scritto da
Simarillon (Davide)
Partiamo dalla definizione che questo editore da di se stesso sulla pagina web ‘Chi Siamo’ del suo sito: “Little Rocket Games è una casa editrice indipendente Italiana di giochi di società che si occupa di ideazione, sviluppo, produzione e distribuzione di giochi da tavolo, giochi di carte e librigame.” In poco più di 20 parole c’è davvero un mondo da scoprire e da raccontare. Dopo queste venti parole e una lunga chiacchierata con il CEO Giampaolo Razzino (che ringrazio per la disponibilità e che ci legge in copia qualora vogliate fargli delle domande) proviamo a farvi conoscere Little Rocket Games.
Little Rocket Games nasce dall’esperienza di Giampaolo Razzino che con l’azienda di famiglia è impegnato da circa trent’anni nella vendita al dettaglio, l’attenzione per il mondo del gioco in generale (spaziando dal Lego al modellismo) non poteva che far approdare l’interesse anche sul gioco di società, che nel mercato italiano dopo una curva di attenzione discendente ha ricominciato a crescere vertiginosamente. Giampaolo, forte anche dell’esperienza accumulata sia come giocatore appassionato sia come padre giocatore ha pensato circa tre anni fa che fosse arrivato il momento per far sentire anche la propria voce in questo settore, proponendo la propria visione del giocare e del vivere il gioco da tavolo.
LE ORIGINI Così con Dream è iniziata l’avventura di Little Rocket Games. Dream è un gioco di carte,
creato ed illustrato dal patron di Litte Rocket Games, in cui ogni giocatore deve completare il proprio ‘sogno’ creando una fila di sei carte con numerazione crescente da 1 a 6, ostacolando gli avversari con le carte ‘incubo’. Il passaggio successivo vede la necessità di coinvolgimento di nuove persone e così con Flowers, gioco che per meccaniche si accosta abbastanza a Dream, si aggiunge come co-autore Mirko Zanco; i primi giochi sono stati una sorta di mockup per definire la strade che l’editore avrebbe intrapreso in seguito.
NONSOLOGRANDI Little Rocket Games ha attratto la nostra attenzione anche per la particolare attenzione rivolta ai giochi destinati ad un pubblico di giovanissimi, già partendo dai giochi sopra elencati. Giampaolo ci ha raccontato come spesso si parta innanzitutto da una base teorica, forte anche di un’esperienza acquisita sul campo, nei giochi nonsolograndi c’è una particolare attenzione nel
rispettare lo sviluppo cognitivo dei bambini, cercando sempre un riscontro concreto e valutando con attenzione gli insegnamenti che si vogliono proporre; poi si passa alla parte pratica con i primi tester valutandone reazioni e provando a cogliere se il gioco è riuscito a fare centro. In un’ottica di far divertire tutta la famiglia non si possono non citare Black Bones gioco realizzato ed illustrato da Marco Salogni, in cui i giocatori si sfidano in un combattimento su un’era divisa in casella, navigando il mare e cercando di eliminarsi vicendevolmente con l’uso opportuno di carte che danneggiano i vascelli avversari e Castle Rooms gioco di carte, di Giampaolo Razzino e illustrazioni di Marco Salogni, in cui i giocatori devono costruire il proprio castello piazzando le carte secondo facili regole di piazzamento con un buon aiuto della dea bendata.
LIBRO GAME Parafrasando un termine fumettistico (NdR: ambito a me, intervistatore, comunque molto caro) stiamo vivendo una ‘Golden Age del Libro Game’. Anche Little Rocket Games non può farsi sfuggire l’opportunità di creare il proprio libro game e nasce così Child Wood: Il mistero della
Strega Bambina, scritto da Fabio Antinucci e Giampaolo Razzino. Il libro si inserisce in continuum un che si propone come un progetto molto ambizioso: si parte con un primo libro game, seguito da altri volumi e da un gioco da tavolo RPCG (roleplaying card game) che dovrebbe vedere la luce nel 2021. La seconda avventura Child Wood: Il Destino del Cerbiatto Rosso dimostra una crescita sia nella scrittura sia nelle modalità di gioco, crescendo e sbagliando (il primo capitolo non era esente da difetti) si impara e gli errori del primo episodio si diradano nel secondo. In uscita poi proprio in questo periodo Child Wood: La Collisione delle Realtà in cui daranno risposta alle molteplici scenari che si sono aperti.
Quello che sembra essere l’aspetto più interessante e che Giampaolo mi ha spesso sottolineato è l’atmosfera e il mondo che ci si propone di creare. L’attenzione al disegno e ai dettagli portano i giocatori, infatti, a calarsi nei panni di Ron Stephenson, guardiacaccia di 47 anni, che dopo aver ricevuto una misteriosa lettera si lancia nell’ ultimo tentativo di ricerca di 4 ragazzini scomparsi nel bosco adiacente alla cittadina di Child Wood (un po’ Twin Peaks, un po’ Blair Witch Project, un po’ Stranger Thing) per un atmosfera horror e coinvolgente.
UN CATALOGO CHE CRESCE Consolidata l’esperienza con le prime produzioni è, ovviamente, il tempo di far crescere il proprio catalogo. L’idea è quella di rivolgersi alle famiglie, con lo scopo di riunire diverse generazioni intorno ad un tavolo per “far vivere loro nuove avventure ed entrare in mondi inediti”, ma anche quella di coinvolgere i ‘giocatori’ nascono sotto questi auspici rispettivamente Rune astratto gioco di carte di Nazareno Zemilio per due giocatori dove la sfida sarà quella giocare carte, sovrapponendole a quelle già presenti, per inanellare file di rune dello stesso colore, per poi conquistarle grazie al posizionamento dei propri maestri (meeple) delle rune ed Eterea, gioco ideato da Razzino e con alle matite Salogni, che già dal set-up non nasconde il suo target ‘per i giocatori’ e il 12+ sembra confermare quanto sopra; durante il gioco ogni giocatore assume il ruolo di uno degli Architetti del Cosmo che tenteranno l’impresa a colpi di rollate di dadi, di recuperare le chiavi custodite dai Boss delle sei dimensioni (Fuoco, Acqua, Terra, Aria, Cosmo ed Oblio), che hanno rovesciato il trono decisi a dominare l’intero universo imprigionando la principessa Eterea, che i giocatori dovranno liberare per salvare l’Universo.
ED UNA APP ah e tra l’altro è possibile anche giocare sul proprio dispositivo a Rune con la creazione di un app che ci fornisce le stesse sensazioni di gioco della versione fisica.
LE LOCALIZZAZIONI La crescita ha portato con sé la scelta di localizzare i prodotti, in questo senso il prodotto localizzato più atteso è Calico, un puzzle game nel quale i giocatori devono cucire delle coperte con i ritagli di stoffa che estraggono dal sacchetto. I ritagli avranno 6 fantasie e 6 colori
differenti e dovranno essere combinati tra loro per attirare i gatti, far punti con le tessere obiettivo e cucirci su bottoni per guadagnare punti extra; ogni plancia includerà tre tessere obiettivo con pattern che daranno punti se i requisiti saranno soddisfatti. Una scelta di localizzazione ‘veloce’, che porta il gioco uscito da poco su una piattaforma di crowdfunding dentro tutte le case. Naturalmente Little Rocket Games non si fermerà alla localizzazione di Calico ma è pronta a localizzare Santa Monica, l’attesissimo Endless Winter, Chai e tante altre sorprese.
IL CROWFOUNDING anche se non amate KICKSTARTER (o i vari altri siti di crowdfunding) saprete certamente che la quasi totalità dei finanziamenti riguardano giochi in scatola, videogiochi e fumetti, con un trend in costante crescita per tutti i tre settori. Sembra quindi necessario affrontare e valutare anche questo aspetto da chi si occupa di editoria ludica. Ecco così la ristampa di Rune, di cui abbiamo già parlato, con anche l’aggiunta della possibilità di giocare in tre giocatori e alcuni esclusive KS.
Little Rocket Games, la sua storia, il suo catalogo, rappresentano molto bene l’evoluzione e l’espansione del ‘nostro’ mondo del gioco di società (la localizzazione, il gioco fisico che si sposta sulla APP, il crowdfunding) e allo stesso tempo dimostrano che con la passione e l’impegno, come ci ha raccontato Giampaolo, ci si può rapportare al mercato e trovare il proprio angolino anche in un settore sempre più affollato e dove non si deve avere paura di provare, sperimentare, sbagliare, quando si agisce con cura e con passione i risultati arrivano!
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