[nonsolograndi] Tree Hotel

scritto da F/B!O P.

Con questo Tree Hotel
(ribattezzato Albero Albergo dalla mia bimbella) chiudo il trittico delle
novità 2021 in casa LOGIS, dopo avervi recensito Deep Dive e UFO
Boom
. Alle matite troviamo ancora una volta Gediminas Akelaitis, mentre
gli autori sono Dennis Kirps e Christian Kruchten. È un tenta la fortuna con
elementi di memoria, adatto a 2-4 giocatori di almeno 7 anni per partite di
10-20 minuti.
Orso Bruno Barbieri si rimette in viaggio, percorrendo il
bosco in lungo e in largo per giudicare location, servizi, camere e prezzo di
un hotel. No, scusate, è una battuta: non c’entra nulla il format di 4 Hotel
😛
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Si ringrazia LOGIS per la copia recensore.

In
Tree Hotel, ogni giocatore cerca di essere il primo a riempire di ospiti tutti
i posti liberi nel suo albero. Alcuni ospiti arrivano volontariamente, altri
devono essere attirati con delle bacche rosse, ma attenzione all’insaziabile
procione, che ruba tutte le bacche. E stai attento pure all’arcigno orso
bruno, che adora far scappare dalla paura gli animali soli nel tuo albergo!


I
COMPONENTI

La scatola, di dimensioni 204×156×43mm, contiene:

  • il
    regolamento (EN, DE);
  • 4 alberi albergo in cartone sagomato, tutti
    diversi;
  • 72 carte (20 bacche rosse, 8 orsi bruni, 8 procioni, 6 gufi, 6
    picchi, 6 scoiattoli, 6 topi, 6 formiche e 6 bruchi).

Principalmente
abbiamo un mazzo di carte, restistente e che si mescola bene. Le plance
personali potevano anche non esserci e sono quell’attenzione in più da parte
dell’editore verso i suoi piccoli fruitori, testimonianta pure dal fatto che
le quattro fustelle sono tutte differenti in base al tipo di albero. L’inserto è illustrato, curiosamente in senso orizzontale sebbene la scatola sia verticale. Il
regolamento è in lingua straniera, per il resto il gioco è indipendente. È ben
spiegato e accompagnato da esempi. L’ultima mezza pagina è dedicata agli
alberi e alla loro importanza per l’ecosistema. Componenti più che
adeguati.
Ho girato anche un video di unboxing:

Albergo riempito parzialmente: la coppia di picchi è al sicuro dall’orso, il topo no

LE
REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?

Preparazione: Mescolate il mazzo di carte
e prendete un albero albergo a testa. Ciascuno di essi ha sei posti per tre
coppie di animali raffigurati sul tronco.
Svolgimento: Al vostro turno
pescate la carta in cima al mazzo e mostratela a tutti. Possono verificarsi i
casi che seguono.

  • C’è un animale per cui avete spazio sull’albero:
    posizionatelo e passate il turno.
  • C’è un animale per cui non avete
    spazio sull’albero: mettetelo coperto sulla vostra pila degli scarti e
    scegliete se continuare il turno.
  • C’è una bacca rossa: mettetela
    scoperta sulla vostra pila dedicata e scegliete se continuare il turno.
  • C’è un procione golosone: prendete tutte le vostre bacche rosse, mettetele
    coperte insieme al procione sulla pila degli scarti comune e passate il
    turno.
  • C’è un orso bruno, che fa scappare dalla paura un animale non in
    coppia
    presente in un albero avversario: mettete orso e animale coperti sulla
    pila degli scarti comune e passate il turno.

Al posto di pescare una
carta, potete pagare delle bacche rosse:

  • se sono 2, chiedete un animale
    specifico a un giocatore, il quale riceverà una delle 2 bacche (l’altra va
    sugli scarti comuni) e vi darà l’animale richiesto, se presente nella sua pila
    degli scarti personale;
  • se sono 4, prendete dalla pila degli scarti
    comune la carta che preferite.

Il primo giocatore a riempire il suo
albero vince la partita.
Il regolamento completo lo potete trovare
qui.

Scoiattolo, formica e bruco

CONSIDERAZIONI
& IMPRESSIONI

Prima pochissimi titoli incentrati sul tenta la fortuna
e ora due in poche settimane: se avete letto anche la recensione di Deep
Dive
vi ricorderete sicuramente che pure quel gioco è un push your luck,
però a partire dai 5 anni. I dadi vengono sostituiti dalle carte e ai piccoli
giocatori è chiesta qualche scelta/rischio in più… giustamente!
Grazie
a questa esperienza propedeutica, Ambra si è bevuta le regole d’un fiato e
anzi si è sempre voluta far carico della spiegazione, quando l’abbiamo
intavolato al di fuori del contesto familiare. L’indecisione si fa visibile
quando appoggia le punte delle dita sulla carta in cima al mazzo nel dubbio se
prenderla o meno…
Qui i pericoli sono dati dal procione mangione e
dall’orso bullo. Statisticamente ogni 3 o 4 carte una è una bacca, tuttavia
c’è un procione ogni 9, per cui arrivare alle agognate 4 bacche per prendere a
piacere dagli scarti comuni è difficile. Meglio allora spendere 2 bacche e un
po’ di memoria per chiedere a un avversario? Però potrei sbagliarmi e in ogni
caso gli regalerei una bacca… Ecco quindi che emergono dei punti di
interazione, che mancano nell’altro titolo 5+. L’altro momento di forte
interazione diretta è quando vi mandano un orso a scacciarvi un ospite
solitario. Per far fronte a questa sciagura, gli autori hanno pensato bene che
gli animali in coppia si fanno coraggio a vicenda e perciò non fuggono via.

Gufo, picchio e topo

Questa
regola è più importante di quel che sembra leggendola, perché è quella che
evita il trascinamento infinito delle partite: una camera con una coppia è
come un checkpoint dal quale non si torna più indietro.
Parafrasando
quello che già avevo scritto di là, il bello del tenta la fortuna è che sui
piatti della bilancia pesa più il “tenta” che la “fortuna”, per cui, in caso
di incontro col procione, la colpa va soprattutto all’aver deciso di
continuare a pescare. Lo stile adottato dal giocatore mi dice qualcosa di lui:
chi si ferma alla prima bacca, chi continua a pescare in cerca di un proprio
animale, chi addirittura vorrebbe un orso per rovinare la progressione
altrui.
In questo caso, più ancora delle carte, la rigiocabilità è
determinata dall’interazione con gli altri giocatori. Inoltre gli alberi,
presi a coppie, possono avere 0, 1 o 2 animali in comune su 3: di conseguenza
le partite si faranno più o meno contese. Come scalabilità siamo nel classico
frangente in cui più si è più ci si diverte, in particolare perché in 2 non
c’è scelta quando si tratta di mandare l’orso da qualcuno. Dato che con i
giocatori aumenta anche la durata, direi che il numero ideale è 3, pur
funzionando ugualmente in tutte le taglie.
Come lati negativi sollevo un
punto d’attenzione a chi odia fare e disfare, perché qui può succedere
abbastanza spesso, se non si riescono a formare le coppie. Occhio pure
all’azione diretta da parte degli altri nel vostro albergo: se non la digerite
potrebbe guastarvi la festa. Ho infine qualche dubbio sulla longevità, che
trovate più sotto.

Alcuni animali sono in comune, altri no

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco
qui in elenco le cose che Ambra (6 anni e 11 mesi) e gli altri bambini che
hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Tree
Hotel
:

  • il rispetto delle regole, perché se sbirci di nuovo la carta in
    cima al mazzo le tue bacche rosse me le mangio io;
  • a valutare rischi e
    benefici tra la possibilità di trovare carte buone o il procione;
  • a
    esercitare la memoria, per non sprecare inutilmente deliziose bacche rosse;
  • ad accettare l’interazione diretta e a capire che un gioco è solamente un
    gioco, poi tutti amici come prima!

Orso, dorso e procione

FINO A QUANDO CI
SI PUÒ GIOCARE

Sulla scatola campeggia un 7+ e la nostra esperienza
diretta lo conferma. Il dubbio a cui accennavo prima è sull’età superiore, in
quanto l’8+ di Port
Royal
è
solamente a un anno di distanza: un orizzonte molto vicino. Certo, nel
frattempo questa scatola può venire consumanta e certamente non è detto che il
passaggio sia automatico, ma ad ogni modo la scatolina piratesca mi sta
lanciando la sua sfida dallo scaffale. Se tralasciate questo confronto, Tree
Hotel
è un gioco che può rimanere godibile – per semplicità, materiali e
durata – per tutte le elementari. In questi anni genitori, nonni e adulti in
generale ci giocheranno volentieri e alla pari con i piccoli di casa, poi
potrete pensare di regalarlo a qualche cugino o amichetto.

Le squisite bacche rosse

MIA MOGLIE DICE COSE
«Le regole sono abbastanza semplici, per cui si inizia a
giocare senza troppe difficoltà. Mi piace che ogni albero abbia i suoi animali
e che bisogna prestare attenzione alle carte che pescano gli avversari, perché
potrebbe tornare comodo qualche scarto. Ambra ha capito bene la logica del
gioco, per cui a una mia richiesta, una volta mi ha risposto: “Mamma, ma come
posso darti il gufo se serve anche a me?” Perciò vi consiglio di aguzzare bene
la mente e la vista, in modo da evitare rimbrotti sagaci dai vostri (ormai ex)
nani.»

Se qualcuno nei commenti ci scrive che albero è questo, avrà sempiterna riconoscenza dalla famiglia Spigasan!

MIA FIGLIA DICE COSE
«Questo gioco è abbastanza
divertente. Non sopporto il procione quando mi mangia tutte le bacche. Il mio
albero preferito è il pino, invece l’animale è il gufo. Serve un pochina di
memoria per ricordarsi dove sono le carte, ma non è difficile.»

Per tornare su seguite questo collegamento.

— Alcune immagini
sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le
immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita
forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta.

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