scritto da
Simarillon (Davide)
Più volte Clementoni ci ha proposto l’idea di far rivivere, inscatolandoli e magari semplificandoli, i grandi classici del gioco della tradizione italiana (e non). Anche oggi riseguiamo questo filone con Burraco Junior, gioco, che è stato particolarmente apprezzato dalla piccola di casa e di cui vi palerò in questa recensione blitz di oggi. Le rivisitazione delle regole del Burraco è a cura di Francesco Berardi, mentre le illustrazioni sono di Beatrice Xompero, gioco per 2-4 giocatori a partire dai 7 anni in partite di 30 minuti circa.
I MATERIALI
Nella scatola rettangolare di formato medio in cui troviamo centodieci carte illustrate con i semi (cuori, quadri, fiori e picche) che sono stati mantenuti e con la particolarità del ‘2’, la pinella, sostituita dal disegno della stessa; nel generale illustrazioni che si adattano bene ai principali fruitori, ma che non disturbano i grandi.
Packaging simile a quello di (Zoo Goal, Kitty Race, Candy Catch, …) e con l’apertura a cassetto così da impedire che le carte escano in maniera impropria; anche se la scatola le contiene, a dire la verità, in maniera un po’ disordinata, e sicuramente, in generale, occupa più spazio del necessario, pur facendo bella figura di sé affianco alle altre scatole simili.
La dimensione delle carte perfetta per la mano dei piccoli giocatori e buona la grammatura delle stesse.
IL GIOCO … OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Il Burraco si inserisce nei tanti giochi che si possono giocare con i mazzi di carte francesi, basati sul
calare Tris e Scale (Ramino, Scala 40, Pinnacola, Machiavelli, solo per citare i primi che mi vengono in mente). Il tentativo di questo mazzo è farlo giocare ai bambini con una doppia operazione: disegnando figure a loro adeguate e semplificandone le regole. Così si gioca una versione ‘ridotta’ del Burraco:
- si gioca con sette carte e non con undici;
- si può calare a partire da due carte e non da tre;
- è considerato Burraco una linea di almeno sei carte e non di sette;
- è semplificato il valore di punteggio: i valori alla chiusura per 3,4,5,6,7, 8,9,10 è di un punto; per J,Q,K, Asso è di due punti; per Jolly e Pinella è di tre punti; Chiusura e ogni Burraco sono premiati con dieci punti; il pozzetto non preso fa perdere dieci punti.
Ogni smazzata finisce al realizzarsi di tutte le seguenti condizioni:
- il giocatore, o la coppia di giocatori, ha preso le carte dal pozzetto;
- è stato realizzato almeno un Burraco dal giocatore/coppia in chiusura;
- uno dei giocatori ha finito tutte le carte che ha in mano dopo aver preso il pozzetto.
Ci saranno diverse smazzate e in caso si giochi a coppie vince la prima coppia che arriva a 201 punti, altrimenti se si gioca in singolo vince il primi giocatore che arriva a 101 punti.
CONSIDERAZIONE PERSONALI / IMPRESSIONI
L’idea di avere grandi classici in formato adeguato ai nongrandi può sembrare banale, e forse lo è, ma con un mazzo adeguato e le regole appositamente pensate e semplificate per adattarsi alle esigenze dei nongrandi sarà più semplice poter avvicinare i piccoli giocatori ai grandi classici che si è deciso di ricordare della nostra grandissima tradizione dei giochi di carte. Riscrivo una mia vecchia frase parlando della Scopa e della Briscola “quello che mi ha stupito molto è stato che anche i genitori dei bimbi (diciamo tra i quattro e i dieci anni) molto spesso non conoscano le regole di questi giochi o li abbiano giocati solo con i loro nonni moltissimi anni fa e fossero, di conseguenza, solo uno sbiadito ricordo del passato, non ho trovato praticamente nessun genitore che avesse chiare sia le regole”.
Pollice su quindi sull’aspetto recupero della tradizione!
Nel complesso, inoltre, l’operazione di semplificazione mi sembra perfettamente riuscita, lasciando il gioco pressoché identico all’originale, limandone il tempo e rendendolo, con le nuove regole, adatto ai nongrandi di ogni età e poi non dimentichiamo che niente ci impedisce di giocare alla versione completa del Burraco con questo mazzo di carte.
Le illustrazioni sicuramente sono molto adeguate ai bambini e aiutano nell’operazione ‘recupero la tradizione’ facendola rivivere ai bambini, e anche l’idea di sostituire i due con il disegno della Pinella mi sembra particolarmente azzeccata, facilitando i piccoli giocatori a capire meglio la regola del gioco per cui la Pinella equivale, sostanzialmente, al Jolly. Personalmente ho apprezzato la scelta di mantenere la connotazione dei semi (cuori, quadri, fiori, picche), semplicemente modernizzandole l’aspetto grafico.
Clementoni era entrata due anni fa sul mercato con i mazzi di carte, Burraco Junior conferma e completa l’operazione di appoggiarsi a grandi classici dal passato per facilitare l’accesso ai giochi di carte anche ai più piccoli, il 7+ penso sia tranquillamente abbassabile a 6+.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è
fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che “la vita non è sempre una questione di avere delle buone carte, ma giocare bene una brutta mano”, Robert Louis Stephenson.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando con le carte di Burraco Junior:
- che i nostri nonni giocavano già … e anche a dei bei giochi;
- che è possibile svecchiare e semplificare anche giochi con una grande tradizione;
- che per aiutarci a giocare si possono anche inscatolare giochi super classici;
- a creare le sequenze e a conoscere il significato dei Jolly (e le Pinelle) e dell’uso che se ne può fare.
FiINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Che domanda strana! Partendo dalla tradizione italiana, soprattutto del centro-sud Italia, che recentemente ci ha anche regalato addirittura un film, Burraco Fatale, in cui il gioco fa da sfondo e veicola le vicende delle protagoniste, all’atto pratico Burraco è un gioco che non si smetterà mai di giocare ed apprezzare. Se poi pensiamo che il mazzo è sì pensato per i più piccoli, ma a differenza di Carte Junior, ad esempio, conserva le caratteristiche proprie delle carte con cui siamo cresciuti allora davvero un gioco che non vedo un limite massimo di età per essere giocato, al massimo qualora il gioco diventi ‘semplice’ basterà fare il passaggio dalla versione semplice a quella completa.
PERCHE’ GIOCARE CON PAPA’ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA … E CON I NONNI
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà, ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Burraco in casa lo si gioca rigorosamente a coppie, maschi contro femmine, e quindi non possiamo non far partecipare anche mamma alle nostre partite serali e poi sarà divertente anche riproporlo ai nonni, facendogli rivivere un po’ le partite del passato … e mamma non seguire il tuo Burraco Fatale!
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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