scritto da Valerio
Oggi vi parlo di un gioco che è un duello tattico su un tabellone in evoluzione, che ricorda alcuni aspetti di Onitama e The Duke, risultando un prodotto accattivante e con una propria forte identità.
Parliamo di Cairn, gioco del 2019 di Christian Martinez, edito da Matagot, per 2 giocatori della durata di 30 minuti.
In Cairn impersoneremo sciamani di due tribù rivali che costruiscono megaliti per affermare la propria supremazia, facendo avanzare gli sciamani attraverso l’area di gioco, bandendo gli
sciamani avversari e attivando i poteri unici di ogni megalite, ma facendo attenzione perché anche gli sciamani della tribù avversaria possono attivarli!
MATERIALI
Nella scatola di 21 x 27 x 6 cm sono presenti:
- 1 tabellone
- 10 miniature Sciamano (5 foresta e 5 mare)
- 3 tessere Azione
- 1 tessera Trasformazione
- 14 tessere Megalite
- 2 gettoni Punteggio
- 3 schede riassuntive in inglese, francese e olandese
- 1 regolamento in inglese, francese e olandese
COME SI GIOCA?
Ogni giocatore sceglie una tribù e prende i suoi 5 Sciamani, di cui 3 vanno posizionati sugli spazi della prima riga del tabellone senza Totem e gli altri 2 nel proprio villaggio e il gettone Punteggio che va posizionato sul primo spazio della propria traccia del punteggio.
Si mescolano le tessere Megalite per formare un mazzo a faccia in giù accanto al tabellone, se ne posizionano 2 sugli spazi cerchio di pietre del tabellone e altri 2 sugli spazi Megaliti imminenti del tabellone. Le 3 tessere Azione e la tessera Trasformazione sono posizionate su un lato casuale negli appositi spazi.
Al proprio turno, il giocatore sceglie una delle 3 tessere Azione, ne applica l’effetto quindi gira la tessera Azione dall’altro lato. Le 3 azioni sono:
1. Aggiungi uno Sciamano a uno spazio Totem di fronte al tuo villaggio (bianco o nero). Se c’è uno Sciamano avversario in quello spazio, bandiscilo.
2. Muovi uno Sciamano di 1 spazio (ortogonalmente o diagonalmente)
3. Salta uno Sciamano ortogonalmente o diagonalmente (tuo o del tuo avversario)
Importante: ogni spazio può contenere solo uno Sciamano.
Dopodichè controlla se può attivare una Trasformazione, che consente di bandire uno Sciamano avversario e di costruire un Megalite. Per attivare la Trasformazione, è necessario aver formato la disposizione raffigurata sulla tessera Trasformazione con lo Sciamano appena spostato. Lo Sciamano avversario viene rimosso dal campo di gioco e riportato nel proprio villaggio, quindi si costruisce un Megalite sullo spazio precedentemente occupato dallo Sciamano avversario e si gira la tessera Trasformazione dall’altro lato.
Un altro modo di costruire un Megalite è facendo uscire un proprio Sciamano dal campo di gioco attraverso il villaggio avversario. Lo Sciamano torna nel proprio villaggio e si costruisce un Megalite sull’ultimo spazio che ha occupato.
Per costruire un Megalite, si sceglie uno dei 2 Megaliti imminenti e si posiziona sul tabellone, si avanza di 1 spazio sulla traccia del punteggio e si pesca un nuovo Megalite.
Importante: ogni spazio può contenere solo un Megalite. Se lo spazio è già occupato da un Megalite, non se ne può costruire un altro e nemmeno avanzare sulla traccia del punteggio.
Una volta che è stato costruito, un Megalite può essere utilizzato da entrambi i giocatori. Un Megalite si attiva quando uno Sciamano viene spostato su di esso (volontariamente o meno).
Il gioco può terminare in due modi diversi:
- Se un giocatore costruisce 3 Megaliti, raggiungendo la cima della traccia del punteggio, vince la partita.
- Se un giocatore all’inizio del suo turno non può eseguire nessuna delle 3 azioni, perde immediatamente la partita.
Il gioco presenta un buona tematizzazione e dei materiali evocativi che aiutano ad immedesimarsi nascondendo l’astrattezza di fondo del titolo che risulta quindi un astratto ben vestito. La poetica introduzione al gioco recita:
“Il lungo inverno sta volgendo al termine; la primavera sta arrivando.
È tempo per l’umanità di arare il terreno
e di domare la bestia.
È tempo per i figli della terra
di erigere pietre di potere.
È tempo di incantare di nuovo la terra.”
Cairn: 7/10
IMPRESSIONI
Come materiali il gioco è promosso grazie alle belle miniature, le tessere spesse e ben particolareggiate e un bel tabellone chiaro, tutto contenuto in una comoda scatola ben organizzata, l’unico appunto è sulle tessere Megalite dove il centro della tessera presenta belle illustrazioni non funzionali al gioco e l’icona che determina l’azione è ai lati, un po’ piccola e non sempre chiarissima e per questo bisogna a volte guardare il manuale o la scheda riassuntiva, ma niente di grave, basta spiegare ogni volta i Megaliti in gioco e non si avranno problemi, anche perché ce ne saranno un massimo di 6 insieme. Il regolamento è poi scritto bene e chiaro.
Cain è un gioco a informazione completa senza fortuna, visto che tutto è ben visibile ai giocatori e le uniche informazioni nascoste sono le nuove tessere Megalite che verranno pescate tra le 2 da scegliere, ma questo non favorisce nessuno dei due giocatori.
Il gioco è principalmente tattico visto che bisogna cercare per 3 volte di catturare un avversario o arrivare in fondo con un nostro Sciamano, ma è ovviamente anche strategico nel pianificare ogni volta un piano d’azione pensando più mosse possibili in avanti per concretizzare un vantaggio.
I Megaliti consentono di eseguire una serie di effetti come ad esempio bandire lo Sciamano di un avversario adiacente, saltare su un’altra tessera Megalite o svolgere un turno extra e bisogna sempre valutare bene queste azioni sapendo che le compierà il giocatore il cui Sciamano salirà sopra (volontariamente o meno) alla tessera. Possono succedere anche attivazioni a cascata di più Megaliti in un singolo turno e questo diventa più frequente con il progredire della partita e l’aumento dei Megaliti in gioco.
La variabilità e la rigiocabilità è data proprio dalle tessere Megalite che si useranno in partita che saranno sempre diverse e dal loro ordine di uscita.
La posizione iniziale sarà sempre diversa visto che ci saranno 2 tessere Megalite tra le 14 totali che permetteranno ogni volta di avere un tabellone di partenza differente.
Potendo muovere, saltare e catturare in ogni direzione bisognerà stare attenti a tutto il tabellone e sarà facile che sfugga qualche possibilità che verrà sfruttata dall’avversario più attento, considerando che nel gioco ci sono 6 azioni e 2 tipi di catture, e di queste ad ogni turno ne saranno sempre attive la metà. Comunque con un tabellone di sole 5×5 caselle sarà inevitabile arrivare allo scontro.
È molto interessante anche il fatto che catturando uno Sciamano sopra una tessera Megalite lo faremo comunque tornare al villaggio, ma non costruiremo un nuovo Megalite e di fatto non avanzeremo il contatore della vittoria e quindi può essere importante occupare i Megaliti sia per prenderne i benefici che a scopo difensivo.
Altro aspetto particolare del gioco è che non esiste l’eliminazione di
un pezzo se non per farlo tornare al villaggio e saranno sempre
utilizzabili tutti i 5 Sciamani di ogni giocatore, bisogna però stare
attenti al fatto che se non si può più effettuare alcuna
azione si perderà la partita e quindi è preferibile non lasciare troppi
pezzi al villaggio per avere sempre mosse a disposizione. Questo finale è
però molto raro.
Anche perseguire l’obiettivo di raggiungere il villaggio avversario è
un’ottima strategia e anche mettersi in posizione di cattura
volontariamente è un’ottima risorsa, visto che la cattura avrà luogo solo
quando è l’avversario a creare la configurazione. Arrivando in fondo poi
metteremo la tessera Megalite nell’ultima posizione prima dell’uscita
(se non è già presente una tessera) e faremo un punto, ma per compensare
questo vantaggio il nostro Sciamano arrivato in fondo tornerà tra quelli
disponibili nel nostro villaggio.
Il gioco ricorda per certi versi Onitama perché si passano potenziali mosse all’avversario, ma rispetto a Onitama risulta più profondo e diversificato. Ricorda anche un po’ The Duke in quanto la selezione di mosse a disposizione cambia sempre, senza che le mosse siano legate a un pezzo in particolare, ma per il resto sono giochi ben distinti che sono accomunati dalla grande variabilità offerta.
Come durata del gioco è abbastanza contenuta, parliamo di partite di massimo 30 minuti anche con forti pensatori al tavolo, con un aumento di complessità e una progressione inevitabile verso il finale e spesso si faranno anche più partite di seguito per provare nuove strategie.
Concludendo ho trovato Cairn molto gradevole da giocare e penso sia meritato il 7.6 su bgg con quasi 400 voti mentre scrivo, tanti per un astratto non così famoso. La semplicità di gioco, unita a meccaniche originali e senza fortuna, lo renderanno molto apprezzato da chi cerca un gioco solido, profondo e veloce per 2 giocatori e grazie ai suoi componenti azzeccati piacerà anche a chi solitamente non ama i giochi astratti.
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