scritto da *Ele* e mOKa
Lo scorso mese abbiamo presentato il nuovo librogame
Viaggio nella terra del sole, oggi invece vi proponiamo l’altra attesa novità:
Missione nello spazio, che fa parte della collana La Mia Prima Avventura pubblicata
in Italia da dV Giochi.
da Arnaud Boutle.
coadiuvati da un adulto se non fossero ancora in grado di leggere.
ancorata nell’hangar della grande stazione spaziale 24-B.
Bip-Bop, il vostro amico robot, ha avuto un imprevisto con la sua
navicella ed è rimasto bloccato nello spazio. Dovete correre a
salvarlo!
I COMPONENTI
multipla, in formato A4 con copertina rigida e resistente, mentre le pagine
sono laminate e rilegate a spirale. Molte pagine sono suddivise in tre
sezioni, che possono essere girate in maniera indipendente: ad ogni parte
corrisponde una scelta e il bambino dovrà girare uno o due fogli in base
all’azione selezionata.
sulla modalità di gioco/lettura.
la lettura ne saranno sempre visibili degli spicchi, che rappresentano
l’inventario del giocatore.
Le illustrazioni sono molto fresche e
colorate, ricche di dettagli e piccoli indizi che i nongrandi potranno
scoprire leggendo e progredendo nell’avventura.
senza riserve.
Nella stazione spaziale viene
ricevuto un SOS da Bip-Bop, il vostro amico robot, che ha avuto un incidente
con la sua nave cargo.

Scegliete il pilota:
- Toby lo scienziato curioso;
- Eclypse la pilota scavezzacollo;
- Glob il meccanico lunare.
Cercate Bip-Bop e recuperate tutti i pezzi di ricambio per ripararlo.
Ad
ogni pezzo recuperato girate il disco corrispondente per collezionare gli
oggetti, seguite le istruzioni e arrivate fino in fondo per aggiustare il
vostro amico.
CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Missione nello spazio è il terzo
librogame
di questo tipo che passa in
casa Spigasan. Non so se eravamo più felici noi o Ambra di sapere che la collana si
arricchiva (no dai, Ambra era più contenta, ma di poco).
Questo è
comunque un aspetto da non sottovalutare: il fatto che piaccia molto ai
genitori non è cosa da poco, se consideriamo che probabilmente il vostro
pargolo non vorrà giocarci da solo, o almeno non sempre, nemmeno se sa
leggere.
I fattori che fanno da continuità sono:
-
i tre personaggi, in questo caso Eclypse, la donna pilota, Toby, l’uomo
scienziato, e infine Glob, l’alieno meccanico lunare;
- i quattro dischi girevoli;
- le pagine divise in tre scenari;
- le scelte binarie in ogni scenario.
Cosa cambia?
Storia a parte, ovviamente, c’è un’evoluzione rispetto ai
precedenti due titoli (Alla ricerca del drago
e
Il tesoro di Atlantide). Se si trovano gli oggetti giusti, questi verrano barattati o comunque
verrano usati per ottenere un oggetto speciale, chiamato nel libro
Ricompensa. Senza dubbio è la vera novità della serie. Infatti nei titoli
precedenti si raccoglievano degli oggetti che poi venivano usati paro paro
per raggiungere l’obiettivo finale. Qui invece c’è un passetto un più da
fare: ciò che ci si procura all’inizio è solo un mezzo che ci aiuterà a
conquistare il necessario per vincere il gioco.
Come scrivevo
all’inizio, Ambra è stata entusiasta e non ha avuto difficoltà a rientrare
nel meccanismo del
librogame, nonostante fosse un po’ di mesi che non ne leggeva uno.
Giusto per
dare l’idea di quanto sia diventata esperta, abbiamo vinto alla seconda
lettura.
Certo, alcune scelte le ho guidate io, ma lei ragionando mi
ha dato ragione (eravamo la pilota), perché si è immedesimata nel
personaggio e ha capito come si sarebbe comportata (una pilota scavezzacollo
come mai potrà guidare una nave spaziale?).
Per Natale abbiamo regalato
questo titolo a un amico di Ambra, più piccolo di un anno. La reazione è
stata di entusiasmo (sia genitoriale, sia filiare) e il riscontro è stato
ottimo. Pensate che i genitori hanno già acquistato
Alla ricerca del drago!
Personalmente posso solo lodare questa collana, la trovo bellissima da
vedere (colorata e ben disegnata con pagine super-resistenti), facile da
usare, le storie hanno argomenti vari e sono ben organizzate. Anzi, faccio i
miei più sentiti complimenti agli autori, perché a me viene il mal di testa
alla sola idea di creare un
librogame. I dischi, per me la parte più geniale del tutto, sono divertenti e
intuitivi.
Penso, inoltre, che siano educativi per i bambini, perché
li aiuta a ragionare su un testo, a immedesimarsi in un personaggio e
a cercare di pensare come lui.
Non ci lamentiamo spesso di vivere in una
società egocentrica? Anche un
librogame
può essere un piccolo aiuto per maturare un po’ di empatia.
A giugno
dovrebbe uscire La corsa più pazza del mondo e non vediamo
l’ora!!!
facesse piacere leggere una nuova avventura. Non sono i suoi primi
librigame, ne ha già letti altri più consoni per la sua età, ma nonostante questo lo
ha accolto con entusiasmo, fiondandosi a leggere, complice anche
l’ambientazione spaziale che lui venera e la sua indiscussa passione per la
lettura.
convinto si è cimentato anche con Eclypse; ovviamente ha provato tutte le
combinazioni di storie possibili. Abbiamo fatto anche una lettura insieme notando che, a differenza del libro precedente, qui le scelte hanno un
peso maggiore e possono capitare anche conseguenze negative se si arriva in
determinati punti con un certo personaggio, un aspetto che pone maggiormente
in evidenza le caratteristiche dei protagonisti e che ha vissuto piacevolmente,
cercando di mettersi nei loro panni.
ricominciare da capo per sperimentare una nuova trama, trascinati dalla
volontà di scoprire il personaggio più stravagante della galassia,
sorprendendoci, infine, per la situazione che ci ha regalato più risate: Glob
e i gamberetti lunari (un po’ di mare nello spazio ^_^); ma soprattutto
abbiamo apprezzato la novità del sistema di raccolta/scambio oggetti,
definite Ricompense, che ha dato una dimensione alla storia più interessante e
diversa dalle precedenti.
intuitiva: si inizia subito a leggere, lasciandosi guidare dalla storia e, in
maniera molto chiara, sarà il libro a chiedere di voltare pagina; inoltre il
sistema di suddivisione del foglio in 3 parti fa sì che i bambini più piccoli
possano decidere in maniera semplice e non si perdano saltando da una pagina
a un’altra.
interpreta, agli elementi disponibili nell’inventario, in modo che tutto
corrisponda logicamente all’avventura; anche i finali non saranno mai
punitivi, ma in caso di fallimento, inciteranno, in maniera positiva, a
ricominciare.
ma ci sono comunque alcuni termini che possono far scaturire la scintilla
della curiosità nei più grandi per un approfondimento.
ottimo strumento per avvicinare i bambini alla lettura e, si spera, a farli
appassionare.
e/o ripassare:
- la possibilità di partecipare attivamente alla storia;
- che le scelte condizionano lo svolgimento e il finale;
- a cercare di immedesimarsi nel protagonista per fare le scelte;
- a non demoralizzarsi se si fallisce;
- che leggere è piacevole e divertente.
FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
Lascio la parola a PikamMinimus:
penso che il suo pensiero diretto sarà d’aiuto a chi si chiede se il
libro possa interessare nella fascia di età 9-10 anni.
sono curioso e amo la scienza.
scegliere come far progredire la storia. Tengo a precisare che non contano
gli anni: anche essendo più grandi il divertimento è
assicurato.
Se vi interessa potete acquistarlo
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— Le immagini sono tratte dal libro e dal sito ufficiale, i vari diritti
appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state
riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno
rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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