scritto da
Simarillon (Davide)
Più o meno in questo periodo dell’anno scorso scrivevo la mia prima recensione
di un librogame, l’occasione la forniva il libro della collana La mia Prima
Avventura della dV Giochi e all’epoca si parlava de
Il Tesoro di Atlantide. L’editore arricchisce la sua collana con due nuovi libri e oggi, in
particolare, si parlerà di Viaggio nella terra del sole, opera di
Roméo Hennion (su storia di Mathilde Maulbert) con le
illustrazioni di Thibaut Kraeber. Si può giocare a partire dai 4 anni, con fratelli maggiori o genitori che, eventualmente,
leggeranno la storia e i piccoli a prendere le scelte durante l’avventura che
si sta vivendo.
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L’avventura ha inizio in una splendida città,
posta su un enorme baobab in mezzo alla savana. In cima all’albero sono
comparse alcune foglie gialle e anche il fiume è quasi scomparso… ai
piccoli lettori risolvere il mistero.
I MATERIALI
delle scelte. Molte pagine sono divise orizzontalmente in tre parti, girabili
indipendentemente: ognuna corrisponderà alla scelta presa durante la lettura.
Nella seconda e terza di copertina sono presenti quattro dischi di cartone con
raffigurati oggetti e personaggi funzionali alla storia, a partire dal piccolo
protagonista con cui ci accingiamo a vivere l’avventura. Tutte le pagine non
sono dei rettangoli, ma mancano degli angoli e lasciano vedere uno spicchio di
ciascun disco; le prime pagine del libro spiegano come usare i dischi, come
vivere in generale l’avventura, che iniziano anche a contestualizzare.
La
grafica è, ovviamente, un aspetto soggettivo, ma la trovo molto adeguata ai
nongrandi, ed è probabilmente quella che preferisco tra i tre libri della
collana in mio possesso (non mancheremo di completare la collana con il quarto
libro, Missione nello spazio, di cui potrete poi leggere la recensione anche qui
sul blog a gennaio). Personalmente non posso che dire: materiali belli e
sicuramente promossi
IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Il gioco parte leggendo la prima pagina e scegliendo fra uno dei tre
protagonisti possibili (Mailune, la cacciatrice coraggiosa; Issa, la
pastorella gentile e socievole; Sumai, l’abile raccoglitore), i tre rimanenti
dischi non devono mostrare nulla. Si può iniziare a giocare, che poi significa:
si può iniziare a leggere l’avventura. Ogni volta che si incontra una
pagina, questa è suddivisa in tre parti: bisogna fare una scelta tra le tre
proposte, decidendo in base alle caratteristiche del personaggio con cui
stiamo giocando; si continua la storia girando solo la parte di pagina
selezionata (superiore, centrale, inferiore) e leggendo cosa ci succede…
ovviamente non si può mai tornare indietro. Al termine dell’avventura ci
saranno il fallimento, il successo o una via di mezzo (più probabile) in cui
ci siamo avvicinati al successo, ma non abbiamo completato quanto avremmo
dovuto.
Accenno ancora come durante l’avventura avremo più occasioni di ottenere degli
strumenti utili ad affrontare le prove che ci vengono proposte, ma,
soprattutto, avremo la possibilità di incontrare degli “spiriti” che, in
qualche modo, ci aiuteranno a portare a termine l’avventura accompagnandoci
verso la sorgente del fiume, aiutandoci a scoprire il perché al nostro baobab
non arriva più acqua.
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
sia sicuramente positivo il poter giocare sia con protagonisti di genere maschile che femminile; con le due sorelline maggiori (Mailune, Issa) oppure con il
fratellino minore (Sumai). La novità che ha colpito molto in positivo entrambi i
miei bimbi, con la diversità rispetto ai due precedenti libri, è il fatto che si
debba arrivare “insieme a”, dando un valore un più al gioco, che non è solo
arrivare in qualche modo “sani”, ma anche arrivare con qualcuno, questo aspetto
è quello che più li ha intrigati nella lettura del libro.
Nel complesso è
piuttosto facile che i bambini, soprattutto quelli più piccoli e almeno alle
prime partite, facciano le proprie scelte in base al gusto personale, senza
badare alla situazione e con quale dei protagonisti si sta giocando; così agendo
è, però, piuttosto improbabile (per non dire impossibile) arrivare alla fine
dell’avventura con successo; solo una scelta ragionata e congruente porterà a una conclusione positiva dell’avventura e porterà a salvare il nostro magnifico
baobab.
Voglio citare quanto scrivo nella mia precedente recensione su un libro della
collana, perché la trovo ancora oggi veritiera e applicabile anche a questa
storia: “la cosa più importante è che il libro è divertente e piace, poi credo che
il flusso di lettura, semplificato con la scelta delle pagine orizzontali,
sia particolarmente adeguato a rendere fluida la storia e più semplice da
seguire per i nongrandi. Un prodotto che ho trovato fresco e piacevole.” Allora auspicavo altre uscite e, fortunatamente, dV Giochi ha provveduto,
quindi ancora una volta mi auguro un ulteriore arricchimento della collana,
magari nel periodo pre-natalizio dell’anno prossimo (così avremo almeno un paio
di regali assicurati).
Ancora una piccola riflessione sul fatto che il libro può fungere anche da
aggregatore: più bimbi infatti possono leggere insieme la storia. I miei due
giocano spesso insieme e abbiamo anche portato il libro alla scuola materna: i
piccoli giocatori condividono (o si litigano) le scelte e discutono su quale
sia la strada migliore da intraprendere per arrivare alla fine dell’avventura
con successo.
Il libro si può leggere più volte per una longevità data
sicuramente dalla possibilità di riprovare con lo stesso personaggio, nel caso
non si sia finito con successo alla prima lettura, e anche il fatto che ci
siano tre personaggi aumenta, naturalmente, la longevità. Per esperienza
personale posso dire che la mia piccola Letizia questo libro l’ha e lo sta
consumando, dimostrandomi la bontà del prodotto e dell’idea del libro-gioco
per bambini così fatto.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il
valore educativo del gioco e che “La sapienza è come un baobab; una sola persona, a braccia aperte, non può
stringerne il tronco”, proverbio africano.
Ecco quindi in elenco le cose che Letizia ha imparato giocando a Viaggio
nella terra del sole… o che avrebbe potuto imparare se già non le avesse
sapute:
- che un libro si può giocare, oltre che leggere;
-
a prendere autonomamente delle decisioni, le quali, senza che ce ne accorgiamo
direttamente, influiscono su tutto il flusso di gioco; -
a non demoralizzarsi se si fallisce, perché l’importante è divertirsi… e
poi perché si può sempre riprovare vivendo una nuova avventura; -
a fare le scelte appropriate in funzione del contesto in cui queste sono
proposte; - che gli spiriti possono essere buoni e ci possono aiutare;
-
che nel mondo la natura ha elementi che qui nemmeno immagiamo (papà gli ha
raccontato la bellissima favola africana del perché il baobab ha questa
particolare conformazione); -
che si può giocare prendendo eventualmente le decisioni insieme, mentre
mamma ci legge la storia.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
La lettura del libro è da subito divertente, penso che possa perdere un
pochetto del suo fascino alla fine della scuola elementare, ma non escludo,
che, se è il primo librogame, possa piacere anche nella secondaria di primo
grado; pone i giocatori di fronte a scelte semplici, ma mai banali, e quindi si
rivela comunque interessante praticamente sempre alla prima lettura; diciamo
che forse i più piccoli lo consumeranno, mentre sarà difficile che i più
grandi possano dedicargli un numero elevato di letture.
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per
giocarli insieme.
Cosa c’è di più bello di farsi leggere un libro da mamma, abitudine che
abbiamo sin da molto piccoli e che con questo librogame può continuare
tranquillamente, introducendo anche un qualcosa di nuovo? E poi si sa: i
consigli di mamma sono sempre preziosi, perché mamma ha (quasi) sempre ragione… e quindi non scegliamo quello che non ci ha detto mamma!
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una
recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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