Stones: 9/10
IMPRESSIONI
Grazie ai suoi materiali molto colorati Mandala Stones fa la sua bella figura sul tavolo e restituisce un’ottima sensazione sia visiva che tattile, con tutte le grandi pietre Mandala che ricordano le piastrelle di Azul posizionate sul tabellone dall’inizio della partita e i 4 alti Artisti che dominano la scena. I 2 tabelloni sono spessi e leggibili, l’unico appunto è sulle plance giocatore che sono invece un po’ sottili e probabilmente sarebbe stato meglio farle dello spessore dei tabelloni, ma niente di troppo grave. Le carte obiettivo infine sono in inglese, ma sono solo 10 con un inglese semplice da capire e molte con obiettivi simili, comunque basta spiegarle all’inizio della partita in modo che ognuno conosca i suoi obiettivi.

Il gioco
non è ad informazione completa, perché nonostante tutte le pietre siano già in gioco dall’inizio, rimane
l’incognita dei simboli sulle pietre che vengono svelati man mano e questo
limita i forti pensatori garantendo che il gioco sia
adatto a tutti pur rimanendo
ricco di decisioni interessanti.
Mandala Stones è principalmente tattico visto che le possibilità di scelta cambiano velocemente tra un turno e l’altro specialmente all’aumentare del numero di giocatori, quindi con 2 giocatori c’è più controllo, ma comunque visto che ci sono solo 4 colori si riesce sempre a fare buone mosse e il gioco rimane molto gradevole con tutti i numeri di giocatori.
Il gioco rimane comunque anche strategico impostando una strategia a medio termine sulla propria plancia personale, cercando di ottimizzare la raccolta delle pietre per poi concatenare più azioni di punteggio una dopo l’altra.
Ogni pila
nella propria plancia giocatore darà punti in modo diverso, da quella
che darà il massimo di punti se c’è una sola pietra, a quella che premia le
altezze diverse tra le pile o i colori diversi in un’unica pila. Quindi non sempre l’azione migliore sarà prendere più pietre Mandala possibili dalla plancia, ma a volte conviene
prendere anche una sola pietra del colore d’interesse. I simboli sono importanti al momento di prendere le pietre, poi non
contano più e contano solo i colori a meno che non si abbia il relativo
obiettivo.
Il
dubbio costante sarà quando convertire in punti vittoria le proprie
pietre e il momento giusto sarà anche quando ci sono buoni punti bonus
sul tabellone Mandala, inoltre bisognerà sempre tenere sott’occhio
quanto ci si avvicina alla fine della partita per convertire gli ultimi punti vittoria, cercando di soddisfare anche l’obiettivo finale.
La mossa di punteggio alternativa può sembrare più debole ma non è da
sottovalutare perché può comunque dare potenzialmente fino a 5 punti più
eventuali bonus che non è poco e inoltre prepara il terreno per
un’eventuale mossa più forte successiva.
Verso la fine della partita diventa molto importante concentrarsi sulle carte obiettivo, per soddisfarne una che garantirà parecchi punti vittoria (da 6 a 10). Le carte obiettivo sono varie e tutte incentrate sulle pietre rimaste sulla plancia alla fine del gioco, dando un’utilità anche a queste che altrimenti andrebbero sprecate. Possono chiedere di avere un solo simbolo visibile, oppure un numero preciso di pietre o più pietre di un dato colore rispetto agli avversari e tutto ciò aggiunge variabilità e possibilità strategiche.
L’ interazione è presente ma solo indiretta, essendo tutto visibile si possono al massimo prendere le pietre utili anche ad altri o posizionare gli artisti in modo da ostacolare le giocate degli avversari. È anche importante capire cosa stanno facendo gli avversari per cogliere le occasioni, ad esempio se tutti i giocatori prima di noi sono costretti a segnare punti siamo sicuri di trovare il tabellone come lo si è lasciato.
La partita scorre fluida nei suoi 30 minuti indicati sulla scatola che risultano realistici, a cui si aggiungono massimo 5 minuti di spiegazione prima della prima partita. La durata rimane costante con tutti i numeri di giocatori, visto che la fine della partita arriverà al raggiungimento di uno spazio finale della plancia variabile in base a tale numero.
In conclusione Mandala Stones mi ha sorpreso in positivo e per me ha tutte le carte in tavola per essere un gioco apprezzato e accessibile a tutti grazie anche alla sua grafica azzeccata e alla durata contenuta delle partite che si rivelano profonde e mai banali con un’interazione presente ma non distruttiva ed è sicuramente uno dei giochi astratti del 2021 più appaganti.
Si ringrazia l’editore per la copia di review concessa.