scritto da Chrys
Secondo quella che sta diventando ormai una tradizione anche quest’anno è uscita una nuova versione tematizzata di Ticket to Ride in chiave ridotta… sia come prezzo che come dimensione e durata.
Dopo il successo di Ticket to Ride: New York e Ticket to Ride: Londra, quest’anno è stato il turno di Amsterdam. Se le precedenti edizioni ci riportavano un po’ indietro nel tempo (agli anni 50 per New York e agli anni 70 per Londra) questa edizione fa un salto temporale decisamente più aggressivo lanciandoci senza paracadute in pieno XVII secolo.
Stiamo chiaramente parlando di Ticket to Ride: Amsterdam (2-4 giocatori, 10-15 minuti) sempre ideato da Alan R. Moon, il papà del gioco base e di tutte le espansioni uscite negli anni, e distribuito in Italia da Asmodee.
Benvenuti nel XVII secolo. Vi trovate nel pieno del Gouden Eeuw, il Secolo d’Oro Olandese. Amsterdam è il cuore pulsante del commercio globale e la città più ricca sulla Terra. Beni provenienti da tutto il mondo si accumulano sui moli, nelle stive delle navi, nei magazzini e sulle banchine dei suoi innumerevoli canali.
NELLA SCATOLA
Come per le altre edizioni “compatte” anche questa si presenta benissimo, con un inserto in plastica creato su misura, una bella mappa a tema, dischetti per i punteggi, un breve regolamento, un mazzo di carte trasporto, uno di carte contratto e uno di carte merci… 64 carretti in plastica (cosa vi aspettavate nel 1700?). Forse non hanno il fascino dei bus a due piani di Londra o dei taxi di New York, ma sono fatti molto bene. E ovviamente una grafica interamente adattata al tema.
Il regolamento, semplice e compatto spiega le regole in modo chiarissimo… ma ovviamente se già sapete giocare al base vi basta leggere il set-up ed il funzionamento del mazzo merci che è la variante principale.
COME SI GIOCA
Non sto a ripetervi nel dettaglio il normale funzionamento base comune a tutti i Ticket to Ride (se volete approfondire vi rimando all’articolo sul gioco base). In parole povere al vostro turno potete pescare due carte (tra mazzo e fila a faccia in su), scartare set di carte dello stesso colore per controllare con i vostri carretti una tratta di quel colore oppure pescare nuovi obbiettivi dal mazzo contratti. Quando un giocatore resta con due carretti o meno si finisce il turno in corso e poi inizia l’ultimo giro di tavolo. Si fanno punti in base alle tratte controllate, agli obbiettivi (contratti) completati e alla quantità di merci che controlliamo (vedi sotto).
Carte merce
Si tratta della principale innovazione di questa edizione. Ogni volta che controlliamo una tratta dei percorsi periferici (indicati da un’icona carro) peschiamo una carta merce che rappresenta il controllo che deteniamo sulle merci della città grazie al fatto di controllare le aree da cui entrano le merci.
A fine partita guarderemo quante carte merci abbiamo rispetto agli avversari e in base a questa classifica riceveremo da 2 a 8 punti extra (ma 0 se non avremo nemmeno una carta merce).
CONSIDERAZIONI FINALI
Non ho mai fatto segreto di essere un sostenitore di queste versioni compatte, al punto che quest’anno al mare nel borsone dei giochi, ho portato Ticket to Ride: New York e Pandemic: Zona Rossa invece dei due corrispettivi completi. Sono più veloci da giocare, occupano un quarto del volume, trasmettono esperienze simili (nei limiti della durata minore)… e sono perfetti per introdurre nuovi giocatori all’esperienza del gioco, facendogli salire l’interesse per la versione completa. ^__^
Tra l’altro sotto le feste è anche un ottimo modo per regalare un Ticket to Ride a qualche amico poco avvezzo ai giochi con una spesa decisamente contenuta (sotto i 20 euro), al punto che era una delle mie proposte sul nostro articolo con i consigli natalizi.
La durata di una partita sui 10-15 minuti è verosimile, con picchi di 20 minuti quando si è in 4, il che permette di intavolarlo praticamente in ogni momento. L’esperienza di gioco che si ottiene in questo breve lasso di tempo è quella dei vari Ticket to Ride anche se è chiaro che la partita a un’edizione tradizionale comporta un’esperienza più profonda e strategie più a lungo termine.
Per quanto riguarda la parte estetica devo però ammettere che è il meno appagante dei tre usciti a oggi (gli altri sono Londra e New York) in quanto sostituisce i loro toni colorati e ricchi con uno stile che sembra più adatto ad un gioco gestionale. Probabilmente la scelta è voluta… anche i colori dei giocatori sono, al di là del bianco, tutte tonalità di marroncino al punto da sembrare quasi tipi di legno diversi più che pedine di plastica colorata. Non fraintendetemi, perché è un look molto curato, inclusa la mappa con sotto i percorsi quella che sembra una mappa dell’epoca… potendo scegliere vi suggerirei di regalare Londra o New York, ma molto dipende dai gusti personali.
Il prezzo di listino è 19,90 e, al pari dei suoi fratellini della stessa serie compatta, come regalo fa un figurone (a patto che lo stile medievale piaccia al ricevente)… come sempre vi ricordo che Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it (dove, mentre scrivo, è addirittura in offerta a circa 17 euro!!!).
— Le immagini sono tratte da dal
manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i
(Asmodee) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si
parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa
possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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